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Valutazione del rischio

Indicazioni di sicurezza per le scaffalature metalliche

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In questo articolo ci interesseremo delle norme di legge per l’uso delle scaffalature metalliche, adeguate ai nuovi criteri di sicurezza.

E’ importante prima di tutto ricordare che il Decreto Legislativo n° 74 del 6 giugno 2012 prevede che le attività produttive ubicate nei Comuni ricompresi nell’Allegato 1 dello stesso Decreto Legislativo, possono essere avviate solo dopo l’acquisizione del certificato di agibilità sismica provvisorio da parte del titolare dell’attività produttiva, in quanto responsabile della sicurezza dei luoghi di lavoro.
Questo certificato potrà essere rilasciato da un
tecnico abilitato soltanto se non ci sono le carenze strutturali di seguito riportate, o eventuali altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate dal tecnico incaricato: ...

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Gli errori umani

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In questo articolo rendiamo omaggio all'ingegnere Trevor Kletz, deceduto all'età di 91 anni il 31 ottobre 2013 e che ha avuto il merito di analizzare gli errori umani dal punto di vista ingegneristico.
Ogni errore è un errore umano così:
  • Ognuno deve decidere cosa fare.
  • Ognuno deve decidere come farlo.
  • Ognuno deve farlo.
Il concetto di errore umano è inutile in quanto accomuna i diversi tipi di errore che, però, hanno bisogno di diverse azioni. Qui di seguito si riportano i 10 tipi di errore individuati da Kletz:
1.
Incidenti provocati da semplici disattenzioni.
2. Incidenti che avrebbero potuto essere prevenuti attraverso l’addestramento.
3.
Incidenti dovuti a lacune fisiche e/o mentali.
4.
Incidenti dovuti all'errore nel seguire le istruzioni. Read More ...
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Lavoratori in età avanzata

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Aumentare i livelli di occupazione e prolungare la vita lavorativa sono importanti obiettivi delle politiche europee e nazionali sin dalla fine degli anni novanta.
La strategia europea 2020 si propone di aumentare il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra 20 e 64 anni al 75%, a tale scopo i cittadini europei dovranno lavorare più a lungo. In molti paesi dell'Unione europea sono state introdotte di recente riforme delle pensioni. Tuttavia, per prevenire una situazione in cui l'aumento dell'età pensionabile comporti una maggiore incidenza dei prepensionamenti e delle richieste di pensioni di invalidità, è necessario adottare misure anche sul luogo di lavoro per tenere conto delle modifiche dei sistemi pensionistici e per consentire alle persone di continuare a lavorare fino all'età della pensione e incoraggiarle in tal senso.
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L'uso delle scale portatili

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Quasi un quinto delle cadute da altezza nei luoghi di lavoro sono dovute all'utilizzo delle scale. Le scale portatili costituiscono un pericolo se sono mal gestite, utilizzate in modo improprio o semplicemente non adatte allo scopo. Se una scala è lo strumento giusto per il lavoro, i datori di lavoro devono assicurarsi che sia in condizioni adatte. Una scala portatile non è adatta ad ogni tipo di lavoro. Dopo aver effettuato la valutazione del rischio, può risultare che sono più adatte altre apparecchiature. Le scale sono più adatte se si è in presenza di un basso rischio e si deve eseguire un lavoro di breve durata. Per breve si intende un lavoro la cui durata è al massimo tra i 15 e i 30 minuti.
Analizziamo, in questo articolo, le cause più frequenti di caduta dalle scale portatili ed un toolkit per eseguire una valutazione del rischio semplificata. Read More ...
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Il metodo dell'albero delle cause

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Gli infortuni sul lavoro non derivano da una sola causa: sono il risultato di una combinazione di fattori. Lo scopo è quello di identificare i diversi elementi che hanno contribuito a generare l'evento.
Per raggiungere questo obiettivo, l'INRS ha sviluppato un metodo pratico in grado di individuare i fattori di incidenti, i cui risultati sono presentati come un albero grafico chiamato "causa principale". Il suo principio è semplice: i fatti che hanno contribuito all'incidente sono rappresentati e organizzati in un ordine logico. Esso aiuta a comprendere lo scenario dell'incidente ed a proporre varie misure di prevenzione. Come tale, esso è parte di un approccio attivo alla prevenzione dei rischi professionali per preservare l'integrità fisica e mentale dei dipendenti.
Come costruire in modo corretto un albero di guasto?
Qual è il suo contributo alla prevenzione?
È a queste domande che vuole rispondere la brochure proposta dall'INRS. Questa sulla base di vari esempi, descrive il metodo e come usarlo per attuare le misure preventive.
Questa guida pratica si concentra sulle condizioni per utilizzarlo con successo pur sottolineando la sua complementarità con la valutazione del rischio a priori.
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Cantieri stradali: segnaletica

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E' importante innanzitutto sapere che le fasi di installazione, di disinstallazione e manutenzione della segnaletica di cantiere, in particolare la posa, la rimozione dei coni, dei delineatori flessibili e il tracciamento della segnaletica orizzontale, costituiscono fasi di lavoro particolarmente delicate per la sicurezza degli operatori. Adesso adesso andremo ad analizzare i criteri minimi di sicurezza da adottare nelle attività lavorative in presenza di traffico veicolare. Per ogni tratta omogenea vengono redatte le necessarie rappresentazioni grafico/schematiche dei sistemi segnaletici e vengono presi in considerazione almeno i seguenti indicatori:
  • larghezza delle carreggiate
  • numero di corsie per senso di marcia
  • presenza o assenza della corsia di emergenza
  • presenza o assenza della banchina
  • anomalie plano altimetriche
  • presenza o assenza di spartitraffico
  • gallerie
  • opere d'arte (ponti, viadotti, cavalcavia)
  • condizioni note del flusso veicolare.
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Lavoratore in stato di ubriachezza

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Riprende la campagna di Ellesic volta a sensibilizzare il lettore sul consumo di alcool. Su tale argomento consigliamo di consultare i seguenti articoli già pubblicati: Alcol ed effetti sulla salute, Alcol: mantieniti al sicuro, Alcol e lavoro, Alcol, lavoro e produttività, Prevenzione alcologica, Alcol, droga & lavoro.
ll DLgs 81/08, prevede espressamente all’
art. 41, comma 4, l’obbligo di effettuare la sorveglianza sanitaria finalizzata "alla verifica della assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti".
L'obbligo vige solo “
nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento”, cioè dalle norme specifiche in vigore o che saranno emanate successivamente. L'obbligo riguarda, per l'alcol, l'accertamento dello stato di alcol dipendenza, mentre per le “droghe” l'assunzione anche solo sporadica. Si tratta di due regimi attualmente molto diversi, e di conseguenza sono diverse le modalità con le quali il Medico Competente deve affrontare i due problemi.
Per l'alcol abbiamo due norme contemporaneamente vigenti:
1. La legge 125/01 (Legge in materia di alcol e di problemi alcol correlati)
2. Il Decreto Legislativo 81/08 (art. 41, comma 4)
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Formazione per l'individuazione e l'utilizzo delle attrezzature da lavoro

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Dal 12 marzo 2013 è entrato in vigore l'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 che individua le attrezzature da lavoro per le quali è richiesta una "formazione specifica" che non è sostitutiva a quella obbligatoria già prevista.
Le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori sono:
1
Piattaforme di lavoro mobili elevabili

2
Gru a torre

3
Gru mobile

4
Gru per autocarro

5
Carrelli elevatori semoventi
  • Carrelli semoventi a braccio telescopico
  • Carrelli industriali semoventi
  • Carrelli/Sollevatori/Elevatori semoventi telescopici rotativi
6 Trattori agricoli o forestali

7
Macchine movimento terra
  • Escavatori idraulici
  • Escavatori a fune
  • Pale caricatrici frontali
  • Terne
  • Autoribaltabile a cingoli
8. Pompa per calcestruzzo Read More ...
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Rischio chimico negli uffici (indoor)

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In questo articolo, cercheremo di analizzere la presenza del “rischio chimico” all’interno degli ambienti chiusi (indoor), come ad esempio gli uffici. Il rischio chimico è stato quasi esclusivamente connesso agli ambienti di lavoro oppure all’inquinamento nell’ambiente esterno ma, diversi studi hanno evidenziato come negli ambienti chiusi i pericolo possono essere molto elevati esponendoci a composti chimici potenzialmente molto tossici. E’ dunque importante individuare le potenziali fonti di rischio al fine di adottare le eventuali misure di prevenzione.
Da diversi studi risulta che a determinare problemi di qualità dell’aria all’interno degli uffici concorrono:
  • Insufficiente ventilazione
  • Inquinamento interno (isolanti e rivestimenti, arrendi, fotocopiatrici, fumo di sigaretta, prodotti di combustione, prodotti per la pulizia)
  • Inquinamento esterno (prodotti di combustione, inadeguati punti di presa d’aria, radioattività terrestre)
  • Contaminanti biologici.
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Per un soffio: Near miss (Incidente mancato)

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EllESic si era già occupata dell'argomento con l'articolo Analisi dei quasi incidenti. Oggi approfondiremo il concetto analizzando più nel dettaglio le caratteristiche del Near miss (incidente mancato o quasi infortunio). Esso è un evento imprevisto che non ha provocato lesioni, malattie o danni - ma avrebbe avuto il potenziale per farlo. Solo una rottura fortunata nella catena di eventi ha impedito un infortunio, fatalità o danno, in altre parole, ci è mancato un soffio.
Sono, quindi, near miss anche quegli infortuni che restano fuori dall'obbligo legislativo di denuncia, cioè quegli eventi infortunistici lievi che non portano a giorni di assenza da lavoro, oltre quello in cui si è verificato l'evento, i cosiddetti First Aid.
Le statistiche dimostrano che su 10000 incidenti, 3 sono infortuni con conseguenze fatali, 90 sono infortuni con conseguenze rilevanti, 900 con effetti minori e i restanti sono cosiddetti quasi infortuni o near misses o ancora "near loss" ossia episodi che, pur avendone il potenziale, non hanno prodotto danni.
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Prevenire le collisioni macchine pedoni

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Sono ancora troppo numerosi gli incidenti tra le persone ed i mezzi, nonostante il progresso tecnico e la formazione fornita ai conducenti.
Molti sono i comparti interessati e tipi di macchine interessate, per esempio:
- settore edile/costruzioni (autobetoniera, pompa calcestruzzo, camion ...)
- raccolta e cernita dei rifiuti (compattatore, carrello, camion o sollevatori telescopici TP)
- carrello elevatore, per esempio nel settore manifatturiero, nell'industria alimentare, nella logistica.
Evitare le collisioni tra le macchine ed i pedoni passa in primo luogo dalle misure organizzative (organizzazione dei flussi di traffico ed il controllo degli accessi pedonali, zona di attesa specifica per i guidatori ...) o le misure generali per migliorare la visibilità. Tuttavia, quando tali disposizioni sono insufficienti, le misure tecniche complementari, come ad esempio l'installazione di dispositivi di rilevazione per avvisare il conducente della presenza di una persona (o un ostacolo) può essere presa in considerazione.
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Stress lavoro-correlato: stress da lavoro ripetitivo

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Lo Stress lavoro-correlato è definito come l'esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora queste non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere.
Le ultime stime eseguite dal Labour Force Survey (LFS) mostrano:
  • il numero totale di casi di stress nel biennio 2011/12 è pari a 428.000 (40%) su un totale di 1.073.000 casi relativi a tutte le malattie legate al lavoro (HSE - Health and Safety Executive).
A tal proposito, pubblichiamo una sentenza della corte di Cassazione riguardante la responsabilità di un datore di lavoro per infortunio di un addetto alle pulizie che, mentre stava salendo su una scala a pioli per la pulizia di un vetro, cadeva dalla stessa riportando lesioni personali.
La Corte afferma che risulta accertato che il datore di lavoro omise di "
elaborare all'esito della valutazione dei rischi, il prescritto documento contenente una relazione esaustiva dei rischi per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, con riguardo ai rischi specifici dei lavoratori addetti alle pulizie dei vetri relativamente al pericolo di caduta dall'alto, alle posture incongrue e allo stress da lavoro ripetitivo Read More ...
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Sovraccarico Biomeccanico arti superiori: schede di rischio

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Il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori è emerso inizialmente nel settore metalmeccanico e successivamente anche nel settore dell’industria, in agricoltura, nei servizi e nel mondo dell’artigianato. L’analisi e la gestione di tale rischio rappresenta una grande sfida dovuta dalla numerosità di compiti e cicli lavorativi e l’eterogeneità delle modalità e delle tempistiche di lavoro. Il metodo valutativo applicato è la Check-list OCRA, che ha il merito di considerare in maniera sintetica i fattori correlabili al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
Per approfondire puoi anche consultare SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori. Read More ...
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Usare il trattore in sicurezza

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Analizziamo la guida passo-passo per la sicurezza nell'utilizzo del trattore, rilasciata dall'HSE (Health & Safety Executive) e destinata a tutti coloro che utilizzano un trattore. Essa si applica a coloro che lavorano in agricoltura, silvicoltura, orticoltura, servizi orticoltura e nell'industria dei tappeti erbosi sportivi.
Che tu sia uno studente, un trattorista regolare, o un datore di lavoro, è necessario che tu conosca la sicurezza del trattore prima che sia troppo tardi.
Le persone che muoiono in incidenti con trattori ogni anno sono molte come molti sono i feriti gravi. Le statistiche dell'
Osservatorio Infortuni Mortali EllESic riportano che il 16,6% degli infortuni mortali occorsi nel 2012 è stato causato da un utilizzo erroneo del trattore. Semplici ma essenziali punti di sicurezza avrebbero impedito la maggior parte di loro.
L'opuscolo mostra come la formazione in materia di sicurezza sul trattore potrebbe salvare molte vite. Read More ...
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Valutazione dei rischi: l'addetto alla sabbiatura

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Oggi pubblicheremo un articolo riguardante i profili di rischio nell’industria meccanica, in particolare “l’addetto alla sabbiatura”.
Innanzitutto è importante identificare il ruolo dell’addetto alla sabbiatura. Quest’ultimo è un lavoratore specializzato nella lavorazione di pulitura meccanica di componenti metallici tramite l’utilizzo di sabbia.
Questa lavorazione viene effettuata da una macchina chiamata sabbiatrice, nella quale vengono inseriti manualmente i pezzi di piccole dimensioni, e con l’aiuto del carroponte vengono inseriti i pezzi di dimensioni maggiori. Successivamente, l’operatore infila le mani dentro le apposite protezioni ricavate all’interno della macchina permettendogli di impugnare la pistola spara sabbia ed eseguire l’operazione di pulizia del pezzi. In fine, eseguita la sabbiatura, l’operatore estrae i pezzi lavorati e li pone in appositi contenitori.
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L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio

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Dopo esserci interessati della valutazione dei rischi per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili in elevato (PLE), oggi pubblichiamo un articolo riguardante l’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio.
E’ importante prima sapere che le vibrazioni al sistema mano-braccio sono sollecitazioni meccaniche provocate da attrezzature di lavoro vibranti (trapani, martelli pneumatici, smerigliatrici, etc.), che arrivano al corpo umano attraverso i loro punti di contatto, in questo caso la mano. Quest’ultima, di conseguenza, trasmette le sollecitazioni all’avambraccio, al braccio ed alla spalla (sistema mano-braccio).
L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio può causare diversi disturbi e patologie che si identificano in una vera e propria sindrome, chiamata “sindrome da vibrazioni al sistema mano-braccio”.
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Valutare i rischi per l’utilizzo in sicurezza delle PLE

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In questo articolo parleremo della valutazione dei rischi e le misure di prevenzione per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili.
Come prima cosa è importante specificare che le piattaforme di lavoro mobili in elevato si suddividono in due gruppi principali:
  • Gruppo A : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico è sempre all’interno delle linee di ribaltamento.
  • Gruppo B : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico può essere all’esterno delle linee di ribaltamento.
Relativamente allo spostamento, le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in tre tipi:
  • Tipo 1: lo spostamento è consentito solo quando la piattaforma di lavoro mobile elevabile è in posizione di trasporto
  • Tipo 2: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sul telaio.
  • Tipo 3: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sulla piattaforma di lavoro.
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10 mosse per un tirocinio in sicurezza

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Continua l'approfondimento relativo alla formazione delle categorie speciali (apprendisti, neo-assunti, ecc.) ed a tale proposito consultare anche Formazione neo-assunti.
Il "nuovo" contratto di apprendistato offre la possibilità di assumere giovani di età compresa prevalentemente tra 16 ai 26 anni.
Tale possibilità presenta alcune differenze in relazione ai settori produttivi, ai contratti ed ai territori.
Qualche riflessione appare opportuna alla luce delle possibili ricadute degli aspetti anagrafici e sociali di questa popolazione sulle problematiche formative.
Innanzitutto va evidenziato che l'arco di età 16/26 è molto ampio e le differenze soggettive, di esperienze, nonché professionali risultano molto marcate soprattutto avvicinandosi ai margini estremi del range.
Va comunque sottolineato che le imprese scelgono di assumere soprattutto over 18 anche in considerazione del più alto "carico" di formazione esterna prevista per i giovani dai 16 ai 18 anni.
Nelle imprese piccole, fino a 15 dipendenti, risulta più alta la percentuale di apprendisti nella fascia più bassa di età, mentre al crescere delle dimensioni dell'impresa vengono inseriti apprendisti più "anziani".
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Carrozzieri: dieci miti da sfatare

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Continua l'approfondimento di EllESic sui rischi presenti nelle attività di verniciatura dopo Agenti chimici in metalmeccanica, Nuove tecniche di verniciatura e rischi per la salute, Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura, Best practices: attività di verniciatura. In questa sede focalizzeremo l'attenzione sugli isocianati presenti nelle vernici. Molte delle sostanze utilizzate in carrozzeria richiedono un'attenta conservazione, manipolazione e controllo.
In particolare, le vernici contenenti isocianati, sono state, per molti anni, la principale causa di asma professionale nel Regno Unito e l'industria (nel suo complesso) è anche ai vertici per i casi di dermatite. Vernici contenenti isocianato sono ampiamente utilizzate nel settore della riparazione dei veicoli. Gli isocianati sono anche utilizzati in alcune vernici a base d'acqua, nella maggior parte delle mani di fondo e di quasi tutte le vernici. 'A base d'acqua' non significa 'isocianato-free', solo che è un'emulsione con un ridotto livello di solventi. Read More ...
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Lavorare con i prodotti chimici

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LDopo essersi interessato del rischio da caduta, Cadere: non c'è niente da ridere, l'INRS ha pubblicato un altro interessante opuscolo riguardante le sostanze chimiche e i rischi relativi (ED 6150 - luglio 2013) dal titolo "Travailler avec des produits chimiques - Pensez prévention des risques ! (Lavorare con i prodotti chimici - Pensare alla prevenzione dei rischi!)"
Le sostanze chimiche sono onnipresenti nei luoghi di lavoro. Un terzo dei dipendenti del settore privato affermano di essere stati esposti almeno una sostanza chimica in lavoro (indagine SUMER 2009).
Usate con noncuranza, le sostanze chimiche possono causare incidenti, malattie professionali e causare inquinamento ambientale.
Prevenire i rischi chimici, è un obbligo del datore di lavoro. Anche il lavoratore ha un ruolo da svolgere nell'applicazione delle pratiche quotidiane di utilizzo di questi prodotti.
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Rischio scivolamento

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Sulla scorta di quanto pubblicato il 26 agosto Cadere: non c'è niente da ridere in questa occasione analizzeremo la scelta della pavimentazione.
L'incidentalità è caratterizzata da numerose persone che inciampano, scivolano e cadono. Molto spesso le persone scivolano mentre camminano. Le possibili cause sono:
  • pavimenti con insufficiente resistenza allo scivolamento
  • disattenzione
  • valutazione erronea del rischio
  • abitudini.
L'elevato tasso rispetto all'intera incidentalità richiede una selezione ragionata del pavimento, dei metodi di pulizia e dei detergenti. I pavimenti resistenti allo scivolamento sono imperativi per poter prevenire in modo efficace gli infortuni. Read More ...
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Cadere: Non c'è niente da ridere

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Il maggior numero di infortuni in tutti i settori, dall’industria pesante al lavoro d’ufficio, è dovuto agli scivolamenti e cadute nei luoghi di lavoro. Negli Stati della Comunità Europea sono questi i motivi principali delle assenze dal lavoro superiori ai 3 giorni.
I rischi di infortuni sono più elevati per i lavoratori delle piccole e medie imprese (PMI), e in particolare delle imprese con meno di 50 dipendenti. L’adozione di semplici misure di controllo può ridurre il rischio di infortuni da scivolamenti e cadute. I consigli di questa scheda informativa sono validi per tutti i tipi di impresa di qualunque dimensione.
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La ristorazione tradizionale: i rischi

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In questo articolo analizzeremo un factsheet (ED 880 del novembre 2012) contenente le buone pratiche che sono state sviluppate dalla commissione "Ergonomie restauration traditionnelle" della Società di Medicina del Lavoro dei Midi-Pyrénées in collaborazione con la prevenzione del servizio CRAM dei Midi-Pyrénées e la partecipazione dei professionisti UMIH.
I costi indiretti, come la perdita di tempo per le sostituzioni, la formazione, il calo della produzione e il costo della riparazione delle attrezzature danneggiate, sono paragonabili ai costi diretti. Questi costi sono sostenuti direttamente e completamente dalla società, indipendentemente dalle sue dimensioni.
Incidenti o quasi incidenti hanno un notevole impatto sul clima sociale della società. Una situazione pericolosa è un ostacolo nel lavoro. Si tratta di una fonte di demotivazione e di una minore produttività.
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Esposizione lavorativa a polveri di legno

legno
L'INAIL ha pubblicato un opuscolo rivolto ai Servizi di Prevenzione negli Ambienti di Lavoro e alle aziende che operano nel settore della lavorazione del legno. Tale settore, costituito da oltre 50 mila aziende con più di 170 mila addetti, rappresenta uno dei comparti a maggior rischio di infortuni: è collocato, infatti, al terzo posto delle attività più rischiose (dati INAIL-maggio 2011).
Al rischio infortunistico occorre aggiungere il rischio di sviluppo di malattie professionali quali neoplasie delle cavità nasali dovute all’inalazione di polveri generate durante la lavorazione.
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Il decreto "del fare" & la sicurezza

parlamento
Pietro Ferrari ci illustra le novità introdotte con il Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013.
Scriveva Nietzsche -vado a memoria- in uno dei suoi folgoranti aforismi:
Un amico diceva di aver sentito un vecchio cinese affermare che quando gli stati devono morire si danno molte leggi”.
Non sarebbe male che i (diversi) legislatori/normatori avessero a mente questa lezione.
Non credo infatti di essere l'unico a sentir montare insofferenza verso questa metastatizzazione di norme. Condita, in più, da un susseguirsi poco coerente di “semplificazioni” e condizioni interpretative che, a loro volta, sono destinate a conoscere ulteriori “semplificazioni” e “interpretazioni”.
Emblematico -ma solo perchè ultimo-, e qui appena per per gli aspetti relativi a SSL, il caso del Decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013.
Tuttavia vale considerare con equilibrio -seppur con la dovuta severità, laddove necessario- il contenuto degli interventi semplificatori del DL n.69.
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Ambienti sospetti di inquinamento o confinati

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Proprio al fine di incidere positivamente sul fenomeno infortunistico riducendo numerosità e gravità degli eventi incidentali, il legislatore decise di emanare il Decreto del Presidente della Repubblica del 14.09.2011, n° 177, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 260 dell’8/11/2011, entrato in vigore il 23/11/2011, che è un Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti “sospetti di inquinamento o confinati”. Nel DPR si definiscono le linee generali di una vera e propria strategia di contrasto agli infortuni relativi alle attività in tali ambienti, di cui fa parte integrante e fondamentale la predisposizione di buone prassi utili a indirizzare gli operatori.
In tale complessivo contesto l'INAIL ha sentito la necessità di realizzare un manuale pratico che rappresenti i contenuti di una procedura di sicurezza per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati così come previsto ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DPR 177/2011, rivolto a quanti operano a vario titolo in tale settore e, soprattutto, a tutte quelle micro e piccole imprese che si occupano di bonifiche e/o manutenzione in ambienti confinati.
Il presente manuale, che prende come esempio una cisterna interrata, rappresenta il primo volume di una serie che avrà l’obiettivo di approfondire e fornire soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per i lavori da realizzare nelle diverse tipologie di ambienti sospetti di inquinamento o confinati, al fine di mettere a disposizione degli operatori un “catalogo” di soluzioni validate ed efficaci.
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Norme silenti

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Da questa settimana inizia la collaborazione editoriale con Pietro Ferrari del Dipartimento Salute, Sicurezza e Ambiente della Camera del lavoro di Brescia.
Propongo, senza pretesa, di intendere la definizione nel titolo come quelle norme che, vuoi perchè sembrano non mostrarsi immediatamente cogenti, vuoi perchè non implicano direttamente sanzione, vengono colpevolmente sottovalutate, se non trascurate.
Emblematica, in questo senso, appare la norma, di assoluta novità, contenuta nel primo comma dell'art. 39 D.Lgs. 81/08 (“ Svolgimento dell'attività del medico competente ” ) :

1. L'attività del medico competente è svolta secondo i princìpi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH)). Read More ...
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Analisi dei quasi incidenti

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Si propone un estratto dalla pubblicazione "Gestire la Sicurezza negli Stabilimenti Industriali" Pubblicazione curata da: Paolo Pittiglio e Paolo Bragatto e nel quale analizzeremo gli aspetti sostanziali dei quasi incidenti (near miss).
I quasi incidenti sono molto facili da individuare, da capire, da controllare. Qualsiasi piccola anomalia, difetto o malfunzionamento di minore entità andrebbe tenuto in considerazione, dato che anche un evento in apparenza insignificante potrebbe provocare un incidente.
Nelle industrie “mature”, cioè basate su tecnologia consolidata, è difficile che accadano anomalie a causa di una mancanza di conoscenza: piuttosto si verificano perché tale conoscenza è stata dimenticata, fraintesa o trasmessa non correttamente. Perciò i quasi incidenti e le deviazioni, che generalmente si pensa anticipino gli incidenti, possono essere l’occasione per recuperare e risvegliare la conoscenza contenuta nella documentazione di riferimento. Riguardo all’analisi del rischio dovrebbe essere possibile individuare i “precursori”, cioè quegli eventi capaci di dare avvio a una sequenza di eventi successivi che possono culminare in un incidente.
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Esposizione a silice libera cristallina (SLC)

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Il Gruppo di lavoro “Igiene Industriale “ del Network Italiano Silice (NIS) ha pubblicato il documento: "VALUTAZIONE DEL RISCHIO DOCUMENTO DI LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DELL’ESPOSIZIONE PROFESSIONALE A “SILICE LIBERA CRISTALLINA”.Il problema dell’esposizione a Silice Libera Cristallina (SLC) nei luoghi di lavoro, infatti, è particolarmente rilevante, essendo questo agente di rischio presente in numerose attività lavorative. La SLC è infatti estremamente comune in natura e utilizzata in una vasta gamma di prodotti a uso civile e industriale.
La pericolosità di tale agente, già nota da tempo, è stata recentemente rivalutata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC 1997), che ha classificato quarzo e cristobalite nel gruppo 1 (l’agente è cancerogeno per l’uomo) nel caso dell’esposizione negli ambienti di lavoro
. Read More ...
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Linee guida ISPRA/ARPA esposizione agenti chimici

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Presentate le linee guida frutto del progetto di collaborazione tra l’Università politecnica delle Marche, la Environment agency (England), la Scottish Environmental Protection Agency (Sepa), le Arpa della Basilicata, dell'Emilia Romagna, della Liguria, del Piemonte, della Campania, delle Marche e della Sicilia e il coordinamento del Centro interagenziale “Igiene e Sicurezza del Lavoro” dell'ISPRA. Il titolo del documento è "Linee guida per la valutazione del rischio da esposizione ad agenti chimici pericolosi e ad agenti cancerogeni e mutageni". Read More ...
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Alcol ed effetti sulla salute

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Continua la campagna di Ellesic volta a sensibilizzare il lettore sul consumo di alcool. A tal proposito viene proposto un interessante articolo del Dipartimento di Neurologia e Psichiatria,dell'Università di Roma la “Sapienza" ha pubblicato un interessante articolo nel quale vengono analizzate le problematiche di salute connesse al consumo di bevande alcoliche.
Consumare bevande alcoliche è un abitudine frequente e diffusa, integrata nella vita quotidiana della maggioranza delle persone. L’abuso e l’alcol dipendenza determina effetti sullo stato di salute attraverso l’incremento della problematiche e delle patologie alcol-correlate. Read More ...
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Vademecum miglioramento delle attività calzaturiere

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Il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) della ASL di Pavia, dalla Clinica del Lavoro «Luigi Devoto» di Milano e dalla Unità Organizzativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro (UOOML) - Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia hanno prodotto il vademecum per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori nel settore calzaturiero. Il vademecum è stato, quindi, approvato con Decreto 1864 del 7 marzo 2012 dalla Regione Lombardia. Lo scopo del lavoro è di: Read More ...
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Tredici sostanze estremamente problematiche (SVHC)

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ECHA ha pubblicato nuove proposte per identificare tredici ulteriori prodotti chimici tra le sostanze estremamente problematiche (SVHC). Le parti interessate sono invitate a partecipare alla consultazione pubblica inviando le proprie osservazioni sul sito web dell'ECHA. La consultazione pubblica sarà aperta per 45 giorni e si concluderà il 12 aprile 2012.
Tutte le sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione e soddisfano l'articolo 57 del regolamento REACH, che definisce l'identificazione di un SVHC. Più specificamente, per quattro delle sostanze (CI Basic Violet 3, CI Basic Blue 26, CI Solvent Blue 4 e 4,4'-bis(dimetilammina) -4''-(metilammina) alcool tritile) l'identificazione potenziale SVHC si basa sulla presenza del chetone di Michler costituente cancerogeno o base di Michler al di sopra del limite di concentrazione sufficiente a classificare le sostanze come cancerogene (≥ 0,1% peso / peso).
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MMC: MAC Tool

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La prevenzione e il controllo dei disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro (DMS) è un importante priorità ed una delle chiavi per migliorare la salute sul lavoro. Può essere particolarmente difficile stabilire il grado di rischio in relazione ai DMS a causa della mancanza di quantitativi relazioni esposizione-risposta, l'ampia gamma di fattori di rischio, e le interazioni tra di loro. Read More ...
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Coinvolgere i lavoratori

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Per il coinvolgimento dei lavoratori si analizza la metodologia proposta dall'HSE britannico costituita da uno step-by-step destinato principalmente a piccole e medie imprese, che offre consigli pratici e suggerimenti su come migliorare la consultazione e le modalità di coinvolgimento dei lavoratori.
In primo luogo si tratta di scegliere tra un modello "stabile" ed uno "dinamico", a seconda di ciò che meglio descrive il proprio posto di lavoro:
  • Step-by-step 'Stabile' per luoghi di lavoro di piccole e medie dimensioni dove le condizioni non cambiano su base regolare (ad esempio una fabbrica o un'officina).
  • Step-by-step 'Dinamico' per luoghi di lavoro di piccole e medie dimensioni dove le condizioni cambiano su base regolare (ad esempio un cantiere).
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La valutazione del rischio in cinque passi

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La legge non si aspetta che il datore di lavoro elimini tutti i rischi, ma che protegga le persone, per quanto 'ragionevolmente praticabile'.
Una valutazione del rischio è semplicemente un attento esame di ciò che, nel lavoro, potrebbe causare danni alle persone, in modo da poter valutare se si sono prese sufficienti precauzioni o si dovrebbe fare di più per prevenire i danni. I lavoratori e gli altri hanno il diritto di essere protetti dai danni causati da una mancata adozione di misure di controllo ragionevoli.
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Linee Guida amianto Regione Sicilia

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E' stata pubblicata nel n° 7 del 17 febbraio 2012 della GURS dall'Assessorato della Salute della Regione Sicilia la Circolare 21 dicembre 2011, n. 1285 "Linee guida sulle misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori esposti al rischio amianto durante i lavori di manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché di bonifica delle aree interessate." Il fine è stato quello di fornire indicazioni sul modello organizzativo da adottare per la trattazione della problematica, con l’obiettivo di realizzare una linea guida che rendesse uniformi e omogenee su tutto il territorio regionale le procedure utilizzate dalle AA.SS.PP. e dalle aziende coinvolte nelle attività di manutenzione e rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti. Read More ...
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DoRS: Centro Documentazione Promozione Salute

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Il sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali in Piemonte, è ormai attivo dal 2003 e dal 2005 ha consolidato l’attività di monitoraggio continuo dei casi di infortunio mortale indagati dai Servizi PreSAL delle ASL della Regione Piemonte. L’attività si colloca all’interno del sistema di sorveglianza nazionale che negli ultimi anni ha sviluppato diverse azioni. Read More ...
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Alcol: mantieniti al sicuro

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Nel 2010 la quota di popolazione di 11 anni e più; che ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l'anno è pari al 65,7%, in diminuzione rispetto al 2009 (68,5%); il 26,3% della popolazione (14 milioni 126 mila persone) beve alcolici quotidianamente, mentre il 38,4% ha consumato alcol almeno una volta fuori dai pasti.
Beve vino il 53,3% delle persone di 11 anni e più, birra il 45,9% e aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori il 39,9%; beve vino tutti i giorni il 24,1% e birra il 4,3% della popolazione di riferimento.
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Check list autovalutazione SGSL microimprese

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Il Gruppo di Lavoro interregionale “Sicurezza Appalti” istituito presso ITACA, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale ha redatto "Strumenti per l’implementazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - Check list di autovalutazione per le micro imprese". Le “checklist” costituiscono un primo contributo soprattutto per le micro e piccole imprese e vogliono essere uno strumento operativo a supporto del datore di lavoro, per verificare il proprio livello di implementazione di un sistema di gestione della sicurezza.
Il Gruppo di Lavoro Interregionale si è posto l'obiettivo di realizzare un programma di attività incrementali, che possano portare progressivamente alla realizzazione di un kit utile alle imprese e alle stazioni appaltanti per la gestione della sicurezza. Read More ...
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Messa a terra ponteggi

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Il collegamento a terra di un ponteggio metallico può essere necessario per tre motivi:
1. il ponteggio è una struttura metallica di notevoli dimensioni situata all’aperto e deve essere protetta contro i fulmini, ai sensi del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro DLgs 81/08, art. 84 e All. IV, art. 1.1.8 (ex DPR 547/55, art. 39);
2. il ponteggio è una massa e deve essere protetta contro i contatti indiretti.
3. il ponteggio è una massa estranea e deve essere collegata allo stesso impianto di terra delle masse.
Esaminiamo brevemente te tre situazioni in cui occorre mettere a terra il ponteggio.
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Guida contro il freddo

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Le ondate di freddo intenso, possono provocare problemi alla salute. Oltre che l’incremento di sindromi influenzali, le basse temperature possono causare, infatti, anche una recrudescenza della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell'apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo scheletrico. Nelle condizioni più estreme, si possono verificare anche casi di ipotermia ed assideramento.
Il Ministero della Salute ha messo a punto una guida ed un decalogo per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute. Si tratta di alcune semplici regole per affrontare nel migliore dei modi il periodo più freddo dell'anno e proteggersi dai malanni dell'inverno. Read More ...
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Risultati commissione parlamentare infortuni sul lavoro

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Sono stati pubblicati i risultati dell'attività svolta dalla Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche". Sebbene il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia abbia mostrato negli ultimi anni un trend decrescente, il che rappresenta un segnale certamente positivo, i numeri restano tuttavia ancora troppo elevati ed inaccettabili per un paese civile. Occorre quindi intensificare ulteriormente gli sforzi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno che, come rilevato anche nelle precedenti relazioni intermedie, devono concentrarsi su tre direttrici fondamentali:
  • la formazione/informazione dei lavoratori e delle imprese
  • i controlli sull’applicazione delle norme
  • il coordinamento fra tutti i soggetti sociali ed istituzionali competenti.
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Strategie nazionali per la sicurezza e la salute sul lavoro

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Il BAuA (Bundesanstalt für Arbeitsschutz und Arbeitsmedizin) ha pubblicato uno studio riguardante i concetti strategici ed i metodi in materia di sicurezza e salute sul lavoro (strategie SSL). E' stata anche esaminata la trasferibilità dei concetti e dei metodi al sistema tedesco. L'intento era quello di determinare le caratteristiche principali delle diverse strategie, per valutare i loro rispettivi punti di forza e di debolezza ed identificare le differenze e le somiglianze essenziali.
La valutazione delle strategie nazionali hanno incluso le seguenti questioni principali:
• Quali livelli obiettivo, campi di azione e aree problematiche sono considerati e focalizzati in ogni caso?
• Quali criteri, procedure e fonti di informazione sono rilevanti per l'attuazione, la selezione e la scala di priorità degli obiettivi strategici?
• Come è l'attuazione della strategia di valutazione? La valutazione individua chiaramente i risultati positivi?
• Quali sono le disposizioni istituzionali caratteristiche delle singole strategie?
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Attrezzature di lavoro: apparecchi di sollevamento

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L'INRS ( Institut National de Recherche et de Securité ) ha pubblicato la nota informativa ND 2102 riguardante "Équipements de travail mobiles. Appareils de levage Dispositions réglementaires applicables pour l’utilisation des équipements de travail servant au levage de charges et des équipements de travail mobiles".
La nota informativa riporta le norme relative all'installazione di apparecchiature, le misure applicabili all'utilizzo di mezzi di sollevamento (stabilità, sollevamento di persone, dispositivi mobili, stazione di controllo, meteo), le misure applicabili per l'utilizzo di dispositivi mobili (corsie per il transito, pedoni), attrezzature per l'addestramento dell'operatore (patente di guida); i requisiti tecnici per l'utilizzo di attrezzature di sollevamento (segnalazione dei limiti di carico, prevenzione del rischio di ribaltamento e schiacciamento, rottura, pericolo d'incendio). Read More ...
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HWL: scelta dell'APVR

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Gli APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie) vengono utilizzati in molti luoghi di lavoro per tutelare i lavoratori quando si lavora con sostanze pericolose, come gas, solventi, prodotti chimici in polvere e spruzzi. Gli APVR sono dotati di varie forme di facciale, quali caschi, visiere, cappe o maschere.
L'APVR deve essere utilizzato solo come ultima opzione finale dopo aver preso altre misure ragionevoli per controllare l'esposizione, e migliorare la qualità dell'aria e di ventilazione nell'area di lavoro. L'utilizzo dell'APVR dovrebbe essere un chiaro risultato della valutazione del rischio.
Se si utilizzano gli APVR potrebbe essere utile sapere che l'Healty Working Lives ha pubblicato un'interessante sezione sugli APVR ovviamente in lingua inglese.
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La sicurezza nelle celle frigorifere

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L’art. 63 del T.U., comma 1, rinvia all’allegato IV per le disposizioni di dettaglio inerenti la sicurezza e relative ai luoghi di lavoro, prevedendo al punto 1.9.2.5., in relazione all’argomento in esame, che “quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione”.
I lavoratori che prestano la loro attività in ambienti a basse temperature devono essere dotati, in virtù della disciplina dettata in generale dal titolo III del T.U., di dispositivi di protezione individuale idonei a garantire loro adeguata protezione contro il freddo (giubbotti, guanti, tute, ecc). Read More ...
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Nuove tecniche di verniciatura e rischi per la salute

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Giuseppe Bulla (consulente ambientale) e Luigi Perbellini (Medicina del lavoro di Verona) hanno pubblicato una relazione riguardante il passaggio dalle vernici classiche a “solventi” a quelle “ad acqua”. Tale cambiamento ha segnato una evoluzione tossicologica molto importante nel ridurre i possibili effetti tossici, nel migliorare la qualità dei prodotti e nel limitare l’inquinamento ambientale.
Nella relazione, poi, sono state confrontate e discusse le vecchie e nuove “ricette” per la preparazione di vernici e smalti.
In ultimo è presente un'interessante sintesi della letteratura internazionale riguardante i dati epidemiologici sui verniciatori e nella quale vengono descritti gli effetti tossici in ambito sperimentale che sono stati segnalati per alcuni solventi delle vernici ad “acqua”.
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Schede trattore

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Come si evince dalle statistiche dell'Osservatorio di Ellesic sugli infortuni sul lavoro e relative al 2011, sono 100 i morti sul lavoro a causa del trattore. Nel corso dei prossimi mesi saranno pubblicate come anticipato le statistiche secondo la metodologia ESAW (European Statistics on Accidents at Work). Per questo motivo Ellesic ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione con lo scopo di:
  • analizzare approfonditamente il rischio
  • fornire informazioni agli utilizzatori
  • creare una banca dati relativa alle buone prassi.
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Misura dell'esposizione professionale ai COV

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E' stato pubblicato dall'INRS un articolo che presenta i dati di esposizione ai composti organici volatili (COV), misurati più frequentemente tra il 2003 e il 2010 e soggetti a un limite di esposizione professionale (OEL). I nove agenti cancerogeni, mutageni, teratogeni (CMT) o sospetti secondo la classificazione europea e l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), più comunemente misurati sono stati prima identificati:
  • toluene
  • stirene
  • formaldeide
  • etilbenzene
  • diclorometano
  • n-esano
  • tetracloroetilene
  • tricloroetilene
  • benzene.
In una seconda fase, i dieci COV soggetti ad un limite di esposizione professionale senza essere classificate come CMT sono stati identificati in base a una scomposizione dei dati per gli scenari di esposizione per evidenziare dei contesti specifici quali: industria , il commercio o attività. In entrambi i casi, gli indicatori di esposizione presentati sono una serie di descrittori statistici, integrati dall'indice di esposizione e la tendenza negli otto anni di studio (2003-2010). Read More ...
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Ridurre lo stress lavoro-correlato

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E' stato formato dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) un gruppo di esperti con lo scopo di redigere un manuale sullo stress. Alla fine il risultato è stato molto più di un manuale in quanto molte delle illustrazioni contenute nella pubblicazione rappresentano una guida per la sicurezza.
L'esperienza e il feedback sull'applicazione dei punti di controllo in diversi tipi di luoghi di lavoro (produzione, informatica, agricoltura e così via) elencati nella guida saranno estremamente utili per un ulteriore miglioramento di questa pubblicazione. La speranza degli autori è che il manuale possa essere migliorato e rivisto nel futuro attraverso la sua applicazione e sperimentazione in diversi paesi e settori. Read More ...
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Ambienti di lavoro sani e sicuri. Nuova campagna OSHA

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Investire in salute e sicurezza sul posto di lavoro fa bene agli affari, ai lavoratori ed alla società nel suo complesso. E 'facile perdere di vista questi fatti quando le scadenze e gli obiettivi di produzione sono incombenti.
In tali momenti, piuttosto che curare la sicurezza e la salute come 'oneri burocratici' è più che mai importante essere consapevoli dei rischi nei luoghi di lavoro.
Questo è in sintesi lo slogan della nuova campagna dell'OSHA per il biennio 2012/13 dal titolo "
Lavorare insieme per la prevenzione".
La campagna è stata progettata per aiutare le aziende, i lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori e l'intera catena a valutare correttamente e ridurre i rischi sul luogo di lavoro.
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Corsi di formazione WBT: online il primo modulo

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E' disponibile online il primo modulo dei corsi di formazione di Ellesic che utilizzano il WBT (Web Based Training). E' uno obiettivo importante che Ellesic intende perseguire diffondendo in questo modo la cultura della sicurezza. Il modulo tratta la normativa italiana vigente in materia di sicurezza ed igiene del lavoro. Il corso è suddiviso in sei step della durata di circa 10 minuti ognuno per un totale di circa un'ora. Al termine di ogni step il discente dovrà rispondere ad un questionario di cinque domande e per ottenere il passaggio allo step successivo dovrà rispondere in modo corretto ad almeno quattro domande (80%). Read More ...
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Valori Limite di Esposizione del HSE

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L'HSE britannico ha pubblicato una revisione del EH40/2005 Workplace exposure limits Containing the list of workplace exposure limits for use with the Control of Substances Hazardous to Health Regulations (as amended) (EH40/2005 Limiti di esposizione - Contenente l'elenco dei limiti di esposizione sul posto di lavoro da utilizzare per il controllo delle sostanze pericolose per la salute (e successive modifiche)).
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Rischio biologico: 30 schede dall'INAIL

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Tranne poche eccezioni legate ad alcune attività lavorative tra cui gli ambienti sanitari, il rischio biologico è spesso poco conosciuto e presumibilmente sottostimato in molti luoghi di lavoro. Pertanto, proprio al fine di sottolineare l’importanza della valutazione e della prevenzione di tale rischio, la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) dell’INAIL ha avviato un’intensa campagna informativa e formativa, che ha già visto la pubblicazione di una prima serie di quindici schede tecnico-informative aventi l’obiettivo di mettere in evidenza il rischio biologico nei più svariati ambienti di lavoro. In questa occasione il CONTARP ha redatto un volume dal titolo "Il rischio biologico negli ambienti di lavoro" all'interno del quale sono contenute 30 schede, che analizzano il rischio biologico presente in altrettante attività. Read More ...
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Lavoratori migranti

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L'Osservatorio Europeo sui Rischi dell'OSHA ha pubblicato "LITERATURE STUDY ON MIGRANT WORKERS (Studi presenti in letteratura sui lavoratori migranti)". La migrazione internazionale ha favorito la crescita e la prosperità sia nei paesi ospitanti che nei paesi d'origine. Secondo l'OIL, i lavoratori migranti rappresentano una preziosa fonte di manodopera semiqualificata e non qualificata per molti Stati di recente industrializzazione nonché una fonte di manodopera altamente qualificata per i paesi più avanzati, dove contribuiscono a tenere viva la competitività economica.
Tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta il tasso di crescita dei lavoratori migranti in tutto il mondo è più che raddoppiato, raggiungendo il 2,6% nel quinquennio 1985-1990, e questa tendenza, stando alle previsioni, è destinata ad accentuarsi nel XXI secolo. Read More ...
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Guida pratica antinfortunistica cantieri edili

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E' stata pubblicata la nona edizione della "Guida pratica all’antifortunistica nei cantieri edili". La guida si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni pratiche per l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza del lavoro riferibili a un cantiere tradizionale.
Il D.Lgs 81/08, che raccoglie tutte le leggi in materia di igiene e sicurezza del lavoro, tiene conto anche delle di numerose direttive europee in materia, definendo in particolare i diversi obblighi di organizzazione del lavoro. Le diverse possibilità organizzative prospettabili secondo
il testo di legge, unitamente all’estrema dinamicità operativa osservabile nei cantieri, rende particolarmente difficile trattare l’argomento in modo globale.
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Ellesic e i corsi di formazione WBT

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Nel corso del prossimo anno saranno disponibili online i corsi di formazione di Ellesic che utilizzano il WBT (Web Based Training). E' uno obiettivo importante che Ellesic intende perseguire diffondendo in questo modo la cultura della sicurezza. Il progetto prevede un percorso formativo in ventidue moduli. Nel progetto rientra anche la collaborazione con un Organismo Paritetico Territoriale ai sensi del comma 12 dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 "La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori." Read More ...
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Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura

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Negli ultimi 20 anni il mondo delle vernici ha avuto una evoluzione molto marcata che ha permesso di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
  • miglioramento delle caratteristiche tossicologiche dei componenti dei prodotti vernicianti
  • riduzione dell’impatto ambientale attraverso la formulazione di nuovi prodotti a più basso tenore di solventi, a polvere, a base acquosa
  • adozione di nuove tecniche applicative, che hanno ridotto gli sprechi di prodotto, generando meno rifiuti ed una consistente riduzione delle emissioni atmosferiche
  • miglioramento della durabilità (resistenza alla corrosione) e dell’aspetto estetico delle vernici con conseguente maggior durata dei manufatti e loro migliore utilizzo.
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Disponibile online il software NoCE dell'INAIL

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Pubblicato dall'INAIL ex – ISPESL il software NoCE, un software di studio e ricerca messo a disposizione di aziende e imprese per l’implementazione di una metodologia destinata all’analisi dei quasi incidenti. È un software gratuito, che l’ente di ricerca permette di scaricare, come altri prodotti e servizi analoghi dal proprio sito.
Il programma è stato realizzato dal DIPIA dell’ISPESL stessa, ovvero il “Dipartimento installazioni di produzione e insediamenti antropici”. È espressamente dedicato agli stabilimenti industriali, a quegli stabilimenti ad alto rischio. La direttiva europea detta "direttiva Seveso" (82/501/CEE, recepita in Italia con il DPR 17 maggio 1988, n. 175) impone agli stati membri di identificare i propri siti a rischio. La direttiva è evoluta nel corso del tempo, la versione più recente è la direttiva 96/82/CE ("Seveso 2"), in vigore dal 3 febbraio 1999, concernente il controllo dei rischi da incidente rilevante che coinvolgano sostanze pericolose. Una normativa che prevede che l’azienda fornisca agli organi deputati al controllo rapporti e revisioni quinquennali.
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Stress lavoro-correlato indicazioni esplicative

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La Regione Lombardia ha approvato il documento "Valutazione del rischio stress lavoro-correlato indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati". Il documento è orientato a fornire alle imprese ed al “sistema di prevenzione” lombardo - inteso in senso lato - indicazioni generali utili ad identificare e valutare il rischio specifico nei luoghi di lavoro. Read More ...
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Casa Si Cura: sicurezza e non solo per colf e badanti

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L'INAIL - in collaborazione con la Fondazione Labos - ha inaugurato la campagna nazionale per la prevenzione degli infortuni domestici a favore di questa numerosa categoria di lavoratori. Al via la distribuzione di un'agenda tradotta in cinque lingue e di un opuscolo per le famiglie ricchi di informazioni utili e consigli di facile fruizione.
Due i messaggi portanti che verranno diffusi:
  • l'adozione di comportamenti sicuri per i lavoratori immigrati
  • il dovere di garantire un ambiente sicuro per le famiglie che li ospitano.
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Alcol e lavoro

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Ellesic è molto sensibile all'argomento che riguarda la correlazione tra alcol e lavoro ed a tal proposito sono consultabili on-line le seguenti news:
In questa occasione saranno presi in considerazione alcuni opuscoli presenti on-line. Read More ...
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Valutazione del rischio: algoritmi per il rischio chimico

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Il modello Stoffenmanager è stato sviluppato in Olanda dalla TNO (Netherlands Organisation for Applied Scientific Research) (www.stoffenmanager.nl) come aiuto alle piccole e medie imprese nell'adempiere agli obblighi del REACH. É un modello collocato a metà tra Tier 1 e Tier 2 e consente un buon grado di affinamento per la stima dell’esposizione inalatoria dei lavoratori. E' preferito al TRA quando è necessario un maggior grado di affinamento. Il modello è web-based e nonostante sia molto ricco nella dotazione di parametri che possono essere immessi è abbastanza semplice nel suo utilizzo. É anche possibile avere una valutazione qualitativa dell’esposizione dermica. Read More ...
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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Lo scopo principale della valutazione del rischio relativa allo stress termico da calore negli ambienti di lavoro non è di quantificare il rischio bensì di prevenirlo o ridurlo.
Il numero di situazioni lavorative con problemi relativi al microclima sono moltissime e sarebbe inutile pensare di studiarle tutte nel dettaglio. La strategia di valutazione proposta dalla ISO 15265:2004, metodologia in quattro fasi introdotta nella prima parte, ha lo scopo di determinare quando ed in quali circostanze c'è un problema e quali informazioni ricercare e valutare per migliorare le condizioni nell'ambiente di lavoro. In questa sede saranno analizzate le prime due fasi della valutazione:
  1. screening
  2. osservazione.
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Prevenzione incendi: condannato lavoratore

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La Cassazione Penale (Sezione III – Sentenza n. 25205 del 23 giugno 2011 – Pres. De Maio – Est. Amoresano – P.M. Passacantando – Ric. P. G.) conferma la sentenza di condanna ad un operaio che lavorava in appalto presso un distributore stradale di GPL per omessa adozione di misure di sicurezza idonee ad evitare l’insorgenza di un incendio (in seguito all’uso di un apparecchio a fiamma libera quale una saldatrice elettrica su tubazioni fatiscenti di GPL – Gas di Petrolio Liquefatti).
La motivazione della conferma della condanna del lavoratore (alla pena -condonata- di euro 500,00 di ammenda per il reato di cui all’articolo 34 lettera b del D. P. R. 27 aprile 1955 n. 547) è che comunque anche (testualmente dalla sentenza) “il D.Lgs. n. 81/2008, articolo 59 (come sostituito dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106, articolo 36) prevede sanzioni penali anche per i lavoratori per la violazione dell’articolo 20 comma 2 lettera b), c), d), e), f), g), h) ed i), e articolo 43, comma 3, primo periodo. E tra le violazioni sopra indicate rientrano anche quelle riguardanti la osservanza delle disposizioni e delle istruzioni ai fini della protezione collettiva ed individuale, la corretta utilizzazione delle attrezzature di lavoro, delle sostanze e dei preparati pericolosi, nonché dei dispositivi di sicurezza, e la utilizzazione in modo appropriato dei dispositivi di protezione. E, secondo la contestazione, al ricorrente veniva addebitato di aver operato imprudentemente in violazione di idonee misure di sicurezza per cui vi è quindi ‘continuità normativa’.
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Valutazione del rischio: autoveicoli aziendali

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Molto raramente il datore di lavoro o chi esegue materialmente la valutazione del rischio considera l'uso degli autoveicoli aziendali da parte dei dirigenti, dei commessi, dei manutentori, ecc..
Gli incidenti stradali in Italia sono la principale causa di morte per i lavoratori. Nel 2008 il 54,5% degli infortuni mortali per cause lavorative è avvenuto proprio sulla strada, tra infortuni in itinere e infortuni propriamente detti.
Su un totale di 1.120 morti bianche, 335 decessi (il 29,9%) si sono verificati durante lo svolgimento delle mansioni lavorative su strada e 276 (il 24,6%) sono da attribuire al percorso casa/lavoro.
Pertanto, nella valutazione dei rischi si dovranno considerare le fonti di rischio derivanti dall'uso del veicolo aziendale ed in particolare dalle:
  • condizioni del veicolo;
  • condizioni del guidatore;
  • durata e tipologia del viaggio.
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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E' sempre difficile valutare in quali condizioni microclimatiche è possibile eseguire un lavoro qualunque esso sia. In questa occasione cercheremo di analizzare il contenuto della norma ISO 15265:2004 - "Risk assessment strategy for the prevention of stress discomfort in thermal working condition" e quindi:
  1. la valutazione dello stress termico o di discomfort è orientata verso la prevenzione e/o il controllo delle condizioni di lavoro in condizioni di caldo o di freddo;
  2. il rischio di danni causati dal caldo e dal freddo è calcolato solo se richiesto ai fini preventivi;
  3. la strategia è ralativa ad un individuo medio. Le differenze tra i singoli individui sono prese in considerazione, sotto il controllo del medico, solo nell'ultima fase della valutazione.
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Acconciatori e centri estetici - Seconda parte

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 12 maggio 2011, n. 110 "Regolamento di attuazione dell'articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attivita' di estetista."
Si attendeva da 21 anni e con l'estate è arrivato il decreto interministeriale (ministero dello Sviluppo economico e ministero della Salute) che rivoluziona i centri estetici sia per gli utenti che per gli stessi operatori. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 luglio, è entrato in vigore il 30 luglio. Da adesso, dunque, i centri di bellezza dovranno adeguarsi alle direttive stabilite: macchinari, procedure, nuove regole e raccomandazioni per chi decide di fare impresa in questo settore.
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SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori

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Le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, indicate con vari acronimi (CTD, WMSD’s, etc) sono rappresentate da patologie a genesi plurifattoriale, largamente diffuse, generalmente ricollegabili ad alterazioni locali o generali, ma anche a condizioni “fisiologiche” quali l’età ed il sesso, nonché a sollecitazioni biomeccaniche ripetute che si possono verificare in attività domestiche, sportive e ricreative, oltre che in quelle lavorative.
Il rischio, nell’ambito di una lavorazione, si configura nell’interazione di quattro fattori principali: la ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo), l’impegno di forza, la postura/i gesti lavorativi incongrui, gli inadeguati periodi di recupero (pause compensative). Ad essi possono aggiungersi fattori complementari, quali il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione non idonei, i contraccolpi e/o i movimenti bruschi, le compressioni localizzate, con effetto di amplificazione del rischio.
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Acconciatori e centri estetici - Prima parte

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In Italia la distribuzione degli acconciatori è tra le più elevate fra i paesi dell’Unione Europea. In particolare risulta dai dati INAIL che alla categoria “barbieri, parrucchieri e simili” fanno capo circa 100.000 esercizi.
Il numero medio di addetti per ogni struttura non supera generalmente le poche unità tranne una piccola percentuale di esercizi.
Ai prodotti utilizzati per la cura dei capelli l’industria cosmetica dedica una numerosa serie di sostanze di varia natura; queste sono annoverate nell’Inventario Europeo degli Ingredienti Cosmetici che riporta più di 5000 sostanze chimiche di cui circa 1400 vegetali, 300 animali e 3300 sintetiche.
Nonostante la presenza di alcuni fattori di rischio operare in sicurezza nelle attività di acconciatore non è difficile: basta attenersi ad alcune istruzioni illustrate in questo opuscolo che aiutano a ridurre le possibilità che tali rischi causino danni alla salute degli operatori.
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Datore di lavoro: culpa in eligendo

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L'accusa consisteva nell'aver consentito, e comunque non impedito, che all’interno dello stabilimento della Ma. F. S.p.a. fosse installato ed utilizzato un impianto di produzione composto da più macchine per la produzione di film trasparente (propilene ad uso alimentare), prodotto che viene raccolto da un “gruppo avvolgitore” privo dei dispositivi di sicurezza imposti dalla legge al fine di evitare contatti accidentali tra parti del corpo dei lavoratori addetti al macchinario e gli organi in movimento. Gli imputati avevano proceduto ad un’erronea valutazione dei rischi e ad un conseguente errato documento di valutazione dei rischi. Read More ...
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Trattamento e stoccaggio rifiuti solidi urbani

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Visto il crescente interesse per le problematiche legate al ciclo dei rifiuti si analizza l'opuscolo, redatto dal CONTARP centrale dell'INAIL, che descrive i principali rischi professionali ed i relativi sistemi di prevenzione e protezione di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico nella particolare realtà produttiva della gestione dei rifiuti solidi urbani (trattamento RSU e discarica). I tecnici CONTARP hanno eseguito sopralluoghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio RSU, evidenziando i principali fattori di rischio e le misure per la loro riduzione al minimo. I rischi esaminati:
  • Organizzazione del lavoro
  • Agenti fisici (rumore, vibrazioni, microclima)
  • Agenti biologici (microrganismi, allergeni, roditori)
  • Agenti chimici (polveri, gas tossici, composti organici volatili)
  • incendio
  • esplosione
  • punture o tagli
  • cadute delle persone
  • caduta di oggetti
  • investimento o collisione tra mezzi
  • interferenze
  • macchine
  • stress termico
  • fatica o movimentazione di carichi.
Per ciascun gruppo d’agenti di rischio, sono descritte una serie di misure di prevenzione (organizzative e tecniche) e di protezione (collettiva ed individuale). Read More ...
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Linea Guida Modello 231

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Tutto parte nel 2007 con la poco nota Legge 123/2007 emanata in un preciso contesto politico e sociale e non ancora in periodo di crisi. Essa ha esteso il campo di applicazione del D.Lgs. 231/2001 ad alcuni reati in tema di salute e sicurezza sul lavoro: gli infortuni e le malattie professionali anche di “contenuta” gravità e con perfetta guarigione clinica. Casi che purtroppo, anche nelle Aziende di eccellenza in tema di sicurezza sul lavoro, non è infrequente riscontrare nella pratica lavorativa.
Il D.Lgs. 231/2001, introdotto in pieno clima della cosiddetta “tangentopoli” per reati tipicamente dolosi come la corruzione, la concussione, la truffa e simili nel 2007 è stato esteso ai reati colposi della sicurezza sul lavoro prevedendo che ogni Impresa, indipendentemente dalla tipologia di lavoro e dalle dimensioni (la sentenza della Suprema corte di Cassazione 1883 del 15 dicembre 2010 estende tale obbligo anche alle imprese individuali), si “organizzi” in maniera da evitare che lo staff aziendale, contravvenendo allo stile di comportamento approvato dai soci e dagli amministratori della società, consegua degli ipotetici risparmi sulla prevenzione che poi espongano i lavoratori ai rischi di infortunio o malattia.
Così l'introduzione della PRIMA DEL "MODELLO 231" - Una Linea Guida interdisciplinare di Unindustria Prodenone per una conformità razionale al D.Lgs. 81/2008 ed al D.Lgs. 231/2001.
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Lavoro femminile e sicurezza

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La disparità di trattamento, sia sul luogo di lavoro sia al di fuori di esso, può avere ripercussioni per la salute e la sicurezza delle donne che lavorano. Nonostante i progressi compiuti sussistono ancora lacune in termini di ricerca, politiche e misure di prevenzione
  • il lavoro femminile continua a non essere adeguatamente preso in considerazione nelle statistiche europee sulla SSL.
Le patologie occupazionali riflettono soprattutto i lavori maschili, mentre la registrazione degli infortuni non contempla settori prettamente femminili come l'insegnamento e i servizi di assistenza sanitaria. Segregazione occupazionale, discriminazione di genere, responsabilità familiari, disparità salariale e povertà, oltre ai ruoli e i compiti molteplici delle donne, sono tutti fattori che esercitano un impatto sulla sicurezza e la salute delle donne che lavorano in Europa.
Dalla ricerca emerge che i maggiori fattori di rischio comprendono: il tipo di lavori svolti dalle donne; alcune problematiche condivise da donne di tutte le età; la crescita del settore dei servizi; la violenza e le molestie; gli orari di lavoro sempre più diversificati.
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Regolamento Reach: scenario di esposizione

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L'ECHA ha pubblicato diversi documenti allo scopo di fornire una semplice guida al REACH, che spiega gli obblighi di REACH e come soddisfarli tramite esempi.
Per le sostanze fabbricate o importate in quantità pari o superiori a 10 tonnellate all'anno e che sono classificate come pericolose o considerate come persistenti, bioaccumulanti e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB), la valutazione della sicurezza chimica (CSA) è l' strumento per:
  • valutare i rischi intrinseci delle sostanze;
  • valutare l'esposizione dell'uomo e l'emissione nell'ambiente che risultano dalla fabbricazione e dagli usi per tutto il ciclo di vita delle sostanze;
  • caratterizzare i rischi identificati a seguito della valutazione di esposizione / emissione
  • identificare e documentare le condizioni di fabbricazione ed utilizzo che sono necessari per controllo dei rischi per la salute umana e l'ambiente. Questo include le condizioni operative (OC) e le misure di gestione del rischio (RMM).
Nel REACH questo insieme di informazioni viene definito lo scenario di esposizione (ES). Read More ...
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Documento di valutazione dei rischi: autocertificazione

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Cassazione Penale, Sez. 3, 15 giugno 2011, n. 23968 - Documento di valutazione dei rischi nelle aziende con meno di dieci dipendenti
Responsabilità del titolare della ditta "C.S.L.C. Impermeabilizzazioni" per omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori.
Condannato a seguito di verifica ispettiva di un tecnico del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro all'A.S.L. Lanciano - Vasto, ricorre in Cassazione - Rigetto.
Deduce il ricorrente che, a norma del D.Lgs. n. 626 del 1994, art. 4, comma 11, il datore di lavoro delle aziende che occupano fino a dieci addetti non è soggetto agli obblighi di cui ai commi 2 e 3, ma è tenuto comunque ad autocertificare per iscritto l'avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi. Di tal guisa il documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori è obbligatorio e soggetto a ispezione per le sole aziende che occupino più di dieci addetti.
La Corte, nell'affermare l'infondatezza del ricorso, riprende il comma 11 dell'art. 4 cit. sottolineando come esso effettivamente prevedesse (prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 81 del 2008) che il datore di lavoro delle aziende con meno di dieci addetti non fosse soggetto agli obblighi di cui ai commi 2 e 3 e quindi fosse esonerato dal predisporre e tenere un documento di valutazione dei rischi più complesso previsto da tali commi; ciò non esonerava (e non esonera) comunque anche il datore di lavoro con meno di dieci dipendenti dal predisporre e tenere il documento di valutazione dei rischi nel contenuto meno analitico di cui al comma 1.
L'obbligo di valutazione dei rischi e di elaborazione del relativo documento è ora confermato dal D.Lgs. n. 81 del 2008, artt. 17 e 28 ed il successivo art. 29, comma 5, prevede parimenti modalità semplificate di adempimento di tale obbligo per i datori di lavoro che occupano fino a dieci dipendenti.
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Corte di Cassazione: responsabilità datore di lavoro

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Corte di Cassazione - Sentenza 08 agosto 2011, n. 31571 Tutela della salute e dell'incolumità fisica dei lavoratori - Responsabilità del Datore di Lavoro - Violazione norme antifortunistiche.
datore di lavoro di P.D. per imprudenza,
L'imprudenza e la negligenza e imperizia di un datore di lavoro consistite nel non predisporre adeguate misure a tutela della salute e dell'incolumità fisica dei lavoratori addetti alla sua azienda agricola, nonché in specifica violazione delle prescrizioni di cui agli articoli 4, commi 4 lett.a) e c), art.8 comma undicesimo del D.Lgs n. 626/94, art.55 D.P.R. n.547/55 cagionava la morte di un dipendente, il quale rimaneva incastrato con la gamba destra nella macina di un mulino ed a seguito del predetto infortunio l'arto gli veniva amputato ed in seguito decedeva presso il nosocomio nel quale era ricoverato. Veniva contestata altresì la violazione delle sopra indicate norme antinfortunistiche. Read More ...
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Valutazione del rischio: contaminazione da legionella

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L'italiano Istituto Nazionale per la Sicurezza e salute sul lavoro (ISPESL) e Trenitalia SpA hanno condotto uno studio per valutare il potenziale rischio di esposizione a legionella sui treni e promuovere misure per la sua eliminazione.
La legionella è un batterio ubiquitario che può creare problemi per la salute pubblica, la maggior parte dei casi di legionella sono sporadici.
Alcuni studi hanno valutato il potenziale rischio di esposizione a legionella nelle strutture pubbliche (ospedali, scuole, alberghi, ecc), ma sono pochi gli studi che hanno valutato la presenza del microrganismo nel settore dei trasporti e nessuno di loro in particolare nel settore ferroviario. Read More ...
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Regolamento CLP

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Il Regolamento CE n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, denominato Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), che è entrato in vigore nell'Unione Europea il 20 gennaio 2009, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele ed abrogherà le Direttive 67/548/CEE (DSP: Direttiva sulle sostanze pericolose) e 1999/45/CE (DPP: Direttiva sui preparati pericolosi) a partire dal 1 giugno 2015, al termine di un periodo di transizione durante il quale sono applicabili sia il vecchio sistema che il nuovo.
(Fonte: Portale INAIL) Read More ...
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Valutazione del rischio: rumore

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Il CPT di Torino si segnala per una ulteriore iniziativa di valenza sociale, completamente gratuita ed approvata a livello istituzionale dalla Commissione Consultiva Permanente del Ministero del Lavoro (art. 6 del TUS).
Con lettera del 30/06/2001 la Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro del ministero ha approvato ufficialmente la c.d. "Banca dati del rumore" del Comitato Paritetico Territoriale di Torino, ossia i valori da utilizzare nella valutazione preventiva del rischio rumore prevista dall'articolo 190, comma 5 bis del TUS. Nella lettera del ministero è allegata la metodologia utilizzata per le rilevazioni delle singole macchine ed attrezzature di cantiere (differenziate per tipologia e marca) e le schede esemplificative del risultato delle rilevazioni del livello di emissione sonora della sorgente. Read More ...
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Medico competente e consulente esterno

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Sindrome da sovraccarico biomeccanico e metodo OCRA: il punto sul valore delle linee guida nei procedimenti penali a carico dei professionisti della prevenzione.
La sentenza del Tribunale di Asti si segnala per il suo particolare interesse in quanto affronta in maniera approfondita i seguenti temi:
1. la valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico secondo il metodo OCRA
2. il valore delle linee guida nei procedimenti penali
3. le responsabilità del medico competente
4. le responsabilità del consulente esterno.
A cura di Anna Guardavilla. Read More ...
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Prevenzione alcologica

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che, globalmente, il consumo di alcol causi circa 2,5 milioni di morti ogni anno, di cui 320 mila tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. A livello mondiale il 3,8% di tutti i decessi è attribuibile all’alcol mentre nella Regione europea, dove si registra il maggior consumo pro capite del pianeta, i dati sulle prevalenze raddoppiano. L’uso rischioso di alcol è considerato il terzo fattore di rischio per le morti premature e le disabilità nel modo e il secondo in Europa, area che da un lato si contraddistingue come la zona con i cambiamenti più rilevanti nei modelli di consumo alcolico rispetto a quelli tradizionali e dall’altro come la regione in cui si registra il più elevato impatto in termini di disabilità, mortalità prematura e malattia. Read More ...
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Promozione sicurezza nelle micro e piccole imprese

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In occasione di un simposio dell'EU-OSHA sulla "Prevenzione nelle piccole e micro imprese" l'Agenzia lancerà il suo progetto di valutazione interattiva dei rischi on-line (OiRA) – uno sforzo multinazionale e collaborativo per lo sviluppo di applicazioni web gratuite e di facile uso che possono aiutare le piccole organizzazioni ad attuare un processo di valutazione dei rischi passo a passo. Inoltre, per tutta la durata del congresso è prevista una serie di presentazioni presso lo stand espositivo dell'EU-OSHA. Il congresso si terrà a Istanbul dall'11 al 15 settembre.
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Ondate di calore

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Con l’arrivo della stagione estiva e delle alte temperature ad essa correlate, il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM), per prevenire il rischio di colpi di calore o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo, ha promosso anche quest’anno una serie di iniziative in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale, le Regioni e gli Enti Locali.
L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle persone più a rischio, come le persone anziane con problemi di salute, persone non autosufficienti e i bambini molto piccoli.
Ecco alcuni punti principali del Programma di prevenzione promosso dal Ministero per l’estate 2011.
  • Sistema di Allerta nazionale meteo-climatico
  • Campagna di informazione e comunicazione rivolta alla popolazione generale e ad alcune categorie particolari
  • Informazione telefonica direttamente alla popolazione attraverso il servizio 1500 del Ministero
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Prime indicazioni REACH, CLP e SDS

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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Lettera circolare del 30 giugno 2011 - Prime indicazioni esplicative in merito alle implicazioni del Regolamento (CE) n. 190712006 (Registration Evaluation Authorisation Restriction of Chemicals - REACH), del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (Classification Labelling Packaging - CLP) e del Regolamento (UE) n. 45312010 (recante modifiche dell'Allegato]] del Regolamento CE 1907/2006 e concernente le disposizioni sulle schede di dati di sicurezza), nell'ambito della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Titolo IX del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Capo I "Protezione da Agenti Chimici" e Capo II "Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni"). Read More ...
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Valutazione del rischio: pescherecci

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La pesca è uno dei lavori più pericolosi al mondo. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e il FAO stimano che il 7% di tutte le vittime sul posto di lavoro si verificano nel settore della pesca, anche se esso rappresenta meno dell'1% della forza lavoro in tutto il mondo.
Ci sono state circa 7.460 registrazioni di pescherecci nel Regno Unito 1999 e 370 incidenti che li coinvolgono. I macchinari danneggiati sono stati responsabili del 63% degli incidenti. I dati cumulativi 1994-1999-registrati in Gran Bretagna hanno rivelato che i macchinari danneggiati dei pescherecci sono risultati essere la più comune causa di incidenti sui pescherecci, contribuendo a circa il 64% di tutti gli incidenti. Questo può essere attribuito a diversi fattori tra cui la scarsa manutenzione delle attrezzature, attrezzature obsolete, cattivo funzionamento, l'età e la mancanza di apparecchiature di automazione. Sebbene la maggior parte dei macchinari guasti non minacciano la nave o la vita dell'equipaggio, in combinazione con altri fattori come il maltempo o di forti correnti, le conseguenze possono essere anche disastrose.
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Stress: Metodologia oggettiva e soggettiva

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Il “clima organizzativo” di una società, degli ambienti di lavoro, delle famiglie, del microcosmo che ci circonda può favorire o ridurre il numero e l’intensità dei fattori “stressogeni” la maggior parte dei quali sono positivi ed essenziali per aumentare le nostre conoscenze competenze (EUSTRESS).
Se specifiche situazioni problematiche si presentano troppo spesso ed hanno caratteristiche di eccessiva difficoltà oppure persistono nel tempo allora questo “stress” (reazione a esposizioni-stimoli sollecitazioni) assume caratteristiche negative (DISTRESS).
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Direttiva Macchine: Manutenzione

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Secondo la norma europea CE EN 13306, la manutenzione e` la “combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, eseguite durante il ciclo di vita di un elemento — posto di lavoro (edificio), apparecchiatura o mezzo di trasporto — destinate a preservarlo o a riportarlo in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta”
Si possono distinguere diversi tipi di manutenzione
  • manutenzione correttiva;
  • manutenzione preventiva.
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Valutazione del rischio: spazi confinati

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Per spazio confinato si intende un qualsiasi ambiente limitato, in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o condizioni di pericolo (ad es. mancanza di ossigeno). Gli spazi confinati sono facilmente identificabili proprio per la presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di:
  • serbatoi;
    • silos;
    • recipienti adibiti a reattori;
    • sistemi di drenaggio chiusi;
    • reti fognarie.
Altri tipi di spazi confinati, non altrettanto facili da identificare ma ugualmente pericolosi, potrebbero essere:
  • cisterne aperte;
    • vasche;
    • camere di combustione all'interno di forni;
    • tubazioni;
    • ambienti con ventilazione insufficiente o assente.
Non è possibile fornire una lista completa di tutti gli spazi confinati. Alcuni ambienti, infatti, possono comportarsi da spazi confinati durante lo svolgimento delle attività lavorative cui sono adibiti o durante la loro costruzione, fabbricazione o successiva modifica. Read More ...
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Direttiva Macchine: principi d'integrazione sicurezza

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In questa parte relativa all’analisi della Direttiva Macchine affronteremo i primi tre principi d’integrazione della sicurezza.
a - Per progettazione e costruzione, le macchine devono essere atte a funzionare, ad essere azionate, ad essere regolate e a subire la manutenzione senza che tali operazioni espongano a rischi le persone, se effettuate nelle condizioni previste tenendo anche conto dell’uso scorretto ragionevolmente prevedibile. Le misure adottate devono avere lo scopo di eliminare ogni rischio durante l’esistenza prevedibile della macchina, comprese le fasi di trasporto, montaggio, smontaggio, smantellamento (messa fuori servizio) e rottamazione.
b - Per la scelta delle soluzioni più opportune il fabbricante o il suo mandatario deve applicare i seguenti principi, nell’ordine indicato:
- eliminare o ridurre i rischi nella misura del possibile (integrazione della sicurezza nella progettazione e nella costruzione della macchina),
- adottare le misure di protezione necessarie nei confronti dei rischi che non possono essere eliminati, informare gli utilizzatori dei rischi residui dovuti all’incompleta efficacia delle misure di protezione adottate
- indicare se è richiesta una formazione particolare e segnalare se è necessario prevedere un dispositivo di protezione individuale.
c - In sede di progettazione e di costruzione della macchina, nonché all’atto della redazione delle istruzioni il fabbricante, o il suo mandatario, deve prendere in considerazione non solo l’uso previsto della macchina, ma anche l’uso scorretto ragionevolmente prevedibile.
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Sicurezza nelle microimprese

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Le piccole imprese rappresentano oltre il 95% di tutte le attività non agricole in Italia e in Europa.
E’ noto che in questa categoria di imprese si evidenziano specifici problemi di sicurezza, perlopiù demandati ai titolari che spesso hanno una scarsa conoscenza dei rischi occupazionali e delle normative. Le risorse da investire nella sicurezza sono spesso scarse e manca una struttura interna dedicata. I contatti con le organizzazioni, inoltre, che si occupano di salute e sicurezza sono spesso difficili.

Per contatti clicca
qui.
Se, invece, desideri ricevere l’audit in formato pdf compilabile invia una mail a
info@ellesic.it specificando:
- il nome dell’azienda
- il settore merceologico
- il numero di lavoratori impiegati.
Sarai ricontattato entro 24/48 h. Una volta compilato l’audit se vorrai potrai richiedere la ns. consulenza per l’individuazione delle aree a maggior rischio e la formalizzazione di un programma d’intervento concordato.
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Stress lavoro-correlato: portale INAIL

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Il Dipartimento medicina del lavoro (ex Ispesl) dell’INAIL ha messo a disposizione gratuita delle imprese un metodo unico e integrato per l'analisi e la gestione del rischio. Lo strumento è già online ed è stato specificatamente elaborato in conformità alle recenti indicazioni di legge in materia. All'area informativa è possibile accedere mediante una semplice registrazione gratuita. Read More ...
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DPI dell'udito: corretta scelta

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Attualmente, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi di protezione risultano fortemente sovrastimati a causa di una procedura di determinazione incongrua per gli ambienti in cui essi vengono impiegati, ossia i luoghi di lavoro.
Una procedura alternativa è già stata validata ed è già oggetto di norma: andrebbe quindi recepita a livello normativo e legislativo e applicata. In attesa, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi andrebbero corretti applicando i coefficienti proposti dal NIOSH anche se tale metodo solleva non pochi dubbi.
Sussiste inoltre il problema della variabilità dell’attenuazione dei dispositivi tra soggetto e soggetto. Nel caso di rischio uditivo elevato o di peggioramento dei deficit uditivi potrebbe essere così necessario valutare l’attenuazione del dispositivo sul singolo lavoratore. La tecnica che si basa sulla valutazione della soglia uditiva a dispositivi indossati e non indossati potrebbe essere attuata dal medico competente in occasione dell’esame audiometrico periodico.
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I pericoli del caldo

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Il sole è vita. I raggi del sole hanno un effetto stimolante e salutare sul nostro corpo e sul nostro umore e ci donano un senso di benessere.
Ma il sole può essere anche pericoloso: un’eccessiva esposizione ai raggi solari può danneggiare la pelle e gli occhi. I raggi ultravioletti (raggi UV), che non vediamo e non percepiamo, sono particolarmente pericolosi. Read More ...
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Medico competente: valutazione dei rischi

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Medico competente condannato perchè ometteva di collaborare attivamente alla valutazione dei rischi aziendali. Il documento di valutazione dei rischi aziendale, secondo il giudice Cipolletta del Tribunale di Pisa - sez. Penale, presentava incongruenze e lacune rispetto all’organizzazione del primo soccorso e delle emergenze e non teneva in considerazione le attività effettivamente svolte dall’azienda. Read More ...
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Direttiva Macchine: principi generali

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In questa seconda parte ci interesseremo dei quattro principi generali che rappresentano i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute:
  • primo principio valutazione dei rischi
  • secondo principio requisiti essenziali di sicurezza
  • terzo principio stato dell’arte
  • quarto principio applicabilità dei requisiti essenziali di sicurezza.
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I giovani ci sentono sempre meno?

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«Cifre allarmanti: i giovani ci sentono sempre di meno.» Un'affermazione come questa ci fa subito rizzare le orecchie. Ma è davvero così? Uno studio proposto dalla Suva in occasione della Giornata internazionale contro il rumore (27 aprile) dimostra esattamente il contrario. Pare infatti che gli apprendisti delle aziende industriali e artigianali ci sentano meglio che in passato. Read More ...
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Alcol, droga & lavoro

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L’ipotesi di fondo rimanda all’idea che i luoghi di lavoro possano rappresentare setting d’elezione per i progetti di prevenzione non solo perché alcuni studi dimostrano l’esistenza di fattori di rischio connessi alla mansione rispetto alle condotte relative allo stile di vita, ma anche perché il consumo di alcol e droghe è altamente diffuso tra i lavoratori e questo comporta rischi per la sicurezza e la salute personale nonché quella dei colleghi di lavoro. Si tratta quindi di indagare il rapporto tra contesto lavorativo e utilizzo di sostanze al fine di suggerire alla luce degli studi internazionali in materia linee guida e indicazioni operative per la realizzazione di interventi di promozione alla salute nei contesti professionali. Read More ...
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Responsabilità amministrativa

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Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:
a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
d) alle attività di sorveglianza sanitaria;
e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
h) alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.
Il modello organizzativo e gestionale deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell’avvenuta effettuazione delle attività.
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Valutazione del rischio: Lavorazione marmi

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Tutte le aziende lapidee devono effettuare e mantenere aggiornata la propria valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Le aziende che occupano meno di 10 dipendenti non sono obbligate a redigere il documento che la contiene, ma solo di autocertificare l’avvenuta valutazione. Il consiglio dello studio è, in considerazione dell’elevato rischio connesso a tale tipo di attività, di redigere il documento e di aggiornarlo in occasione di modifiche della lavorazione, introduzione di nuovi macchinari e nuove sostanze, quando incidenti, infortuni o semplici anomalie nel processo produttivo richiedano un’analisi delle cause che li hanno prodotti, periodicamente per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Read More ...
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Carattere di eccezionalità mezzi sollevamento persone


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22 febbraio 2011 Parere sul concetto di 'eccezionalità' di cui al Decreto Legislativo 81/2008
Lettera circolare del 10 febbraio 2011 La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, alla seduta del 19 gennaio 2011, ha approvato un parere sul concetto di “eccezionalità” nell’uso di attrezzature di lavoro non progettate a tale scopo per il sollevamento di persone, di cui al punto 3.1.4 dell'allegato VI al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.
In tal modo, si fornisce una indicazione a tutti gli operatori relativa a quali limitate situazioni legittimino l’uso – che rimane eccezionale – di attrezzature di lavoro per sollevare persone, ferme restando le previsioni di tutela della salute e sicurezza degli operatori coinvolti nelle operazioni.
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