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Sollevamento

Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda

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Dopo avere analizzato come Usare in sicurezza carrelli movimentatori, elevatori e trasportatori vediamo come effettuare correttamente la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro in quanto elemento fondamentale per avere sotto controllo i livelli di rischio a cui sono esposti i lavoratori.

La valutazione dei rischi deve essere un'analisi concreta e non formale, e deve comprendere:

  • la scelta delle migliori attrezzature di sollevamento e trasporto, accessori di presa compresi, in relazione agli effettivi materiali da movimentare;

  • l'adeguamento dei luoghi di lavoro, che devono essere resi idonei alla movimentazione sicura delle merci.

Alcune condizioni da tenere presente in fase di valutazione dei rischi per l'utilizzo del carrello elevatore sono:

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“Funi di acciaio per gru” Verifiche ed Analisi dei punti critici

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Il pericolo di incidenti durante le operazioni di sollevamento è talvolta sottovalutato dagli utilizzatori ma, fortunatamente, grazie agli alti coefficienti di sicurezza adottati (il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo ed il carico di lavoro di sicurezza, o portata di sicurezza, di un componente di sollevamento) il numero di tali incidenti rimane limitato (ammesso che sia lecito parlare di numero limitato; meglio sarebbe parlare di assenza di incidenti).

Per quanto riguarda le funi di acciaio, il coefficiente minimo ammesso dalla legge è 5:1, aumentato del 10% a 5,5:1, nel caso di funi avvolte su tamburi a più strati. Questi valori, stabiliti dalla prima direttiva Macchine recepita in Italia nel 1996, sono oggettivamente del tutto adeguati e, abbinati a modalità operative corrette, garantiscono l’assoluta sicurezza delle operazioni di sollevamento.
La norma UNI ISO 4309:2011 - che sostituisce l’edizione 2008 - è la guida completa per la gestione corretta delle funi d’acciaio per sollevamento da parte degli utilizzatori.
Dal titolo “
Apparecchi di sollevamento - Funi - Cura, manutenzione, ispezioni e scarto”, la norma definisce le linee guida per la cura, l’installazione, la manutenzione e i controlli delle funi di acciaio in servizio sugli apparecchi di sollevamento ed elenca i criteri per lo scarto che devono essere applicati per implementare un utilizzo sicuro degli apparecchi di sollevamento.
(Fonte UNI)

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Le conseguenze di un infortunio

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Prima dell'incidente aveva tutto quello che voleva. La vita di Stephen Rizzotti è cambiata per sempre il 9 febbraio 2007 quando è rimasto paralizzato dalla vita in giù.
Un contenitore di peso superiore a 500 kg gli cadde addosso da un'altezza di 10 metri in una raffineria petrolifera Shell a Ellesmere Port, Cheshire (UK).
Da allora, Stephan e sua moglie Jayne hanno dovuto fare i conti con quello che è successo.
Stephen: "
Lo sai che ero davvero felice, avevo una buona vita familiare, io e Jane eravamo veramente felici e non c'era nient'altro che desiderassi dalla vita, ma ora è tutto diverso."
Jayne: "La vita sociale non si è fermata, ma dobbiamo fare le cose diversamente. Un sacco di posti che eravamo soliti frequentare prima dell'incidente non sono accessibili ad una sedia a rotelle così che non ci possiamo più andare". Read More ...
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Valutare i rischi per l’utilizzo in sicurezza delle PLE

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In questo articolo parleremo della valutazione dei rischi e le misure di prevenzione per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili.
Come prima cosa è importante specificare che le piattaforme di lavoro mobili in elevato si suddividono in due gruppi principali:
  • Gruppo A : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico è sempre all’interno delle linee di ribaltamento.
  • Gruppo B : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico può essere all’esterno delle linee di ribaltamento.
Relativamente allo spostamento, le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in tre tipi:
  • Tipo 1: lo spostamento è consentito solo quando la piattaforma di lavoro mobile elevabile è in posizione di trasporto
  • Tipo 2: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sul telaio.
  • Tipo 3: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sulla piattaforma di lavoro.
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Usare in sicurezza carrelli movimentatori, elevatori e trasportatori

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In questo articolo analizzeremo il documento “Movimentazione merci pericolose. Carico, scarico, facchinaggio di merci e materiali. Manuale sulla sicurezza destinato agli addetti al carico, scarico, facchinaggio di merci e materiali pericolosi”, pubblicazione realizzata dalla Direzione Centrale Prevenzione dell’Inail in collaborazione con Parsifal Srl.

Partiamo con lo specificare che i carrelli movimentatori (transpallet elettrico/motore) elevatori sono sistemi di trasporto che, se manuali, “devono essere provvisti di elementi di presa (timone, maniglie…) che rendano la manovra sicura e agevole. Il montante dei  carrelli elevatori, anche se azionati manualmente, se sussiste pericolo (es. cesoiamento) deve essere protetto; solitamente, tale protezione viene realizzata con una griglia metallica leggera avente maglie di dimensioni tali da non ostacolare la visuale, ma tale da impedire di raggiungere le parti pericolose del sistema di sollevamento”.

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Attrezzature di lavoro: apparecchi di sollevamento

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L'INRS ( Institut National de Recherche et de Securité ) ha pubblicato la nota informativa ND 2102 riguardante "Équipements de travail mobiles. Appareils de levage Dispositions réglementaires applicables pour l’utilisation des équipements de travail servant au levage de charges et des équipements de travail mobiles".
La nota informativa riporta le norme relative all'installazione di apparecchiature, le misure applicabili all'utilizzo di mezzi di sollevamento (stabilità, sollevamento di persone, dispositivi mobili, stazione di controllo, meteo), le misure applicabili per l'utilizzo di dispositivi mobili (corsie per il transito, pedoni), attrezzature per l'addestramento dell'operatore (patente di guida); i requisiti tecnici per l'utilizzo di attrezzature di sollevamento (segnalazione dei limiti di carico, prevenzione del rischio di ribaltamento e schiacciamento, rottura, pericolo d'incendio). Read More ...
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Guida pratica antinfortunistica cantieri edili

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E' stata pubblicata la nona edizione della "Guida pratica all’antifortunistica nei cantieri edili". La guida si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni pratiche per l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza del lavoro riferibili a un cantiere tradizionale.
Il D.Lgs 81/08, che raccoglie tutte le leggi in materia di igiene e sicurezza del lavoro, tiene conto anche delle di numerose direttive europee in materia, definendo in particolare i diversi obblighi di organizzazione del lavoro. Le diverse possibilità organizzative prospettabili secondo
il testo di legge, unitamente all’estrema dinamicità operativa osservabile nei cantieri, rende particolarmente difficile trattare l’argomento in modo globale.
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Ellesic e i corsi di formazione WBT

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Nel corso del prossimo anno saranno disponibili online i corsi di formazione di Ellesic che utilizzano il WBT (Web Based Training). E' uno obiettivo importante che Ellesic intende perseguire diffondendo in questo modo la cultura della sicurezza. Il progetto prevede un percorso formativo in ventidue moduli. Nel progetto rientra anche la collaborazione con un Organismo Paritetico Territoriale ai sensi del comma 12 dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 "La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori." Read More ...
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La manutenzione e la verifica delle funi di acciaio

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Cura, manutenzione, ispezione e scarto delle funi di acciaio: la UNI ISO 4309:2011. Il pericolo di incidenti durante le operazioni di sollevamento è talvolta sottovalutato dagli utilizzatori ma, fortunatamente, grazie agli alti coefficienti di sicurezza adottati (il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo ed il carico di lavoro di sicurezza, o portata di sicurezza, di un componente di sollevamento) il numero di tali incidenti rimane limitato (ammesso che sia lecito parlare di numero limitato; meglio sarebbe parlare di assenza di incidenti).
Per quanto riguarda le funi di acciaio, il coefficiente minimo ammesso dalla legge è 5:1, aumentato del 10% a 5,5:1, nel caso di funi avvolte su tamburi a più strati. Questi valori, stabiliti dalla prima direttiva Macchine recepita in Italia nel 1996, sono oggettivamente del tutto adeguati e, abbinati a modalità operative corrette, garantiscono l’assoluta sicurezza delle operazioni di sollevamento. Read More ...
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Manutenzione: otto regole vitali

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Ogni anno in Svizzera più di dieci persone perdono la vita durante le attività di manutenzione su macchine e impianti tecnici. La Suva ha lanciato una recentissima campagna di prevenzione dedicata a questa specifica categoria di rischio. Vengono messi a disposizione delle aziende utili strumenti per contrastare questo fenomeno.
Durante i lavori di manutenzione si verificano di continuo gravi infortuni. Le persone coinvolte rimangono incastrate tra le componenti di una macchina, vengono schiacciate o travolte da un carico, sono vittime di cadute dall'alto, scosse elettriche, soffocamento o esplosioni. Troppo spesso le vittime perdono la vita o rischiano l'invalidità.
La campagna della Suva si concentra sulla prevenzione degli infortuni durante la manutenzione di macchine e impianti tecnici ed è integrata nella «
Visione 250 vite» che mira a dimezzare entro dieci anni il numero degli infortuni mortali e degli infortuni gravi con conseguenze invalidanti.
La manutenzione degli impianti tecnici e delle macchine è un compito riservato esclusivamente al personale specializzato, che deve avere bene a mente i seguenti tre aspetti.
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Edilizia: otto regole vitali

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Anche se negli ultimi anni è aumentata la sicurezza per le macchine e le installazioni tecniche in generale, il pericolo di infortunio è sempre presente. Spesso è proprio il comportamento a rischio dei lavoratori a provocare un infortunio.
I motivi sono diversi: le regole apprese durante la formazione vengono disattese, in alcune aziende manca un codice comportamentale interno e spesso i lavoratori sono lasciati liberi di comportarsi come meglio credono.
Il SUVA suggerisce di elaborare e fissare le norme di sicurezza e di comportamento in stretta collaborazione con i dipendenti.
Non solo in questo modo è più facile che le regole siano maggiormente accettate, ma si può anche trarre utili spunti da eventuali obiezioni, proposte di miglioramento e osservazioni.
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Valutazione del rischio: Lavorazione marmi

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Tutte le aziende lapidee devono effettuare e mantenere aggiornata la propria valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Le aziende che occupano meno di 10 dipendenti non sono obbligate a redigere il documento che la contiene, ma solo di autocertificare l’avvenuta valutazione. Il consiglio dello studio è, in considerazione dell’elevato rischio connesso a tale tipo di attività, di redigere il documento e di aggiornarlo in occasione di modifiche della lavorazione, introduzione di nuovi macchinari e nuove sostanze, quando incidenti, infortuni o semplici anomalie nel processo produttivo richiedano un’analisi delle cause che li hanno prodotti, periodicamente per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Read More ...
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Carattere di eccezionalità mezzi sollevamento persone


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22 febbraio 2011 Parere sul concetto di 'eccezionalità' di cui al Decreto Legislativo 81/2008
Lettera circolare del 10 febbraio 2011 La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, alla seduta del 19 gennaio 2011, ha approvato un parere sul concetto di “eccezionalità” nell’uso di attrezzature di lavoro non progettate a tale scopo per il sollevamento di persone, di cui al punto 3.1.4 dell'allegato VI al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.
In tal modo, si fornisce una indicazione a tutti gli operatori relativa a quali limitate situazioni legittimino l’uso – che rimane eccezionale – di attrezzature di lavoro per sollevare persone, ferme restando le previsioni di tutela della salute e sicurezza degli operatori coinvolti nelle operazioni.
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