You are safer with us

Rischio chimico

Rischio chimico negli uffici (indoor)

inq_ind_01
In questo articolo, cercheremo di analizzere la presenza del “rischio chimico” all’interno degli ambienti chiusi (indoor), come ad esempio gli uffici. Il rischio chimico è stato quasi esclusivamente connesso agli ambienti di lavoro oppure all’inquinamento nell’ambiente esterno ma, diversi studi hanno evidenziato come negli ambienti chiusi i pericolo possono essere molto elevati esponendoci a composti chimici potenzialmente molto tossici. E’ dunque importante individuare le potenziali fonti di rischio al fine di adottare le eventuali misure di prevenzione.
Da diversi studi risulta che a determinare problemi di qualità dell’aria all’interno degli uffici concorrono:
  • Insufficiente ventilazione
  • Inquinamento interno (isolanti e rivestimenti, arrendi, fotocopiatrici, fumo di sigaretta, prodotti di combustione, prodotti per la pulizia)
  • Inquinamento esterno (prodotti di combustione, inadeguati punti di presa d’aria, radioattività terrestre)
  • Contaminanti biologici.
Read More ...
Comments

Valutazione dei rischi: l'addetto alla sabbiatura

Sabb_01
Oggi pubblicheremo un articolo riguardante i profili di rischio nell’industria meccanica, in particolare “l’addetto alla sabbiatura”.
Innanzitutto è importante identificare il ruolo dell’addetto alla sabbiatura. Quest’ultimo è un lavoratore specializzato nella lavorazione di pulitura meccanica di componenti metallici tramite l’utilizzo di sabbia.
Questa lavorazione viene effettuata da una macchina chiamata sabbiatrice, nella quale vengono inseriti manualmente i pezzi di piccole dimensioni, e con l’aiuto del carroponte vengono inseriti i pezzi di dimensioni maggiori. Successivamente, l’operatore infila le mani dentro le apposite protezioni ricavate all’interno della macchina permettendogli di impugnare la pistola spara sabbia ed eseguire l’operazione di pulizia del pezzi. In fine, eseguita la sabbiatura, l’operatore estrae i pezzi lavorati e li pone in appositi contenitori.
Read More ...
Comments

Carrozzieri: dieci miti da sfatare

carrozz_01
Continua l'approfondimento di EllESic sui rischi presenti nelle attività di verniciatura dopo Agenti chimici in metalmeccanica, Nuove tecniche di verniciatura e rischi per la salute, Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura, Best practices: attività di verniciatura. In questa sede focalizzeremo l'attenzione sugli isocianati presenti nelle vernici. Molte delle sostanze utilizzate in carrozzeria richiedono un'attenta conservazione, manipolazione e controllo.
In particolare, le vernici contenenti isocianati, sono state, per molti anni, la principale causa di asma professionale nel Regno Unito e l'industria (nel suo complesso) è anche ai vertici per i casi di dermatite. Vernici contenenti isocianato sono ampiamente utilizzate nel settore della riparazione dei veicoli. Gli isocianati sono anche utilizzati in alcune vernici a base d'acqua, nella maggior parte delle mani di fondo e di quasi tutte le vernici. 'A base d'acqua' non significa 'isocianato-free', solo che è un'emulsione con un ridotto livello di solventi. Read More ...
Comments

Lavorare con i prodotti chimici

chemicals_01
LDopo essersi interessato del rischio da caduta, Cadere: non c'è niente da ridere, l'INRS ha pubblicato un altro interessante opuscolo riguardante le sostanze chimiche e i rischi relativi (ED 6150 - luglio 2013) dal titolo "Travailler avec des produits chimiques - Pensez prévention des risques ! (Lavorare con i prodotti chimici - Pensare alla prevenzione dei rischi!)"
Le sostanze chimiche sono onnipresenti nei luoghi di lavoro. Un terzo dei dipendenti del settore privato affermano di essere stati esposti almeno una sostanza chimica in lavoro (indagine SUMER 2009).
Usate con noncuranza, le sostanze chimiche possono causare incidenti, malattie professionali e causare inquinamento ambientale.
Prevenire i rischi chimici, è un obbligo del datore di lavoro. Anche il lavoratore ha un ruolo da svolgere nell'applicazione delle pratiche quotidiane di utilizzo di questi prodotti.
Read More ...
Comments

Agenti chimici in metalmeccanica

chemicals2
Nel corso del triennio 2008-2010, nell’ambito delle attività dell’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Azienda USL di Piacenza, è stato attivato un progetto di Vigilanza e Controllo sui rischi che possono determinare danni riconosciuti sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulle misure di Prevenzione e Protezione adottate dalle aziende e, in questo contesto, sono state interessate imprese di vari comparti produttivi del territorio.
Il progetto ha evidenziato che i rischi connessi alla presenza di agenti chimici pericolosi (con un particolare riferimento alle attività di saldatura e verniciatura) nel comparto metalmeccanico consentivano, per numero di imprese e omogeneità di rischio, un approccio che non fosse immediatamente di carattere ispettivo ma che coinvolgesse un gruppo potenzialmente rilevante di imprese attraverso un processo di “facilitazione” che è definito di Promozione e Assistenza.
Read More ...
Comments

Esposizione a silice libera cristallina (SLC)

polvere_01
Il Gruppo di lavoro “Igiene Industriale “ del Network Italiano Silice (NIS) ha pubblicato il documento: "VALUTAZIONE DEL RISCHIO DOCUMENTO DI LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DELL’ESPOSIZIONE PROFESSIONALE A “SILICE LIBERA CRISTALLINA”.Il problema dell’esposizione a Silice Libera Cristallina (SLC) nei luoghi di lavoro, infatti, è particolarmente rilevante, essendo questo agente di rischio presente in numerose attività lavorative. La SLC è infatti estremamente comune in natura e utilizzata in una vasta gamma di prodotti a uso civile e industriale.
La pericolosità di tale agente, già nota da tempo, è stata recentemente rivalutata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC 1997), che ha classificato quarzo e cristobalite nel gruppo 1 (l’agente è cancerogeno per l’uomo) nel caso dell’esposizione negli ambienti di lavoro
. Read More ...
Comments

Linee guida ISPRA/ARPA esposizione agenti chimici

ispra
Presentate le linee guida frutto del progetto di collaborazione tra l’Università politecnica delle Marche, la Environment agency (England), la Scottish Environmental Protection Agency (Sepa), le Arpa della Basilicata, dell'Emilia Romagna, della Liguria, del Piemonte, della Campania, delle Marche e della Sicilia e il coordinamento del Centro interagenziale “Igiene e Sicurezza del Lavoro” dell'ISPRA. Il titolo del documento è "Linee guida per la valutazione del rischio da esposizione ad agenti chimici pericolosi e ad agenti cancerogeni e mutageni". Read More ...
Comments

Vademecum miglioramento delle attività calzaturiere

calz_01
Il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) della ASL di Pavia, dalla Clinica del Lavoro «Luigi Devoto» di Milano e dalla Unità Organizzativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro (UOOML) - Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia hanno prodotto il vademecum per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori nel settore calzaturiero. Il vademecum è stato, quindi, approvato con Decreto 1864 del 7 marzo 2012 dalla Regione Lombardia. Lo scopo del lavoro è di: Read More ...
Comments

Tredici sostanze estremamente problematiche (SVHC)

reach_01
ECHA ha pubblicato nuove proposte per identificare tredici ulteriori prodotti chimici tra le sostanze estremamente problematiche (SVHC). Le parti interessate sono invitate a partecipare alla consultazione pubblica inviando le proprie osservazioni sul sito web dell'ECHA. La consultazione pubblica sarà aperta per 45 giorni e si concluderà il 12 aprile 2012.
Tutte le sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione e soddisfano l'articolo 57 del regolamento REACH, che definisce l'identificazione di un SVHC. Più specificamente, per quattro delle sostanze (CI Basic Violet 3, CI Basic Blue 26, CI Solvent Blue 4 e 4,4'-bis(dimetilammina) -4''-(metilammina) alcool tritile) l'identificazione potenziale SVHC si basa sulla presenza del chetone di Michler costituente cancerogeno o base di Michler al di sopra del limite di concentrazione sufficiente a classificare le sostanze come cancerogene (≥ 0,1% peso / peso).
Read More ...
Comments

Nuove tecniche di verniciatura e rischi per la salute

water_b_p
Giuseppe Bulla (consulente ambientale) e Luigi Perbellini (Medicina del lavoro di Verona) hanno pubblicato una relazione riguardante il passaggio dalle vernici classiche a “solventi” a quelle “ad acqua”. Tale cambiamento ha segnato una evoluzione tossicologica molto importante nel ridurre i possibili effetti tossici, nel migliorare la qualità dei prodotti e nel limitare l’inquinamento ambientale.
Nella relazione, poi, sono state confrontate e discusse le vecchie e nuove “ricette” per la preparazione di vernici e smalti.
In ultimo è presente un'interessante sintesi della letteratura internazionale riguardante i dati epidemiologici sui verniciatori e nella quale vengono descritti gli effetti tossici in ambito sperimentale che sono stati segnalati per alcuni solventi delle vernici ad “acqua”.
Read More ...
Comments

Misura dell'esposizione professionale ai COV

cov_04
E' stato pubblicato dall'INRS un articolo che presenta i dati di esposizione ai composti organici volatili (COV), misurati più frequentemente tra il 2003 e il 2010 e soggetti a un limite di esposizione professionale (OEL). I nove agenti cancerogeni, mutageni, teratogeni (CMT) o sospetti secondo la classificazione europea e l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), più comunemente misurati sono stati prima identificati:
  • toluene
  • stirene
  • formaldeide
  • etilbenzene
  • diclorometano
  • n-esano
  • tetracloroetilene
  • tricloroetilene
  • benzene.
In una seconda fase, i dieci COV soggetti ad un limite di esposizione professionale senza essere classificate come CMT sono stati identificati in base a una scomposizione dei dati per gli scenari di esposizione per evidenziare dei contesti specifici quali: industria , il commercio o attività. In entrambi i casi, gli indicatori di esposizione presentati sono una serie di descrittori statistici, integrati dall'indice di esposizione e la tendenza negli otto anni di studio (2003-2010). Read More ...
Comments

Seminario di Ellesic sugli spazi confinati

conv_01
Ellesic organizza alla fine di marzo a Napoli un seminario sui rischi presenti negli spazi confinati. Parteciperanno al seminario come relatori:
  • dott. ing. Pireneo
  • dott. Gennaro Sanniola (Responsabile SMIL ASL Na1 Est Porto)
  • dott. Aniello Galdi (Responsabile Laboratorio Radioprotezione per Esposti Policlinico Federico II)
  • dott. ing. Giuseppe Imperiale (RSPP S.A.I.T. S.p.A.).
Saranno, inoltre, presenti la Petzl e la MSA due aziende leader nella fornitura di DPI e sistemi di sicurezza.
Ellesic sta, inoltre, assicurandosi la partecipazione del Comitato Partitetico Territoriale della Provincia di Napoli in modo da rendere il seminario valido a tutti gli effetti quale aggiornamento per gli RSPP, ASPP; ecc. A tal proposito, coloro, che fossero interessati dovrebbero far pervenire in tempo utile la richiesta in quanto al termine del seminario sarà somministrato un test per la verifica dell'apprendimento, che come detto, sarà validato dal CPT.
Il seminario avrà inizio alle ore 9:00 e terminerà alle ore 18:00. Sarà, pertanto, previsto un pranzo al buffet.
Per iscriversi al seminario scaricare e compilare la scheda di iscrizione ed inviarla all'indirizzo info@ellesic.it o a mezzo fax al numero 0810608312. Read More ...
Comments

Valori Limite di Esposizione del HSE

TLV
L'HSE britannico ha pubblicato una revisione del EH40/2005 Workplace exposure limits Containing the list of workplace exposure limits for use with the Control of Substances Hazardous to Health Regulations (as amended) (EH40/2005 Limiti di esposizione - Contenente l'elenco dei limiti di esposizione sul posto di lavoro da utilizzare per il controllo delle sostanze pericolose per la salute (e successive modifiche)).
Read More ...
Comments

Ellesic e gli spazi confinati

ellesichp
Una delle situazioni più pericolose presente negli ambienti di lavoro è rappresentata dagli spazi confinati. Chiunque operi in queste condizioni dovrebbe sapere che sono spesso presenti numerosi rischi che possono anche essere mortali quali:
  • sostanze asfissianti
  • gas fumi o vapori velenosi
  • liquidi e solidi che possono rilasciare gas tossici
  • incendio e/o esplosione
Ellesic, a tal proposito, organizza un seminario di sicuro interesse sull'argomento a Napoli, previsto tra la fine del mese di gennaio 2012 e gli inizi di febbraio. Se desideri partecipare invia una e-mail all'indirizzo info@ellesic.it e ti verranno fornite tutte le informazioni necessarie. Read More ...
Comments

Ellesic e i corsi di formazione WBT

fad_01
Nel corso del prossimo anno saranno disponibili online i corsi di formazione di Ellesic che utilizzano il WBT (Web Based Training). E' uno obiettivo importante che Ellesic intende perseguire diffondendo in questo modo la cultura della sicurezza. Il progetto prevede un percorso formativo in ventidue moduli. Nel progetto rientra anche la collaborazione con un Organismo Paritetico Territoriale ai sensi del comma 12 dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 "La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori." Read More ...
Comments

Valutazione del rischio: algoritmi per il rischio chimico

rischio_chimico_01
Il modello Stoffenmanager è stato sviluppato in Olanda dalla TNO (Netherlands Organisation for Applied Scientific Research) (www.stoffenmanager.nl) come aiuto alle piccole e medie imprese nell'adempiere agli obblighi del REACH. É un modello collocato a metà tra Tier 1 e Tier 2 e consente un buon grado di affinamento per la stima dell’esposizione inalatoria dei lavoratori. E' preferito al TRA quando è necessario un maggior grado di affinamento. Il modello è web-based e nonostante sia molto ricco nella dotazione di parametri che possono essere immessi è abbastanza semplice nel suo utilizzo. É anche possibile avere una valutazione qualitativa dell’esposizione dermica. Read More ...
Comments

Sostanze chimiche: effetti sulla pelle

chemicals1
Più di 13 milioni di lavoratori negli Stati Uniti hanno un lavoro che provoca l'esposizione della pelle alle sostanze chimiche, ecco alcuni settori dove solitamente si riscontra l'esposizione:
• Agricoltura
• Produzione
• Servizi
• Trasporti / Utility
• Costruzione
• Vendite.
I problemi e le malattie della pelle sono gli incidenti mancati più frequentemente segnalati dai lavoratori. I costi del lavoro relativi ai problemi della pelle superano 1 miliardo di dollari l'anno negli Stati Uniti.
Read More ...
Comments

Acconciatori e centri estetici - Seconda parte

centriest_1
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 12 maggio 2011, n. 110 "Regolamento di attuazione dell'articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attivita' di estetista."
Si attendeva da 21 anni e con l'estate è arrivato il decreto interministeriale (ministero dello Sviluppo economico e ministero della Salute) che rivoluziona i centri estetici sia per gli utenti che per gli stessi operatori. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 luglio, è entrato in vigore il 30 luglio. Da adesso, dunque, i centri di bellezza dovranno adeguarsi alle direttive stabilite: macchinari, procedure, nuove regole e raccomandazioni per chi decide di fare impresa in questo settore.
Read More ...
Comments

Acconciatori e centri estetici - Prima parte

Beauty-Salon-Equipment
In Italia la distribuzione degli acconciatori è tra le più elevate fra i paesi dell’Unione Europea. In particolare risulta dai dati INAIL che alla categoria “barbieri, parrucchieri e simili” fanno capo circa 100.000 esercizi.
Il numero medio di addetti per ogni struttura non supera generalmente le poche unità tranne una piccola percentuale di esercizi.
Ai prodotti utilizzati per la cura dei capelli l’industria cosmetica dedica una numerosa serie di sostanze di varia natura; queste sono annoverate nell’Inventario Europeo degli Ingredienti Cosmetici che riporta più di 5000 sostanze chimiche di cui circa 1400 vegetali, 300 animali e 3300 sintetiche.
Nonostante la presenza di alcuni fattori di rischio operare in sicurezza nelle attività di acconciatore non è difficile: basta attenersi ad alcune istruzioni illustrate in questo opuscolo che aiutano a ridurre le possibilità che tali rischi causino danni alla salute degli operatori.
Read More ...
Comments

Trattamento e stoccaggio rifiuti solidi urbani

2013-03-26 10.49.37
Visto il crescente interesse per le problematiche legate al ciclo dei rifiuti si analizza l'opuscolo, redatto dal CONTARP centrale dell'INAIL, che descrive i principali rischi professionali ed i relativi sistemi di prevenzione e protezione di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico nella particolare realtà produttiva della gestione dei rifiuti solidi urbani (trattamento RSU e discarica). I tecnici CONTARP hanno eseguito sopralluoghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio RSU, evidenziando i principali fattori di rischio e le misure per la loro riduzione al minimo. I rischi esaminati:
  • Organizzazione del lavoro
  • Agenti fisici (rumore, vibrazioni, microclima)
  • Agenti biologici (microrganismi, allergeni, roditori)
  • Agenti chimici (polveri, gas tossici, composti organici volatili)
  • incendio
  • esplosione
  • punture o tagli
  • cadute delle persone
  • caduta di oggetti
  • investimento o collisione tra mezzi
  • interferenze
  • macchine
  • stress termico
  • fatica o movimentazione di carichi.
Per ciascun gruppo d’agenti di rischio, sono descritte una serie di misure di prevenzione (organizzative e tecniche) e di protezione (collettiva ed individuale). Read More ...
Comments

Regolamento Reach: scenario di esposizione

toxic-household-cleaners
L'ECHA ha pubblicato diversi documenti allo scopo di fornire una semplice guida al REACH, che spiega gli obblighi di REACH e come soddisfarli tramite esempi.
Per le sostanze fabbricate o importate in quantità pari o superiori a 10 tonnellate all'anno e che sono classificate come pericolose o considerate come persistenti, bioaccumulanti e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB), la valutazione della sicurezza chimica (CSA) è l' strumento per:
  • valutare i rischi intrinseci delle sostanze;
  • valutare l'esposizione dell'uomo e l'emissione nell'ambiente che risultano dalla fabbricazione e dagli usi per tutto il ciclo di vita delle sostanze;
  • caratterizzare i rischi identificati a seguito della valutazione di esposizione / emissione
  • identificare e documentare le condizioni di fabbricazione ed utilizzo che sono necessari per controllo dei rischi per la salute umana e l'ambiente. Questo include le condizioni operative (OC) e le misure di gestione del rischio (RMM).
Nel REACH questo insieme di informazioni viene definito lo scenario di esposizione (ES). Read More ...
Comments

Regolamento CLP

Produktsicherheit_CLP_14
Il Regolamento CE n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, denominato Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), che è entrato in vigore nell'Unione Europea il 20 gennaio 2009, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele ed abrogherà le Direttive 67/548/CEE (DSP: Direttiva sulle sostanze pericolose) e 1999/45/CE (DPP: Direttiva sui preparati pericolosi) a partire dal 1 giugno 2015, al termine di un periodo di transizione durante il quale sono applicabili sia il vecchio sistema che il nuovo.
(Fonte: Portale INAIL) Read More ...
Comments

Prime indicazioni REACH, CLP e SDS

blood cells
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Lettera circolare del 30 giugno 2011 - Prime indicazioni esplicative in merito alle implicazioni del Regolamento (CE) n. 190712006 (Registration Evaluation Authorisation Restriction of Chemicals - REACH), del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (Classification Labelling Packaging - CLP) e del Regolamento (UE) n. 45312010 (recante modifiche dell'Allegato]] del Regolamento CE 1907/2006 e concernente le disposizioni sulle schede di dati di sicurezza), nell'ambito della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Titolo IX del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Capo I "Protezione da Agenti Chimici" e Capo II "Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni"). Read More ...
Comments

Fibre artificiali vetrose (FAV) - Seconda parte

fav1
Le indicazioni, riportate nelle Linee guida della Regione Lombardia, fanno riferimento a situazioni di manufatti già in opera alla data di approvazione delle presenti linee guida e pertanto non trovano applicazione nel caso di manufatti installati successivamente alla stessa.
Per indirizzare le modalità operative durante le operazioni di bonifica dei manufatti in posa contenenti FAV che tengano conto delle caratteristiche tossicologiche delle sostanze chimiche e delle evidenze scientifiche, gli indicatori da utilizzare fanno riferimento a quelli già utilizzati per classificazione ed etichettatura armonizzata, Read More ...
Comments

Fibre Artificiali Vetrose (FAV) - Parte prima

fav1
La Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità - ha approvato e pubblicato le Linee guida per la bonifica di manufatti in posa contenenti fibre vetrose artificiali.
Le linee guida sono finalizzate a:
  • diffondere le conoscenze delle varie tipologie di fibre vetrose artificiali in posa con particolare riferimento ai rischi a loro connessi che sono emersi e riportati dalla letteratura scientifica;
  • orientare sulle modalità operative dei lavori di bonifica di manufatti in posa contenti fibre vetrose artificiali ai fini di tutela della salute dei lavoratori e della popolazione;
  • orientare i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e le Unità Organizzative Ospedaliere di Medicina del Lavoro (UOOML) alla promozione di percorsi preventivi che coinvolgano le figure aziendali per la gestione corretta dei principali problemi evidenziati.
Read More ...
Comments

Valutazione rischio chimico

chemical
La valutazione del rischio chimico deve essere effettuata secondo i criteri dell’art.223 del D.Lgs. 81/08. Il legislatore fornisce indicazioni circa gli strumenti che possono essere utilizzati per effettuare la valutazione del rischio chimico. E’ infatti possibile utilizzare stime “grossolane” di rischio, modelli di calcolo o misurazioni ambientali e/o personali. Le stime qualitative sono possibili nelle situazioni ben definite sia come livelli di rischio che come caratteristiche del rischio. I modelli di calcolo sono da utilizzarsi nei casi in cui non sono noti a priori i livelli di rischio e servono quindi a quantificarli. Le misure degli inquinanti invece possono essere utilizzate per verificare il superamento dei valori limite, per verificare l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione messe in atto o per approfondire l’analisi del rischio di situazioni rimaste nell’incertezza. Read More ...
Comments

Lavoratrici gestanti: esposizione a solventi

Solventi
Uno studio francese che copre 3.400 donne ha stabilito una relazione tra la frequenza di esposizione professionale a solventi all'inizio della gravidanza e la comparsa di malformazioni. Per le donne esposte il rischio di dare alla luce un bambino con un difetto alla nascita è di circa 2,5 volte superiore rispetto alle donne non esposte. Read More ...
Comments