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L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio

vibration
Dopo esserci interessati della valutazione dei rischi per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili in elevato (PLE), oggi pubblichiamo un articolo riguardante l’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio.
E’ importante prima sapere che le vibrazioni al sistema mano-braccio sono sollecitazioni meccaniche provocate da attrezzature di lavoro vibranti (trapani, martelli pneumatici, smerigliatrici, etc.), che arrivano al corpo umano attraverso i loro punti di contatto, in questo caso la mano. Quest’ultima, di conseguenza, trasmette le sollecitazioni all’avambraccio, al braccio ed alla spalla (sistema mano-braccio).
L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio può causare diversi disturbi e patologie che si identificano in una vera e propria sindrome, chiamata “sindrome da vibrazioni al sistema mano-braccio”.
Identificazione e caratterizzazione del rischio
Tale rischio si presenta nel momento in cui si inizia ad utilizzare, regolarmente e di frequente, un macchinario, strumento o attrezzatura che produce un elevato livello di vibrazioni. I primi sintomi possono comparire solo dopo pochi mesi o dopo anni, relativamente al soggetto e all’ampiezza della vibrazione applicata alla mano. L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio è generalmente causata dal contatto delle mani con l'impugnatura di utensili manuali o di macchinari condotti a mano. Si calcola che oltre il 5% dei lavoratori sono esposti regolarmente a vibrazioni del sistema mano-braccio in quasi tutti i campi delle attività lavorative; in alcuni comparti quali ad esempio: edilizia ed ingegneria civile, manutenzione di strade e ferrovie, silvicoltura, fonderie e officine meccaniche, miniere e cave, tale percentuale può salire ulteriormente. Molti strumenti che vengono impugnati o azionati con le mani
generano vibrazioni. In alcuni di questi strumenti i livelli di vibrazione possono essere alti : ad esempio motoseghe, martelli demolitori, molatrici, perforatrici, pulitori, piastre vibranti, falciatrici, martelli per chiodi, ecc. La vibrazione si trasmette alla mano e al braccio dell’operatore attraverso il contatto fisico con lo strumento. In alcuni casi viene trasmessa impugnando il pezzo che si sta lavorando (ad esempio su una molatrice a colonna).

Effetti delle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
L’esposizione a vibrazioni mano-braccio generate da utensili portatili e/o da manufatti impugnati e lavorati su macchinario fisso è associata ad un aumentato rischio di insorgenza di tali lesioni.
Lesione vascolare: rappresentata da una forma secondaria di fenomeno di Raynaud comunemente denominata “sindrome del dito bianco”.
Lesione neurologica: caratterizzata da una neuropatia periferica prevalentemente sensitiva.
Lesione osteoarticolare: lesione cronico-degenerative a carico dei segmenti ossei ed articolari degli arti superiori. In particolare a livello dei polsi e dei gomiti.
I primi sintomi sono un senso di fastidio alle mani e alle articolazioni (intorpidimento, formicolii, piccoli problemi funzionali).
Tali disturbi evolvono in:
  • senso del tatto e percezione del caldo e del freddo danneggiati.
  • riduzione della forza prensile e perdita della destrezza manuale.
  • attacchi del fenomeno del “dito bianco” provocati dall’esposizione al freddo o all’umidità.
  • fitte dolorose alle mani o alle braccia.
Nel lungo termine, il processo di danneggiamento può essere irreversibile. La sindrome da vibrazioni può danneggiare i vasi sanguigni delle dita e della mano (sindrome del dito bianco), il sistema nervoso periferico, i tendini, i muscoli, le ossa e le articolazioni degli arti superiori. La sindrome da vibrazioni ostacola inoltre le attività di svago a cui il lavoratore si dedica nella vita privata. Il disturbo alla mano e alle articolazioni costituisce inoltre un ulteriore fattore di rischio d’infortunio quando si azionano i macchinari, che è precisamente il lavoro che richiede un alto grado di destrezza manuale.

Aspetti normativi
Prevenire l’insorgenza di patologie mano-braccio è il D.Lgs. 81/08 (anche detto Testo Unico di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro). Al Capo VIII, Titolo III, reca le cautele da adottare per prevenire gli effetti delle vibrazioni meccaniche. In tale contesto vengono definite le grandezze idonee alla valutazione del rischio (l’accelerazione meccanica ponderata), quali sono i limiti da rispettare per non andare incontro ad
effetti patologici e quali le azioni da intraprendere per limitare il rischio. I limiti sono quelli definiti dall’articolo 201:
Ai fini del presente capo, si definiscono i seguenti valori limite di esposizione e valori di azione:
Per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio:
1) il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 5 m/s
2, mentre su periodi brevi è pari a 20 m/s2.
2) il valore d’azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, che fa scattare l’azione, è fissato a 2,5 m/s
2.
Per le vibrazioni trasmesse al corpo intero:
1) il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 1,0 m/s
2, mentre su periodi brevi è pari a 1,5 m/s2.
2) il valore d’azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 0,5 m/s
2.
Nel caso di variabilità del livello di esposizione giornaliero va considerato il livello giornaliero massimo ricorrente. Gli aspetti tecnici sono contenuti nell’allegato XXXV che prevede le tecniche di misura e le ponderazioni da adottare.

Misure di prevenzione e protezione
1. Identificare la situazione di rischio
I valori di vibrazione dichiarati dalla casa costruttrice in conformità alla direttiva macchine possono essere utili come termini di paragone. Ad ogni modo, tali valori possono sottovalutare la gravosità di determinati lavori. Si può ottenere una valutazione più affidabile del livello di esposizione facendo ricorso alle conoscenze acquisite grazie a esposizioni paragonabili. Se la misurazione per il macchinario o l’utensile
in questione non è disponibile, una guida può essere fornita dai valori massimi ottenuti da un macchinario simile. Ad ogni modo, solo le misurazioni effettuate presso la postazione di lavoro consentono una definizione accurata del livello di vibrazioni generato da un macchinario o un utensile.

2. Ridurre il livello di vibrazioni
Per quanto attiene ai rischi associati all’esposizione generale a vibrazioni, la Direttiva Macchine prescrive:
“La macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che i rischi dovuti alle vibrazioni trasmesse dalla macchina siano ridotti al livello minimo, tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di mezzi atti a ridurre le vibrazioni, in particolare alla fonte”.
In particolare il costruttore deve dichiarare, tra le altre informazioni incluse nelle istruzioni per l’uso, “il valore medio quadratico ponderato in frequenza dell’accelerazione cui sono esposte le membra superiori quando superi i 2.5 m/s
2”. Se l’accelerazione non supera i 2.5 m/s2 occorre segnalarlo”.

3. Scegliere i macchinari, gli utensili e le attrezzature che vibrano meno
Il livello di vibrazioni deve essere il più basso possibile. Il rischio della sindrome da vibrazioni aumenta con il livello di esposizione. La mano può essere in pericolo al di sopra dei 2,5 m/s
2, il rischio è elevato al di sopra dei 5 m/s2. Inoltre occorre scegliere i macchinari e gli utensili in base al lavoro che si deve eseguire: azionare una macchina o un utensile inadeguato costringe l’operatore ad esercitare una forza maggiore, a volte anche per un pericolo più lungo.
In questo modo l’operatore può essere esposto a maggiori livelli di vibrazioni e il rischio di contrarre la sindrome da vibrazioni mano-braccio aumenta. Bisogna inoltre controllare che i sistemi antivibrazioni non riducano l’efficienza della macchina: una macchina o un utensile meno efficienti devono essere usati più a lungo.

4. Mantenere i macchinari e gli utensili in buone condizioni
Informare gli operatori sull’importanza di mantenere i propri macchinari e utensili in buone condizioni: affilatura degli strumenti da taglio, bilanciamento delle parti rotanti, ecc. Se le macchine sono dotate di sistemi antivibrazioni, essi devono essere ispezionati e mantenuti regolarmente e sostituiti non appena se ne ravveda la necessità.

5. Se necessario, modificare i metodi e le modalità di lavoro
In alcuni casi le vibrazioni possono essere ridotte o persino eliminate adottando metodi di lavoro alternativi o modificando il prodotto e la sua confezione.

6. Limitare la durata dell’esposizione
Il tempo di esposizione alle vibrazioni è un fattore essenziale nell’insorgenza della sindrome da vibrazioni :
quando è possibile occorre limitare la durata dell’esposizione, ad esempio organizzando dei turni, soprattutto nelle postazioni di lavoro con i livelli di vibrazioni più alti.

7. Programmare periodi di riposo
È utile concedere delle pause, anche di breve durata. Ad esempio, il tempo di esposizione può essere interrotto inframmezzando con mansioni che non comportano vibrazioni.

8. Organizzare lo spazio di lavoro
Alcune semplici modifiche della postazione di lavoro possono dimostrarsi efficaci per ridurre la forza premente e quella prensile che l’operatore deve esercitare sul macchinario o sull’utensile e migliorare la postura. Per esempio: regolare l’altezza del tavolo, avvitare le parti su cui viene eseguito il lavoro, munire i macchinari di contrappesi per bilanciarne il peso, collocare le rastrelliere in una posizione che renda agevole riporre i macchinari e gli utensili, ecc.

9. Formare i dipendenti per insegnargli a scegliere e utilizzare correttamente i macchinari e gli utensili per una determinata operazione
Le tecniche di lavoro del singolo operatore possono influenzare il grado di assorbimento delle vibrazioni. Un macchinario o un utensile in cattive condizioni o usato in modo errato spesso richiede uno sforzo maggiore da parte dell’utilizzatore. La formazione è necessaria per spiegare quale macchinario o utensile deve essere utilizzato per un determinato lavoro e qual è il modo migliore di usarlo.

10. Mantenere caldi il corpo ed in particolare le mani
Il freddo e l’umidità possono causare l’apparizione dei sintomi da vibrazioni. È quindi essenziale tenere il corpo e le mani caldi e asciutti. Per la stessa ragione, si raccomanda di indossare abiti adeguati. È consigliabile indossare i guanti per aumentare la temperatura delle mani e ridurre il rischio di contrarre la sindrome da vibrazioni mano-braccio (di un attacco del fenomeno del “dito bianco”).

11. Assegnare i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)
I guanti antivibrazione certificati da un ente accreditato possono ridurre le vibrazioni emesse da macchinari o utensili quali ad esempio: smerigliatrici, motoseghe, decespugliatrici. Sfortunatamente, la loro efficacia è insufficiente ad eliminare il rischio della sindrome da vibrazioni mano-braccio. Ciò nonostante, occorre assegnare ai lavoratori esposti i DPI (guanti antivibranti) attualmente disponibili in commercio.

12. Controlli sanitari preventivi e periodici
È compito del datore di lavoro provvedere affinché i lavoratori dipendenti esposti a vibrazioni meccaniche siano sottoposti a sorveglianza sanitaria preventiva e periodica È compito del medico competente redigere con periodicità regolare un rapporto, in forma di riepilogo epidemiologico di dati anonimi, sullo stato di salute dei lavoratori esposti a vibrazioni e discutere con il datore di lavoro, i preposti ed i rappresentanti dei lavoratori le possibili associazioni tra i quadri clinici emersi dalla sorveglianza sanitaria periodica e l’esposizione a vibrazioni meccaniche. I lavoratori esposti a vibrazioni mano-braccio generate da macchine e/o utensili devono essere sottoposti a procedure di sorveglianza sanitaria che comprendono una visita medica preventiva e successive visite mediche periodiche a cadenza annuale. Poiché i sintomi ed i segni clinici della sindrome da vibrazioni mano-braccio non hanno caratteristiche di specificità e possono essere comuni ad altre condizioni patologiche, in occasione dei controlli sanitari il medico competente dovrà considerare la possibilità di utilizzare vari strumenti e test clinici e di laboratorio per poter formulare una corretta diagnosi differenziale. Si raccomanda di eseguire controlli medici regolari in caso di esposizione costante a vibrazioni pericolose o se i dipendenti lamentano disturbi agli arti superiori. La direttiva europea dispone che venga adottata una sorveglianza sanitaria e che i lavoratori esposti al rischio siano informati del problema.
È consigliabile sottoporre il lavoratore a controllo medico prima di assegnarlo ad una postazione di lavoro in cui verrà esposto a vibrazioni, per metterlo al corrente del rischio, per raccogliere elementi da usare come termine di paragone (da utilizzare nei controlli successivi) e per individuare la presenza di malattie o fattori (come il fumo) che possono aumentare il rischio della sindrome da vibrazioni mano-braccio.
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