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“Funi di acciaio per gru” Verifiche ed Analisi dei punti critici

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Il pericolo di incidenti durante le operazioni di sollevamento è talvolta sottovalutato dagli utilizzatori ma, fortunatamente, grazie agli alti coefficienti di sicurezza adottati (il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo ed il carico di lavoro di sicurezza, o portata di sicurezza, di un componente di sollevamento) il numero di tali incidenti rimane limitato (ammesso che sia lecito parlare di numero limitato; meglio sarebbe parlare di assenza di incidenti).

Per quanto riguarda le funi di acciaio, il coefficiente minimo ammesso dalla legge è 5:1, aumentato del 10% a 5,5:1, nel caso di funi avvolte su tamburi a più strati. Questi valori, stabiliti dalla prima direttiva Macchine recepita in Italia nel 1996, sono oggettivamente del tutto adeguati e, abbinati a modalità operative corrette, garantiscono l’assoluta sicurezza delle operazioni di sollevamento.
La norma UNI ISO 4309:2011 - che sostituisce l’edizione 2008 - è la guida completa per la gestione corretta delle funi d’acciaio per sollevamento da parte degli utilizzatori.
Dal titolo “
Apparecchi di sollevamento - Funi - Cura, manutenzione, ispezioni e scarto”, la norma definisce le linee guida per la cura, l’installazione, la manutenzione e i controlli delle funi di acciaio in servizio sugli apparecchi di sollevamento ed elenca i criteri per lo scarto che devono essere applicati per implementare un utilizzo sicuro degli apparecchi di sollevamento.
(Fonte UNI)

Allo scopo di assicurare il funzionamento in piena sicurezza degli apparecchi di sollevamento è necessario che siano mantenute le corrette condizioni di lavoro e funzionamento. È necessario perciò un regolare controllo di tutti gli apparecchi di sollevamento per mezzo di ispezioni. Ciò assicura che le deviazioni dalle condizioni di sicurezza siano rilevate e che possano essere corrette. Le ispezioni devono essere predisposte dall’utilizzatore.
Esistono due livelli di controllo previsti dalla legge funzione della periodicità.
Giornaliera: Sono i controlli ordinari che vanno effettuati prima di ogni operazione, cambio turno, cambio operatore, ecc.. Livello di controllo – BASE. Prima dell’uso l’operatore deve controllare l’apparecchio di sollevamento. In generale l’ispezione prima dell’uso corrente consiste in una prova di funzionamento delle apparecchiature di sicurezza eseguita in accordo con le istruzioni operative e di una ispezione visiva per i difetti ovvi. Il gruista, però, non è tenuto ad esprimere eventuali giudizi circa l'accettabilità o meno dell'anomalia ma è tenuto a riferirla a persona competente. L'ispezione visiva, quindi, si riferisce anche alle funi. Nel caso di queste ultime l'ispezione giornaliera non permette sempre di poterne verificare l'effettivo stato a causa della loro posizione, che spesso implicherebbe l'esecuzione delle verifiche in quota.
Chi è la
persona competente? In assenza di definizione da parte del legislatore di specifiche competenze o titoli, la scelta delle persone competenti ricade tra le responsabilità del datore di lavoro; pertanto potrà intendersi persona competente addetta alle verifiche, anche lo stesso datore di lavoro.
Periodica: E’ la verifica di cui bisogna tenere traccia grazie alla compilazione e conservazione di appositi registri di controllo. Livello di controllo – ALTO. La norma prevede che tale verifica debba essere eseguita da una persona competente. La UNI-ISO 9927-1 prescrive, invece, che i controlli periodici debbano essere eseguiti da un tecnico esperto.
Chi è i
tecnico esperto? Persona che sia in possesso di sufficienti conoscenze nel campo degli apparecchi di sollevamento e sufficiente familiarità con i regolamenti.
Analizziamo ora quali sono i controlli ai quali bisogna sottoporre le funi.
Nel corso dei controlli periodici sarà sempre necessario redigere un verbale, che dovrà contenere i seguenti dati:
  • periodo di riferimento
  • dati della gru
  • dati della fune
  • controlli che sono stati eseguiti sia sulla fune che sui terminali.
La norma tecnica indica quali sono i punti critici che bisogna esaminare:
  • la zona vicino ai terminali.
    • la parte di fune che passa su bozzelli o pulegge.
    • i punti in prossimità delle pulegge mentre la gru è in posizione di sollevamento.
    • la fune sulla puleggia di compensazione.
    • la parte che può essere soggetta ad abrasione.
  • analisi interna per verifica corrosione o fatica.
Le tipologie dei controlli da eseguire sono:
  • visivo
  • dimensionale
  • analisi interna.
Le manifestazioni di un'anomalia possono essere:
fili rotti
riduzione del diametro
corrosione
danneggiamento e deformazioni.
Il numero di fili rotti è funzione delle caratteristiche dell'apparecchio di sollevamento (classe FEM) e della tipologia della fune.
(Fonte fas Funi e Accessori per Sollevamento S.p.A. e Spanset Italia s.r.l.)
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