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Definizioni e chiarimenti lavori in quota

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Lavori in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad una altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile. Occorre ricordare, inoltre, che la mancanza di protezioni verso il vuoto, che espone il lavoratore al rischio di caduta dall'alto è fra le "gravi violazioni ai fini dell'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale", dunque non solo la sospensione dell'attività a rischio ma il blocco dell'intero esercizio dell'attività dell'impresa. Già tale sanzione dovrebbe indurre i datori di lavoro a riflettere sulle condizioni di sicurezza da predisporre per i posti di lavoro in quota e sulla importanza di una corretta valutazione del rischio ai fini della adozione di adeguati sistemi di prevenzione e/o di protezione.
Quesito 1
In riferimento all’articolo 131, comma 5 del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. cosa si intende per “L’autorizzazione è soggetta a rinnovo ogni dieci anni per verificare l’adeguatezza del ponteggio all’evoluzione del progresso tecnico”?
Scadenza al 14 maggio 2018 delle autorizzazioni rilasciate prima del 15 maggio 2008.
Durata decennale delle autorizzazioni rilasciate dopo il 15 maggio 2008.
Il fabbricante deve richiedere il rinnovo dell’autorizzazione Ministeriale.
L’utilizzatore può continuare ad utilizzare i ponteggi anche dopo la cessazione della validità dell’autorizzazione.

Quesito 2
Ogni volta che vengono acquistati elementi di ponteggio deve essere allegato all’acquisto il libretto di autorizzazione ministeriale?
No. Basta che l’acquirente sia già in possesso della relativa autorizzazione.

Quesito 3
È possibile l’impiego di ponteggi di cui all’articolo 131 del D.lgs. 81/2008 e s.m.i., previo specifico progetto eseguito ai sensi dell’articolo 133 del citato decreto, come protezione collettiva per i lavoratori che svolgono la loro attività sulle coperture e quindi in posizione diversa dall’ultimo impalcato del ponteggio?
Si. E’ necessario e sufficiente che si esegua un’attenta valutazione dei rischi e che l’opera provvisionale sia progettata da tecnico abilitato con particolare riferimento alle sollecitazioni previste durante l’uso.

Quesito 4
In presenza di un apparecchio di sollevamento materiali montato su un ponteggio è necessario il raddoppio dei montanti?
Si. Riferirsi all’Autorizzazione Ministeriale del ponteggio utilizzato ed in caso di necessità rivolgersi ad un tecnico abilitato per la redazione del progetto.

Quesito 5
È possibile su un ponteggio autorizzato ai sensi dell’articolo 131, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., sostituire i fermapiedi prefabbricati con altri fermapiedi prefabbricati, regolarmente autorizzati, ma appartenenti ad altra autorizzazione ministeriale?
Si se aventi le stesse caratteristiche o caratteristiche similari. Non si potranno utilizzare nel caso ad esempio di pesi maggiori o di incompatibilità con gli altri elementi costituenti il ponteggio.

Quesito 6
Gli elementi di ripartizione dei carichi dei montanti al di sotto delle piastre di base metalliche delle basette di un ponteggio debbono obbligatoriamente essere costituiti da tavole in legno?
No. Devono avere caratteristiche adeguate ai carichi cui sono sottoposti.

Quesito 7
L’elemento in plastica impiegato per rivestire i giunti dei ponteggi a tubi e giunti può costituire una delle soluzioni per adempiere a quanto previsto dal punto 1.5, dell’allegato XVIII, del D.L.gs. n. 81/2008 e s.m.i per ciò che attiene le sporgenze pericolose dei luoghi di passaggio? Inoltre, detto elemento in plastica, è soggetto ad autorizzazione/omologazione obbligatoria rilasciata da soggetto pubblico?
Si e non è prevista alcuna autorizzazione/omologazione.

Quesito 8
È possibile eliminare l’elemento contro lo sganciamento dei montanti (spina a verme) se, in accordo alla normativa europea, il tubo interno (spinotto) di collegamento tra i montanti è di almeno 150 mm?
Si, ma solo se il ponteggio presenta ancoraggi a tutte le stilate in corrispondenza del primo e dell’ultimo piano del ponteggio, oltre che a tutti i piani della prima e dell’ultima stilata. (Stilata = nel caso di ponteggi a telai prefabbricati, è una serie di telai sovrapposti e contenuti in un unico piano verticale; altrimenti , per ponteggi a tubi e giunti, per stilata s’intende uno o più moduli così costituiti: due montanti uniti, a mezzo giunti, con più tubi orizzontali, traversi. Ogni stilata standard dista dalla successiva 180 cm; è possibile, però, previo calcolo e progetto specifico, aumentare tale valore in modo da mantenere invariata la sicurezza.)

Quesito 9
Con riferimento ai ponteggi a montanti e traversi prefabbricati è consentito l’impiego di tubi in acciaio di diametro e spessore nominali, rispettivamente pari a 48.3 mm e 2.9 mm?
Si, in conformità alla norma UNI EN 12810-1.
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