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Trattamento e stoccaggio rifiuti solidi urbani

2013-03-26 10.49.37
Visto il crescente interesse per le problematiche legate al ciclo dei rifiuti si analizza l'opuscolo, redatto dal CONTARP centrale dell'INAIL, che descrive i principali rischi professionali ed i relativi sistemi di prevenzione e protezione di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico nella particolare realtà produttiva della gestione dei rifiuti solidi urbani (trattamento RSU e discarica). I tecnici CONTARP hanno eseguito sopralluoghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio RSU, evidenziando i principali fattori di rischio e le misure per la loro riduzione al minimo. I rischi esaminati:
  • Organizzazione del lavoro
  • Agenti fisici (rumore, vibrazioni, microclima)
  • Agenti biologici (microrganismi, allergeni, roditori)
  • Agenti chimici (polveri, gas tossici, composti organici volatili)
  • incendio
  • esplosione
  • punture o tagli
  • cadute delle persone
  • caduta di oggetti
  • investimento o collisione tra mezzi
  • interferenze
  • macchine
  • stress termico
  • fatica o movimentazione di carichi.
Per ciascun gruppo d’agenti di rischio, sono descritte una serie di misure di prevenzione (organizzative e tecniche) e di protezione (collettiva ed individuale).
Queste situazioni non sono state ancora ben studiate dalle Aziende e non appartengono del tutto alla cultura di “base” della sicurezza sul lavoro in questo settore produttivo.
Sia negli impianti di trattamento di RSU sia in discarica, gli agenti di rischio biologici rendono critici tutti i luoghi analizzati, ivi compresi gli uffici, gli ambienti indoor dove non è prevista la compartimentazione e l’interno delle macchine operatrici, nei quali i livelli di contaminazione batterica e fungina sono spesso molto elevati (>>2000 UFC
/m3).
Nelle discariche e negli impianti di trattamento di RSU, i picchi di contaminazione sono raggiunti in estate, a causa delle elevate temperature che favoriscono lo sviluppo dei microrganismi. In quasi tutte le aree sono stati, infatti, osservati valori maggiori di 2000 UFC/m3; negli uffici dotati di impianti di condizionamento dell’aria e opportunamente compartimentati sono stati registrati, al contrario, valori inferiori a 500 UFC/m3.
Sono stati riscontrati elevati livelli di polverosità e situazioni di rischio in ambienti chiusi di ricezione, di selezione ed in prossimità dei nastri trasportatori, durante le operazioni di pulizia giornaliera; in ambienti aperti, sono stati riscontrati anche in aree vicine alle macchine operatrici.
Sono in ogni caso da tenere in considerazione i rischi infortunistici legati a possibili urti, abrasioni e contatti accidentali con materiale infetto ed, eventualmente amplificati da interferenze1 tra lavoratori e fornitori di opera, servizi o materie e trasportatori di rifiuti. Tali rischi sono connessi sia alla circolazione di mezzi del fornitore all’interno degli impianti, con possibili conseguenze sul personale gestore degli impianti, sia al rischio biologico a cui sono esposti i lavoratori delle ditte terze, intrinseco a un qualsiasi impianto di trattamento rifiuti.
Qui di seguito si riporta una tabella riassuntiva dei rischi riscontrati con l'esplicitazione delle misure di prevenzione.






RISCHIO

MISURE DI PREVENZIONE
MISURE DI PROTEZIONE

Chimico

Captazione, aspirazione, depurazione e ricambio adeguato dell’aria inquinata. Compartimentazione e segregazione degli ambienti di lavoro. Aspirazione da posizione sicura o filtrazione dell’aria immessa localizzate. Contenimento delle emissioni di composti gassosi. Pulizia degli ambienti a umido per evitare la dispersione di polveri. Saturazione con gas inerti di ambienti in cui sono presenti biogas quali il metano (tossico/infiammabile).

Uso di DPI idonei. Autorespiratori in aree critiche.

Biologico

Automazione di impianti e processi. Captazione, aspirazione, depurazione e ricambio adeguato dell’aria inquinata. Aspirazione da posizione sicura o filtrazione dell’aria immessa. Compartimentazione degli ambienti di lavoro e delle strutture igieniche. Pulizia periodica degli ambienti. Periodiche campagne di disinfestazione e derattizzazione. Divieto di mangiare, bere e fumare nei luoghi di lavoro.

Uso di DPI idonei. Autorespiratori per interventi in aree fortemente contaminate o a basso tenore di ossigeno.

Rumore

Automazione di impianti e processi. Manutenzione periodica di impianti, apparecchiature, mezzi meccanici.

Uso di DPI idonei.

Vibrazioni

Allestimento di postazioni di lavoro ergonomiche sui mezzi per la movimentazione di materiali. Manutenzione periodica dei mezzi. Turni di riposo.


Infortuni

Automazione di impianti e processi. Segregazione dei nastri trasportatori. Manutenzione superfici. Sistemi di arresto delle macchine. Adozione di macchine con marcatura CE. Limitazione della manipolazione diretta dei rifiuti da parte degli operatori.

Uso di DPI idonei.

Macchine

Adozione di macchine con marcatura CE. Adozione di macchine aventi adeguati dispositivi di sicurezza. Regolazione della circolazione di automezzi, Divieto di sosta e transito nelle aree di manovra delle macchine.

Creazione di aree di rispetto attorno alle macchine in funzione


Per consultare l'opuscolo clicca qui.
(Fonte INAIL)

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