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Newsletter 08/2011 Ministero del lavoro

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E' on-line il numero 8 novembre 2011 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato ai vincitori del Premio per le buone prassi di manutenzione sicura istituito nell'ambito della Campagna europea per gli ambienti sani e sicuri, che si è chiusa proprio alla fine di novembre a Bilbao.
Hanno ottenuto il riconoscimento ben undici soggetti in nove settori diversi, coniugando l'approccio a un sistema integrato di prevenzione al coinvolgimento di quanti sono interessati per rendere più sicuro l'ambiente in cui si lavora. La manutenzione rende le condizioni di lavoro migliori, quindi, riduce gli incidenti.
I vincitori del Premio buone prassi di manutenzione sicura. La campagna europea “Ambienti d lavoro sani e sicuri” e il premio buone prassi manutenzione sicura, ormai chiusi, hanno puntato a incoraggiare un approccio strutturato alla manutenzione. Un processo che investe tutte le aree della sicurezza e della salute, dalla pianificazione, alla valutazione dei rischi, al coinvolgimento dei lavoratori al controllo.
I settori interessati dal premio sono stati nove:
  1. software
  2. macchine
  3. Usl
  4. energia
  5. servizi
  6. trasporti
  7. ricerca e sviluppo
  8. edilizia
  9. formazione.
La manutenzione di attrezzature, impianti, edifici o mezzi di trasporto rappresenta un processo fondamentale per preservare la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma allo stesso tempo comporta un’attività pericolosa: secondo le ultime stime dell’Eurostat, in Europa, circa il 15-20% degli infortuni e il 10-15% delle morti sul lavoro sono collegate ad operazioni di manutenzione. In particolare, i dati mostrano che fra il 2005 e il 2006, l’incidenza delle operazioni di manutenzione sul totale degli infortuni è stata pari al:
  • 20% in Belgio
  • 18-19% in Finlandia
  • 14-17 % in Spagna
  • 10-14 % in Italia.
Un’adeguata manutenzione e, di conseguenza, una migliore gestione della salute e sicurezza sul lavoro, comporta dei benefici economici significativi anche per i datori di lavoro. Secondo una ricerca condotta dall’Associazione internazionale di sicurezza sociale (Issa), il rapporto costi-benefici degli investimenti nella prevenzione sarebbe di uno a 2,2 (Investire in sicurezza conviene). Il costo della formazione è, infatti, minimo rispetto ai costi legati alla riabilitazione e all’assenteismo.
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