You are safer with us

Indicazioni di sicurezza per le scaffalature metalliche

cantilever
In questo articolo ci interesseremo delle norme di legge per l’uso delle scaffalature metalliche, adeguate ai nuovi criteri di sicurezza.

E’ importante prima di tutto ricordare che il Decreto Legislativo n° 74 del 6 giugno 2012 prevede che le attività produttive ubicate nei Comuni ricompresi nell’Allegato 1 dello stesso Decreto Legislativo, possono essere avviate solo dopo l’acquisizione del certificato di agibilità sismica provvisorio da parte del titolare dell’attività produttiva, in quanto responsabile della sicurezza dei luoghi di lavoro.
Questo certificato potrà essere rilasciato da un
tecnico abilitato soltanto se non ci sono le carenze strutturali di seguito riportate, o eventuali altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate dal tecnico incaricato: ...

  • mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali e elementi strutturali orizzontali e tra questi ultimi;
  • presenza di elementi di tamponatura prefabbricati non adeguatamente ancorati alle strutture principali;
  • presenza di scaffalature non controventate portati materiali pesanti che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura principale causandone il danneggiamento e il collasso.
E’ opportuno differenziare le attività produttive in cui sono collocate le scaffalature, in base al fatto che ricadano o meno nei Comuni elencati nell’Allegato 1 prima richiamato, dato che sono diversi gli obblighi normativi a cui sono soggette.
Attività produttive ubicate nei Comuni individuati nell’Allegato 1 del D.L. n°74 del 6 giugno 2012
Le scaffalature collocate all’interno di tali attività produttive sono state interessate da gravi danni e/o crolli.
L’applicazione prevede la realizzazione di interventi urgenti al fine dell’acquisizione del certificato di agibilità sismica provvisorio, necessario per la ripresa dell’attività produttiva.
Per fornire indicazioni operative per la messa a punto dei suddetti interventi, sono elaborati e resi pubblici due documenti:
  • “linee di indirizzo per interventi locali e globali su edifici industriali monopiano non progettati con criteri antisismici”;
  • “valutazione della vulnerabilità e interventi per le costruzioni ad uso produttivo in zona sismica”.
Attività produttive nei Comuni NON individuati nell’Allegato 1 del D.L. n°74 del 6 giugno 2012
Anche per le scaffalature collocate all’interno di tali attività produttive si sono verificati diffusi danneggiamenti e/o crolli.
Pertanto, è opportuno effettuare controlli anche su tali scaffalature, in modo da determinare se, a seguito degli eventi sismici, esse hanno riportato gravi danni strutturali che potrebbero causare un collasso delle stesse, coinvolgendo anche la struttura principale.
Il danneggiamento e l’eventuale crollo di tali scaffalature e/o fuoriuscita del materiale in esse contenuto costituisce inoltre una minaccia per l’incolumità dei lavoratori, una possibile causa di ostruzione delle vie di fuga nonché causa di danni economici rilevanti dovuti alla perdita del prodotto.
Classificazione delle scaffalature industriali
Diversa è la disciplina normativa che la regolamenta la classificazione delle scaffalature industriali a seconda della tipologia:
Scaffalature industriali autoportanti
Possono essere considerate vere e proprie costruzioni, in quanto sono strutture autonome a cui si sono direttamente vincolati i pannelli laterali di tamponamento e la struttura di copertura; possono raggiungere i 40 metri di altezza. La movimentazione del carico è autorizzata e in questi casi è raro che vi sia permanenza di lavoratori, almeno nelle zone di stoccaggio, in quanto l’accessibilità è richiesta esclusivamente per operazioni di manutenzione.
Scaffalature industriali da interni
Sono scaffalature installate all’interno di edifici industriali/commerciali; non superano di norma i 12 metri,
In questa categoria di scaffalature rientrano le “scalere”, ovvero le scaffalature adibite al deposito/stagionature del parmigiano reggiano.
Pertanto, essendo attrezzature di lavoro, tali scaffalature dovrebbero essere accompagnate da
  • targhe di portata;
  • manuali di uso e manutenzione;
  • piano di manutenzione e controllo.
Entrambi i tipi di scaffalature sono strutture metalliche di grandi dimensioni, soggette a carichi elevati, installate in ambienti di lavoro e per tale motivo è importante garantirne la sicurezza in tutte le condizioni che si possono verificare durante la loro vita, considerando pertanto anche l’evento sismico.
Indicazioni di sicurezza per l’uso delle scaffalature
L’utilizzo delle scaffalature metalliche da interni, alla luce dei recenti eventi sismici, in attesa di effettuare la valutazione della sicurezza e la messa in opera di interventi, può avvenire se sono rispettate le seguenti indicazioni in materia di prevenzione e protezione dai rischi e previo esito positivo dei controlli/ azioni di seguito riportate:
A -
Rilievo geometrico strutturale e acquisizione della relazione di calcolo o della scheda tecnica del fabbricante, dai quali desumere:
  • le caratteristiche meccaniche dei materiali,
  • le norme di riferimento per il calcolo,
  • la presenza e la visibilità delle tabelle di portata massima,
  • la presenza di dispositivi contro il ribaltamento, di basette di ripartizione del peso alla base dei montanti, di ancoraggi dalla base, di dispositivi anticaduta dei carichi, eventuali collegamenti agli elementi portanti e non portanti dell’edificio.
B - Rilievo di eventuali danni strutturali, cercando di distinguere i danni prodotti dal sisma da quelli preesistenti e legati all’utilizzo delle scaffalature.
E’ opportuno che le attività sopra elencate, in quanto operazioni preliminari alla valutazione della sicurezza della scaffalatura, vengano effettuate da un tecnico abilitato competente (ingegnere o architetto).
I dati raccolti a seguito delle verifiche prima richiamate devono confluire in un verbale di controllo e, tale documento rappresenta l’evidenza della corretta manutenzione delle scaffalature e deve essere conservato per poter essere esibito in caso di ispezione da parte degli Organi di Vigilanza.
C -
Adeguare il piano di evacuazione di emergenza all’eventualità di evento sismico, redigere una procedura per l’accesso in sicurezza al magazzino da parte dei lavoratori e fornire loro adeguata informazione sui rischi, con particolare riferimento alle procedure di evacuazione in emergenza in caso di terremoto.
D -
Redigere una procedura di accesso in sicurezza al magazzino da parte del tecnico incaricato di effettuare l’ispezione e dei lavoratori impegnati nella messa in sicurezza delle scaffalature.
L’esito delle verifiche A e B evidenzierà le eventuali vulnerabilità/carenze strutturali, e in ogni caso si ritiene opportuno dare le seguenti indicazioni generali:
  1. Le scaffalature con danni strutturali evidenti devono essere riparate, qualora ciò sia possibile, o sostituite, in quanto potrebbero collassare qualora rimanessero in servizio.
  2. Le scaffalature devono essere scollegate dagli elementi portanti e non portanti, a meno che non vi sia una relazione di calcolo che comprovi l’idoneità dell’edificio ad assorbire le azioni trasmesse dalla scaffalatura, le scaffalature così scollegate, devono essere riverificate e devono essere dotate di adeguate controventature.
  3. Per le scaffalature non controventate che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura principale causandone il danneggiamento e il collasso, occorre ridurre immediatamente la portata al 60% di quella nominale, dichiarata dai cartelli di portata.
  4. Le vie di transito e di esodo in corrispondenza delle scaffalature devono essere tenute sgombre allo scopo di consentire in ogni evenienza, una rapida evacuazione.
  5. Deve essere predisposto un programma di controlli e manutenzioni periodiche da effettuare da parte di personale competente.
Si specifica che è comunque necessario mettere a punto una idonea soluzione tecnica atta ad evitare la caduta del materiale dai vari ripiani della scaffalatura.

blog comments powered by Disqus