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Sforzi

Sovraccarico Biomeccanico arti superiori: schede di rischio

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Il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori è emerso inizialmente nel settore metalmeccanico e successivamente anche nel settore dell’industria, in agricoltura, nei servizi e nel mondo dell’artigianato. L’analisi e la gestione di tale rischio rappresenta una grande sfida dovuta dalla numerosità di compiti e cicli lavorativi e l’eterogeneità delle modalità e delle tempistiche di lavoro. Il metodo valutativo applicato è la Check-list OCRA, che ha il merito di considerare in maniera sintetica i fattori correlabili al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
Per approfondire puoi anche consultare SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori. Read More ...
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Valutazione dei rischi: l'addetto alla sabbiatura

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Oggi pubblicheremo un articolo riguardante i profili di rischio nell’industria meccanica, in particolare “l’addetto alla sabbiatura”.
Innanzitutto è importante identificare il ruolo dell’addetto alla sabbiatura. Quest’ultimo è un lavoratore specializzato nella lavorazione di pulitura meccanica di componenti metallici tramite l’utilizzo di sabbia.
Questa lavorazione viene effettuata da una macchina chiamata sabbiatrice, nella quale vengono inseriti manualmente i pezzi di piccole dimensioni, e con l’aiuto del carroponte vengono inseriti i pezzi di dimensioni maggiori. Successivamente, l’operatore infila le mani dentro le apposite protezioni ricavate all’interno della macchina permettendogli di impugnare la pistola spara sabbia ed eseguire l’operazione di pulizia del pezzi. In fine, eseguita la sabbiatura, l’operatore estrae i pezzi lavorati e li pone in appositi contenitori.
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L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio

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Dopo esserci interessati della valutazione dei rischi per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili in elevato (PLE), oggi pubblichiamo un articolo riguardante l’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio.
E’ importante prima sapere che le vibrazioni al sistema mano-braccio sono sollecitazioni meccaniche provocate da attrezzature di lavoro vibranti (trapani, martelli pneumatici, smerigliatrici, etc.), che arrivano al corpo umano attraverso i loro punti di contatto, in questo caso la mano. Quest’ultima, di conseguenza, trasmette le sollecitazioni all’avambraccio, al braccio ed alla spalla (sistema mano-braccio).
L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio può causare diversi disturbi e patologie che si identificano in una vera e propria sindrome, chiamata “sindrome da vibrazioni al sistema mano-braccio”.
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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Lo scopo principale della valutazione del rischio relativa allo stress termico da calore negli ambienti di lavoro non è di quantificare il rischio bensì di prevenirlo o ridurlo.
Il numero di situazioni lavorative con problemi relativi al microclima sono moltissime e sarebbe inutile pensare di studiarle tutte nel dettaglio. La strategia di valutazione proposta dalla ISO 15265:2004, metodologia in quattro fasi introdotta nella prima parte, ha lo scopo di determinare quando ed in quali circostanze c'è un problema e quali informazioni ricercare e valutare per migliorare le condizioni nell'ambiente di lavoro. In questa sede saranno analizzate le prime due fasi della valutazione:
  1. screening
  2. osservazione.
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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E' sempre difficile valutare in quali condizioni microclimatiche è possibile eseguire un lavoro qualunque esso sia. In questa occasione cercheremo di analizzare il contenuto della norma ISO 15265:2004 - "Risk assessment strategy for the prevention of stress discomfort in thermal working condition" e quindi:
  1. la valutazione dello stress termico o di discomfort è orientata verso la prevenzione e/o il controllo delle condizioni di lavoro in condizioni di caldo o di freddo;
  2. il rischio di danni causati dal caldo e dal freddo è calcolato solo se richiesto ai fini preventivi;
  3. la strategia è ralativa ad un individuo medio. Le differenze tra i singoli individui sono prese in considerazione, sotto il controllo del medico, solo nell'ultima fase della valutazione.
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SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori

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Le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, indicate con vari acronimi (CTD, WMSD’s, etc) sono rappresentate da patologie a genesi plurifattoriale, largamente diffuse, generalmente ricollegabili ad alterazioni locali o generali, ma anche a condizioni “fisiologiche” quali l’età ed il sesso, nonché a sollecitazioni biomeccaniche ripetute che si possono verificare in attività domestiche, sportive e ricreative, oltre che in quelle lavorative.
Il rischio, nell’ambito di una lavorazione, si configura nell’interazione di quattro fattori principali: la ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo), l’impegno di forza, la postura/i gesti lavorativi incongrui, gli inadeguati periodi di recupero (pause compensative). Ad essi possono aggiungersi fattori complementari, quali il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione non idonei, i contraccolpi e/o i movimenti bruschi, le compressioni localizzate, con effetto di amplificazione del rischio.
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Trattamento e stoccaggio rifiuti solidi urbani

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Visto il crescente interesse per le problematiche legate al ciclo dei rifiuti si analizza l'opuscolo, redatto dal CONTARP centrale dell'INAIL, che descrive i principali rischi professionali ed i relativi sistemi di prevenzione e protezione di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico nella particolare realtà produttiva della gestione dei rifiuti solidi urbani (trattamento RSU e discarica). I tecnici CONTARP hanno eseguito sopralluoghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio RSU, evidenziando i principali fattori di rischio e le misure per la loro riduzione al minimo. I rischi esaminati:
  • Organizzazione del lavoro
  • Agenti fisici (rumore, vibrazioni, microclima)
  • Agenti biologici (microrganismi, allergeni, roditori)
  • Agenti chimici (polveri, gas tossici, composti organici volatili)
  • incendio
  • esplosione
  • punture o tagli
  • cadute delle persone
  • caduta di oggetti
  • investimento o collisione tra mezzi
  • interferenze
  • macchine
  • stress termico
  • fatica o movimentazione di carichi.
Per ciascun gruppo d’agenti di rischio, sono descritte una serie di misure di prevenzione (organizzative e tecniche) e di protezione (collettiva ed individuale). Read More ...
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Medico competente e consulente esterno

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Sindrome da sovraccarico biomeccanico e metodo OCRA: il punto sul valore delle linee guida nei procedimenti penali a carico dei professionisti della prevenzione.
La sentenza del Tribunale di Asti si segnala per il suo particolare interesse in quanto affronta in maniera approfondita i seguenti temi:
1. la valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico secondo il metodo OCRA
2. il valore delle linee guida nei procedimenti penali
3. le responsabilità del medico competente
4. le responsabilità del consulente esterno.
A cura di Anna Guardavilla. Read More ...
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Come prevenire il mal di schiena

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Il mal di schiena non è quasi mai dovuto alle ossa: quasi sempre dipende da una difficoltà di funzionamento di una sua minuscola componente (muscoli, legamenti, disco). La schiena è come un orologio di alta precisione in cui anche un piccolissimo granellino di sabbia (una piccola lesione) può causare notevoli difficoltà (forte dolore). C'è però anche una grossa differenza: la schiena è enormemente più solida di un orologio. La colonna vertebrale infatti è una delle strutture più forti del nostro corpo, che deve assolvere a numerosi ed importanti compiti:
  • stabilità - sostiene il tronco, gli arti superiori e il capo;
  • mobilità - consente tutti gli spostamenti del tronco e della testa;
  • contenimento - proteggere il midollo spinale.
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