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Salute

L'attività fisica nei luoghi di lavoro

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In questo articolo descriveremo gli interventi di promozione dell'attività fisica da realizzarsi sul posto di lavoro. Inoltre, puntare sui programmi e progetti di promozione della salute in azienda, produce una serie di benefici e di vantaggi sia per i lavoratori che per l'azienda stessa.

In Europa, secondo i dati, la sedentarietà è un comportamento molto diffuso, a differenza della minoranza dei lavoratori che dichiarano di avere invece uno stile di vita attivo.
La sedentarietà viene favorita anche dal tipo di lavoro che si svolge, è un fattore di rischio indipendentemente dai livelli di attività fisica praticati ed è riconosciuta tra i principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e metaboliche (infarto, obesità, diabete) e delle malattie dell'apparato osseo e delle articolazioni (come l'osteoporosi e i disturbi muscolo scheletrici).
É dimostrato che uno stile di vita sano è un ottimo investimento di prevenzione. Particolarmente, l'attività fisica aiuta a mantenersi in buona salute e favorisce il benessere psicologico riducendo ansia, depressione e senso di solitudine.
É importante quindi scegliere di muoversi regolarmente tutte le volte che se ne ha l'opportunità, come ad esempio camminare, andare in bicicletta, salire le scale, sono alcuni modi spontanei per contrastare la sedentarietà.

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Lavoratori in età avanzata

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Aumentare i livelli di occupazione e prolungare la vita lavorativa sono importanti obiettivi delle politiche europee e nazionali sin dalla fine degli anni novanta.
La strategia europea 2020 si propone di aumentare il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra 20 e 64 anni al 75%, a tale scopo i cittadini europei dovranno lavorare più a lungo. In molti paesi dell'Unione europea sono state introdotte di recente riforme delle pensioni. Tuttavia, per prevenire una situazione in cui l'aumento dell'età pensionabile comporti una maggiore incidenza dei prepensionamenti e delle richieste di pensioni di invalidità, è necessario adottare misure anche sul luogo di lavoro per tenere conto delle modifiche dei sistemi pensionistici e per consentire alle persone di continuare a lavorare fino all'età della pensione e incoraggiarle in tal senso.
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Cantieri stradali: segnaletica

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E' importante innanzitutto sapere che le fasi di installazione, di disinstallazione e manutenzione della segnaletica di cantiere, in particolare la posa, la rimozione dei coni, dei delineatori flessibili e il tracciamento della segnaletica orizzontale, costituiscono fasi di lavoro particolarmente delicate per la sicurezza degli operatori. Adesso adesso andremo ad analizzare i criteri minimi di sicurezza da adottare nelle attività lavorative in presenza di traffico veicolare. Per ogni tratta omogenea vengono redatte le necessarie rappresentazioni grafico/schematiche dei sistemi segnaletici e vengono presi in considerazione almeno i seguenti indicatori:
  • larghezza delle carreggiate
  • numero di corsie per senso di marcia
  • presenza o assenza della corsia di emergenza
  • presenza o assenza della banchina
  • anomalie plano altimetriche
  • presenza o assenza di spartitraffico
  • gallerie
  • opere d'arte (ponti, viadotti, cavalcavia)
  • condizioni note del flusso veicolare.
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Lavoratore in stato di ubriachezza

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Riprende la campagna di Ellesic volta a sensibilizzare il lettore sul consumo di alcool. Su tale argomento consigliamo di consultare i seguenti articoli già pubblicati: Alcol ed effetti sulla salute, Alcol: mantieniti al sicuro, Alcol e lavoro, Alcol, lavoro e produttività, Prevenzione alcologica, Alcol, droga & lavoro.
ll DLgs 81/08, prevede espressamente all’
art. 41, comma 4, l’obbligo di effettuare la sorveglianza sanitaria finalizzata "alla verifica della assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti".
L'obbligo vige solo “
nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento”, cioè dalle norme specifiche in vigore o che saranno emanate successivamente. L'obbligo riguarda, per l'alcol, l'accertamento dello stato di alcol dipendenza, mentre per le “droghe” l'assunzione anche solo sporadica. Si tratta di due regimi attualmente molto diversi, e di conseguenza sono diverse le modalità con le quali il Medico Competente deve affrontare i due problemi.
Per l'alcol abbiamo due norme contemporaneamente vigenti:
1. La legge 125/01 (Legge in materia di alcol e di problemi alcol correlati)
2. Il Decreto Legislativo 81/08 (art. 41, comma 4)
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Sovraccarico Biomeccanico arti superiori: schede di rischio

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Il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori è emerso inizialmente nel settore metalmeccanico e successivamente anche nel settore dell’industria, in agricoltura, nei servizi e nel mondo dell’artigianato. L’analisi e la gestione di tale rischio rappresenta una grande sfida dovuta dalla numerosità di compiti e cicli lavorativi e l’eterogeneità delle modalità e delle tempistiche di lavoro. Il metodo valutativo applicato è la Check-list OCRA, che ha il merito di considerare in maniera sintetica i fattori correlabili al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
Per approfondire puoi anche consultare SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori. Read More ...
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Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2013

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La Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro è il principale evento di sensibilizzazione del suo genere, volto a migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro presenti in Europa. L'evento, che avrà luogo dal 21 al 25 ottobre, sarà coordinato dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e attuato dai suoi partner nei 28 Stati membri dell'UE e in altri paesi.
La Settimana europea si concentra sulla diffusione dei messaggi chiave dell'attuale campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri "Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi", nonché sulle attività di quest'ultima, e prevede l'organizzazione di molteplici eventi in tutta Europa, enfatizzando i vantaggi derivanti dall'applicazione di una buona leadership con la partecipazione dei lavoratori.
EllESic vi partecipa con la pubblicazione sulla barra laterale del sito dello skyscraper, con l'invio a tutti i suoi clienti ed a tutti gli iscritti alla newsletter della brochure promozionale.
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Amianto: un rischio spesso non percepito

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L'Istituto Nazionale di Ricerca e Sicurezza francese (INRS) ha eseguito uno studio per verificare l'esposizione all'amianto degli addetti al settore idro-termosanitario. I risultati della campagna di misura, realizzata mediante l'utilizzo di un badge di prelievo, sono stati incrociati con le risposte ad un questionario somministrato ai lavoratori e mostrano che i lavoratori del settore non sono coscienti del rischio: il 40% degli individui esposti pensano di non essere mai entrati in contatto con le fibre di amianto. Per approfondire si può consultare: Banca Dati Ellesic Amianto e News EllESic Amianto. Read More ...
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Esposizione ad amianto

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Nella Sentenza della Corte di Cassazione n. 18267 del 2013 la sentenza attualmente impugnata rigetta l'appello di S. P. avverso la sentenza n. 6070 dell'8 marzo 2005 del Tribunale di Napoli e conferma tale ultima sentenza che ha respinto la domanda del P. volta ad ottenere:
1) la affermazione della responsabilità ex art. 2087 cod. civ. della datrice di lavoro P. E. S. s.r.l. per non avere dotato il personale dipendente dei necessari strumenti protettivi rispetto all'inalazione delle fibre di amianto;
2) la condanna della società stessa al risarcimento del danno biologico (oltre ad accessori come per legge) per il carcinoma polmonare contratto in ragione dell'inalazione continuativa di fibre di amianto nello svolgimento delle mansioni di operaio ascensorista, svolte dal 1968 al 1995.
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L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio

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Dopo esserci interessati della valutazione dei rischi per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili in elevato (PLE), oggi pubblichiamo un articolo riguardante l’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio.
E’ importante prima sapere che le vibrazioni al sistema mano-braccio sono sollecitazioni meccaniche provocate da attrezzature di lavoro vibranti (trapani, martelli pneumatici, smerigliatrici, etc.), che arrivano al corpo umano attraverso i loro punti di contatto, in questo caso la mano. Quest’ultima, di conseguenza, trasmette le sollecitazioni all’avambraccio, al braccio ed alla spalla (sistema mano-braccio).
L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio può causare diversi disturbi e patologie che si identificano in una vera e propria sindrome, chiamata “sindrome da vibrazioni al sistema mano-braccio”.
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10 mosse per un tirocinio in sicurezza

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Continua l'approfondimento relativo alla formazione delle categorie speciali (apprendisti, neo-assunti, ecc.) ed a tale proposito consultare anche Formazione neo-assunti.
Il "nuovo" contratto di apprendistato offre la possibilità di assumere giovani di età compresa prevalentemente tra 16 ai 26 anni.
Tale possibilità presenta alcune differenze in relazione ai settori produttivi, ai contratti ed ai territori.
Qualche riflessione appare opportuna alla luce delle possibili ricadute degli aspetti anagrafici e sociali di questa popolazione sulle problematiche formative.
Innanzitutto va evidenziato che l'arco di età 16/26 è molto ampio e le differenze soggettive, di esperienze, nonché professionali risultano molto marcate soprattutto avvicinandosi ai margini estremi del range.
Va comunque sottolineato che le imprese scelgono di assumere soprattutto over 18 anche in considerazione del più alto "carico" di formazione esterna prevista per i giovani dai 16 ai 18 anni.
Nelle imprese piccole, fino a 15 dipendenti, risulta più alta la percentuale di apprendisti nella fascia più bassa di età, mentre al crescere delle dimensioni dell'impresa vengono inseriti apprendisti più "anziani".
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Carrozzieri: dieci miti da sfatare

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Continua l'approfondimento di EllESic sui rischi presenti nelle attività di verniciatura dopo Agenti chimici in metalmeccanica, Nuove tecniche di verniciatura e rischi per la salute, Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura, Best practices: attività di verniciatura. In questa sede focalizzeremo l'attenzione sugli isocianati presenti nelle vernici. Molte delle sostanze utilizzate in carrozzeria richiedono un'attenta conservazione, manipolazione e controllo.
In particolare, le vernici contenenti isocianati, sono state, per molti anni, la principale causa di asma professionale nel Regno Unito e l'industria (nel suo complesso) è anche ai vertici per i casi di dermatite. Vernici contenenti isocianato sono ampiamente utilizzate nel settore della riparazione dei veicoli. Gli isocianati sono anche utilizzati in alcune vernici a base d'acqua, nella maggior parte delle mani di fondo e di quasi tutte le vernici. 'A base d'acqua' non significa 'isocianato-free', solo che è un'emulsione con un ridotto livello di solventi. Read More ...
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L'obbligo formativo e dell'idoneità sanitaria per i lavoratori autonomi

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Continua la collaborazione con Pietro Ferrari che dopo essersi interessato di Collaborazione con gli OPT, Inidoneità ed idoneità con prescrizioni, Decreto del "fare", Stress lavoro-correlato e Commissione Consultiva Permanente, Norme silenti, Lavoratori stagionali che oggi pone l'attenzione sui lavoratori autonomi.
l lavoratore autonomo di cui all’art. 2222 del Codice civile è, secondo la definizione che ne fornisce l'art. 89 del D.Lgs. 81/2008, “la persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione” Pietro Ferrari analizza, in particolare, le problematiche inerenti la formazione ed i controlli sanitari periodici.
I termini generali della formazione per i lavoratori autonomi sono definiti dall'art. 21 “
Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'art. 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi”.
Qui il comma 2 decide che i lavoratori autonomi “
relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di:
a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all'articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali;
b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni dell'art. 37,
fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.” Read More ...
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Inidoneità e idoneità con prescrizioni

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Questa settimana pubblichiamo un interessante articolo a firma di Pietro Ferrari riguardante uno degli argomenti più spinosi nel campo della sicurezza ed igiene del lavoro: l'esito del controllo sanitario periodico.
Prima di venire a considerare le possibilità di impiego del lavoratore divenuto inidoneo alla mansione, dobbiamo richiamare le decisioni costituzionali poste a presidio di alcuni beni fondamentali.
  • Il diritto al lavoro (art. 4) “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”; (art. 5) “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni”;
  • Il diritto ad una esistenza libera e dignitosa per sè e per la famiglia (art. 36) “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità ed alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”;
  • Il diritto alla salute, tutelata come bene fondamentale dell'individuo e interesse della comunità (art. 32) “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.
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Malattie professionali

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Sono latenti e lente nella loro manifestazione, pericolose e spesso sottovalutate. Sono le malattie professionali, patologie che i lavoratori contraggono per effetto dei lavori svolti.
La definizione di malattia professionale presenta diversi livelli di specificità a seconda dei contesti: preventivo, assicurativo, epidemiologico. Una definizione generale può essere: “qualsiasi stato morboso che possa essere posto in rapporto causale con lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa”.
Questa caratteristica di graduale progressiva azione di fattori presenti nell’ambiente di lavoro, che possono compromettere la salute dei lavoratori, da un lato diversifica le malattie professionali dagli infortuni - che hanno caratteristiche opposte di traumaticità immediata - dall’altra è alla radice di una storica sottovalutazione dovuta anche alle difficoltà di individuazione e accertamento del nesso causale e ad un significativo fenomeno di sottodenuncia da parte dei lavoratori.
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Radiazioni UV: lavoratori outdoor

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La Regione Toscana ha messo in atto un Piano mirato regionale sul rischio da radiazione ultravioletta (UV) solare nei lavoratori outdoor con l’obiettivo di: studiare i comportamenti di questi lavoratori rispetto al rischio UV solare; misurare l’esposizione nei comparti in studio; descrivere la frequenza di fotoinvecchiamento precoce, precancerosi, tumori cutanei nei lavoratori outdoor sottoposti a visita dermatologica; raccogliere i casi di tumore della pelle non melanocitici (Non-Melanoma Skin Cancer – NMSC) e ricostruire la loro esposizione a radiazione solare con particolare riguardo all’attività lavorativa. Read More ...
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Lavoratori stagionali

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Continua la collaborazione con Pietro Ferrari che oggi ci propone un interessante articolo riguardante la normativa in materia di lavoratori stagionali.
Con soli cinque anni (meno tre mesi) di ritardo, è stato emanato il previsto decreto di semplificazione degli adempimenti relativi all'informazione, formazione e sorveglianza sanitaria per i lavoratori stagionali occupati in agricoltura per non più di cinquanta giornate lavorative annue.
Avevamo già deplorato l'inciviltà sostanziale di tale omissione. In essa individuando una violazione del principio costituzionale e comunitario della uniformità delle tutele.
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Agenti chimici in metalmeccanica

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Nel corso del triennio 2008-2010, nell’ambito delle attività dell’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Azienda USL di Piacenza, è stato attivato un progetto di Vigilanza e Controllo sui rischi che possono determinare danni riconosciuti sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulle misure di Prevenzione e Protezione adottate dalle aziende e, in questo contesto, sono state interessate imprese di vari comparti produttivi del territorio.
Il progetto ha evidenziato che i rischi connessi alla presenza di agenti chimici pericolosi (con un particolare riferimento alle attività di saldatura e verniciatura) nel comparto metalmeccanico consentivano, per numero di imprese e omogeneità di rischio, un approccio che non fosse immediatamente di carattere ispettivo ma che coinvolgesse un gruppo potenzialmente rilevante di imprese attraverso un processo di “facilitazione” che è definito di Promozione e Assistenza.
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Formazione neo-assunti

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Continua la collaborazione editoriale con il sig. Pietro Ferrari, che in questa occasione si è occupato della formazione dei neo assunti.
Aggiungo una personale opinione al recente, interessante confronto circa le modalità da attuarsi per garantire la formazione del personale di nuova assunzione.
Confronto che ha preso le mosse dall'evidente incongruenza e disallineamento posti dall'Accordo per la formazione del 21 dicembre 2011 rispetto al dispositivo di legge, rappresentato dal combinato tra i commi 4 (lett. a) e 12 dell'art. 37 (Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti) del D.Lgs. 81/08.
Secondo quelli, la formazione deve avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro (o dell'inizio dell'utilizzazione), deve essere svolta durante l'orario di lavoro e non deve comportare alcun costo a carico del lavoratore.
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Idoneità tecnico-professionale lavoratori autonomi

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La Commissione per gli “interpelli” (prevista dall’articolo 12 comma 2 del D.Lgs. 81/2008), a seguito di un’istanza di interpello formulato dall’ANCE, ha approvato una importante risposta sulla verifica dei requisiti dei lavoratori autonomi, come previsto dall’art. 90 comma 9 lettera a) e dall'allegato XVII D.Lgs. 81/2008.
In sintesi, un committente o impresa affidataria è tenuto a verificare il possesso della documentazione, di cui all'Allegato XVII, da parte del Lavoratore Autonomo, ma NON anche ad esigere dal medesimo l'esibizione degli attestati inerenti la propria formazione e l'idoneità sanitaria (tranne che le stesse non siano espressamente previste da disposizioni speciali anche di attuazione del T.U. come, ad esempio, la formazione di cui al D.P.R. 177/2011 sugli Ambienti Confinati, la quale è obbligatoria anche per i Lavoratori Autonomi).
Infatti, per il lavoratore autonomo, “beneficiare della sorveglianza sanitaria” e “partecipare ai corsi di formazione in materia di salute e sicurezza” sono facoltà e non obblighi.
Resta fermo per il committente la facoltà di richiedere comunque al Lavoratore Autonomo ulteriori requisiti rispetto a quelli minimi individuati dall'Allegato XVII, anche qualora esso sia in possesso della documentazione sopra citata.
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Esposizione a silice libera cristallina (SLC)

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Il Gruppo di lavoro “Igiene Industriale “ del Network Italiano Silice (NIS) ha pubblicato il documento: "VALUTAZIONE DEL RISCHIO DOCUMENTO DI LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DELL’ESPOSIZIONE PROFESSIONALE A “SILICE LIBERA CRISTALLINA”.Il problema dell’esposizione a Silice Libera Cristallina (SLC) nei luoghi di lavoro, infatti, è particolarmente rilevante, essendo questo agente di rischio presente in numerose attività lavorative. La SLC è infatti estremamente comune in natura e utilizzata in una vasta gamma di prodotti a uso civile e industriale.
La pericolosità di tale agente, già nota da tempo, è stata recentemente rivalutata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC 1997), che ha classificato quarzo e cristobalite nel gruppo 1 (l’agente è cancerogeno per l’uomo) nel caso dell’esposizione negli ambienti di lavoro
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Linee guida ISPRA/ARPA esposizione agenti chimici

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Presentate le linee guida frutto del progetto di collaborazione tra l’Università politecnica delle Marche, la Environment agency (England), la Scottish Environmental Protection Agency (Sepa), le Arpa della Basilicata, dell'Emilia Romagna, della Liguria, del Piemonte, della Campania, delle Marche e della Sicilia e il coordinamento del Centro interagenziale “Igiene e Sicurezza del Lavoro” dell'ISPRA. Il titolo del documento è "Linee guida per la valutazione del rischio da esposizione ad agenti chimici pericolosi e ad agenti cancerogeni e mutageni". Read More ...
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Alcol ed effetti sulla salute

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Continua la campagna di Ellesic volta a sensibilizzare il lettore sul consumo di alcool. A tal proposito viene proposto un interessante articolo del Dipartimento di Neurologia e Psichiatria,dell'Università di Roma la “Sapienza" ha pubblicato un interessante articolo nel quale vengono analizzate le problematiche di salute connesse al consumo di bevande alcoliche.
Consumare bevande alcoliche è un abitudine frequente e diffusa, integrata nella vita quotidiana della maggioranza delle persone. L’abuso e l’alcol dipendenza determina effetti sullo stato di salute attraverso l’incremento della problematiche e delle patologie alcol-correlate. Read More ...
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Vademecum miglioramento delle attività calzaturiere

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Il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) della ASL di Pavia, dalla Clinica del Lavoro «Luigi Devoto» di Milano e dalla Unità Organizzativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro (UOOML) - Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia hanno prodotto il vademecum per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori nel settore calzaturiero. Il vademecum è stato, quindi, approvato con Decreto 1864 del 7 marzo 2012 dalla Regione Lombardia. Lo scopo del lavoro è di: Read More ...
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MMC: MAC Tool

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La prevenzione e il controllo dei disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro (DMS) è un importante priorità ed una delle chiavi per migliorare la salute sul lavoro. Può essere particolarmente difficile stabilire il grado di rischio in relazione ai DMS a causa della mancanza di quantitativi relazioni esposizione-risposta, l'ampia gamma di fattori di rischio, e le interazioni tra di loro. Read More ...
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Coinvolgere i lavoratori

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Per il coinvolgimento dei lavoratori si analizza la metodologia proposta dall'HSE britannico costituita da uno step-by-step destinato principalmente a piccole e medie imprese, che offre consigli pratici e suggerimenti su come migliorare la consultazione e le modalità di coinvolgimento dei lavoratori.
In primo luogo si tratta di scegliere tra un modello "stabile" ed uno "dinamico", a seconda di ciò che meglio descrive il proprio posto di lavoro:
  • Step-by-step 'Stabile' per luoghi di lavoro di piccole e medie dimensioni dove le condizioni non cambiano su base regolare (ad esempio una fabbrica o un'officina).
  • Step-by-step 'Dinamico' per luoghi di lavoro di piccole e medie dimensioni dove le condizioni cambiano su base regolare (ad esempio un cantiere).
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La valutazione del rischio in cinque passi

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La legge non si aspetta che il datore di lavoro elimini tutti i rischi, ma che protegga le persone, per quanto 'ragionevolmente praticabile'.
Una valutazione del rischio è semplicemente un attento esame di ciò che, nel lavoro, potrebbe causare danni alle persone, in modo da poter valutare se si sono prese sufficienti precauzioni o si dovrebbe fare di più per prevenire i danni. I lavoratori e gli altri hanno il diritto di essere protetti dai danni causati da una mancata adozione di misure di controllo ragionevoli.
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Corretto bilanciamento vita-lavoro

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Nel corso degli ultimi decenni, si è verificato un drammatico cambiamento nel mercato del lavoro e nei profili demografici dei dipendenti. Le famiglie si sono spostate dal tradizionale ruolo maschile del 'capofamiglia' alle coppie con il doppio reddito e genitore solo. Rispetto al l'ambiente di lavoro, le organizzazioni richiedono un aumento della flessibilità e della produttività. Il tradizionale "posto fisso a vita" è cambiato a causa di un contesto economico di instabilità e di incertezza nel lavoro. Sono cambiate le prospettive e le aspettative dei lavoratori nei confronti del lavoro. I nuovi orientamenti nei confronti della vita, lo sviluppo personale e professionale, e una maggiore consapevolezza e la necessità di una equilibrio tra lavoro e vita hanno influenzato le organizzazioni verso l'incentivazione di politiche per la flessibilità del lavoro. Read More ...
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Linee Guida amianto Regione Sicilia

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E' stata pubblicata nel n° 7 del 17 febbraio 2012 della GURS dall'Assessorato della Salute della Regione Sicilia la Circolare 21 dicembre 2011, n. 1285 "Linee guida sulle misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori esposti al rischio amianto durante i lavori di manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché di bonifica delle aree interessate." Il fine è stato quello di fornire indicazioni sul modello organizzativo da adottare per la trattazione della problematica, con l’obiettivo di realizzare una linea guida che rendesse uniformi e omogenee su tutto il territorio regionale le procedure utilizzate dalle AA.SS.PP. e dalle aziende coinvolte nelle attività di manutenzione e rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti. Read More ...
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DoRS: Centro Documentazione Promozione Salute

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Il sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali in Piemonte, è ormai attivo dal 2003 e dal 2005 ha consolidato l’attività di monitoraggio continuo dei casi di infortunio mortale indagati dai Servizi PreSAL delle ASL della Regione Piemonte. L’attività si colloca all’interno del sistema di sorveglianza nazionale che negli ultimi anni ha sviluppato diverse azioni. Read More ...
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Alcol: mantieniti al sicuro

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Nel 2010 la quota di popolazione di 11 anni e più; che ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l'anno è pari al 65,7%, in diminuzione rispetto al 2009 (68,5%); il 26,3% della popolazione (14 milioni 126 mila persone) beve alcolici quotidianamente, mentre il 38,4% ha consumato alcol almeno una volta fuori dai pasti.
Beve vino il 53,3% delle persone di 11 anni e più, birra il 45,9% e aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori il 39,9%; beve vino tutti i giorni il 24,1% e birra il 4,3% della popolazione di riferimento.
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Guida contro il freddo

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Le ondate di freddo intenso, possono provocare problemi alla salute. Oltre che l’incremento di sindromi influenzali, le basse temperature possono causare, infatti, anche una recrudescenza della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell'apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo scheletrico. Nelle condizioni più estreme, si possono verificare anche casi di ipotermia ed assideramento.
Il Ministero della Salute ha messo a punto una guida ed un decalogo per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute. Si tratta di alcune semplici regole per affrontare nel migliore dei modi il periodo più freddo dell'anno e proteggersi dai malanni dell'inverno. Read More ...
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Risultati commissione parlamentare infortuni sul lavoro

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Sono stati pubblicati i risultati dell'attività svolta dalla Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche". Sebbene il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia abbia mostrato negli ultimi anni un trend decrescente, il che rappresenta un segnale certamente positivo, i numeri restano tuttavia ancora troppo elevati ed inaccettabili per un paese civile. Occorre quindi intensificare ulteriormente gli sforzi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno che, come rilevato anche nelle precedenti relazioni intermedie, devono concentrarsi su tre direttrici fondamentali:
  • la formazione/informazione dei lavoratori e delle imprese
  • i controlli sull’applicazione delle norme
  • il coordinamento fra tutti i soggetti sociali ed istituzionali competenti.
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Misura e valutazione del rumore negli ambienti di lavoro

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Alessandro Peretti, della Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell'Università di Padova, ha pubblicato uno studio che ha riguardato la misura e la valutazione del rumore negli ambienti di lavoro, che secondo l'autore, soffrono di diverse criticità. Da un lato si rilevano solo i livelli sonori equivalenti trascurando gli altri parametri acustici, dall’altro non vengono riportate tutte le informazioni che caratterizzano i singoli rilievi.
L’oggetto delle indagini fonometriche non si presta ad essere definito da una norma tecnica vincolante, bensì da linee guida flessibili. La norma europea di riferimento (UNI EN ISO 9612/2011) non conferisce importanza ai contributi forniti dalle singole fasi di lavoro alla determinazione del livello di esposizione; la stima dell’incertezza può condurre a dati non attendibili. Read More ...
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Strategie nazionali per la sicurezza e la salute sul lavoro

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Il BAuA (Bundesanstalt für Arbeitsschutz und Arbeitsmedizin) ha pubblicato uno studio riguardante i concetti strategici ed i metodi in materia di sicurezza e salute sul lavoro (strategie SSL). E' stata anche esaminata la trasferibilità dei concetti e dei metodi al sistema tedesco. L'intento era quello di determinare le caratteristiche principali delle diverse strategie, per valutare i loro rispettivi punti di forza e di debolezza ed identificare le differenze e le somiglianze essenziali.
La valutazione delle strategie nazionali hanno incluso le seguenti questioni principali:
• Quali livelli obiettivo, campi di azione e aree problematiche sono considerati e focalizzati in ogni caso?
• Quali criteri, procedure e fonti di informazione sono rilevanti per l'attuazione, la selezione e la scala di priorità degli obiettivi strategici?
• Come è l'attuazione della strategia di valutazione? La valutazione individua chiaramente i risultati positivi?
• Quali sono le disposizioni istituzionali caratteristiche delle singole strategie?
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La sicurezza nelle celle frigorifere

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L’art. 63 del T.U., comma 1, rinvia all’allegato IV per le disposizioni di dettaglio inerenti la sicurezza e relative ai luoghi di lavoro, prevedendo al punto 1.9.2.5., in relazione all’argomento in esame, che “quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione”.
I lavoratori che prestano la loro attività in ambienti a basse temperature devono essere dotati, in virtù della disciplina dettata in generale dal titolo III del T.U., di dispositivi di protezione individuale idonei a garantire loro adeguata protezione contro il freddo (giubbotti, guanti, tute, ecc). Read More ...
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Nuove tecniche di verniciatura e rischi per la salute

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Giuseppe Bulla (consulente ambientale) e Luigi Perbellini (Medicina del lavoro di Verona) hanno pubblicato una relazione riguardante il passaggio dalle vernici classiche a “solventi” a quelle “ad acqua”. Tale cambiamento ha segnato una evoluzione tossicologica molto importante nel ridurre i possibili effetti tossici, nel migliorare la qualità dei prodotti e nel limitare l’inquinamento ambientale.
Nella relazione, poi, sono state confrontate e discusse le vecchie e nuove “ricette” per la preparazione di vernici e smalti.
In ultimo è presente un'interessante sintesi della letteratura internazionale riguardante i dati epidemiologici sui verniciatori e nella quale vengono descritti gli effetti tossici in ambito sperimentale che sono stati segnalati per alcuni solventi delle vernici ad “acqua”.
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Misura dell'esposizione professionale ai COV

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E' stato pubblicato dall'INRS un articolo che presenta i dati di esposizione ai composti organici volatili (COV), misurati più frequentemente tra il 2003 e il 2010 e soggetti a un limite di esposizione professionale (OEL). I nove agenti cancerogeni, mutageni, teratogeni (CMT) o sospetti secondo la classificazione europea e l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), più comunemente misurati sono stati prima identificati:
  • toluene
  • stirene
  • formaldeide
  • etilbenzene
  • diclorometano
  • n-esano
  • tetracloroetilene
  • tricloroetilene
  • benzene.
In una seconda fase, i dieci COV soggetti ad un limite di esposizione professionale senza essere classificate come CMT sono stati identificati in base a una scomposizione dei dati per gli scenari di esposizione per evidenziare dei contesti specifici quali: industria , il commercio o attività. In entrambi i casi, gli indicatori di esposizione presentati sono una serie di descrittori statistici, integrati dall'indice di esposizione e la tendenza negli otto anni di studio (2003-2010). Read More ...
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Ambienti di lavoro sani e sicuri. Nuova campagna OSHA

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Investire in salute e sicurezza sul posto di lavoro fa bene agli affari, ai lavoratori ed alla società nel suo complesso. E 'facile perdere di vista questi fatti quando le scadenze e gli obiettivi di produzione sono incombenti.
In tali momenti, piuttosto che curare la sicurezza e la salute come 'oneri burocratici' è più che mai importante essere consapevoli dei rischi nei luoghi di lavoro.
Questo è in sintesi lo slogan della nuova campagna dell'OSHA per il biennio 2012/13 dal titolo "
Lavorare insieme per la prevenzione".
La campagna è stata progettata per aiutare le aziende, i lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori e l'intera catena a valutare correttamente e ridurre i rischi sul luogo di lavoro.
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Seminario di Ellesic sugli spazi confinati

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Ellesic organizza alla fine di marzo a Napoli un seminario sui rischi presenti negli spazi confinati. Parteciperanno al seminario come relatori:
  • dott. ing. Pireneo
  • dott. Gennaro Sanniola (Responsabile SMIL ASL Na1 Est Porto)
  • dott. Aniello Galdi (Responsabile Laboratorio Radioprotezione per Esposti Policlinico Federico II)
  • dott. ing. Giuseppe Imperiale (RSPP S.A.I.T. S.p.A.).
Saranno, inoltre, presenti la Petzl e la MSA due aziende leader nella fornitura di DPI e sistemi di sicurezza.
Ellesic sta, inoltre, assicurandosi la partecipazione del Comitato Partitetico Territoriale della Provincia di Napoli in modo da rendere il seminario valido a tutti gli effetti quale aggiornamento per gli RSPP, ASPP; ecc. A tal proposito, coloro, che fossero interessati dovrebbero far pervenire in tempo utile la richiesta in quanto al termine del seminario sarà somministrato un test per la verifica dell'apprendimento, che come detto, sarà validato dal CPT.
Il seminario avrà inizio alle ore 9:00 e terminerà alle ore 18:00. Sarà, pertanto, previsto un pranzo al buffet.
Per iscriversi al seminario scaricare e compilare la scheda di iscrizione ed inviarla all'indirizzo info@ellesic.it o a mezzo fax al numero 0810608312. Read More ...
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Valori Limite di Esposizione del HSE

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L'HSE britannico ha pubblicato una revisione del EH40/2005 Workplace exposure limits Containing the list of workplace exposure limits for use with the Control of Substances Hazardous to Health Regulations (as amended) (EH40/2005 Limiti di esposizione - Contenente l'elenco dei limiti di esposizione sul posto di lavoro da utilizzare per il controllo delle sostanze pericolose per la salute (e successive modifiche)).
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Rischio biologico: 30 schede dall'INAIL

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Tranne poche eccezioni legate ad alcune attività lavorative tra cui gli ambienti sanitari, il rischio biologico è spesso poco conosciuto e presumibilmente sottostimato in molti luoghi di lavoro. Pertanto, proprio al fine di sottolineare l’importanza della valutazione e della prevenzione di tale rischio, la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) dell’INAIL ha avviato un’intensa campagna informativa e formativa, che ha già visto la pubblicazione di una prima serie di quindici schede tecnico-informative aventi l’obiettivo di mettere in evidenza il rischio biologico nei più svariati ambienti di lavoro. In questa occasione il CONTARP ha redatto un volume dal titolo "Il rischio biologico negli ambienti di lavoro" all'interno del quale sono contenute 30 schede, che analizzano il rischio biologico presente in altrettante attività. Read More ...
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Ellesic e gli spazi confinati

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Una delle situazioni più pericolose presente negli ambienti di lavoro è rappresentata dagli spazi confinati. Chiunque operi in queste condizioni dovrebbe sapere che sono spesso presenti numerosi rischi che possono anche essere mortali quali:
  • sostanze asfissianti
  • gas fumi o vapori velenosi
  • liquidi e solidi che possono rilasciare gas tossici
  • incendio e/o esplosione
Ellesic, a tal proposito, organizza un seminario di sicuro interesse sull'argomento a Napoli, previsto tra la fine del mese di gennaio 2012 e gli inizi di febbraio. Se desideri partecipare invia una e-mail all'indirizzo info@ellesic.it e ti verranno fornite tutte le informazioni necessarie. Read More ...
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Le nuove tecniche di saldatura e rischi per la salute

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G. Marina La Vecchia e Piero Maestrelli in questo lavoro richiamano i vantaggi derivanti dagli interventi sulla regolazione elettrica dell’arco con corrente pulsata e viene descritta la tecnica di saldatura per frizione che garantisce la continuità del giunto grazie alla formazione di una zona plasticizzata per attrito. La saldatura per frizione non produce zona fusa e non genera fumi, radiazioni o rumore, non richiede gas di protezione e ha inoltre il vantaggio di essere una tecnica a basso consumo di energia. Read More ...
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Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura

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Negli ultimi 20 anni il mondo delle vernici ha avuto una evoluzione molto marcata che ha permesso di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
  • miglioramento delle caratteristiche tossicologiche dei componenti dei prodotti vernicianti
  • riduzione dell’impatto ambientale attraverso la formulazione di nuovi prodotti a più basso tenore di solventi, a polvere, a base acquosa
  • adozione di nuove tecniche applicative, che hanno ridotto gli sprechi di prodotto, generando meno rifiuti ed una consistente riduzione delle emissioni atmosferiche
  • miglioramento della durabilità (resistenza alla corrosione) e dell’aspetto estetico delle vernici con conseguente maggior durata dei manufatti e loro migliore utilizzo.
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Stress lavoro-correlato indicazioni esplicative

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La Regione Lombardia ha approvato il documento "Valutazione del rischio stress lavoro-correlato indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati". Il documento è orientato a fornire alle imprese ed al “sistema di prevenzione” lombardo - inteso in senso lato - indicazioni generali utili ad identificare e valutare il rischio specifico nei luoghi di lavoro. Read More ...
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Alcol e lavoro

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Ellesic è molto sensibile all'argomento che riguarda la correlazione tra alcol e lavoro ed a tal proposito sono consultabili on-line le seguenti news:
In questa occasione saranno presi in considerazione alcuni opuscoli presenti on-line. Read More ...
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Valutazione del rischio: algoritmi per il rischio chimico

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Il modello Stoffenmanager è stato sviluppato in Olanda dalla TNO (Netherlands Organisation for Applied Scientific Research) (www.stoffenmanager.nl) come aiuto alle piccole e medie imprese nell'adempiere agli obblighi del REACH. É un modello collocato a metà tra Tier 1 e Tier 2 e consente un buon grado di affinamento per la stima dell’esposizione inalatoria dei lavoratori. E' preferito al TRA quando è necessario un maggior grado di affinamento. Il modello è web-based e nonostante sia molto ricco nella dotazione di parametri che possono essere immessi è abbastanza semplice nel suo utilizzo. É anche possibile avere una valutazione qualitativa dell’esposizione dermica. Read More ...
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Le Regioni e la prevenzione nei luoghi di lavoro

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E' stato presentato il report relativo alle "Attività delle regioni e delle province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro - Anno 2010 e per il contrasto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali".
La verifica dei volumi di attività 2010 evidenzia come il sistema regionale di prevenzione negli ambienti di lavoro nel suo complesso sia in grado di garantire la copertura dei Livelli Essenziali di Assistenza (controllo del 5 % delle unità locali con dipendenti o equiparati) orientando gli interventi verso le priorità di salute e secondo logiche di efficacia.
In quest'ambito si inserisce l'azione svolta dai Comitati Regionali di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 7 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, istituiti in tutte le Regioni e Province Autonome, che hanno concretizzato il proprio impegno elaborando la Pianificazione dell'attività di prevenzione e vigilanza da svolgersi in coordinamento fra gli Enti aventi competenze in materia di sicurezza e regolarità del lavoro.
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Uso dei computer portatili

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Oggi quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo utilizzano un computer portatile, al posto del desktop tradizionale. Entro il 2015, questa cifra è destinata a raggiungere i 250 milioni. Presumendo che ogni portatile è utilizzato da un singolo individuo, sarebbe sicuro affermare che quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo di oggi, corrono il rischio di effetti negativi per la salute a causa di un uso improprio del computer portatile.
La progettazione di computer portatili, infatti, viola un requisito ergonomico di base per un computer, vale a dire che la tastiera e lo schermo devono essere separati. La ragione è semplice - con un design fisso, se la tastiera è in una posizione ottimale per l'utente, lo schermo non lo è, e viceversa. Di conseguenza, i portatili sono esclusi dagli attuali requisiti di progettazione ergonomica in quanto nessun design è in grado di soddisfare questo bisogno fondamentale. Read More ...
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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Lo scopo principale della valutazione del rischio relativa allo stress termico da calore negli ambienti di lavoro non è di quantificare il rischio bensì di prevenirlo o ridurlo.
Il numero di situazioni lavorative con problemi relativi al microclima sono moltissime e sarebbe inutile pensare di studiarle tutte nel dettaglio. La strategia di valutazione proposta dalla ISO 15265:2004, metodologia in quattro fasi introdotta nella prima parte, ha lo scopo di determinare quando ed in quali circostanze c'è un problema e quali informazioni ricercare e valutare per migliorare le condizioni nell'ambiente di lavoro. In questa sede saranno analizzate le prime due fasi della valutazione:
  1. screening
  2. osservazione.
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Risparmiare sulla sicurezza incrementa gli infortuni

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Il TUC (Trades Union Congress) ha avvertito che i tagli potrebbero portare ad una ripresa dei decessi, delle malattia e degli infortuni. Le statistiche pubblicate dalla Health and Safety Executive (HSE) questa settimana, mostrano che nel 2010/11, 24.726 lesioni importanti sono stati segnalate dai datori di lavoro, ad una media di 99 infortuni per 100.000 lavoratori, contro 26.268 nel 2009/10, ad un tasso di 104,8. Si stima che 1,2 milioni di persone hanno dichiarato di essere affetti da una malattia causata o aggravata dal loro lavoro - 500.000 nuove malattie che si verificano durante l'anno - rispetto ai 1,3 milioni nel 2009/10, dice il rapporto. Read More ...
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Inail: stress lavoro-correlato

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L'INAIL in 10 anni ha riconosciuto il 13% delle quattromila denunce in merito. Trattandosi di Patologie non tabellate: l'onere della prova spetta all'interessato. Molti gli indennizzi concessi che possono avere rilevanze di tipo psico-somatico, ma impossibili da circoscrivere e dunque non compresi nelle statistiche
Sono circa 500 i casi riconosciuti dall'INAIL per stress collegato al lavoro delle quattromila denunce presentate all'Istituto negli ultimi 10 anni. I dati sono stati presentati dal direttore centrale delle prestazioni, Luigi Sorrentini, nel corso di una recente audizione al Senato dedicata al mobbing. Sulla base dei dati gestionali rilevati nel corso degli anni è risultato che per il 64% dei casi di malattia da stress collegato al lavoro è stata riconosciuta dall'INAIL una indennità in capitale, mentre appena il 9% una rendita e per il 27% solo una indennità per inabilità temporanea al lavoro o sono stati riconosciuti senza indennizzo. Ancora, il 60% dei casi riconosciuti in questi anni riguarda uomini. Quasi la metà dei casi è nella fascia di età centrale (il 46% tra i 46 e i 55 anni), mentre il 20% ha oltre 56 anni. Riguardo i comparti economici, prevale il terziario - con il 42% dei casi riconosciuti - mentre, rispettivamente con il 29%, seguono la pubblica amministrazione e l'industria. Il 59% dei casi ha riguardato, infine, gli impiegati. mentre il 21% è relativo a operai e il 20% a quadri e dirigenti. Read More ...
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Alcol, lavoro e produttività

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L'OSHA ha pubblicato il rapporto "Alcol, lavoro e produttivita'" contenente il parere scientifico del gruppo Scienza del Forum europeo su alcol e salute.
Il rapporto riassume le più recenti prove scientifiche sui legami tra il consumo nocivo e produttività e sul posto di lavoro come luogo per affrontare i danni da alcol. Il rapporto esamina anche gli interventi concreti sul posto di lavoro.
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Manutenzione: otto regole vitali

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Ogni anno in Svizzera più di dieci persone perdono la vita durante le attività di manutenzione su macchine e impianti tecnici. La Suva ha lanciato una recentissima campagna di prevenzione dedicata a questa specifica categoria di rischio. Vengono messi a disposizione delle aziende utili strumenti per contrastare questo fenomeno.
Durante i lavori di manutenzione si verificano di continuo gravi infortuni. Le persone coinvolte rimangono incastrate tra le componenti di una macchina, vengono schiacciate o travolte da un carico, sono vittime di cadute dall'alto, scosse elettriche, soffocamento o esplosioni. Troppo spesso le vittime perdono la vita o rischiano l'invalidità.
La campagna della Suva si concentra sulla prevenzione degli infortuni durante la manutenzione di macchine e impianti tecnici ed è integrata nella «
Visione 250 vite» che mira a dimezzare entro dieci anni il numero degli infortuni mortali e degli infortuni gravi con conseguenze invalidanti.
La manutenzione degli impianti tecnici e delle macchine è un compito riservato esclusivamente al personale specializzato, che deve avere bene a mente i seguenti tre aspetti.
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Uso dei videoterminali

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Molte persone utilizzano il computer o attrezzature munite di videoterminali (VDT) come parte necessaria per il proprio lavoro. La maggior parte non subisce, però, effetti negativi. I videoterminali non emettono livelli nocivi di radiazioni e raramente possono causare malattie della pelle.
Se si soffre nell'uso del videoterminale può essere a causa del modo in cui si utilizza il computer. Per esempio, potreste soffrire di tensione nella parte posteriore della mano a causa di un eccessivo 'mouse' clic, o stress o dolore al collo se si utilizza un videoterminale, senza aver cura di effettuare una pausa dopo un lungo periodo di utilizzo. Problemi come questi possono essere evitati se le postazioni di lavoro sono state ben progettate. Read More ...
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Valutazione del rischio: autoveicoli aziendali

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Molto raramente il datore di lavoro o chi esegue materialmente la valutazione del rischio considera l'uso degli autoveicoli aziendali da parte dei dirigenti, dei commessi, dei manutentori, ecc..
Gli incidenti stradali in Italia sono la principale causa di morte per i lavoratori. Nel 2008 il 54,5% degli infortuni mortali per cause lavorative è avvenuto proprio sulla strada, tra infortuni in itinere e infortuni propriamente detti.
Su un totale di 1.120 morti bianche, 335 decessi (il 29,9%) si sono verificati durante lo svolgimento delle mansioni lavorative su strada e 276 (il 24,6%) sono da attribuire al percorso casa/lavoro.
Pertanto, nella valutazione dei rischi si dovranno considerare le fonti di rischio derivanti dall'uso del veicolo aziendale ed in particolare dalle:
  • condizioni del veicolo;
  • condizioni del guidatore;
  • durata e tipologia del viaggio.
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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E' sempre difficile valutare in quali condizioni microclimatiche è possibile eseguire un lavoro qualunque esso sia. In questa occasione cercheremo di analizzare il contenuto della norma ISO 15265:2004 - "Risk assessment strategy for the prevention of stress discomfort in thermal working condition" e quindi:
  1. la valutazione dello stress termico o di discomfort è orientata verso la prevenzione e/o il controllo delle condizioni di lavoro in condizioni di caldo o di freddo;
  2. il rischio di danni causati dal caldo e dal freddo è calcolato solo se richiesto ai fini preventivi;
  3. la strategia è ralativa ad un individuo medio. Le differenze tra i singoli individui sono prese in considerazione, sotto il controllo del medico, solo nell'ultima fase della valutazione.
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Commissione interpelli

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Il 28 settembre, è stata costituita presso la Direzione generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali la “Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del lavoro”; è stato, inoltre, attivato l’indirizzo di posta elettronica interpellosicurezza@lavoro.gov.it cui far pervenire i quesiti.
Le indicazioni fornite nelle risposte ai quesiti costituiscono criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività di vigilanza.
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Sostanze chimiche: effetti sulla pelle

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Più di 13 milioni di lavoratori negli Stati Uniti hanno un lavoro che provoca l'esposizione della pelle alle sostanze chimiche, ecco alcuni settori dove solitamente si riscontra l'esposizione:
• Agricoltura
• Produzione
• Servizi
• Trasporti / Utility
• Costruzione
• Vendite.
I problemi e le malattie della pelle sono gli incidenti mancati più frequentemente segnalati dai lavoratori. I costi del lavoro relativi ai problemi della pelle superano 1 miliardo di dollari l'anno negli Stati Uniti.
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SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori

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Le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, indicate con vari acronimi (CTD, WMSD’s, etc) sono rappresentate da patologie a genesi plurifattoriale, largamente diffuse, generalmente ricollegabili ad alterazioni locali o generali, ma anche a condizioni “fisiologiche” quali l’età ed il sesso, nonché a sollecitazioni biomeccaniche ripetute che si possono verificare in attività domestiche, sportive e ricreative, oltre che in quelle lavorative.
Il rischio, nell’ambito di una lavorazione, si configura nell’interazione di quattro fattori principali: la ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo), l’impegno di forza, la postura/i gesti lavorativi incongrui, gli inadeguati periodi di recupero (pause compensative). Ad essi possono aggiungersi fattori complementari, quali il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione non idonei, i contraccolpi e/o i movimenti bruschi, le compressioni localizzate, con effetto di amplificazione del rischio.
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Settimana Europea salute e sicurezza sul lavoro

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Durante la settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si terrà in tutta Europa dal 24 al 28 ottobre 2011, si terranno centinaia di attività ed eventi per la Campagna, tra cui conferenze, seminari, mostre e sessioni formative. Il tema comune che associa tutte queste attività è sensibilizzare all'importanza della manutenzione sicura. L'OSHA invita tutti a partecipare attivamente alla settimana europea aderendo alla campagna "Ambienti di lavoro sani e sicuri". Read More ...
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Trattamento e stoccaggio rifiuti solidi urbani

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Visto il crescente interesse per le problematiche legate al ciclo dei rifiuti si analizza l'opuscolo, redatto dal CONTARP centrale dell'INAIL, che descrive i principali rischi professionali ed i relativi sistemi di prevenzione e protezione di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico nella particolare realtà produttiva della gestione dei rifiuti solidi urbani (trattamento RSU e discarica). I tecnici CONTARP hanno eseguito sopralluoghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio RSU, evidenziando i principali fattori di rischio e le misure per la loro riduzione al minimo. I rischi esaminati:
  • Organizzazione del lavoro
  • Agenti fisici (rumore, vibrazioni, microclima)
  • Agenti biologici (microrganismi, allergeni, roditori)
  • Agenti chimici (polveri, gas tossici, composti organici volatili)
  • incendio
  • esplosione
  • punture o tagli
  • cadute delle persone
  • caduta di oggetti
  • investimento o collisione tra mezzi
  • interferenze
  • macchine
  • stress termico
  • fatica o movimentazione di carichi.
Per ciascun gruppo d’agenti di rischio, sono descritte una serie di misure di prevenzione (organizzative e tecniche) e di protezione (collettiva ed individuale). Read More ...
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Linea Guida Modello 231

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Tutto parte nel 2007 con la poco nota Legge 123/2007 emanata in un preciso contesto politico e sociale e non ancora in periodo di crisi. Essa ha esteso il campo di applicazione del D.Lgs. 231/2001 ad alcuni reati in tema di salute e sicurezza sul lavoro: gli infortuni e le malattie professionali anche di “contenuta” gravità e con perfetta guarigione clinica. Casi che purtroppo, anche nelle Aziende di eccellenza in tema di sicurezza sul lavoro, non è infrequente riscontrare nella pratica lavorativa.
Il D.Lgs. 231/2001, introdotto in pieno clima della cosiddetta “tangentopoli” per reati tipicamente dolosi come la corruzione, la concussione, la truffa e simili nel 2007 è stato esteso ai reati colposi della sicurezza sul lavoro prevedendo che ogni Impresa, indipendentemente dalla tipologia di lavoro e dalle dimensioni (la sentenza della Suprema corte di Cassazione 1883 del 15 dicembre 2010 estende tale obbligo anche alle imprese individuali), si “organizzi” in maniera da evitare che lo staff aziendale, contravvenendo allo stile di comportamento approvato dai soci e dagli amministratori della società, consegua degli ipotetici risparmi sulla prevenzione che poi espongano i lavoratori ai rischi di infortunio o malattia.
Così l'introduzione della PRIMA DEL "MODELLO 231" - Una Linea Guida interdisciplinare di Unindustria Prodenone per una conformità razionale al D.Lgs. 81/2008 ed al D.Lgs. 231/2001.
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Lavoro femminile e sicurezza

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La disparità di trattamento, sia sul luogo di lavoro sia al di fuori di esso, può avere ripercussioni per la salute e la sicurezza delle donne che lavorano. Nonostante i progressi compiuti sussistono ancora lacune in termini di ricerca, politiche e misure di prevenzione
  • il lavoro femminile continua a non essere adeguatamente preso in considerazione nelle statistiche europee sulla SSL.
Le patologie occupazionali riflettono soprattutto i lavori maschili, mentre la registrazione degli infortuni non contempla settori prettamente femminili come l'insegnamento e i servizi di assistenza sanitaria. Segregazione occupazionale, discriminazione di genere, responsabilità familiari, disparità salariale e povertà, oltre ai ruoli e i compiti molteplici delle donne, sono tutti fattori che esercitano un impatto sulla sicurezza e la salute delle donne che lavorano in Europa.
Dalla ricerca emerge che i maggiori fattori di rischio comprendono: il tipo di lavori svolti dalle donne; alcune problematiche condivise da donne di tutte le età; la crescita del settore dei servizi; la violenza e le molestie; gli orari di lavoro sempre più diversificati.
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Regolamento Reach: scenario di esposizione

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L'ECHA ha pubblicato diversi documenti allo scopo di fornire una semplice guida al REACH, che spiega gli obblighi di REACH e come soddisfarli tramite esempi.
Per le sostanze fabbricate o importate in quantità pari o superiori a 10 tonnellate all'anno e che sono classificate come pericolose o considerate come persistenti, bioaccumulanti e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB), la valutazione della sicurezza chimica (CSA) è l' strumento per:
  • valutare i rischi intrinseci delle sostanze;
  • valutare l'esposizione dell'uomo e l'emissione nell'ambiente che risultano dalla fabbricazione e dagli usi per tutto il ciclo di vita delle sostanze;
  • caratterizzare i rischi identificati a seguito della valutazione di esposizione / emissione
  • identificare e documentare le condizioni di fabbricazione ed utilizzo che sono necessari per controllo dei rischi per la salute umana e l'ambiente. Questo include le condizioni operative (OC) e le misure di gestione del rischio (RMM).
Nel REACH questo insieme di informazioni viene definito lo scenario di esposizione (ES). Read More ...
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Sindrome da rientro al lavoro

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Ansia, umor nero, nervosismo, emicrania, sonnolenza: questi i sintomi che tanti vacanzieri - soprattutto donne - accusano con l'avvio dell'attività in ufficio post ferie. La "terapia"? Evitare riprese brusche e riprendere i ritmi con gradualità. Magari senza trovare pile di pratiche lasciate inevase prima dell'estate.
Insofferenza verso i colleghi? Difficoltà ad alzarsi dal letto per andare in ufficio? Se siete appena tornati dalle vacanze non preoccupatevi: è normale. Sono questi, infatti, i principali sintomi della "sindrome da rientro", un particolare malessere stagionale che gli americani chiamano "Holiday blues". Read More ...
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Valutazione del rischio: contaminazione da legionella

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L'italiano Istituto Nazionale per la Sicurezza e salute sul lavoro (ISPESL) e Trenitalia SpA hanno condotto uno studio per valutare il potenziale rischio di esposizione a legionella sui treni e promuovere misure per la sua eliminazione.
La legionella è un batterio ubiquitario che può creare problemi per la salute pubblica, la maggior parte dei casi di legionella sono sporadici.
Alcuni studi hanno valutato il potenziale rischio di esposizione a legionella nelle strutture pubbliche (ospedali, scuole, alberghi, ecc), ma sono pochi gli studi che hanno valutato la presenza del microrganismo nel settore dei trasporti e nessuno di loro in particolare nel settore ferroviario. Read More ...
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Valutazione del rischio: rumore

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Il CPT di Torino si segnala per una ulteriore iniziativa di valenza sociale, completamente gratuita ed approvata a livello istituzionale dalla Commissione Consultiva Permanente del Ministero del Lavoro (art. 6 del TUS).
Con lettera del 30/06/2001 la Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro del ministero ha approvato ufficialmente la c.d. "Banca dati del rumore" del Comitato Paritetico Territoriale di Torino, ossia i valori da utilizzare nella valutazione preventiva del rischio rumore prevista dall'articolo 190, comma 5 bis del TUS. Nella lettera del ministero è allegata la metodologia utilizzata per le rilevazioni delle singole macchine ed attrezzature di cantiere (differenziate per tipologia e marca) e le schede esemplificative del risultato delle rilevazioni del livello di emissione sonora della sorgente. Read More ...
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Medico competente e consulente esterno

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Sindrome da sovraccarico biomeccanico e metodo OCRA: il punto sul valore delle linee guida nei procedimenti penali a carico dei professionisti della prevenzione.
La sentenza del Tribunale di Asti si segnala per il suo particolare interesse in quanto affronta in maniera approfondita i seguenti temi:
1. la valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico secondo il metodo OCRA
2. il valore delle linee guida nei procedimenti penali
3. le responsabilità del medico competente
4. le responsabilità del consulente esterno.
A cura di Anna Guardavilla. Read More ...
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Prevenzione alcologica

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che, globalmente, il consumo di alcol causi circa 2,5 milioni di morti ogni anno, di cui 320 mila tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. A livello mondiale il 3,8% di tutti i decessi è attribuibile all’alcol mentre nella Regione europea, dove si registra il maggior consumo pro capite del pianeta, i dati sulle prevalenze raddoppiano. L’uso rischioso di alcol è considerato il terzo fattore di rischio per le morti premature e le disabilità nel modo e il secondo in Europa, area che da un lato si contraddistingue come la zona con i cambiamenti più rilevanti nei modelli di consumo alcolico rispetto a quelli tradizionali e dall’altro come la regione in cui si registra il più elevato impatto in termini di disabilità, mortalità prematura e malattia. Read More ...
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Sicurezza domestica

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In Europa oltre 100 mila decessi all’anno sono da legati alla sicurezza domestica: è quanto emerge dal report “Environmental burden of disease associated with inadequate housing” (pdf 2,2 Mb), pubblicato dall’Ufficio europeo del'Oms. I dati presentati nella relazione rivelano che l’assenza di misure di sicurezza, come i rilevatori di fumo, causano 0,9 morti ogni 100 mila abitanti all'anno, le basse temperature casalinghe causano 12,8 morti ogni 100 mila abitanti all'anno e l'uso di combustibili solidi come fonte di energia domestica, senza un'adeguata ventilazione, causa 16,7 decessi per 100 mila bambini. Read More ...
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Idoneità alla mansione: sostanze stupefacenti

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Si riportano i risultati di uno studio condotto da Anna Bertaso, Jennifer P. Pascali, Eloisa Liotta e Aldo Polettini dal titolo "La valutazione dell’idoneità alla guida in relazione all’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope." pubblicato sul Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia (VOLUME XXXIII - N. 2 Aprile/Giugno 2011). E' uno studio epidemiologico della casistica veronese. La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti rappresenta, infatti, un grave problema per la sicurezza stradale.
La legge Italiana vieta il rilascio o la conferma della patente di guida a chiunque si trovi in stato di dipendenza o faccia un consumo abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Ciò ha rilevanti ripercussioni sul piano sociale e professionale, dal momento che oggi la patente di guida è diventato uno strumento essenziale, oltre che per la mobilità, anche per lo svolgimento di numerose attività professionali.
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INAIL: statistiche infortuni 2010

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Il responsabile della Consulenza statistico attuariale dell’INAIL, Franco D’Amico, espone le cifre dell’andamento infortunistico in Italia: dopo il calo record del 10% registrato nel 2009 i numeri sono ancora positivi. La crisi economica influisce solo in modo parziale sul fenomeno. Miglioramenti sensibili nell’industria e nell’agricoltura.
Un bilancio sostanzialmente positivo per un andamento degli infortuni sul lavoro ancora in diminuzione dopo il calo record dell'anno precedente. Così Franco D'Amico, responsabile della Consulenza statistico attuariale dell'Istituto, valuta i dati del Rapporto annuale INAIL 2010. Read More ...
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Ondate di calore

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Con l’arrivo della stagione estiva e delle alte temperature ad essa correlate, il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM), per prevenire il rischio di colpi di calore o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo, ha promosso anche quest’anno una serie di iniziative in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale, le Regioni e gli Enti Locali.
L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle persone più a rischio, come le persone anziane con problemi di salute, persone non autosufficienti e i bambini molto piccoli.
Ecco alcuni punti principali del Programma di prevenzione promosso dal Ministero per l’estate 2011.
  • Sistema di Allerta nazionale meteo-climatico
  • Campagna di informazione e comunicazione rivolta alla popolazione generale e ad alcune categorie particolari
  • Informazione telefonica direttamente alla popolazione attraverso il servizio 1500 del Ministero
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Non idoneità alla mansione

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Articolo 41 Decreto Legislativo 81/2008 - Sorveglianza sanitaria al comma 6 recita: Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:
a) idoneità;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
c) inidoneità temporanea;
d) inidoneità permanente.
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Infortunio: comportamento abnorme del lavoratore

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Il TAR dell'Abruzzo ha respinto il ricorso proposto da un medico ricercatore di ruolo dell'Istituto di Clinica Chirurgica generale dell'Università degli Studi di Chieti "D'Annunzio", in servizio assistenziale presso l'AUSL di Chieti, Istituto di clinica chirurgica generale delP.O. "SS. Annunziata" (struttura convenzionata), inteso ad ottenere il risarcimento del danno subito a seguito del contagio da virus HCV (epatite virale di tipo C) contratto a causa del malfunzionamento di un dispositivo per il prelievo del sangue (c.d. "vacutainer"), che l'aveva costretto all'eliminazione manuale di un ago utilizzato su un paziente infetto, a sua volta, da virus HCV. Read More ...
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Valutazione del rischio: pescherecci

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La pesca è uno dei lavori più pericolosi al mondo. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e il FAO stimano che il 7% di tutte le vittime sul posto di lavoro si verificano nel settore della pesca, anche se esso rappresenta meno dell'1% della forza lavoro in tutto il mondo.
Ci sono state circa 7.460 registrazioni di pescherecci nel Regno Unito 1999 e 370 incidenti che li coinvolgono. I macchinari danneggiati sono stati responsabili del 63% degli incidenti. I dati cumulativi 1994-1999-registrati in Gran Bretagna hanno rivelato che i macchinari danneggiati dei pescherecci sono risultati essere la più comune causa di incidenti sui pescherecci, contribuendo a circa il 64% di tutti gli incidenti. Questo può essere attribuito a diversi fattori tra cui la scarsa manutenzione delle attrezzature, attrezzature obsolete, cattivo funzionamento, l'età e la mancanza di apparecchiature di automazione. Sebbene la maggior parte dei macchinari guasti non minacciano la nave o la vita dell'equipaggio, in combinazione con altri fattori come il maltempo o di forti correnti, le conseguenze possono essere anche disastrose.
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Lavoro e salute: un rapporto complesso

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Un secolo di studi ha dimostrato che il lavoro può avere sulla salute conseguenze sia negative che positive.
Le conseguenze negative sono infortuni, malattie da lavoro, riduzione della speranza di vita.
Il lavoro “sano”, tuttavia, è un importante fattore di promozione della salute.
La Medicina del Lavoro si è evoluta ed ampliata e può oggi essere indicata come “scienza della salute nei luoghi di lavoro”.
Le sue finalità sono:
  • ridurre le possibili conseguenze negative del lavoro sulla salute;
    • promuovere la salute della popolazione per mezzo di una sana e lunga vita lavorativa;
    • migliorare la produttività del lavoro attraverso il miglioramento della salute.
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SGSL e DVR

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Secondo il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro un’adeguata adesione agli obblighi del DLgs 81/08 con la redazione di un DVR secondo i criteri previsti dall’art 28 mette a disposizione del DdL un efficiente Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) che, con minimi accorgimenti, consente di organizzare con relativa facilità e costi ridotti il MOG secondo le prescrizioni dell'art.30. Pertanto propone ai DdL un documento che in 8 punti contiene i ricavati dalla esperienza di vigilanza dello S.P.I.S.A.L. e che potrebbero essere utili nell’indirizzare verso un percorso di miglioramento del DVR.
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Valutazione del rischio: tassisti

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L'OSHA ha pubblicato "Sicurezza e salute dei tassisti: Una rassegna europea di buone pratiche e linee guida". Lo scopo della presente relazione è rendere disponibile buone pratiche sulla salute e sicurezza sul lavoro di tassisti e autisti, una categoria che comprende:
• tassisti con licenza
• non regolamentate 'minicab'
• autisti di limousine
• autisti aziendali.
Questo rapporto presenta esempi di buone pratiche, raccomandazioni di prevenzione e esempi d'intervento. Le linee guida tratta molti rischi per i tassisti e gli altri che guidano automobili per vivere, non solo sicurezza stradale. Il rapporto non pretende di essere completo, ma fornisce una gamma di indicazioni su come prevenire i rischi per i conducenti di taxi.
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Stress: Metodologia oggettiva e soggettiva

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Il “clima organizzativo” di una società, degli ambienti di lavoro, delle famiglie, del microcosmo che ci circonda può favorire o ridurre il numero e l’intensità dei fattori “stressogeni” la maggior parte dei quali sono positivi ed essenziali per aumentare le nostre conoscenze competenze (EUSTRESS).
Se specifiche situazioni problematiche si presentano troppo spesso ed hanno caratteristiche di eccessiva difficoltà oppure persistono nel tempo allora questo “stress” (reazione a esposizioni-stimoli sollecitazioni) assume caratteristiche negative (DISTRESS).
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SGSL: analisi di un modello

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Nel corso del dibattito sindacale, la salute e sistemi di gestione della sicurezza possono suscitare reazioni estremamente varie, che vanno dal rifiuto indignato all'entusiasmo. Comprensibilmente, perché il termine "viene usato per descrivere tutti i tipi di pratiche. E' in grado di coprire qualsiasi cosa, da ambizioso miglioramento continuo verso l'obiettivo utopico di nessun rischio per la salute sul lavoro, alle cortine di fumo per i lavoratori delle imprese di pesca a traino, questi sono gli argomenti contenuti nella relazione di Kaj Frick (Mälardalen University) e Viktor Kempa (ETUI). Read More ...
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Gestione delle assenze

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Le assenze dal lavoro comportano costi elevati per le aziende, sono fonte di inutile stress e disagio e aumentano il rischio di infortunio .
Il sistema ideato dalla Suva per la riduzione delle assenze si avvale di 9 strumenti che aiutano la vostra azienda a ridurre i giorni di assenza. La "cassetta degli attrezzi" della SUVA, sistema collaudato ed efficace, prevede una serie di consigli e misure su svariati argomenti (ad es. ruolo della direzione, registrazione dati, formazione, assistenza, mansioni alternative meno gravose, colloqui al rientro sul lavoro, sistemi motivazionali e di ricompensa, prevenzione). Read More ...
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No al fumo

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Il 31 maggio era la Giornata mondiale senza tabacco. Pur essendo ormai noto che il fumo nuoce alla salute, migliaia di persone continuano a essere esposte al fumo passivo quando sono al lavoro.
Nel quarto trimestre 2011 la Commissione europea avvierà una consultazione delle parti sociali sulla sua iniziativa dedicata alla "Esposizione al fumo passivo sui luoghi di lavoro". L'EU-OSHA sostiene gli ambienti di lavoro in cui non si fuma mettendo a disposizione dei datori di lavoro, dei lavoratori che fumano così come di quelli che non fumano informazioni per aiutare a prevenire e fermare l'esposizione al fumo di tabacco sul lavoro.
L'esposizione al fumo di tabacco è nefasto tanto per la salute dei fumatori’ quanto dei non fumatori’. Può essere all'origine di problemi gravi quali le malattie cardiovascolari e respiratorie e avere effetti avversi sulla riproduzione. Inoltre, può provocare la morte a causa di tumori (particolarmente il cancro al polmone), cardiopatie coronariche o ictus.
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Stress lavoro-correlato: portale INAIL

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Il Dipartimento medicina del lavoro (ex Ispesl) dell’INAIL ha messo a disposizione gratuita delle imprese un metodo unico e integrato per l'analisi e la gestione del rischio. Lo strumento è già online ed è stato specificatamente elaborato in conformità alle recenti indicazioni di legge in materia. All'area informativa è possibile accedere mediante una semplice registrazione gratuita. Read More ...
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DPI dell'udito: corretta scelta

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Attualmente, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi di protezione risultano fortemente sovrastimati a causa di una procedura di determinazione incongrua per gli ambienti in cui essi vengono impiegati, ossia i luoghi di lavoro.
Una procedura alternativa è già stata validata ed è già oggetto di norma: andrebbe quindi recepita a livello normativo e legislativo e applicata. In attesa, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi andrebbero corretti applicando i coefficienti proposti dal NIOSH anche se tale metodo solleva non pochi dubbi.
Sussiste inoltre il problema della variabilità dell’attenuazione dei dispositivi tra soggetto e soggetto. Nel caso di rischio uditivo elevato o di peggioramento dei deficit uditivi potrebbe essere così necessario valutare l’attenuazione del dispositivo sul singolo lavoratore. La tecnica che si basa sulla valutazione della soglia uditiva a dispositivi indossati e non indossati potrebbe essere attuata dal medico competente in occasione dell’esame audiometrico periodico.
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I pericoli del caldo

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Il sole è vita. I raggi del sole hanno un effetto stimolante e salutare sul nostro corpo e sul nostro umore e ci donano un senso di benessere.
Ma il sole può essere anche pericoloso: un’eccessiva esposizione ai raggi solari può danneggiare la pelle e gli occhi. I raggi ultravioletti (raggi UV), che non vediamo e non percepiamo, sono particolarmente pericolosi. Read More ...
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L'uomo e il rischio: la gestione dei pericoli

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La gestione dei pericoli
“La gestione dei pericoli” è un programma didattico del SUVA on-line sui temi principali della sicurezza sul lavoro. Si rivolge non solo agli apprendisti, ma anche ai neo-assunti e ai dipendenti con maggiore esperienza che desiderano ripassare le loro conoscenze. Potrebbe essere utile anche al superiore perché, è bene ricordare, non si finisce mai di imparare.
Argomenti
  • L’uomo e il rischio
  • Macchine utensili
  • Trasporto
  • Dispositivi di protezione individuale
  • Scale portatili
  • Manutenzione corretta degli impianti di produzione
  • Pericoli di natura elettrica
  • Organizzazione del posto di lavoro e benessere
  • Droghe e alcol sul posto di lavoro
  • Primi soccorsi
  • Sostanze pericolose
Possibilità d’uso
Settore dell'industria e dell'artigianato (escluso il settore principale dell’edilizia), scuole professionali e a casa.
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Decennio della Sicurezza stradale

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Le persone che svolgono la propria attività lavorativa nel settore del trasporto stradale devono affrontare, oltre al pericolo degli incidenti stradali, molti altri rischi; questo è il messaggio dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) che lancia oggi un nuovo sito web dedicato alla tutela dei conducenti. In concomitanza con il lancio del Decennio di azione per la sicurezza stradale 2011-2020, indetto dalle Nazioni Unite, l'EU-OSHA fornisce accesso a una serie di relazioni e altre risorse al fine di aiutare i lavoratori del settore del trasporto stradale a far fronte alle sfide che la gestione della sicurezza e della salute in questo ambito comporta. Read More ...
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Medico competente: valutazione dei rischi

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Medico competente condannato perchè ometteva di collaborare attivamente alla valutazione dei rischi aziendali. Il documento di valutazione dei rischi aziendale, secondo il giudice Cipolletta del Tribunale di Pisa - sez. Penale, presentava incongruenze e lacune rispetto all’organizzazione del primo soccorso e delle emergenze e non teneva in considerazione le attività effettivamente svolte dall’azienda. Read More ...
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Infortuni domestici: le cause principali

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Le cause principali di incidente domestico sono rappresentate dall’utilizzo di utensili d’uso domestico o da attività svolte in cucina (33,0%) (tra gli utensili di cucina il primo responsabile è il coltello che, da solo, è causa del 12,8% di tutti gli incidenti) e dalle cadute (28,4% degli incidenti). La struttura edilizia dell’ambiente domestico (pavimento, scale in muratura e altre parti fisse, senza considerare porte, finestre
e specchi) è all’origine di un quinto degli incidenti (20%).
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La verniciatura a spruzzo con vernici poliuretaniche

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Le vernici poliuretaniche contengono spesso isocianati nocivi alla salute che possono provocare patologie croniche anche gravi. Pertanto, durante la verniciatura a spruzzo è necessario adottare particolari misure di protezione tecniche e individuali.
Gli isocianati sono sostanze chimiche reattive che possono provocare diversi danni alla salute. Fanno parte delle sostanze sensibilizzanti, che spesso provocano allergie (reazioni da sensibilizzazione). Nel caso degli isocianati queste reazioni interessano prevalentemente le vie respiratorie, ad esempio con la cosiddetta «asma da isocianati ». Alcuni tipici sintomi sono l’insufficienza respiratoria durante o dopo il lavoro, e spesso anche la tosse.
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I giovani ci sentono sempre meno?

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«Cifre allarmanti: i giovani ci sentono sempre di meno.» Un'affermazione come questa ci fa subito rizzare le orecchie. Ma è davvero così? Uno studio proposto dalla Suva in occasione della Giornata internazionale contro il rumore (27 aprile) dimostra esattamente il contrario. Pare infatti che gli apprendisti delle aziende industriali e artigianali ci sentano meglio che in passato. Read More ...
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Lavori in presenza di sbalzi di temperatura

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Le misure individuate trovano applicazione in tutte le attività da svolgersi presso ambienti di lavoro che, per caratteristiche proprie o per l’introduzione di attività lavorative specifiche, presentino il rischio di sbalzi eccessivi di temperature, come per esempio nel rifacimento di forni industriali, nelle attività di manutenzione o rifacimento di opere all’interno di impianti in funzione di produzione di caldo e freddo, o che utilizzano tali elementi per un processo produttivo, o nell’utilizzo in cantiere di procedure che determinano un tale ambiente di lavoro (es.: congelamento dei terreni). Read More ...
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Spazi confinati

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Il decreto ha ottenuto il 28 aprile il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni ed è il frutto di un lavoro che ha coinvolto Stato, Regioni e parti sociali nell’intento, da tutti condiviso, di predisporre misure innovative ed efficaci a contrasto degli infortuni, gravissimi per numero e drammatici per modalità, verificatisi negli ultimi anni nei lavori in ambienti c.d. “confinati”, quali silos, cisterne e simili. Sono state elaborate regole e procedure di qualificazione di qualsiasi soggetto, impresa o lavoratore autonomo, che svolga lavorazioni in “ambienti confinati”, dirette a impedire che in simili contesti possano operare soggetti non adeguatamente formati, addestrati o, comunque, perfettamente a conoscenza dei rischi delle lavorazioni e di quelli propri degli ambienti nei quali si svolga l’attività lavorativa. Read More ...
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Valutazione del rischio: telelavoro

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Il telelavoro è la possibilità di lavorare da casa - attraverso un accordo specifico con la propria azienda - per mezzo del computer e di un collegamento internet. Questa soluzione va spesso a vantaggio di chi abita lontano dalla sede di lavoro oppure di chi deve seguire da vicino la famiglia.
Eppure, l'indagine Eures "Rischi domestici connessi con il telelavoro", commissionata dall'Inail, rivela che la sicurezza è la causa principale del mancato decollo del telelavoro nel nostro paese: le aziende temono le probabili cause da parte dei lavoratori, e i lavoratori non si sentono tutelati.
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Lavori usuranti

Federico Patellani, Museo di fotografia contemporanea
Per l'entrata in vigore del decreto legislativo sul lavoro usurante manca solo la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale». La nuova normativa riconosce il diritto ad accedere anticipatamente alla pensione ai lavoratori che hanno svolto (per almeno sette degli ultimi dieci anni e, a partire dal 2018, per almeno metà della vita lavorativa) alcune attività lavorative specifiche: lavori in galleria, lavori nelle cave (ad alte temperature), lavorazione del vetro, addetti alla catena di montaggio, conducenti di autobus e pullman turistici.
Sono ammessi al beneficio anche i lavoratori notturni, a condizione che abbiano svolto lavoro notturno per almeno 64 notti l'anno (che diventano 78 per chi matura i requisiti pensionistici tra il 1° gennaio 2008 e il 30 giugno 2009).
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Alcol, droga & lavoro

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L’ipotesi di fondo rimanda all’idea che i luoghi di lavoro possano rappresentare setting d’elezione per i progetti di prevenzione non solo perché alcuni studi dimostrano l’esistenza di fattori di rischio connessi alla mansione rispetto alle condotte relative allo stile di vita, ma anche perché il consumo di alcol e droghe è altamente diffuso tra i lavoratori e questo comporta rischi per la sicurezza e la salute personale nonché quella dei colleghi di lavoro. Si tratta quindi di indagare il rapporto tra contesto lavorativo e utilizzo di sostanze al fine di suggerire alla luce degli studi internazionali in materia linee guida e indicazioni operative per la realizzazione di interventi di promozione alla salute nei contesti professionali. Read More ...
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Nuove minacce biologiche sui luoghi di lavoro

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In questa nuova relazione l’Osservatorio europeo dei rischi individua i rischi biologici emergenti che molto probabilmente interesseranno i lavoratori europei. Il documento riguarda, in modo particolare, gli agricoltori, gli operatori sanitari o le persone che lavorano in nuovi settori come quello del trattamento dei rifiuti. Malattie trasmissibili quali la SARS, l’influenza aviaria o la dengue destano crescente preoccupazione. Nonostante le vigenti normative europee, le conoscenze di cui si dispone sono ancora limitate e in molti luoghi di lavoro la valutazione e la prevenzione dei rischi biologici sono inadeguate. La relazione sottolinea l’importanza di un approccio globale e multidisciplinare che coinvolga la sicurezza e la salute occupazionale, la salute pubblica, la protezione dell’ambiente e la sicurezza alimentare. Read More ...
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Giornata mondiale della Terra 2011

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Non manca molto alla Giornata Mondiale della Terra (22 aprile). Tra le iniziative in rete piace quella dell’autore del blog Jinjerup che ha ideato una serie di etichette da attaccare ai contenitori per il riciclaggio dei rifiuti. Siamo lontani anni luce da come sono organizzati in Usa ma può aiutarci a comportarci nella maniera giusta per difendere l’ambiente. Piacerà anche ai piccoli di casa che vi aiuteranno ad attaccarle. L’importante è stamparle su carta riciclata, poi tagliatele e incollatele sui rispettivi contenitori che dovreste avere in casa.
Sono quattro etichette in tutto, per plastica, carta, vetro e metallo. All’interno del file pdf ci sono due etichette per pagina, quindi sono due pagine da stampare. Potete scaricarle da qui: ogni etichetta misura 13,5×14,7 cm. Se vi piacciono di più ci sono anche quelle ideate l’anno scorso. Read More ...
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Ministero del Lavoro: aggiornato il Testo Unico

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Disponibile on line il testo del Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro coordinato con le modifiche introdotte dal Decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106.
In particolare, il testo coordinato nella versione datata marzo 2011, è aggiornato con l'inserimento delle proroghe dei termini all’art.3 commi 2 e 3-bis previste, rispettivamente, dall’art. 2 comma 51 della Legge 26 febbraio 2011 n. 10, di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225, e dall’art. 1 del Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con la predetta legge del 26 febbraio 2011 n. 10 pubblicata sul S.O. n. 53 alla G.U. n. 47 del 26 febbraio 2011.
Il Ministero precisa che il testo non riveste carattere di ufficialità ma costituisce solo un supporto conoscitivo per gli operatori.
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Valutazione del rischio: Lavorazione marmi

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Tutte le aziende lapidee devono effettuare e mantenere aggiornata la propria valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Le aziende che occupano meno di 10 dipendenti non sono obbligate a redigere il documento che la contiene, ma solo di autocertificare l’avvenuta valutazione. Il consiglio dello studio è, in considerazione dell’elevato rischio connesso a tale tipo di attività, di redigere il documento e di aggiornarlo in occasione di modifiche della lavorazione, introduzione di nuovi macchinari e nuove sostanze, quando incidenti, infortuni o semplici anomalie nel processo produttivo richiedano un’analisi delle cause che li hanno prodotti, periodicamente per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Read More ...
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Valutazione del rumore in ambiente di lavoro

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A marzo 2011 è stata pubblicata la revisione della norma UNI 9432:2008, resasi necessaria dalla recente emanazione della nuova UNI EN ISO 9612, complementare ad essa. Entrambe sono finalizzate a valutare i livelli di esposizione giornaliera, settimanale e di picco utilizzabili per gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente. La norma si applica a tutti gli ambienti di lavoro, ad esclusione di quelli per cui sono previste normative specifiche. La nuova UNI 9432, rispetto alla UNI EN ISO 9612, contiene puntualizzazioni in merito a particolari problemi, alcuni metodi semplificati per la valutazione dei livelli sonori di esposizione (utili per ridurre i tempi di misurazione e di calcolo, garantendo comunque l'affidabilità del risultato), i criteri di valutazione di aspetti non descritti nella UNI EN ISO 9612, e in specifico:
  • dei metodi di calcolo della protezione offerta dai DPI uditivi ed alla loro efficacia nelle situazioni reali di utilizzo;
  • un metodo per valutare il superamento o meno delle soglie previste dalla legislazione vigente.
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Usa & Isola

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La Scuola Edile di Bergamo in collaborazione con ANIT, Gruppo Giovani ANCE Bergamo e Como, ha realizzato un nuovo volumetto pratico su come trattare e posare i materiali isolanti presenti in cantiere. L’obiettivo è quello di contribuire a promuovere una cultura del costruire “bene” per il “bene” di tutti, diffondere e potenziare l’educazione "alla qualità" dalla fase progettuale, alla scelta dei prodotti fino alla fase di realizzazione. Ulteriore obiettivo, non meno importante, è quello di comunicare che prodotti all’avanguardia - in termini di efficienza acustica ed energetica - presuppongono tempi e modi di realizzazione più impegnativi, costi diversi, ma anche significativi benefici in termini di salubrità, risparmio economico, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Read More ...
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Bonifica amianto: edifici ad uso civile pubblici e privati

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Il Forum Amianto Svizzera (FACH) ha pubblicato un documento contenente le indicazioni riguardanti il grado di urgenza delle misure di sicurezza da porre in atto in caso di presenza di amianto negli edifici pubblici e privati. Se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione.
I criteri di valutazione e le misure fanno riferimento alla normale destinazione d’uso di un edificio pubblico o privato. Read More ...
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Scelta ed uso APVR

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Il SUVA ha pubblicato un utile strumento per tutti coloro che devono scegliere un respiratore antipolvere. In concreto, fornisce una risposta alle domande che solitamente ci si pone al momento di acquistare e utilizzare una maschera di protezione delle vie respiratorie. Molti posti di lavoro nel settore dell’industria e dell’artigianato sono esposti alle polveri. Le polveri aerodisperse sono pericolose per la salute dei lavoratori e possono essere all’origine di varie malattie professionali. Read More ...
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Movimentazione manuale carichi: alleggerisci il carico

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I malanni definiti con la nozione di "disturbi dell’apparato muscoloscheletrico" sono i più diffusi problemi di salute connessi al lavoro che colpiscono i lavoratori dell’Unione Europea. Per questo motivo il Comitato degli Alti Responsabili dell’Ispettorato del Lavoro ha già lanciato nel 2007 la campagna europea di ispezione denominata “Alleggerisci il carico”. La sua prima edizione ha abbracciato i datori di lavoro ed i lavoratori del settore sanitario e dei trasporti.
La gravità dei problemi connessi ai disturbi muscoloscheletrici e le esperienze risultanti dalla realizzazione della campagna nell’anno scorso hanno inciso sulla decisione di continuarla nel 2008. I destinatari della campagna „Alleggerisci il carico” di quest’anno sono settori del commercio e dell’edilizia.
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I vaccini in medicina del lavoro - Seconda parte

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Un ruolo chiave ed insostituibile nella sicurezza sul lavoro, relativamente al rischio biologico (Titolo X del D.Lgs 81/2008), è svolto dai vaccini specifici. Il fatto che i vaccini necessari a garantire la sicurezza sul lavoro abbiano indubbia natura di «trattamento sanitario» contemplato dall’art.32 della Costituzione comporta, però, inevitabili problematiche giuridiche riguardo la possibilità di imporre tali vaccinazioni ai lavoratori valutati come a rischio biologico. Read More ...
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La manutenzione degli utensili portatili

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L’OSHA ha pubblicato il 54-mo foglio (E-fact 54: Safe maintenance of portable tools in construction) riguardante gli aspetti di sicurezza e di salute dei lavoratori causati dal mancato e/o cattivo stato di manutenzione degli utensili portatili. Il foglio, inoltre analizza gli aspetti relativi alla salute ed alla sicurezza dei lavoratori connessi alle operazioni di manutenzione vera e propria. Read More ...
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Manuale per gli infortuni domestici

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Il manuale «Infortuni nelle abitazioni» è il primo manuale tecnico che raccoglie tutti gli aspetti del rischio infortunistico nelle abitazioni, dalla sicurezza degli impianti all’analisi dei comportamenti a rischio, dalle diverse fragilità delle persone che nella casa vivono, alle problematiche legate all’intervento degli operatori della prevenzione che operano nelle Istituzioni.
Il testo è un punto di riferimento per progettisti, impiantisti e manutentori oltre che per gli operatori del sociale e i referenti degli enti locali che hanno titolo ad autorizzare e valutare i progetti edilizi, nello stesso vengono approfonditi gli aspetti dei rischi presenti nelle abitazioni, prevalentemente infortunistici e vengono proposte idonee misure di prevenzione e protezione.
Da questo potrebbe derivare presto un opuscolo ad uso familiare e speriamo qualche personaggio a fumetti che possa stimolare i più piccoli verso atteggiamenti più prudenti.
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Come prevenire il mal di schiena

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Il mal di schiena non è quasi mai dovuto alle ossa: quasi sempre dipende da una difficoltà di funzionamento di una sua minuscola componente (muscoli, legamenti, disco). La schiena è come un orologio di alta precisione in cui anche un piccolissimo granellino di sabbia (una piccola lesione) può causare notevoli difficoltà (forte dolore). C'è però anche una grossa differenza: la schiena è enormemente più solida di un orologio. La colonna vertebrale infatti è una delle strutture più forti del nostro corpo, che deve assolvere a numerosi ed importanti compiti:
  • stabilità - sostiene il tronco, gli arti superiori e il capo;
  • mobilità - consente tutti gli spostamenti del tronco e della testa;
  • contenimento - proteggere il midollo spinale.
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