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Prevenzione

Indicazioni di sicurezza per le scaffalature metalliche

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In questo articolo ci interesseremo delle norme di legge per l’uso delle scaffalature metalliche, adeguate ai nuovi criteri di sicurezza.

E’ importante prima di tutto ricordare che il Decreto Legislativo n° 74 del 6 giugno 2012 prevede che le attività produttive ubicate nei Comuni ricompresi nell’Allegato 1 dello stesso Decreto Legislativo, possono essere avviate solo dopo l’acquisizione del certificato di agibilità sismica provvisorio da parte del titolare dell’attività produttiva, in quanto responsabile della sicurezza dei luoghi di lavoro.
Questo certificato potrà essere rilasciato da un
tecnico abilitato soltanto se non ci sono le carenze strutturali di seguito riportate, o eventuali altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate dal tecnico incaricato: ...

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L'attività fisica nei luoghi di lavoro

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In questo articolo descriveremo gli interventi di promozione dell'attività fisica da realizzarsi sul posto di lavoro. Inoltre, puntare sui programmi e progetti di promozione della salute in azienda, produce una serie di benefici e di vantaggi sia per i lavoratori che per l'azienda stessa.

In Europa, secondo i dati, la sedentarietà è un comportamento molto diffuso, a differenza della minoranza dei lavoratori che dichiarano di avere invece uno stile di vita attivo.
La sedentarietà viene favorita anche dal tipo di lavoro che si svolge, è un fattore di rischio indipendentemente dai livelli di attività fisica praticati ed è riconosciuta tra i principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e metaboliche (infarto, obesità, diabete) e delle malattie dell'apparato osseo e delle articolazioni (come l'osteoporosi e i disturbi muscolo scheletrici).
É dimostrato che uno stile di vita sano è un ottimo investimento di prevenzione. Particolarmente, l'attività fisica aiuta a mantenersi in buona salute e favorisce il benessere psicologico riducendo ansia, depressione e senso di solitudine.
É importante quindi scegliere di muoversi regolarmente tutte le volte che se ne ha l'opportunità, come ad esempio camminare, andare in bicicletta, salire le scale, sono alcuni modi spontanei per contrastare la sedentarietà.

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“Funi di acciaio per gru” Verifiche ed Analisi dei punti critici

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Il pericolo di incidenti durante le operazioni di sollevamento è talvolta sottovalutato dagli utilizzatori ma, fortunatamente, grazie agli alti coefficienti di sicurezza adottati (il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo ed il carico di lavoro di sicurezza, o portata di sicurezza, di un componente di sollevamento) il numero di tali incidenti rimane limitato (ammesso che sia lecito parlare di numero limitato; meglio sarebbe parlare di assenza di incidenti).

Per quanto riguarda le funi di acciaio, il coefficiente minimo ammesso dalla legge è 5:1, aumentato del 10% a 5,5:1, nel caso di funi avvolte su tamburi a più strati. Questi valori, stabiliti dalla prima direttiva Macchine recepita in Italia nel 1996, sono oggettivamente del tutto adeguati e, abbinati a modalità operative corrette, garantiscono l’assoluta sicurezza delle operazioni di sollevamento.
La norma UNI ISO 4309:2011 - che sostituisce l’edizione 2008 - è la guida completa per la gestione corretta delle funi d’acciaio per sollevamento da parte degli utilizzatori.
Dal titolo “
Apparecchi di sollevamento - Funi - Cura, manutenzione, ispezioni e scarto”, la norma definisce le linee guida per la cura, l’installazione, la manutenzione e i controlli delle funi di acciaio in servizio sugli apparecchi di sollevamento ed elenca i criteri per lo scarto che devono essere applicati per implementare un utilizzo sicuro degli apparecchi di sollevamento.
(Fonte UNI)

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Le conseguenze di un infortunio

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Prima dell'incidente aveva tutto quello che voleva. La vita di Stephen Rizzotti è cambiata per sempre il 9 febbraio 2007 quando è rimasto paralizzato dalla vita in giù.
Un contenitore di peso superiore a 500 kg gli cadde addosso da un'altezza di 10 metri in una raffineria petrolifera Shell a Ellesmere Port, Cheshire (UK).
Da allora, Stephan e sua moglie Jayne hanno dovuto fare i conti con quello che è successo.
Stephen: "
Lo sai che ero davvero felice, avevo una buona vita familiare, io e Jane eravamo veramente felici e non c'era nient'altro che desiderassi dalla vita, ma ora è tutto diverso."
Jayne: "La vita sociale non si è fermata, ma dobbiamo fare le cose diversamente. Un sacco di posti che eravamo soliti frequentare prima dell'incidente non sono accessibili ad una sedia a rotelle così che non ci possiamo più andare". Read More ...
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Gli errori umani

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In questo articolo rendiamo omaggio all'ingegnere Trevor Kletz, deceduto all'età di 91 anni il 31 ottobre 2013 e che ha avuto il merito di analizzare gli errori umani dal punto di vista ingegneristico.
Ogni errore è un errore umano così:
  • Ognuno deve decidere cosa fare.
  • Ognuno deve decidere come farlo.
  • Ognuno deve farlo.
Il concetto di errore umano è inutile in quanto accomuna i diversi tipi di errore che, però, hanno bisogno di diverse azioni. Qui di seguito si riportano i 10 tipi di errore individuati da Kletz:
1.
Incidenti provocati da semplici disattenzioni.
2. Incidenti che avrebbero potuto essere prevenuti attraverso l’addestramento.
3.
Incidenti dovuti a lacune fisiche e/o mentali.
4.
Incidenti dovuti all'errore nel seguire le istruzioni. Read More ...
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Il metodo dell'albero delle cause

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Gli infortuni sul lavoro non derivano da una sola causa: sono il risultato di una combinazione di fattori. Lo scopo è quello di identificare i diversi elementi che hanno contribuito a generare l'evento.
Per raggiungere questo obiettivo, l'INRS ha sviluppato un metodo pratico in grado di individuare i fattori di incidenti, i cui risultati sono presentati come un albero grafico chiamato "causa principale". Il suo principio è semplice: i fatti che hanno contribuito all'incidente sono rappresentati e organizzati in un ordine logico. Esso aiuta a comprendere lo scenario dell'incidente ed a proporre varie misure di prevenzione. Come tale, esso è parte di un approccio attivo alla prevenzione dei rischi professionali per preservare l'integrità fisica e mentale dei dipendenti.
Come costruire in modo corretto un albero di guasto?
Qual è il suo contributo alla prevenzione?
È a queste domande che vuole rispondere la brochure proposta dall'INRS. Questa sulla base di vari esempi, descrive il metodo e come usarlo per attuare le misure preventive.
Questa guida pratica si concentra sulle condizioni per utilizzarlo con successo pur sottolineando la sua complementarità con la valutazione del rischio a priori.
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Cantieri stradali: segnaletica

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E' importante innanzitutto sapere che le fasi di installazione, di disinstallazione e manutenzione della segnaletica di cantiere, in particolare la posa, la rimozione dei coni, dei delineatori flessibili e il tracciamento della segnaletica orizzontale, costituiscono fasi di lavoro particolarmente delicate per la sicurezza degli operatori. Adesso adesso andremo ad analizzare i criteri minimi di sicurezza da adottare nelle attività lavorative in presenza di traffico veicolare. Per ogni tratta omogenea vengono redatte le necessarie rappresentazioni grafico/schematiche dei sistemi segnaletici e vengono presi in considerazione almeno i seguenti indicatori:
  • larghezza delle carreggiate
  • numero di corsie per senso di marcia
  • presenza o assenza della corsia di emergenza
  • presenza o assenza della banchina
  • anomalie plano altimetriche
  • presenza o assenza di spartitraffico
  • gallerie
  • opere d'arte (ponti, viadotti, cavalcavia)
  • condizioni note del flusso veicolare.
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Lavoratore in stato di ubriachezza

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Riprende la campagna di Ellesic volta a sensibilizzare il lettore sul consumo di alcool. Su tale argomento consigliamo di consultare i seguenti articoli già pubblicati: Alcol ed effetti sulla salute, Alcol: mantieniti al sicuro, Alcol e lavoro, Alcol, lavoro e produttività, Prevenzione alcologica, Alcol, droga & lavoro.
ll DLgs 81/08, prevede espressamente all’
art. 41, comma 4, l’obbligo di effettuare la sorveglianza sanitaria finalizzata "alla verifica della assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti".
L'obbligo vige solo “
nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento”, cioè dalle norme specifiche in vigore o che saranno emanate successivamente. L'obbligo riguarda, per l'alcol, l'accertamento dello stato di alcol dipendenza, mentre per le “droghe” l'assunzione anche solo sporadica. Si tratta di due regimi attualmente molto diversi, e di conseguenza sono diverse le modalità con le quali il Medico Competente deve affrontare i due problemi.
Per l'alcol abbiamo due norme contemporaneamente vigenti:
1. La legge 125/01 (Legge in materia di alcol e di problemi alcol correlati)
2. Il Decreto Legislativo 81/08 (art. 41, comma 4)
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Per un soffio: Near miss (Incidente mancato)

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EllESic si era già occupata dell'argomento con l'articolo Analisi dei quasi incidenti. Oggi approfondiremo il concetto analizzando più nel dettaglio le caratteristiche del Near miss (incidente mancato o quasi infortunio). Esso è un evento imprevisto che non ha provocato lesioni, malattie o danni - ma avrebbe avuto il potenziale per farlo. Solo una rottura fortunata nella catena di eventi ha impedito un infortunio, fatalità o danno, in altre parole, ci è mancato un soffio.
Sono, quindi, near miss anche quegli infortuni che restano fuori dall'obbligo legislativo di denuncia, cioè quegli eventi infortunistici lievi che non portano a giorni di assenza da lavoro, oltre quello in cui si è verificato l'evento, i cosiddetti First Aid.
Le statistiche dimostrano che su 10000 incidenti, 3 sono infortuni con conseguenze fatali, 90 sono infortuni con conseguenze rilevanti, 900 con effetti minori e i restanti sono cosiddetti quasi infortuni o near misses o ancora "near loss" ossia episodi che, pur avendone il potenziale, non hanno prodotto danni.
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Prevenire le collisioni macchine pedoni

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Sono ancora troppo numerosi gli incidenti tra le persone ed i mezzi, nonostante il progresso tecnico e la formazione fornita ai conducenti.
Molti sono i comparti interessati e tipi di macchine interessate, per esempio:
- settore edile/costruzioni (autobetoniera, pompa calcestruzzo, camion ...)
- raccolta e cernita dei rifiuti (compattatore, carrello, camion o sollevatori telescopici TP)
- carrello elevatore, per esempio nel settore manifatturiero, nell'industria alimentare, nella logistica.
Evitare le collisioni tra le macchine ed i pedoni passa in primo luogo dalle misure organizzative (organizzazione dei flussi di traffico ed il controllo degli accessi pedonali, zona di attesa specifica per i guidatori ...) o le misure generali per migliorare la visibilità. Tuttavia, quando tali disposizioni sono insufficienti, le misure tecniche complementari, come ad esempio l'installazione di dispositivi di rilevazione per avvisare il conducente della presenza di una persona (o un ostacolo) può essere presa in considerazione.
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Stress lavoro-correlato: stress da lavoro ripetitivo

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Lo Stress lavoro-correlato è definito come l'esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora queste non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere.
Le ultime stime eseguite dal Labour Force Survey (LFS) mostrano:
  • il numero totale di casi di stress nel biennio 2011/12 è pari a 428.000 (40%) su un totale di 1.073.000 casi relativi a tutte le malattie legate al lavoro (HSE - Health and Safety Executive).
A tal proposito, pubblichiamo una sentenza della corte di Cassazione riguardante la responsabilità di un datore di lavoro per infortunio di un addetto alle pulizie che, mentre stava salendo su una scala a pioli per la pulizia di un vetro, cadeva dalla stessa riportando lesioni personali.
La Corte afferma che risulta accertato che il datore di lavoro omise di "
elaborare all'esito della valutazione dei rischi, il prescritto documento contenente una relazione esaustiva dei rischi per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, con riguardo ai rischi specifici dei lavoratori addetti alle pulizie dei vetri relativamente al pericolo di caduta dall'alto, alle posture incongrue e allo stress da lavoro ripetitivo Read More ...
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Sovraccarico Biomeccanico arti superiori: schede di rischio

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Il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori è emerso inizialmente nel settore metalmeccanico e successivamente anche nel settore dell’industria, in agricoltura, nei servizi e nel mondo dell’artigianato. L’analisi e la gestione di tale rischio rappresenta una grande sfida dovuta dalla numerosità di compiti e cicli lavorativi e l’eterogeneità delle modalità e delle tempistiche di lavoro. Il metodo valutativo applicato è la Check-list OCRA, che ha il merito di considerare in maniera sintetica i fattori correlabili al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
Per approfondire puoi anche consultare SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori. Read More ...
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Usare il trattore in sicurezza

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Analizziamo la guida passo-passo per la sicurezza nell'utilizzo del trattore, rilasciata dall'HSE (Health & Safety Executive) e destinata a tutti coloro che utilizzano un trattore. Essa si applica a coloro che lavorano in agricoltura, silvicoltura, orticoltura, servizi orticoltura e nell'industria dei tappeti erbosi sportivi.
Che tu sia uno studente, un trattorista regolare, o un datore di lavoro, è necessario che tu conosca la sicurezza del trattore prima che sia troppo tardi.
Le persone che muoiono in incidenti con trattori ogni anno sono molte come molti sono i feriti gravi. Le statistiche dell'
Osservatorio Infortuni Mortali EllESic riportano che il 16,6% degli infortuni mortali occorsi nel 2012 è stato causato da un utilizzo erroneo del trattore. Semplici ma essenziali punti di sicurezza avrebbero impedito la maggior parte di loro.
L'opuscolo mostra come la formazione in materia di sicurezza sul trattore potrebbe salvare molte vite. Read More ...
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Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2013

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La Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro è il principale evento di sensibilizzazione del suo genere, volto a migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro presenti in Europa. L'evento, che avrà luogo dal 21 al 25 ottobre, sarà coordinato dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e attuato dai suoi partner nei 28 Stati membri dell'UE e in altri paesi.
La Settimana europea si concentra sulla diffusione dei messaggi chiave dell'attuale campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri "Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi", nonché sulle attività di quest'ultima, e prevede l'organizzazione di molteplici eventi in tutta Europa, enfatizzando i vantaggi derivanti dall'applicazione di una buona leadership con la partecipazione dei lavoratori.
EllESic vi partecipa con la pubblicazione sulla barra laterale del sito dello skyscraper, con l'invio a tutti i suoi clienti ed a tutti gli iscritti alla newsletter della brochure promozionale.
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Amianto: un rischio spesso non percepito

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L'Istituto Nazionale di Ricerca e Sicurezza francese (INRS) ha eseguito uno studio per verificare l'esposizione all'amianto degli addetti al settore idro-termosanitario. I risultati della campagna di misura, realizzata mediante l'utilizzo di un badge di prelievo, sono stati incrociati con le risposte ad un questionario somministrato ai lavoratori e mostrano che i lavoratori del settore non sono coscienti del rischio: il 40% degli individui esposti pensano di non essere mai entrati in contatto con le fibre di amianto. Per approfondire si può consultare: Banca Dati Ellesic Amianto e News EllESic Amianto. Read More ...
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5 + 5 regole vitali per chi lavora con l’elettricità

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Dopo aver analizzato le otto regole vitali in edilizia e le otto regole vitali nella manutenzione è il turno dell'elettricità. Le statistiche parlano chiaro: ogni anno in Svizzera da 1 a 3 elettricisti perdono la vita sul posto di lavoro per le conseguenze di un infortunio causato dall'elettricità. Circa 50 subiscono lesioni gravi. In Italia sulla base delle statistiche dell'Osservatorio Infortuni Mortali EllESic nel 2012 sono morte 22 persone (5,1% del totale - aggiornamento al 30 novembre 2012).
Anche i professionisti di lungo corso non sono immuni dagli infortuni e ognuno deve avere sempre bene a mente quali sono le regole più importanti in materia di sicurezza. Chi rispetta in maniera sistematica le 5 + 5 regole vitali può prevenire gli infortuni ed evitare molte sofferenze.
In caso di pericolo bisogna dire STOP, sospendere i lavori e riprenderli solo dopo aver eliminato i pericoli.
Le «5 + 5 regole vitali per chi lavora con l’elettricità» sono state elaborate dalla Suva in collaborazione con Electrosuisse e altre organizzazioni svizzere del settore elettrico.
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Prevenire i rischi di caduta dall'alto

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Dopo aver pubblicato Lavorare con i rischi chimici e l'analisi dei rischi presenti nel settore della ristorazione tradizionale analizziamo oggi un'altra pubblicazione dell'INRS ED6110 del novembre 2012 nella quale si tratta dei rischi relativi alla cadute dall'alto. In Francia le cadute dall'alto rappresentano la seconda causa di infortunio mortale sul lavoro dopo quelle dovute alla circolazione stradale, che tradotto in cifre:
  • 58 morti sul lavoro nel 2010 a causa di cadute dall'alto che, pertanto, costituiscono la seconda causa di infortunio mortale al lavoro;
  • le cadute dall'alto rappresentano il 16,6% delle giornate di lavoro perse per infortunio dovute a inabilità temporanea.
Analizzando i dati nel dettaglio si può notare che il punto nero sono i lavori su terrazze, tetti e finestre sul tetto e finestre. Anche se il numero di cadute è diminuito di oltre il 70% nel ventennio 1990-2010, queste cadute possono avere gravi conseguenze in molti casi, e sono la principale causa di morte (34,5%).
Viene spontaneo fare un confronto con le statistiche italiane riferite però all'anno 2011 (
Osservatorio Infortuni Mortali EllESic):
  • 112 morti sul lavoro nel 2010 per caduta dall'alto che rappresentano il 20% del totale dei morti sul lavoro.


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Esposizione ad amianto

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Nella Sentenza della Corte di Cassazione n. 18267 del 2013 la sentenza attualmente impugnata rigetta l'appello di S. P. avverso la sentenza n. 6070 dell'8 marzo 2005 del Tribunale di Napoli e conferma tale ultima sentenza che ha respinto la domanda del P. volta ad ottenere:
1) la affermazione della responsabilità ex art. 2087 cod. civ. della datrice di lavoro P. E. S. s.r.l. per non avere dotato il personale dipendente dei necessari strumenti protettivi rispetto all'inalazione delle fibre di amianto;
2) la condanna della società stessa al risarcimento del danno biologico (oltre ad accessori come per legge) per il carcinoma polmonare contratto in ragione dell'inalazione continuativa di fibre di amianto nello svolgimento delle mansioni di operaio ascensorista, svolte dal 1968 al 1995.
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L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio

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Dopo esserci interessati della valutazione dei rischi per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili in elevato (PLE), oggi pubblichiamo un articolo riguardante l’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio.
E’ importante prima sapere che le vibrazioni al sistema mano-braccio sono sollecitazioni meccaniche provocate da attrezzature di lavoro vibranti (trapani, martelli pneumatici, smerigliatrici, etc.), che arrivano al corpo umano attraverso i loro punti di contatto, in questo caso la mano. Quest’ultima, di conseguenza, trasmette le sollecitazioni all’avambraccio, al braccio ed alla spalla (sistema mano-braccio).
L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio può causare diversi disturbi e patologie che si identificano in una vera e propria sindrome, chiamata “sindrome da vibrazioni al sistema mano-braccio”.
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Valutare i rischi per l’utilizzo in sicurezza delle PLE

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In questo articolo parleremo della valutazione dei rischi e le misure di prevenzione per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili.
Come prima cosa è importante specificare che le piattaforme di lavoro mobili in elevato si suddividono in due gruppi principali:
  • Gruppo A : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico è sempre all’interno delle linee di ribaltamento.
  • Gruppo B : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico può essere all’esterno delle linee di ribaltamento.
Relativamente allo spostamento, le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in tre tipi:
  • Tipo 1: lo spostamento è consentito solo quando la piattaforma di lavoro mobile elevabile è in posizione di trasporto
  • Tipo 2: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sul telaio.
  • Tipo 3: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sulla piattaforma di lavoro.
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La responsabilità di chi affida a terzi un’attrezzatura non sicura

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Cassazione Penale, Sez. 4, 22 gennaio 2013, n. 3278 - Trattore agricolo cingolato e mancanza di requisiti di sicurezza
Responsabilità di un datore di lavoro per la morte di un lavoratore mentre eseguiva lavori di aratura con un trattore cingolato: era accaduto infatti che il trattore, privo dei requisiti di legge, andasse a finire in una scarpata schiacciando la vittima e causandone il decesso.
Condannato, ricorre in Cassazione – Inammissibile.
"Nel caso di specie, i giudici di merito hanno fornito una corretta ricomposizione del fatto, fondata su un'adeguata acquisizione ed interpretazione degli elementi probatori disponibili ed un'esaustiva analisi complessiva di essi sulla base di canoni logici e coerenti."
E' da rilevare che anche ad accedere alla versione dei fatti offerta dal ricorrente, non ne conseguirebbe l'esenzione di responsabilità dello stesso, ravvisandosi la posizione di garanzia rispetto al verificarsi di infortuni in chi affida a terzi un mezzo di per se atto a determinare situazioni di pericolo senza sorvegliare adeguatamente circa il suo corretto utilizzo.
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10 mosse per un tirocinio in sicurezza

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Continua l'approfondimento relativo alla formazione delle categorie speciali (apprendisti, neo-assunti, ecc.) ed a tale proposito consultare anche Formazione neo-assunti.
Il "nuovo" contratto di apprendistato offre la possibilità di assumere giovani di età compresa prevalentemente tra 16 ai 26 anni.
Tale possibilità presenta alcune differenze in relazione ai settori produttivi, ai contratti ed ai territori.
Qualche riflessione appare opportuna alla luce delle possibili ricadute degli aspetti anagrafici e sociali di questa popolazione sulle problematiche formative.
Innanzitutto va evidenziato che l'arco di età 16/26 è molto ampio e le differenze soggettive, di esperienze, nonché professionali risultano molto marcate soprattutto avvicinandosi ai margini estremi del range.
Va comunque sottolineato che le imprese scelgono di assumere soprattutto over 18 anche in considerazione del più alto "carico" di formazione esterna prevista per i giovani dai 16 ai 18 anni.
Nelle imprese piccole, fino a 15 dipendenti, risulta più alta la percentuale di apprendisti nella fascia più bassa di età, mentre al crescere delle dimensioni dell'impresa vengono inseriti apprendisti più "anziani".
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Malattie professionali

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Sono latenti e lente nella loro manifestazione, pericolose e spesso sottovalutate. Sono le malattie professionali, patologie che i lavoratori contraggono per effetto dei lavori svolti.
La definizione di malattia professionale presenta diversi livelli di specificità a seconda dei contesti: preventivo, assicurativo, epidemiologico. Una definizione generale può essere: “qualsiasi stato morboso che possa essere posto in rapporto causale con lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa”.
Questa caratteristica di graduale progressiva azione di fattori presenti nell’ambiente di lavoro, che possono compromettere la salute dei lavoratori, da un lato diversifica le malattie professionali dagli infortuni - che hanno caratteristiche opposte di traumaticità immediata - dall’altra è alla radice di una storica sottovalutazione dovuta anche alle difficoltà di individuazione e accertamento del nesso causale e ad un significativo fenomeno di sottodenuncia da parte dei lavoratori.
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Radiazioni UV: lavoratori outdoor

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La Regione Toscana ha messo in atto un Piano mirato regionale sul rischio da radiazione ultravioletta (UV) solare nei lavoratori outdoor con l’obiettivo di: studiare i comportamenti di questi lavoratori rispetto al rischio UV solare; misurare l’esposizione nei comparti in studio; descrivere la frequenza di fotoinvecchiamento precoce, precancerosi, tumori cutanei nei lavoratori outdoor sottoposti a visita dermatologica; raccogliere i casi di tumore della pelle non melanocitici (Non-Melanoma Skin Cancer – NMSC) e ricostruire la loro esposizione a radiazione solare con particolare riguardo all’attività lavorativa. Read More ...
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Esposizione lavorativa a polveri di legno

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L'INAIL ha pubblicato un opuscolo rivolto ai Servizi di Prevenzione negli Ambienti di Lavoro e alle aziende che operano nel settore della lavorazione del legno. Tale settore, costituito da oltre 50 mila aziende con più di 170 mila addetti, rappresenta uno dei comparti a maggior rischio di infortuni: è collocato, infatti, al terzo posto delle attività più rischiose (dati INAIL-maggio 2011).
Al rischio infortunistico occorre aggiungere il rischio di sviluppo di malattie professionali quali neoplasie delle cavità nasali dovute all’inalazione di polveri generate durante la lavorazione.
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Il decreto "del fare" & la sicurezza

parlamento
Pietro Ferrari ci illustra le novità introdotte con il Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013.
Scriveva Nietzsche -vado a memoria- in uno dei suoi folgoranti aforismi:
Un amico diceva di aver sentito un vecchio cinese affermare che quando gli stati devono morire si danno molte leggi”.
Non sarebbe male che i (diversi) legislatori/normatori avessero a mente questa lezione.
Non credo infatti di essere l'unico a sentir montare insofferenza verso questa metastatizzazione di norme. Condita, in più, da un susseguirsi poco coerente di “semplificazioni” e condizioni interpretative che, a loro volta, sono destinate a conoscere ulteriori “semplificazioni” e “interpretazioni”.
Emblematico -ma solo perchè ultimo-, e qui appena per per gli aspetti relativi a SSL, il caso del Decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013.
Tuttavia vale considerare con equilibrio -seppur con la dovuta severità, laddove necessario- il contenuto degli interventi semplificatori del DL n.69.
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Agenti chimici in metalmeccanica

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Nel corso del triennio 2008-2010, nell’ambito delle attività dell’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Azienda USL di Piacenza, è stato attivato un progetto di Vigilanza e Controllo sui rischi che possono determinare danni riconosciuti sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulle misure di Prevenzione e Protezione adottate dalle aziende e, in questo contesto, sono state interessate imprese di vari comparti produttivi del territorio.
Il progetto ha evidenziato che i rischi connessi alla presenza di agenti chimici pericolosi (con un particolare riferimento alle attività di saldatura e verniciatura) nel comparto metalmeccanico consentivano, per numero di imprese e omogeneità di rischio, un approccio che non fosse immediatamente di carattere ispettivo ma che coinvolgesse un gruppo potenzialmente rilevante di imprese attraverso un processo di “facilitazione” che è definito di Promozione e Assistenza.
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INAIL: Riduzione del rumore

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Pubblicato dall'Inail il manuale "Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro".
Il Manuale operativo “Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro”, approvato dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro prevista dall’art. 6 del D.lgs. 1/2008, su proposta del Comitato 9 “Agenti chimici, fisici e biologici” di cui il Dipartimento Igiene del Lavoro esprime la segreteria tecnica, costituisce lo stato dell’arte italiano in materia di controllo del rumore tramite gli interventi di prevenzione tecnica primari e secondari e, in sinergia con la recente Norma UNI/TR 11347, costituisce un sopporto metodologico e operativo per gli adempimenti previsti dal capo II del Titolo VIII del D.lgs. 81/2008 volti all’eliminazione o riduzione al minimo del rischio rumore sulla base dell’attuale stato dell’arte della tecnologia.
Il Manuale si rivolge in primis ai datori di lavoro e, più in generale, a tutti i soggetti della prevenzione (RSPP, consulenti, progettisti, costruttori ecc.) e agli organi di vigilanza, come utile supporto operativo disponibile sia su internet, ai siti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it e dell’INAIL www.inail.it.
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Ambienti sospetti di inquinamento o confinati

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Proprio al fine di incidere positivamente sul fenomeno infortunistico riducendo numerosità e gravità degli eventi incidentali, il legislatore decise di emanare il Decreto del Presidente della Repubblica del 14.09.2011, n° 177, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 260 dell’8/11/2011, entrato in vigore il 23/11/2011, che è un Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti “sospetti di inquinamento o confinati”. Nel DPR si definiscono le linee generali di una vera e propria strategia di contrasto agli infortuni relativi alle attività in tali ambienti, di cui fa parte integrante e fondamentale la predisposizione di buone prassi utili a indirizzare gli operatori.
In tale complessivo contesto l'INAIL ha sentito la necessità di realizzare un manuale pratico che rappresenti i contenuti di una procedura di sicurezza per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati così come previsto ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DPR 177/2011, rivolto a quanti operano a vario titolo in tale settore e, soprattutto, a tutte quelle micro e piccole imprese che si occupano di bonifiche e/o manutenzione in ambienti confinati.
Il presente manuale, che prende come esempio una cisterna interrata, rappresenta il primo volume di una serie che avrà l’obiettivo di approfondire e fornire soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per i lavori da realizzare nelle diverse tipologie di ambienti sospetti di inquinamento o confinati, al fine di mettere a disposizione degli operatori un “catalogo” di soluzioni validate ed efficaci.
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Formazione neo-assunti

Training
Continua la collaborazione editoriale con il sig. Pietro Ferrari, che in questa occasione si è occupato della formazione dei neo assunti.
Aggiungo una personale opinione al recente, interessante confronto circa le modalità da attuarsi per garantire la formazione del personale di nuova assunzione.
Confronto che ha preso le mosse dall'evidente incongruenza e disallineamento posti dall'Accordo per la formazione del 21 dicembre 2011 rispetto al dispositivo di legge, rappresentato dal combinato tra i commi 4 (lett. a) e 12 dell'art. 37 (Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti) del D.Lgs. 81/08.
Secondo quelli, la formazione deve avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro (o dell'inizio dell'utilizzazione), deve essere svolta durante l'orario di lavoro e non deve comportare alcun costo a carico del lavoratore.
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Idoneità tecnico-professionale lavoratori autonomi

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La Commissione per gli “interpelli” (prevista dall’articolo 12 comma 2 del D.Lgs. 81/2008), a seguito di un’istanza di interpello formulato dall’ANCE, ha approvato una importante risposta sulla verifica dei requisiti dei lavoratori autonomi, come previsto dall’art. 90 comma 9 lettera a) e dall'allegato XVII D.Lgs. 81/2008.
In sintesi, un committente o impresa affidataria è tenuto a verificare il possesso della documentazione, di cui all'Allegato XVII, da parte del Lavoratore Autonomo, ma NON anche ad esigere dal medesimo l'esibizione degli attestati inerenti la propria formazione e l'idoneità sanitaria (tranne che le stesse non siano espressamente previste da disposizioni speciali anche di attuazione del T.U. come, ad esempio, la formazione di cui al D.P.R. 177/2011 sugli Ambienti Confinati, la quale è obbligatoria anche per i Lavoratori Autonomi).
Infatti, per il lavoratore autonomo, “beneficiare della sorveglianza sanitaria” e “partecipare ai corsi di formazione in materia di salute e sicurezza” sono facoltà e non obblighi.
Resta fermo per il committente la facoltà di richiedere comunque al Lavoratore Autonomo ulteriori requisiti rispetto a quelli minimi individuati dall'Allegato XVII, anche qualora esso sia in possesso della documentazione sopra citata.
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Analisi dei quasi incidenti

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Si propone un estratto dalla pubblicazione "Gestire la Sicurezza negli Stabilimenti Industriali" Pubblicazione curata da: Paolo Pittiglio e Paolo Bragatto e nel quale analizzeremo gli aspetti sostanziali dei quasi incidenti (near miss).
I quasi incidenti sono molto facili da individuare, da capire, da controllare. Qualsiasi piccola anomalia, difetto o malfunzionamento di minore entità andrebbe tenuto in considerazione, dato che anche un evento in apparenza insignificante potrebbe provocare un incidente.
Nelle industrie “mature”, cioè basate su tecnologia consolidata, è difficile che accadano anomalie a causa di una mancanza di conoscenza: piuttosto si verificano perché tale conoscenza è stata dimenticata, fraintesa o trasmessa non correttamente. Perciò i quasi incidenti e le deviazioni, che generalmente si pensa anticipino gli incidenti, possono essere l’occasione per recuperare e risvegliare la conoscenza contenuta nella documentazione di riferimento. Riguardo all’analisi del rischio dovrebbe essere possibile individuare i “precursori”, cioè quegli eventi capaci di dare avvio a una sequenza di eventi successivi che possono culminare in un incidente.
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Alcol ed effetti sulla salute

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Continua la campagna di Ellesic volta a sensibilizzare il lettore sul consumo di alcool. A tal proposito viene proposto un interessante articolo del Dipartimento di Neurologia e Psichiatria,dell'Università di Roma la “Sapienza" ha pubblicato un interessante articolo nel quale vengono analizzate le problematiche di salute connesse al consumo di bevande alcoliche.
Consumare bevande alcoliche è un abitudine frequente e diffusa, integrata nella vita quotidiana della maggioranza delle persone. L’abuso e l’alcol dipendenza determina effetti sullo stato di salute attraverso l’incremento della problematiche e delle patologie alcol-correlate. Read More ...
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Vademecum miglioramento delle attività calzaturiere

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Il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) della ASL di Pavia, dalla Clinica del Lavoro «Luigi Devoto» di Milano e dalla Unità Organizzativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro (UOOML) - Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia hanno prodotto il vademecum per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori nel settore calzaturiero. Il vademecum è stato, quindi, approvato con Decreto 1864 del 7 marzo 2012 dalla Regione Lombardia. Lo scopo del lavoro è di: Read More ...
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MMC: MAC Tool

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La prevenzione e il controllo dei disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro (DMS) è un importante priorità ed una delle chiavi per migliorare la salute sul lavoro. Può essere particolarmente difficile stabilire il grado di rischio in relazione ai DMS a causa della mancanza di quantitativi relazioni esposizione-risposta, l'ampia gamma di fattori di rischio, e le interazioni tra di loro. Read More ...
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Coinvolgere i lavoratori

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Per il coinvolgimento dei lavoratori si analizza la metodologia proposta dall'HSE britannico costituita da uno step-by-step destinato principalmente a piccole e medie imprese, che offre consigli pratici e suggerimenti su come migliorare la consultazione e le modalità di coinvolgimento dei lavoratori.
In primo luogo si tratta di scegliere tra un modello "stabile" ed uno "dinamico", a seconda di ciò che meglio descrive il proprio posto di lavoro:
  • Step-by-step 'Stabile' per luoghi di lavoro di piccole e medie dimensioni dove le condizioni non cambiano su base regolare (ad esempio una fabbrica o un'officina).
  • Step-by-step 'Dinamico' per luoghi di lavoro di piccole e medie dimensioni dove le condizioni cambiano su base regolare (ad esempio un cantiere).
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La valutazione del rischio in cinque passi

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La legge non si aspetta che il datore di lavoro elimini tutti i rischi, ma che protegga le persone, per quanto 'ragionevolmente praticabile'.
Una valutazione del rischio è semplicemente un attento esame di ciò che, nel lavoro, potrebbe causare danni alle persone, in modo da poter valutare se si sono prese sufficienti precauzioni o si dovrebbe fare di più per prevenire i danni. I lavoratori e gli altri hanno il diritto di essere protetti dai danni causati da una mancata adozione di misure di controllo ragionevoli.
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Newsletter 02/2012 Ministero del lavoro

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E' on-line il numero 2 febbraio 2012 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alla
terza relazione della Commissione parlamentare infortuni, allo stato di attuazione del Testo Unico, all'andamento degli infortuni nei primi nove mesi del 2011 ed ai sistemi di tutela nelle Regioni italiane.
Il relatore e presidente della stessa Commissione parlamentare infortuni, Oreste Tofani (Pdl), ha osservato che il sistema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro è stato completato e occorre ora emanare gli atti normativi secondari.
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DoRS: Centro Documentazione Promozione Salute

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Il sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali in Piemonte, è ormai attivo dal 2003 e dal 2005 ha consolidato l’attività di monitoraggio continuo dei casi di infortunio mortale indagati dai Servizi PreSAL delle ASL della Regione Piemonte. L’attività si colloca all’interno del sistema di sorveglianza nazionale che negli ultimi anni ha sviluppato diverse azioni. Read More ...
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Alcol: mantieniti al sicuro

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Nel 2010 la quota di popolazione di 11 anni e più; che ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l'anno è pari al 65,7%, in diminuzione rispetto al 2009 (68,5%); il 26,3% della popolazione (14 milioni 126 mila persone) beve alcolici quotidianamente, mentre il 38,4% ha consumato alcol almeno una volta fuori dai pasti.
Beve vino il 53,3% delle persone di 11 anni e più, birra il 45,9% e aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori il 39,9%; beve vino tutti i giorni il 24,1% e birra il 4,3% della popolazione di riferimento.
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Guida contro il freddo

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Le ondate di freddo intenso, possono provocare problemi alla salute. Oltre che l’incremento di sindromi influenzali, le basse temperature possono causare, infatti, anche una recrudescenza della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell'apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo scheletrico. Nelle condizioni più estreme, si possono verificare anche casi di ipotermia ed assideramento.
Il Ministero della Salute ha messo a punto una guida ed un decalogo per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute. Si tratta di alcune semplici regole per affrontare nel migliore dei modi il periodo più freddo dell'anno e proteggersi dai malanni dell'inverno. Read More ...
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Risultati commissione parlamentare infortuni sul lavoro

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Sono stati pubblicati i risultati dell'attività svolta dalla Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche". Sebbene il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia abbia mostrato negli ultimi anni un trend decrescente, il che rappresenta un segnale certamente positivo, i numeri restano tuttavia ancora troppo elevati ed inaccettabili per un paese civile. Occorre quindi intensificare ulteriormente gli sforzi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno che, come rilevato anche nelle precedenti relazioni intermedie, devono concentrarsi su tre direttrici fondamentali:
  • la formazione/informazione dei lavoratori e delle imprese
  • i controlli sull’applicazione delle norme
  • il coordinamento fra tutti i soggetti sociali ed istituzionali competenti.
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Misura e valutazione del rumore negli ambienti di lavoro

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Alessandro Peretti, della Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell'Università di Padova, ha pubblicato uno studio che ha riguardato la misura e la valutazione del rumore negli ambienti di lavoro, che secondo l'autore, soffrono di diverse criticità. Da un lato si rilevano solo i livelli sonori equivalenti trascurando gli altri parametri acustici, dall’altro non vengono riportate tutte le informazioni che caratterizzano i singoli rilievi.
L’oggetto delle indagini fonometriche non si presta ad essere definito da una norma tecnica vincolante, bensì da linee guida flessibili. La norma europea di riferimento (UNI EN ISO 9612/2011) non conferisce importanza ai contributi forniti dalle singole fasi di lavoro alla determinazione del livello di esposizione; la stima dell’incertezza può condurre a dati non attendibili. Read More ...
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Newsletter 01/2012 Ministero del Lavoro

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E' on-line il numero 1 gennaio 2012 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alla promozione della salute sul lavoro in particolare alle norme, finanziamenti e campagne al servizio della sicurezza. A tal proposito l'INAIL stanzia 205 milioni. Le domande possono essere inoltrate online fino al 7 marzo 2012. Sempre nello stesso numero l'assicurazione per gli infortuni domestici, la nuova campagna Inail per la tutela delle casalinghe contro i rischi quotidiani. Sono, infatti, oltre 5 milioni le casalinghe soggette all’obbligo. Nel numero si parla, infine, della promozione della salute sul lavoro focalizzando l'attenzione sulla formazione ritenuta determinante nella salute e sicurezza perché incide sulla conoscenza degli obblighi e delle procedure di lavoro.
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Attrezzature di lavoro: apparecchi di sollevamento

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L'INRS ( Institut National de Recherche et de Securité ) ha pubblicato la nota informativa ND 2102 riguardante "Équipements de travail mobiles. Appareils de levage Dispositions réglementaires applicables pour l’utilisation des équipements de travail servant au levage de charges et des équipements de travail mobiles".
La nota informativa riporta le norme relative all'installazione di apparecchiature, le misure applicabili all'utilizzo di mezzi di sollevamento (stabilità, sollevamento di persone, dispositivi mobili, stazione di controllo, meteo), le misure applicabili per l'utilizzo di dispositivi mobili (corsie per il transito, pedoni), attrezzature per l'addestramento dell'operatore (patente di guida); i requisiti tecnici per l'utilizzo di attrezzature di sollevamento (segnalazione dei limiti di carico, prevenzione del rischio di ribaltamento e schiacciamento, rottura, pericolo d'incendio). Read More ...
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La sicurezza nelle celle frigorifere

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L’art. 63 del T.U., comma 1, rinvia all’allegato IV per le disposizioni di dettaglio inerenti la sicurezza e relative ai luoghi di lavoro, prevedendo al punto 1.9.2.5., in relazione all’argomento in esame, che “quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione”.
I lavoratori che prestano la loro attività in ambienti a basse temperature devono essere dotati, in virtù della disciplina dettata in generale dal titolo III del T.U., di dispositivi di protezione individuale idonei a garantire loro adeguata protezione contro il freddo (giubbotti, guanti, tute, ecc). Read More ...
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Schede trattore

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Come si evince dalle statistiche dell'Osservatorio di Ellesic sugli infortuni sul lavoro e relative al 2011, sono 100 i morti sul lavoro a causa del trattore. Nel corso dei prossimi mesi saranno pubblicate come anticipato le statistiche secondo la metodologia ESAW (European Statistics on Accidents at Work). Per questo motivo Ellesic ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione con lo scopo di:
  • analizzare approfonditamente il rischio
  • fornire informazioni agli utilizzatori
  • creare una banca dati relativa alle buone prassi.
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Misura dell'esposizione professionale ai COV

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E' stato pubblicato dall'INRS un articolo che presenta i dati di esposizione ai composti organici volatili (COV), misurati più frequentemente tra il 2003 e il 2010 e soggetti a un limite di esposizione professionale (OEL). I nove agenti cancerogeni, mutageni, teratogeni (CMT) o sospetti secondo la classificazione europea e l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), più comunemente misurati sono stati prima identificati:
  • toluene
  • stirene
  • formaldeide
  • etilbenzene
  • diclorometano
  • n-esano
  • tetracloroetilene
  • tricloroetilene
  • benzene.
In una seconda fase, i dieci COV soggetti ad un limite di esposizione professionale senza essere classificate come CMT sono stati identificati in base a una scomposizione dei dati per gli scenari di esposizione per evidenziare dei contesti specifici quali: industria , il commercio o attività. In entrambi i casi, gli indicatori di esposizione presentati sono una serie di descrittori statistici, integrati dall'indice di esposizione e la tendenza negli otto anni di studio (2003-2010). Read More ...
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Ridurre lo stress lavoro-correlato

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E' stato formato dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) un gruppo di esperti con lo scopo di redigere un manuale sullo stress. Alla fine il risultato è stato molto più di un manuale in quanto molte delle illustrazioni contenute nella pubblicazione rappresentano una guida per la sicurezza.
L'esperienza e il feedback sull'applicazione dei punti di controllo in diversi tipi di luoghi di lavoro (produzione, informatica, agricoltura e così via) elencati nella guida saranno estremamente utili per un ulteriore miglioramento di questa pubblicazione. La speranza degli autori è che il manuale possa essere migliorato e rivisto nel futuro attraverso la sua applicazione e sperimentazione in diversi paesi e settori. Read More ...
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Ambienti di lavoro sani e sicuri. Nuova campagna OSHA

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Investire in salute e sicurezza sul posto di lavoro fa bene agli affari, ai lavoratori ed alla società nel suo complesso. E 'facile perdere di vista questi fatti quando le scadenze e gli obiettivi di produzione sono incombenti.
In tali momenti, piuttosto che curare la sicurezza e la salute come 'oneri burocratici' è più che mai importante essere consapevoli dei rischi nei luoghi di lavoro.
Questo è in sintesi lo slogan della nuova campagna dell'OSHA per il biennio 2012/13 dal titolo "
Lavorare insieme per la prevenzione".
La campagna è stata progettata per aiutare le aziende, i lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori e l'intera catena a valutare correttamente e ridurre i rischi sul luogo di lavoro.
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Seminario di Ellesic sugli spazi confinati

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Ellesic organizza alla fine di marzo a Napoli un seminario sui rischi presenti negli spazi confinati. Parteciperanno al seminario come relatori:
  • dott. ing. Pireneo
  • dott. Gennaro Sanniola (Responsabile SMIL ASL Na1 Est Porto)
  • dott. Aniello Galdi (Responsabile Laboratorio Radioprotezione per Esposti Policlinico Federico II)
  • dott. ing. Giuseppe Imperiale (RSPP S.A.I.T. S.p.A.).
Saranno, inoltre, presenti la Petzl e la MSA due aziende leader nella fornitura di DPI e sistemi di sicurezza.
Ellesic sta, inoltre, assicurandosi la partecipazione del Comitato Partitetico Territoriale della Provincia di Napoli in modo da rendere il seminario valido a tutti gli effetti quale aggiornamento per gli RSPP, ASPP; ecc. A tal proposito, coloro, che fossero interessati dovrebbero far pervenire in tempo utile la richiesta in quanto al termine del seminario sarà somministrato un test per la verifica dell'apprendimento, che come detto, sarà validato dal CPT.
Il seminario avrà inizio alle ore 9:00 e terminerà alle ore 18:00. Sarà, pertanto, previsto un pranzo al buffet.
Per iscriversi al seminario scaricare e compilare la scheda di iscrizione ed inviarla all'indirizzo info@ellesic.it o a mezzo fax al numero 0810608312. Read More ...
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Valori Limite di Esposizione del HSE

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L'HSE britannico ha pubblicato una revisione del EH40/2005 Workplace exposure limits Containing the list of workplace exposure limits for use with the Control of Substances Hazardous to Health Regulations (as amended) (EH40/2005 Limiti di esposizione - Contenente l'elenco dei limiti di esposizione sul posto di lavoro da utilizzare per il controllo delle sostanze pericolose per la salute (e successive modifiche)).
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Newsletter 09/2011 Ministero del Lavoro

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E' on-line il numero 9 dicembre 2011 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alle statistiche dell'INAIL relative agli infortuni sul lavoro aggiornate a settembre 2011. Dalle statistiche emerge che anche nel 2011 vi è stato un calo degli incidenti e dei morti sul lavoro. L’andamento dell’ultimo trimestre dell’anno, stima l’Inail, rende ipotizzabile un bilancio consuntivo di 750mila infortuni sul lavoro, contro i 775mila del 2010, e un numero di morti ancora inferiore alle mille unità. Nei primi 9 mesi del 2011 gli infortuni sono diminuiti del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registrando una diminuzione di circa 26 mila casi denunciati, passati da 579mila a 553mila. Meno accentuata la flessione degli infortuni mortali, che passano da 697 a 691, in calo dello 0,9%.

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Rischio biologico: 30 schede dall'INAIL

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Tranne poche eccezioni legate ad alcune attività lavorative tra cui gli ambienti sanitari, il rischio biologico è spesso poco conosciuto e presumibilmente sottostimato in molti luoghi di lavoro. Pertanto, proprio al fine di sottolineare l’importanza della valutazione e della prevenzione di tale rischio, la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) dell’INAIL ha avviato un’intensa campagna informativa e formativa, che ha già visto la pubblicazione di una prima serie di quindici schede tecnico-informative aventi l’obiettivo di mettere in evidenza il rischio biologico nei più svariati ambienti di lavoro. In questa occasione il CONTARP ha redatto un volume dal titolo "Il rischio biologico negli ambienti di lavoro" all'interno del quale sono contenute 30 schede, che analizzano il rischio biologico presente in altrettante attività. Read More ...
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Guida agli incentivi economici dell'OSHA

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L'OSHA ha pubblicato una guid sui regimi degli incentivi economici che ha l'obiettivo di essere uno strumento pratico e di facile impiego per aiutare i fornitori a creare o ottimizzare i propri programmi di incentivi. I sistemi di incentivi non devono premiare soltanto i risultati già conseguiti in termini di buona gestione della SSL (ad esempio un basso numero di infortuni) ma anche gli sforzi specifici di prevenzione mirati a ridurre gli infortuni e le malattie in futuro. Il gruppo di esperti dell'EU-OSHA sugli incentivi economici ha pertanto suggerito l'elaborazione di raccolte di soluzioni preventive innovative e basate su prove a cominciare da tre settori:
  • edilizia
  • assistenza sanitaria
  • comparto alberghiero, della ristorazione e del catering (HORECA).
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Ellesic e gli spazi confinati

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Una delle situazioni più pericolose presente negli ambienti di lavoro è rappresentata dagli spazi confinati. Chiunque operi in queste condizioni dovrebbe sapere che sono spesso presenti numerosi rischi che possono anche essere mortali quali:
  • sostanze asfissianti
  • gas fumi o vapori velenosi
  • liquidi e solidi che possono rilasciare gas tossici
  • incendio e/o esplosione
Ellesic, a tal proposito, organizza un seminario di sicuro interesse sull'argomento a Napoli, previsto tra la fine del mese di gennaio 2012 e gli inizi di febbraio. Se desideri partecipare invia una e-mail all'indirizzo info@ellesic.it e ti verranno fornite tutte le informazioni necessarie. Read More ...
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Controllo elettronico DPI

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Ecco l'ultima frontiera in tema di utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori: il controllo elettronico dei DPI. Il SAFETY TUTOR è un “varco elettronico” in grado, al passaggio di una persona, di “leggere” il suo tesserino di riconoscimento e la dotazione di sicurezza (DPI) indossata, grazie alla tecnologia RFID.
Il Safety Tutor è installabile in qualunque configurazione di cantiere come varco di accesso, anche ad aree di particolare pericolosità (zone di scavo e smottamento, ecc..). Read More ...
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Le nuove tecniche di saldatura e rischi per la salute

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G. Marina La Vecchia e Piero Maestrelli in questo lavoro richiamano i vantaggi derivanti dagli interventi sulla regolazione elettrica dell’arco con corrente pulsata e viene descritta la tecnica di saldatura per frizione che garantisce la continuità del giunto grazie alla formazione di una zona plasticizzata per attrito. La saldatura per frizione non produce zona fusa e non genera fumi, radiazioni o rumore, non richiede gas di protezione e ha inoltre il vantaggio di essere una tecnica a basso consumo di energia. Read More ...
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Lavoratori migranti

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L'Osservatorio Europeo sui Rischi dell'OSHA ha pubblicato "LITERATURE STUDY ON MIGRANT WORKERS (Studi presenti in letteratura sui lavoratori migranti)". La migrazione internazionale ha favorito la crescita e la prosperità sia nei paesi ospitanti che nei paesi d'origine. Secondo l'OIL, i lavoratori migranti rappresentano una preziosa fonte di manodopera semiqualificata e non qualificata per molti Stati di recente industrializzazione nonché una fonte di manodopera altamente qualificata per i paesi più avanzati, dove contribuiscono a tenere viva la competitività economica.
Tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta il tasso di crescita dei lavoratori migranti in tutto il mondo è più che raddoppiato, raggiungendo il 2,6% nel quinquennio 1985-1990, e questa tendenza, stando alle previsioni, è destinata ad accentuarsi nel XXI secolo. Read More ...
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Sicurezza elettrica: cantieri edili

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Nei cantieri edili i rischi di natura elettrica assumono particolare rilevanza a causa delle severe condizioni ambientali in cui si trovano ad operare gli impianti e le apparecchiature elettriche.
Si pensi ad esempio alle possibili sollecitazioni meccaniche derivanti dall’uso di macchine per movimento terra e di altre attrezzature da cantiere, agli effetti della luce e delle escursioni termiche sulle parti in materiale plastico, alle vibrazioni, alla presenza di polveri e liquidi, all’esposizione ad avverse condizioni atmosferiche.
A tal fine il dott. Mauro Baldissin - Tecnico della Prevenzione dell'ASL di Milano ha pubblicato il quaderno tecnico che contiene i controlli fondamentali per ridurre il rischio elettrico. Read More ...
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Guida pratica antinfortunistica cantieri edili

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E' stata pubblicata la nona edizione della "Guida pratica all’antifortunistica nei cantieri edili". La guida si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni pratiche per l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza del lavoro riferibili a un cantiere tradizionale.
Il D.Lgs 81/08, che raccoglie tutte le leggi in materia di igiene e sicurezza del lavoro, tiene conto anche delle di numerose direttive europee in materia, definendo in particolare i diversi obblighi di organizzazione del lavoro. Le diverse possibilità organizzative prospettabili secondo
il testo di legge, unitamente all’estrema dinamicità operativa osservabile nei cantieri, rende particolarmente difficile trattare l’argomento in modo globale.
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Bollettino RLS Regione Toscana

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E' stato pubblicato il n. 1/2011 del Bollettino della rete regionale Toscana dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza "Toscana Rls".
Il bollettino informativo è rivolto a tutti i soggetti della prevenzione e in particolare ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza” (Rls) della Toscana.
L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto di rete regionale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza con il quale si vuole sostenere e mettere in rete, appunto, questa figura con interventi informativi integrativi a quelli in obbligo per il datore di lavoro.
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Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura

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Negli ultimi 20 anni il mondo delle vernici ha avuto una evoluzione molto marcata che ha permesso di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
  • miglioramento delle caratteristiche tossicologiche dei componenti dei prodotti vernicianti
  • riduzione dell’impatto ambientale attraverso la formulazione di nuovi prodotti a più basso tenore di solventi, a polvere, a base acquosa
  • adozione di nuove tecniche applicative, che hanno ridotto gli sprechi di prodotto, generando meno rifiuti ed una consistente riduzione delle emissioni atmosferiche
  • miglioramento della durabilità (resistenza alla corrosione) e dell’aspetto estetico delle vernici con conseguente maggior durata dei manufatti e loro migliore utilizzo.
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Disponibile online il software NoCE dell'INAIL

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Pubblicato dall'INAIL ex – ISPESL il software NoCE, un software di studio e ricerca messo a disposizione di aziende e imprese per l’implementazione di una metodologia destinata all’analisi dei quasi incidenti. È un software gratuito, che l’ente di ricerca permette di scaricare, come altri prodotti e servizi analoghi dal proprio sito.
Il programma è stato realizzato dal DIPIA dell’ISPESL stessa, ovvero il “Dipartimento installazioni di produzione e insediamenti antropici”. È espressamente dedicato agli stabilimenti industriali, a quegli stabilimenti ad alto rischio. La direttiva europea detta "direttiva Seveso" (82/501/CEE, recepita in Italia con il DPR 17 maggio 1988, n. 175) impone agli stati membri di identificare i propri siti a rischio. La direttiva è evoluta nel corso del tempo, la versione più recente è la direttiva 96/82/CE ("Seveso 2"), in vigore dal 3 febbraio 1999, concernente il controllo dei rischi da incidente rilevante che coinvolgano sostanze pericolose. Una normativa che prevede che l’azienda fornisca agli organi deputati al controllo rapporti e revisioni quinquennali.
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Sicurezza trattori: contributi CCIAA Siracusa

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La Camera di Commercio di Siracusa ha presentato un bando rivolto alle imprese agricole della provincia, per l’assegnazione di contributi economici per migliorare la sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda i rischi causati dal ribaltamento delle trattrici agricole nello spirito della normativa comunitaria e nazionale in materia.
Ellesic si augura che sia la prima di una serie di iniziative volte a ridurre i rischi di infortuni mortali relativi al comparto.
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Casa Si Cura: sicurezza e non solo per colf e badanti

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L'INAIL - in collaborazione con la Fondazione Labos - ha inaugurato la campagna nazionale per la prevenzione degli infortuni domestici a favore di questa numerosa categoria di lavoratori. Al via la distribuzione di un'agenda tradotta in cinque lingue e di un opuscolo per le famiglie ricchi di informazioni utili e consigli di facile fruizione.
Due i messaggi portanti che verranno diffusi:
  • l'adozione di comportamenti sicuri per i lavoratori immigrati
  • il dovere di garantire un ambiente sicuro per le famiglie che li ospitano.
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Newsletter 08/2011 Ministero del lavoro

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E' on-line il numero 8 novembre 2011 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato ai vincitori del Premio per le buone prassi di manutenzione sicura istituito nell'ambito della Campagna europea per gli ambienti sani e sicuri, che si è chiusa proprio alla fine di novembre a Bilbao.
Hanno ottenuto il riconoscimento ben undici soggetti in nove settori diversi, coniugando l'approccio a un sistema integrato di prevenzione al coinvolgimento di quanti sono interessati per rendere più sicuro l'ambiente in cui si lavora. La manutenzione rende le condizioni di lavoro migliori, quindi, riduce gli incidenti.
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Alcol e lavoro

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Ellesic è molto sensibile all'argomento che riguarda la correlazione tra alcol e lavoro ed a tal proposito sono consultabili on-line le seguenti news:
In questa occasione saranno presi in considerazione alcuni opuscoli presenti on-line. Read More ...
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Le Regioni e la prevenzione nei luoghi di lavoro

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E' stato presentato il report relativo alle "Attività delle regioni e delle province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro - Anno 2010 e per il contrasto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali".
La verifica dei volumi di attività 2010 evidenzia come il sistema regionale di prevenzione negli ambienti di lavoro nel suo complesso sia in grado di garantire la copertura dei Livelli Essenziali di Assistenza (controllo del 5 % delle unità locali con dipendenti o equiparati) orientando gli interventi verso le priorità di salute e secondo logiche di efficacia.
In quest'ambito si inserisce l'azione svolta dai Comitati Regionali di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 7 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, istituiti in tutte le Regioni e Province Autonome, che hanno concretizzato il proprio impegno elaborando la Pianificazione dell'attività di prevenzione e vigilanza da svolgersi in coordinamento fra gli Enti aventi competenze in materia di sicurezza e regolarità del lavoro.
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Uso dei computer portatili

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Oggi quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo utilizzano un computer portatile, al posto del desktop tradizionale. Entro il 2015, questa cifra è destinata a raggiungere i 250 milioni. Presumendo che ogni portatile è utilizzato da un singolo individuo, sarebbe sicuro affermare che quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo di oggi, corrono il rischio di effetti negativi per la salute a causa di un uso improprio del computer portatile.
La progettazione di computer portatili, infatti, viola un requisito ergonomico di base per un computer, vale a dire che la tastiera e lo schermo devono essere separati. La ragione è semplice - con un design fisso, se la tastiera è in una posizione ottimale per l'utente, lo schermo non lo è, e viceversa. Di conseguenza, i portatili sono esclusi dagli attuali requisiti di progettazione ergonomica in quanto nessun design è in grado di soddisfare questo bisogno fondamentale. Read More ...
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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Lo scopo principale della valutazione del rischio relativa allo stress termico da calore negli ambienti di lavoro non è di quantificare il rischio bensì di prevenirlo o ridurlo.
Il numero di situazioni lavorative con problemi relativi al microclima sono moltissime e sarebbe inutile pensare di studiarle tutte nel dettaglio. La strategia di valutazione proposta dalla ISO 15265:2004, metodologia in quattro fasi introdotta nella prima parte, ha lo scopo di determinare quando ed in quali circostanze c'è un problema e quali informazioni ricercare e valutare per migliorare le condizioni nell'ambiente di lavoro. In questa sede saranno analizzate le prime due fasi della valutazione:
  1. screening
  2. osservazione.
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Risparmiare sulla sicurezza incrementa gli infortuni

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Il TUC (Trades Union Congress) ha avvertito che i tagli potrebbero portare ad una ripresa dei decessi, delle malattia e degli infortuni. Le statistiche pubblicate dalla Health and Safety Executive (HSE) questa settimana, mostrano che nel 2010/11, 24.726 lesioni importanti sono stati segnalate dai datori di lavoro, ad una media di 99 infortuni per 100.000 lavoratori, contro 26.268 nel 2009/10, ad un tasso di 104,8. Si stima che 1,2 milioni di persone hanno dichiarato di essere affetti da una malattia causata o aggravata dal loro lavoro - 500.000 nuove malattie che si verificano durante l'anno - rispetto ai 1,3 milioni nel 2009/10, dice il rapporto. Read More ...
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Inail: stress lavoro-correlato

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L'INAIL in 10 anni ha riconosciuto il 13% delle quattromila denunce in merito. Trattandosi di Patologie non tabellate: l'onere della prova spetta all'interessato. Molti gli indennizzi concessi che possono avere rilevanze di tipo psico-somatico, ma impossibili da circoscrivere e dunque non compresi nelle statistiche
Sono circa 500 i casi riconosciuti dall'INAIL per stress collegato al lavoro delle quattromila denunce presentate all'Istituto negli ultimi 10 anni. I dati sono stati presentati dal direttore centrale delle prestazioni, Luigi Sorrentini, nel corso di una recente audizione al Senato dedicata al mobbing. Sulla base dei dati gestionali rilevati nel corso degli anni è risultato che per il 64% dei casi di malattia da stress collegato al lavoro è stata riconosciuta dall'INAIL una indennità in capitale, mentre appena il 9% una rendita e per il 27% solo una indennità per inabilità temporanea al lavoro o sono stati riconosciuti senza indennizzo. Ancora, il 60% dei casi riconosciuti in questi anni riguarda uomini. Quasi la metà dei casi è nella fascia di età centrale (il 46% tra i 46 e i 55 anni), mentre il 20% ha oltre 56 anni. Riguardo i comparti economici, prevale il terziario - con il 42% dei casi riconosciuti - mentre, rispettivamente con il 29%, seguono la pubblica amministrazione e l'industria. Il 59% dei casi ha riguardato, infine, gli impiegati. mentre il 21% è relativo a operai e il 20% a quadri e dirigenti. Read More ...
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Newsletter 07/2011 Ministero del lavoro

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E' stata pubblicata la Newsletter “Sicurezza e Prevenzione” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli argomenti del numero 7/2011 sono:
  • campagna europea sulla manutenzione sicura promossa dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro conclusasi qualche giorno fa a Napoli con la premiazione delle soluzioni organizzative e procedurali promosse da soggetti pubblici e privati che hanno esaltato con modalità innovative, i valori della salute e sicurezza sul lavoro nel campo della manutenzione
  • approfondimento sulla nuova Banca dati delle Professioni on line sul sito dell’Inail che permette di fotografare il contesto in cui sono concretamente esercitate le professioni nel mercato del lavoro nazionale, una risorsa d’importante valenza informativa in grado di analizzare più efficacemente il fenomeno infortunistico
  • Inail, infortuni in calo del 4% nel primo semestre
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Ambienti di lavoro sani e sicuri

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La manifestazione conclusiva della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2010-11 sulla manutenzione sicura avrà luogo il 22-23 novembre 2011 al centro congressi Bizkaia Aretoa a Bilbao, in Spagna.In occasione di questo vertice si riuniranno esperti e decisori europei di alto livello per scambiare le buone prassi e discutere le future strategie volte a promuovere la manutenzione sicura. Sarà anche un'opportunità per l'Agenzia e i suoi partner per valutare i risultati della Campagna e presentarne i punti essenziali (ad esempio, gli eventi della Campagna nazionali ed europei, i risultati del relativo premio europeo per le buone prassi e il concorso fotografico europeo). Read More ...
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Alcol, lavoro e produttività

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L'OSHA ha pubblicato il rapporto "Alcol, lavoro e produttivita'" contenente il parere scientifico del gruppo Scienza del Forum europeo su alcol e salute.
Il rapporto riassume le più recenti prove scientifiche sui legami tra il consumo nocivo e produttività e sul posto di lavoro come luogo per affrontare i danni da alcol. Il rapporto esamina anche gli interventi concreti sul posto di lavoro.
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Manutenzione: otto regole vitali

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Ogni anno in Svizzera più di dieci persone perdono la vita durante le attività di manutenzione su macchine e impianti tecnici. La Suva ha lanciato una recentissima campagna di prevenzione dedicata a questa specifica categoria di rischio. Vengono messi a disposizione delle aziende utili strumenti per contrastare questo fenomeno.
Durante i lavori di manutenzione si verificano di continuo gravi infortuni. Le persone coinvolte rimangono incastrate tra le componenti di una macchina, vengono schiacciate o travolte da un carico, sono vittime di cadute dall'alto, scosse elettriche, soffocamento o esplosioni. Troppo spesso le vittime perdono la vita o rischiano l'invalidità.
La campagna della Suva si concentra sulla prevenzione degli infortuni durante la manutenzione di macchine e impianti tecnici ed è integrata nella «
Visione 250 vite» che mira a dimezzare entro dieci anni il numero degli infortuni mortali e degli infortuni gravi con conseguenze invalidanti.
La manutenzione degli impianti tecnici e delle macchine è un compito riservato esclusivamente al personale specializzato, che deve avere bene a mente i seguenti tre aspetti.
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Prevenzione incendi: condannato lavoratore

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La Cassazione Penale (Sezione III – Sentenza n. 25205 del 23 giugno 2011 – Pres. De Maio – Est. Amoresano – P.M. Passacantando – Ric. P. G.) conferma la sentenza di condanna ad un operaio che lavorava in appalto presso un distributore stradale di GPL per omessa adozione di misure di sicurezza idonee ad evitare l’insorgenza di un incendio (in seguito all’uso di un apparecchio a fiamma libera quale una saldatrice elettrica su tubazioni fatiscenti di GPL – Gas di Petrolio Liquefatti).
La motivazione della conferma della condanna del lavoratore (alla pena -condonata- di euro 500,00 di ammenda per il reato di cui all’articolo 34 lettera b del D. P. R. 27 aprile 1955 n. 547) è che comunque anche (testualmente dalla sentenza) “il D.Lgs. n. 81/2008, articolo 59 (come sostituito dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106, articolo 36) prevede sanzioni penali anche per i lavoratori per la violazione dell’articolo 20 comma 2 lettera b), c), d), e), f), g), h) ed i), e articolo 43, comma 3, primo periodo. E tra le violazioni sopra indicate rientrano anche quelle riguardanti la osservanza delle disposizioni e delle istruzioni ai fini della protezione collettiva ed individuale, la corretta utilizzazione delle attrezzature di lavoro, delle sostanze e dei preparati pericolosi, nonché dei dispositivi di sicurezza, e la utilizzazione in modo appropriato dei dispositivi di protezione. E, secondo la contestazione, al ricorrente veniva addebitato di aver operato imprudentemente in violazione di idonee misure di sicurezza per cui vi è quindi ‘continuità normativa’.
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Prevenzione: sviluppo competenze non tecniche (NTS)

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Gli infortuni sono il risultato di comportamenti non sicuri degli individui, la prevenzione si deve concentrare sull’individuazione di specifici comportamenti, avendo l’obbiettivo di cambiarli una volta osservati e monitorati.
I fautori dell'approccio comportamentista asseriscono di agire sul rinforzo dei comportamenti di sicurezza (non sulla punizione dei comportamenti insicuri) e che da ciò consegue la riduzione dei comportamenti insicuri.
Il rinforzo positivo costituisce il cuore di questo approccio e si fonda sul Condizionamento Operante: ogni volta che un comportamento viene seguito da stimoli positivi tende a ripetersi. L’analisi del comportamento viene condotta in relazione a fenomeni esterni direttamente osservabili al fine di controllare quelle condizioni che “determinano” il comportamento.
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Uso dei videoterminali

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Molte persone utilizzano il computer o attrezzature munite di videoterminali (VDT) come parte necessaria per il proprio lavoro. La maggior parte non subisce, però, effetti negativi. I videoterminali non emettono livelli nocivi di radiazioni e raramente possono causare malattie della pelle.
Se si soffre nell'uso del videoterminale può essere a causa del modo in cui si utilizza il computer. Per esempio, potreste soffrire di tensione nella parte posteriore della mano a causa di un eccessivo 'mouse' clic, o stress o dolore al collo se si utilizza un videoterminale, senza aver cura di effettuare una pausa dopo un lungo periodo di utilizzo. Problemi come questi possono essere evitati se le postazioni di lavoro sono state ben progettate. Read More ...
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Valutazione del rischio: autoveicoli aziendali

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Molto raramente il datore di lavoro o chi esegue materialmente la valutazione del rischio considera l'uso degli autoveicoli aziendali da parte dei dirigenti, dei commessi, dei manutentori, ecc..
Gli incidenti stradali in Italia sono la principale causa di morte per i lavoratori. Nel 2008 il 54,5% degli infortuni mortali per cause lavorative è avvenuto proprio sulla strada, tra infortuni in itinere e infortuni propriamente detti.
Su un totale di 1.120 morti bianche, 335 decessi (il 29,9%) si sono verificati durante lo svolgimento delle mansioni lavorative su strada e 276 (il 24,6%) sono da attribuire al percorso casa/lavoro.
Pertanto, nella valutazione dei rischi si dovranno considerare le fonti di rischio derivanti dall'uso del veicolo aziendale ed in particolare dalle:
  • condizioni del veicolo;
  • condizioni del guidatore;
  • durata e tipologia del viaggio.
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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E' sempre difficile valutare in quali condizioni microclimatiche è possibile eseguire un lavoro qualunque esso sia. In questa occasione cercheremo di analizzare il contenuto della norma ISO 15265:2004 - "Risk assessment strategy for the prevention of stress discomfort in thermal working condition" e quindi:
  1. la valutazione dello stress termico o di discomfort è orientata verso la prevenzione e/o il controllo delle condizioni di lavoro in condizioni di caldo o di freddo;
  2. il rischio di danni causati dal caldo e dal freddo è calcolato solo se richiesto ai fini preventivi;
  3. la strategia è ralativa ad un individuo medio. Le differenze tra i singoli individui sono prese in considerazione, sotto il controllo del medico, solo nell'ultima fase della valutazione.
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Infortuni e manovra finanziaria

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Nel 2010 gli infortuni sul lavoro – circa 800 mila in un anno – sono costati all’Italia una cifra complessiva che l’Inail ha stimato essere intorno ai 24 miliardi euro, per fare un paragone lo stesso volume economico del debito estero della Serbia e, più o meno, lo stesso costo della manovra correttiva alla Finanziaria approvata l’anno scorso anno per il biennio 2010 – 2011.
Evitare gli infortuni sul lavoro potrebbe dunque avere due grandi vantaggi, risparmiare sofferenza e risparmiare anche tasse e riduzione di servizi ai cittadini. Questo perché un infortunio significa tante cose che si traducono in altrettanti costi per il sistema economico del paese. Pensiamo ad esempio in primo luogo ai soccorsi, che spesso devono avvenire sul posto, poi alle cure mediche e spesso alla degenza ospedaliera, le visite successive, i passaggi burocratici, l’indennizzo a carico dell’Inail per l’infortunio subito e per l’eventuale invalidità con relativo sussidio. Per non parlare, nel malaugurato caso delle morti bianche, del sussidio per i superstiti.
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Sostanze chimiche: effetti sulla pelle

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Più di 13 milioni di lavoratori negli Stati Uniti hanno un lavoro che provoca l'esposizione della pelle alle sostanze chimiche, ecco alcuni settori dove solitamente si riscontra l'esposizione:
• Agricoltura
• Produzione
• Servizi
• Trasporti / Utility
• Costruzione
• Vendite.
I problemi e le malattie della pelle sono gli incidenti mancati più frequentemente segnalati dai lavoratori. I costi del lavoro relativi ai problemi della pelle superano 1 miliardo di dollari l'anno negli Stati Uniti.
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Acconciatori e centri estetici - Seconda parte

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 12 maggio 2011, n. 110 "Regolamento di attuazione dell'articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attivita' di estetista."
Si attendeva da 21 anni e con l'estate è arrivato il decreto interministeriale (ministero dello Sviluppo economico e ministero della Salute) che rivoluziona i centri estetici sia per gli utenti che per gli stessi operatori. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 luglio, è entrato in vigore il 30 luglio. Da adesso, dunque, i centri di bellezza dovranno adeguarsi alle direttive stabilite: macchinari, procedure, nuove regole e raccomandazioni per chi decide di fare impresa in questo settore.
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SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori

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Le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, indicate con vari acronimi (CTD, WMSD’s, etc) sono rappresentate da patologie a genesi plurifattoriale, largamente diffuse, generalmente ricollegabili ad alterazioni locali o generali, ma anche a condizioni “fisiologiche” quali l’età ed il sesso, nonché a sollecitazioni biomeccaniche ripetute che si possono verificare in attività domestiche, sportive e ricreative, oltre che in quelle lavorative.
Il rischio, nell’ambito di una lavorazione, si configura nell’interazione di quattro fattori principali: la ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo), l’impegno di forza, la postura/i gesti lavorativi incongrui, gli inadeguati periodi di recupero (pause compensative). Ad essi possono aggiungersi fattori complementari, quali il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione non idonei, i contraccolpi e/o i movimenti bruschi, le compressioni localizzate, con effetto di amplificazione del rischio.
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Settimana Europea salute e sicurezza sul lavoro

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Durante la settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si terrà in tutta Europa dal 24 al 28 ottobre 2011, si terranno centinaia di attività ed eventi per la Campagna, tra cui conferenze, seminari, mostre e sessioni formative. Il tema comune che associa tutte queste attività è sensibilizzare all'importanza della manutenzione sicura. L'OSHA invita tutti a partecipare attivamente alla settimana europea aderendo alla campagna "Ambienti di lavoro sani e sicuri". Read More ...
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Infortuni sul lavoro: 1° semestre 2011

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Flessione del 4% degli infortuni sul lavoro in Italia nel primo semestre 2011 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (quando il calo era stato sensibilmente inferiore e pari al -1,9%). I dati - per quanto ancora provvisori - segnano, infatti, una riduzione di circa 16mila casi (da circa 388mila a 372mila). Restano quasi immutati, invece, gli episodi mortali: 428 vittime rispetto alle 431 del primo semestre 2010 (-0,7%), anno in cui - con una contrazione record - si è scesi per la prima volta dal dopoguerra sotto la soglia dei 1000 morti. Read More ...
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Acconciatori e centri estetici - Prima parte

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In Italia la distribuzione degli acconciatori è tra le più elevate fra i paesi dell’Unione Europea. In particolare risulta dai dati INAIL che alla categoria “barbieri, parrucchieri e simili” fanno capo circa 100.000 esercizi.
Il numero medio di addetti per ogni struttura non supera generalmente le poche unità tranne una piccola percentuale di esercizi.
Ai prodotti utilizzati per la cura dei capelli l’industria cosmetica dedica una numerosa serie di sostanze di varia natura; queste sono annoverate nell’Inventario Europeo degli Ingredienti Cosmetici che riporta più di 5000 sostanze chimiche di cui circa 1400 vegetali, 300 animali e 3300 sintetiche.
Nonostante la presenza di alcuni fattori di rischio operare in sicurezza nelle attività di acconciatore non è difficile: basta attenersi ad alcune istruzioni illustrate in questo opuscolo che aiutano a ridurre le possibilità che tali rischi causino danni alla salute degli operatori.
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RLST e RLS ruoli, compiti e funzioni

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La Confartigianato, Casartigiani, CNA, CLAAI e le OO.SS. hanno sottoscritto un Accordo Interconfederale di attuazione del D.Lgs. 81/2008, in sostituzione dell'Accordo del 3 settembre 1996 (15 anni!!!!!!!!!), tenendo in considerazione le esperienze di relazioni sindacali realizzate in materia di prevenzione riguardo alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nell'Accordo si sottolinea che il RLST (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale) è la forma di rappresentanza più adeguata alle realtà imprenditoriali del comparto artigiano e a tal riguardo le imprese concordano che la figura del RLST venga istituita in tutte le imprese che occupano fino a 15 lavoratori. Read More ...
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Trattamento e stoccaggio rifiuti solidi urbani

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Visto il crescente interesse per le problematiche legate al ciclo dei rifiuti si analizza l'opuscolo, redatto dal CONTARP centrale dell'INAIL, che descrive i principali rischi professionali ed i relativi sistemi di prevenzione e protezione di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico nella particolare realtà produttiva della gestione dei rifiuti solidi urbani (trattamento RSU e discarica). I tecnici CONTARP hanno eseguito sopralluoghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio RSU, evidenziando i principali fattori di rischio e le misure per la loro riduzione al minimo. I rischi esaminati:
  • Organizzazione del lavoro
  • Agenti fisici (rumore, vibrazioni, microclima)
  • Agenti biologici (microrganismi, allergeni, roditori)
  • Agenti chimici (polveri, gas tossici, composti organici volatili)
  • incendio
  • esplosione
  • punture o tagli
  • cadute delle persone
  • caduta di oggetti
  • investimento o collisione tra mezzi
  • interferenze
  • macchine
  • stress termico
  • fatica o movimentazione di carichi.
Per ciascun gruppo d’agenti di rischio, sono descritte una serie di misure di prevenzione (organizzative e tecniche) e di protezione (collettiva ed individuale). Read More ...
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Linea Guida Modello 231

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Tutto parte nel 2007 con la poco nota Legge 123/2007 emanata in un preciso contesto politico e sociale e non ancora in periodo di crisi. Essa ha esteso il campo di applicazione del D.Lgs. 231/2001 ad alcuni reati in tema di salute e sicurezza sul lavoro: gli infortuni e le malattie professionali anche di “contenuta” gravità e con perfetta guarigione clinica. Casi che purtroppo, anche nelle Aziende di eccellenza in tema di sicurezza sul lavoro, non è infrequente riscontrare nella pratica lavorativa.
Il D.Lgs. 231/2001, introdotto in pieno clima della cosiddetta “tangentopoli” per reati tipicamente dolosi come la corruzione, la concussione, la truffa e simili nel 2007 è stato esteso ai reati colposi della sicurezza sul lavoro prevedendo che ogni Impresa, indipendentemente dalla tipologia di lavoro e dalle dimensioni (la sentenza della Suprema corte di Cassazione 1883 del 15 dicembre 2010 estende tale obbligo anche alle imprese individuali), si “organizzi” in maniera da evitare che lo staff aziendale, contravvenendo allo stile di comportamento approvato dai soci e dagli amministratori della società, consegua degli ipotetici risparmi sulla prevenzione che poi espongano i lavoratori ai rischi di infortunio o malattia.
Così l'introduzione della PRIMA DEL "MODELLO 231" - Una Linea Guida interdisciplinare di Unindustria Prodenone per una conformità razionale al D.Lgs. 81/2008 ed al D.Lgs. 231/2001.
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Lavoro femminile e sicurezza

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La disparità di trattamento, sia sul luogo di lavoro sia al di fuori di esso, può avere ripercussioni per la salute e la sicurezza delle donne che lavorano. Nonostante i progressi compiuti sussistono ancora lacune in termini di ricerca, politiche e misure di prevenzione
  • il lavoro femminile continua a non essere adeguatamente preso in considerazione nelle statistiche europee sulla SSL.
Le patologie occupazionali riflettono soprattutto i lavori maschili, mentre la registrazione degli infortuni non contempla settori prettamente femminili come l'insegnamento e i servizi di assistenza sanitaria. Segregazione occupazionale, discriminazione di genere, responsabilità familiari, disparità salariale e povertà, oltre ai ruoli e i compiti molteplici delle donne, sono tutti fattori che esercitano un impatto sulla sicurezza e la salute delle donne che lavorano in Europa.
Dalla ricerca emerge che i maggiori fattori di rischio comprendono: il tipo di lavori svolti dalle donne; alcune problematiche condivise da donne di tutte le età; la crescita del settore dei servizi; la violenza e le molestie; gli orari di lavoro sempre più diversificati.
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Valutazione del rischio: contaminazione da legionella

Legionella
L'italiano Istituto Nazionale per la Sicurezza e salute sul lavoro (ISPESL) e Trenitalia SpA hanno condotto uno studio per valutare il potenziale rischio di esposizione a legionella sui treni e promuovere misure per la sua eliminazione.
La legionella è un batterio ubiquitario che può creare problemi per la salute pubblica, la maggior parte dei casi di legionella sono sporadici.
Alcuni studi hanno valutato il potenziale rischio di esposizione a legionella nelle strutture pubbliche (ospedali, scuole, alberghi, ecc), ma sono pochi gli studi che hanno valutato la presenza del microrganismo nel settore dei trasporti e nessuno di loro in particolare nel settore ferroviario. Read More ...
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Call center: risultati di una campagna di misura

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L'INRS (Institut National de Recherche et de Securite') ha sviluppato una nuova metodologia utilizzando uno strumento di misura secondo la ISO 11904-2 le cui caratteristiche sono state pubblicate nel 2005. Questo apparecchio, basato su un simulatore di testa e tronco e un simulatore di orecchio occluso, è stato distribuito dall'INRS in 21 call center per stimare il rischio all'udito di oltre un centinaio di operatori. L'esposizione stimata quotidiana di questi operatori, secondo la norme ISO 9612, pubblicato nel 2009, è stata valutata tenendo conto dellle incertezze, in base al tempo di conversazione al giorno. I risultati di questa campagna di misura hanno mostrato che il rischio di superamento delle soglie regolamentari viene raggiunto raramente. Read More ...
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Edilizia: otto regole vitali

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Anche se negli ultimi anni è aumentata la sicurezza per le macchine e le installazioni tecniche in generale, il pericolo di infortunio è sempre presente. Spesso è proprio il comportamento a rischio dei lavoratori a provocare un infortunio.
I motivi sono diversi: le regole apprese durante la formazione vengono disattese, in alcune aziende manca un codice comportamentale interno e spesso i lavoratori sono lasciati liberi di comportarsi come meglio credono.
Il SUVA suggerisce di elaborare e fissare le norme di sicurezza e di comportamento in stretta collaborazione con i dipendenti.
Non solo in questo modo è più facile che le regole siano maggiormente accettate, ma si può anche trarre utili spunti da eventuali obiezioni, proposte di miglioramento e osservazioni.
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Valutazione del rischio: rumore

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Il CPT di Torino si segnala per una ulteriore iniziativa di valenza sociale, completamente gratuita ed approvata a livello istituzionale dalla Commissione Consultiva Permanente del Ministero del Lavoro (art. 6 del TUS).
Con lettera del 30/06/2001 la Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro del ministero ha approvato ufficialmente la c.d. "Banca dati del rumore" del Comitato Paritetico Territoriale di Torino, ossia i valori da utilizzare nella valutazione preventiva del rischio rumore prevista dall'articolo 190, comma 5 bis del TUS. Nella lettera del ministero è allegata la metodologia utilizzata per le rilevazioni delle singole macchine ed attrezzature di cantiere (differenziate per tipologia e marca) e le schede esemplificative del risultato delle rilevazioni del livello di emissione sonora della sorgente. Read More ...
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Medico competente e consulente esterno

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Sindrome da sovraccarico biomeccanico e metodo OCRA: il punto sul valore delle linee guida nei procedimenti penali a carico dei professionisti della prevenzione.
La sentenza del Tribunale di Asti si segnala per il suo particolare interesse in quanto affronta in maniera approfondita i seguenti temi:
1. la valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico secondo il metodo OCRA
2. il valore delle linee guida nei procedimenti penali
3. le responsabilità del medico competente
4. le responsabilità del consulente esterno.
A cura di Anna Guardavilla. Read More ...
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Prevenzione alcologica

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che, globalmente, il consumo di alcol causi circa 2,5 milioni di morti ogni anno, di cui 320 mila tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. A livello mondiale il 3,8% di tutti i decessi è attribuibile all’alcol mentre nella Regione europea, dove si registra il maggior consumo pro capite del pianeta, i dati sulle prevalenze raddoppiano. L’uso rischioso di alcol è considerato il terzo fattore di rischio per le morti premature e le disabilità nel modo e il secondo in Europa, area che da un lato si contraddistingue come la zona con i cambiamenti più rilevanti nei modelli di consumo alcolico rispetto a quelli tradizionali e dall’altro come la regione in cui si registra il più elevato impatto in termini di disabilità, mortalità prematura e malattia. Read More ...
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Sicurezza domestica

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In Europa oltre 100 mila decessi all’anno sono da legati alla sicurezza domestica: è quanto emerge dal report “Environmental burden of disease associated with inadequate housing” (pdf 2,2 Mb), pubblicato dall’Ufficio europeo del'Oms. I dati presentati nella relazione rivelano che l’assenza di misure di sicurezza, come i rilevatori di fumo, causano 0,9 morti ogni 100 mila abitanti all'anno, le basse temperature casalinghe causano 12,8 morti ogni 100 mila abitanti all'anno e l'uso di combustibili solidi come fonte di energia domestica, senza un'adeguata ventilazione, causa 16,7 decessi per 100 mila bambini. Read More ...
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Buone prassi: ambienti con pericolo di esplosione

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La protezione contro le esplosioni è di particolare importanza per la sicurezza; le esplosioni mettono in pericolo la vita e la salute dei lavoratori e ciò per l'effetto incontrollabile delle fiamme e della pressione, nonché della presenza di prodotti di reazione nocivi e del consumo dell'ossigeno presente nell'atmosfera respirata dai lavoratori.
Per tale ragione, la creazione di una strategia coerente per prevenire le esplosioni esige che le misure di carattere organizzativo integrino le misure a carattere tecnico adottate sul posto di lavoro.
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Prevenire le cadute dalle scale

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Il SUVA svizzero riporta che le cadute in piano sono la causa d'infortunio più frequente. Sul lavoro si contano ogni anno 55'000 infortuni da cadute, e a questi ne vanno aggiunti 100'000 occorsi in ambiente domestico o nel tempo libero. I costi che ne conseguono sono molto elevati: 950 milioni di franchi. Le cifre non svelano però la sofferenza che provocano nelle vittime di una caduta e gli oneri che le aziende devono sopportare in seguito alle assenze dal lavoro. Eppure, la maggior parte di questi infortuni si potrebbero evitare molto facilmente. Perciò la Suva lancia la campagna «inciampare.ch» che si protrarrà per diversi anni. Read More ...
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Ondate di calore

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Con l’arrivo della stagione estiva e delle alte temperature ad essa correlate, il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM), per prevenire il rischio di colpi di calore o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo, ha promosso anche quest’anno una serie di iniziative in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale, le Regioni e gli Enti Locali.
L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle persone più a rischio, come le persone anziane con problemi di salute, persone non autosufficienti e i bambini molto piccoli.
Ecco alcuni punti principali del Programma di prevenzione promosso dal Ministero per l’estate 2011.
  • Sistema di Allerta nazionale meteo-climatico
  • Campagna di informazione e comunicazione rivolta alla popolazione generale e ad alcune categorie particolari
  • Informazione telefonica direttamente alla popolazione attraverso il servizio 1500 del Ministero
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Infortunio: comportamento abnorme del lavoratore

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Il TAR dell'Abruzzo ha respinto il ricorso proposto da un medico ricercatore di ruolo dell'Istituto di Clinica Chirurgica generale dell'Università degli Studi di Chieti "D'Annunzio", in servizio assistenziale presso l'AUSL di Chieti, Istituto di clinica chirurgica generale delP.O. "SS. Annunziata" (struttura convenzionata), inteso ad ottenere il risarcimento del danno subito a seguito del contagio da virus HCV (epatite virale di tipo C) contratto a causa del malfunzionamento di un dispositivo per il prelievo del sangue (c.d. "vacutainer"), che l'aveva costretto all'eliminazione manuale di un ago utilizzato su un paziente infetto, a sua volta, da virus HCV. Read More ...
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Valutazione del rischio: pescherecci

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La pesca è uno dei lavori più pericolosi al mondo. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e il FAO stimano che il 7% di tutte le vittime sul posto di lavoro si verificano nel settore della pesca, anche se esso rappresenta meno dell'1% della forza lavoro in tutto il mondo.
Ci sono state circa 7.460 registrazioni di pescherecci nel Regno Unito 1999 e 370 incidenti che li coinvolgono. I macchinari danneggiati sono stati responsabili del 63% degli incidenti. I dati cumulativi 1994-1999-registrati in Gran Bretagna hanno rivelato che i macchinari danneggiati dei pescherecci sono risultati essere la più comune causa di incidenti sui pescherecci, contribuendo a circa il 64% di tutti gli incidenti. Questo può essere attribuito a diversi fattori tra cui la scarsa manutenzione delle attrezzature, attrezzature obsolete, cattivo funzionamento, l'età e la mancanza di apparecchiature di automazione. Sebbene la maggior parte dei macchinari guasti non minacciano la nave o la vita dell'equipaggio, in combinazione con altri fattori come il maltempo o di forti correnti, le conseguenze possono essere anche disastrose.
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Lavoro e salute: un rapporto complesso

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Un secolo di studi ha dimostrato che il lavoro può avere sulla salute conseguenze sia negative che positive.
Le conseguenze negative sono infortuni, malattie da lavoro, riduzione della speranza di vita.
Il lavoro “sano”, tuttavia, è un importante fattore di promozione della salute.
La Medicina del Lavoro si è evoluta ed ampliata e può oggi essere indicata come “scienza della salute nei luoghi di lavoro”.
Le sue finalità sono:
  • ridurre le possibili conseguenze negative del lavoro sulla salute;
    • promuovere la salute della popolazione per mezzo di una sana e lunga vita lavorativa;
    • migliorare la produttività del lavoro attraverso il miglioramento della salute.
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SGSL e DVR

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Secondo il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro un’adeguata adesione agli obblighi del DLgs 81/08 con la redazione di un DVR secondo i criteri previsti dall’art 28 mette a disposizione del DdL un efficiente Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) che, con minimi accorgimenti, consente di organizzare con relativa facilità e costi ridotti il MOG secondo le prescrizioni dell'art.30. Pertanto propone ai DdL un documento che in 8 punti contiene i ricavati dalla esperienza di vigilanza dello S.P.I.S.A.L. e che potrebbero essere utili nell’indirizzare verso un percorso di miglioramento del DVR.
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Criteri di qualificazione formatore sicurezza

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Riportiamo uno stralcio del "Resoconto audizione CIIP alla Commissione Infortuni e cosiddette morti bianche del Senato sulla Qualificazione dei formatori Sicurezza sul lavoro - Roma, Senato, 15 giugno 2011.
All'interno di un'azienda accanto ai lavoratori esiste una pluralità di soggetti che debbono ricevere una formazione per la salute e la sicurezza sul lavoro, ciascuno con le proprie specifiche esigenze, è opportuno distinguere tra formatori qualificati (che svolgono attività formativa in via prevalente o esclusiva) e operatori formati (che esercitano altre mansioni ma erogano comunque formazione ad altre persone). Per ciascuno è possibile identificare un serie di requisiti di competenza, a seconda dell'area di specializzazione, basati su titoli di studio o su specifiche esperienze professionali e di docenza maturate. Read More ...
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Valutazione del rischio: tassisti

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L'OSHA ha pubblicato "Sicurezza e salute dei tassisti: Una rassegna europea di buone pratiche e linee guida". Lo scopo della presente relazione è rendere disponibile buone pratiche sulla salute e sicurezza sul lavoro di tassisti e autisti, una categoria che comprende:
• tassisti con licenza
• non regolamentate 'minicab'
• autisti di limousine
• autisti aziendali.
Questo rapporto presenta esempi di buone pratiche, raccomandazioni di prevenzione e esempi d'intervento. Le linee guida tratta molti rischi per i tassisti e gli altri che guidano automobili per vivere, non solo sicurezza stradale. Il rapporto non pretende di essere completo, ma fornisce una gamma di indicazioni su come prevenire i rischi per i conducenti di taxi.
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Stress: Metodologia oggettiva e soggettiva

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Il “clima organizzativo” di una società, degli ambienti di lavoro, delle famiglie, del microcosmo che ci circonda può favorire o ridurre il numero e l’intensità dei fattori “stressogeni” la maggior parte dei quali sono positivi ed essenziali per aumentare le nostre conoscenze competenze (EUSTRESS).
Se specifiche situazioni problematiche si presentano troppo spesso ed hanno caratteristiche di eccessiva difficoltà oppure persistono nel tempo allora questo “stress” (reazione a esposizioni-stimoli sollecitazioni) assume caratteristiche negative (DISTRESS).
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SGSL: analisi di un modello

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Nel corso del dibattito sindacale, la salute e sistemi di gestione della sicurezza possono suscitare reazioni estremamente varie, che vanno dal rifiuto indignato all'entusiasmo. Comprensibilmente, perché il termine "viene usato per descrivere tutti i tipi di pratiche. E' in grado di coprire qualsiasi cosa, da ambizioso miglioramento continuo verso l'obiettivo utopico di nessun rischio per la salute sul lavoro, alle cortine di fumo per i lavoratori delle imprese di pesca a traino, questi sono gli argomenti contenuti nella relazione di Kaj Frick (Mälardalen University) e Viktor Kempa (ETUI). Read More ...
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Direttiva Macchine: Manutenzione

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Secondo la norma europea CE EN 13306, la manutenzione e` la “combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, eseguite durante il ciclo di vita di un elemento — posto di lavoro (edificio), apparecchiatura o mezzo di trasporto — destinate a preservarlo o a riportarlo in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta”
Si possono distinguere diversi tipi di manutenzione
  • manutenzione correttiva;
  • manutenzione preventiva.
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Gestione delle interferenze

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Il 1° dicembre 2010 è stato presentato un progetto pilota proposto dalla Confindustria di Vercelli in partnership con l'INAIL, volto ad elaborare una procedura di riferimento per la gestione delle interferenze legate ai contratti d'appalto, d'opera o di somministrazione. In particolare gli obiettivi del progetto sono:
  • la verifica dell'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi o loro subappaltatori
  • la cooperazione per le misure di prevenzione e protezione dai rischi ed il coordinamento della reciproca informazione
  • la compilazione del DUVRI.
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Gestione delle assenze

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Le assenze dal lavoro comportano costi elevati per le aziende, sono fonte di inutile stress e disagio e aumentano il rischio di infortunio .
Il sistema ideato dalla Suva per la riduzione delle assenze si avvale di 9 strumenti che aiutano la vostra azienda a ridurre i giorni di assenza. La "cassetta degli attrezzi" della SUVA, sistema collaudato ed efficace, prevede una serie di consigli e misure su svariati argomenti (ad es. ruolo della direzione, registrazione dati, formazione, assistenza, mansioni alternative meno gravose, colloqui al rientro sul lavoro, sistemi motivazionali e di ricompensa, prevenzione). Read More ...
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Trattori agricoli e forestali

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Sono 39 (17,6% sul totale) al 31 maggio 2011 gli infortuni mortali che hanno visto coinvolto il trattore (Fonte: Osservatorio di Ellesic sugli infortuni sul lavoro).
Per favorire la prevenzione su questo aspetto è stato creato un Gruppo di Lavoro Nazionale, istituito presso l' INAIL, che ha curato un documento dal titolo " Adeguamento dei trattori agricoli o forestali - Adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza per l'uso delle attrezzature di lavoro di cui all'Allegato V al D. Lgs. 81/08", un documento licenziato nel marzo 2011 e recentemente pubblicato con contestuale avvio dell'iter procedurale per l'ottenimento dello status giuridico di linea guida. Read More ...
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No al fumo

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Il 31 maggio era la Giornata mondiale senza tabacco. Pur essendo ormai noto che il fumo nuoce alla salute, migliaia di persone continuano a essere esposte al fumo passivo quando sono al lavoro.
Nel quarto trimestre 2011 la Commissione europea avvierà una consultazione delle parti sociali sulla sua iniziativa dedicata alla "Esposizione al fumo passivo sui luoghi di lavoro". L'EU-OSHA sostiene gli ambienti di lavoro in cui non si fuma mettendo a disposizione dei datori di lavoro, dei lavoratori che fumano così come di quelli che non fumano informazioni per aiutare a prevenire e fermare l'esposizione al fumo di tabacco sul lavoro.
L'esposizione al fumo di tabacco è nefasto tanto per la salute dei fumatori’ quanto dei non fumatori’. Può essere all'origine di problemi gravi quali le malattie cardiovascolari e respiratorie e avere effetti avversi sulla riproduzione. Inoltre, può provocare la morte a causa di tumori (particolarmente il cancro al polmone), cardiopatie coronariche o ictus.
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Formazione: comunicazione e comportamenti

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La comunicazione ha assunto un valore prioritario fra tutte le attività umane. Nella comunicazione c’è sempre una Fonte che invia un Messaggio ad un Destinatario all’interno di un Contesto tramite un Contatto e grazie ad un Codice. Il Feedback è l’informazione di ritorno che il destinatario re-invia all’emittente. È importante, alla luce del dettato normativo previsto dal D.Lgs. 81/2008, instaurare un corretto ed efficace rapporto comunicativo in cui, fra management e lavoratori e fra gli stessi lavoratori, le informazioni circolino liberamente e ci sia un costante feedback (ritorno) relativo alle informazioni inviate. La Fonte, poi, una volta valutato il feedback stabilirà se sono necessari o meno cambiamenti al Messaggio. Read More ...
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Direttiva Macchine: principi d'integrazione sicurezza

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In questa parte relativa all’analisi della Direttiva Macchine affronteremo i primi tre principi d’integrazione della sicurezza.
a - Per progettazione e costruzione, le macchine devono essere atte a funzionare, ad essere azionate, ad essere regolate e a subire la manutenzione senza che tali operazioni espongano a rischi le persone, se effettuate nelle condizioni previste tenendo anche conto dell’uso scorretto ragionevolmente prevedibile. Le misure adottate devono avere lo scopo di eliminare ogni rischio durante l’esistenza prevedibile della macchina, comprese le fasi di trasporto, montaggio, smontaggio, smantellamento (messa fuori servizio) e rottamazione.
b - Per la scelta delle soluzioni più opportune il fabbricante o il suo mandatario deve applicare i seguenti principi, nell’ordine indicato:
- eliminare o ridurre i rischi nella misura del possibile (integrazione della sicurezza nella progettazione e nella costruzione della macchina),
- adottare le misure di protezione necessarie nei confronti dei rischi che non possono essere eliminati, informare gli utilizzatori dei rischi residui dovuti all’incompleta efficacia delle misure di protezione adottate
- indicare se è richiesta una formazione particolare e segnalare se è necessario prevedere un dispositivo di protezione individuale.
c - In sede di progettazione e di costruzione della macchina, nonché all’atto della redazione delle istruzioni il fabbricante, o il suo mandatario, deve prendere in considerazione non solo l’uso previsto della macchina, ma anche l’uso scorretto ragionevolmente prevedibile.
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Sicurezza nelle microimprese

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Le piccole imprese rappresentano oltre il 95% di tutte le attività non agricole in Italia e in Europa.
E’ noto che in questa categoria di imprese si evidenziano specifici problemi di sicurezza, perlopiù demandati ai titolari che spesso hanno una scarsa conoscenza dei rischi occupazionali e delle normative. Le risorse da investire nella sicurezza sono spesso scarse e manca una struttura interna dedicata. I contatti con le organizzazioni, inoltre, che si occupano di salute e sicurezza sono spesso difficili.

Per contatti clicca
qui.
Se, invece, desideri ricevere l’audit in formato pdf compilabile invia una mail a
info@ellesic.it specificando:
- il nome dell’azienda
- il settore merceologico
- il numero di lavoratori impiegati.
Sarai ricontattato entro 24/48 h. Una volta compilato l’audit se vorrai potrai richiedere la ns. consulenza per l’individuazione delle aree a maggior rischio e la formalizzazione di un programma d’intervento concordato.
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Stress lavoro-correlato: portale INAIL

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Il Dipartimento medicina del lavoro (ex Ispesl) dell’INAIL ha messo a disposizione gratuita delle imprese un metodo unico e integrato per l'analisi e la gestione del rischio. Lo strumento è già online ed è stato specificatamente elaborato in conformità alle recenti indicazioni di legge in materia. All'area informativa è possibile accedere mediante una semplice registrazione gratuita. Read More ...
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DPI dell'udito: corretta scelta

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Attualmente, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi di protezione risultano fortemente sovrastimati a causa di una procedura di determinazione incongrua per gli ambienti in cui essi vengono impiegati, ossia i luoghi di lavoro.
Una procedura alternativa è già stata validata ed è già oggetto di norma: andrebbe quindi recepita a livello normativo e legislativo e applicata. In attesa, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi andrebbero corretti applicando i coefficienti proposti dal NIOSH anche se tale metodo solleva non pochi dubbi.
Sussiste inoltre il problema della variabilità dell’attenuazione dei dispositivi tra soggetto e soggetto. Nel caso di rischio uditivo elevato o di peggioramento dei deficit uditivi potrebbe essere così necessario valutare l’attenuazione del dispositivo sul singolo lavoratore. La tecnica che si basa sulla valutazione della soglia uditiva a dispositivi indossati e non indossati potrebbe essere attuata dal medico competente in occasione dell’esame audiometrico periodico.
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I pericoli del caldo

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Il sole è vita. I raggi del sole hanno un effetto stimolante e salutare sul nostro corpo e sul nostro umore e ci donano un senso di benessere.
Ma il sole può essere anche pericoloso: un’eccessiva esposizione ai raggi solari può danneggiare la pelle e gli occhi. I raggi ultravioletti (raggi UV), che non vediamo e non percepiamo, sono particolarmente pericolosi. Read More ...
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L'uomo e il rischio: la gestione dei pericoli

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La gestione dei pericoli
“La gestione dei pericoli” è un programma didattico del SUVA on-line sui temi principali della sicurezza sul lavoro. Si rivolge non solo agli apprendisti, ma anche ai neo-assunti e ai dipendenti con maggiore esperienza che desiderano ripassare le loro conoscenze. Potrebbe essere utile anche al superiore perché, è bene ricordare, non si finisce mai di imparare.
Argomenti
  • L’uomo e il rischio
  • Macchine utensili
  • Trasporto
  • Dispositivi di protezione individuale
  • Scale portatili
  • Manutenzione corretta degli impianti di produzione
  • Pericoli di natura elettrica
  • Organizzazione del posto di lavoro e benessere
  • Droghe e alcol sul posto di lavoro
  • Primi soccorsi
  • Sostanze pericolose
Possibilità d’uso
Settore dell'industria e dell'artigianato (escluso il settore principale dell’edilizia), scuole professionali e a casa.
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Decennio della Sicurezza stradale

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Le persone che svolgono la propria attività lavorativa nel settore del trasporto stradale devono affrontare, oltre al pericolo degli incidenti stradali, molti altri rischi; questo è il messaggio dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) che lancia oggi un nuovo sito web dedicato alla tutela dei conducenti. In concomitanza con il lancio del Decennio di azione per la sicurezza stradale 2011-2020, indetto dalle Nazioni Unite, l'EU-OSHA fornisce accesso a una serie di relazioni e altre risorse al fine di aiutare i lavoratori del settore del trasporto stradale a far fronte alle sfide che la gestione della sicurezza e della salute in questo ambito comporta. Read More ...
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Direttiva Macchine: principi generali

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In questa seconda parte ci interesseremo dei quattro principi generali che rappresentano i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute:
  • primo principio valutazione dei rischi
  • secondo principio requisiti essenziali di sicurezza
  • terzo principio stato dell’arte
  • quarto principio applicabilità dei requisiti essenziali di sicurezza.
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Check list: presse pneumatiche ed elettriche

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Nonostante la presenza dei dispositivi di sicurezza, ogni anno si verificano numerosi infortuni che a volte comportano l’amputazione di mani e dita.
I pericoli principali sono:

  • schiacciamento delle dita dovuto alla chiusura dell’utensile
    lesioni durante l’inserimento degli utensili e le corse di prova
    disturbi vari dovuti ad una cattiva postura.
La check list del SUVA prevede l’analisi dei seguenti aspetti:
  • posto di lavoro
  • pressa
  • organizzazione, formazione e comportamento.
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Formazione: tradurre conoscenza in comportamenti

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Tradurre le conoscenze in comportamenti in ambito formativo questo è l’argomento trattato dalla dott.ssa Anna Galiazzo nell’ambito della Campagna straordinaria di formazione per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza - Art. 11. comma 7 - D.Lgs. 81/08 - DGR n.277 del 08/02/2010 della Regione Veneto.
Formazione significa intervenire in maniera finalizzata ed organizzata sulla cultura professionale di individui e gruppi, attraverso la metodologia dell’apprendimento consapevole.
La cultura professionale di una persona è costituita da un patrimonio di informazioni, conoscenze tecniche, metodologie e un patrimonio di valori professionali credenze, atteggiamenti e norme implicite (
background). Read More ...
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Infortuni domestici: le cause principali

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Le cause principali di incidente domestico sono rappresentate dall’utilizzo di utensili d’uso domestico o da attività svolte in cucina (33,0%) (tra gli utensili di cucina il primo responsabile è il coltello che, da solo, è causa del 12,8% di tutti gli incidenti) e dalle cadute (28,4% degli incidenti). La struttura edilizia dell’ambiente domestico (pavimento, scale in muratura e altre parti fisse, senza considerare porte, finestre
e specchi) è all’origine di un quinto degli incidenti (20%).
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DPI: Uno strumento per la sicurezza

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Martedì 3 Maggio 2011 - Fiera di Bologna Sala Mascagni - ammezzato padd. 21-22 ore 14.00 - 16.00
La sicurezza nei posti di lavoro è un impegno istituzionale dei promotori, Regioni di Emilia-Romagna e Marche, Enti Bilaterali per l’Artigianato, INAIL e Servizi Sanità Pubblica delle due regioni. In questo convegno sarà presentato un nuovo prodotto informativo multimediale.
Dopo il successo realizzato per il comparto della Metalmeccanica, della Cantieristica Navale e della Lavorazione del Legno e Mobile Imbottito, aggiornati al decreto 81/2008 e tutti a disposizione su Internet per gli operatori del settore, viene oggi presentato il nuovo prodotto DPI - Dispositivi di Protezione Individuale
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La verniciatura a spruzzo con vernici poliuretaniche

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Le vernici poliuretaniche contengono spesso isocianati nocivi alla salute che possono provocare patologie croniche anche gravi. Pertanto, durante la verniciatura a spruzzo è necessario adottare particolari misure di protezione tecniche e individuali.
Gli isocianati sono sostanze chimiche reattive che possono provocare diversi danni alla salute. Fanno parte delle sostanze sensibilizzanti, che spesso provocano allergie (reazioni da sensibilizzazione). Nel caso degli isocianati queste reazioni interessano prevalentemente le vie respiratorie, ad esempio con la cosiddetta «asma da isocianati ». Alcuni tipici sintomi sono l’insufficienza respiratoria durante o dopo il lavoro, e spesso anche la tosse.
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I giovani ci sentono sempre meno?

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«Cifre allarmanti: i giovani ci sentono sempre di meno.» Un'affermazione come questa ci fa subito rizzare le orecchie. Ma è davvero così? Uno studio proposto dalla Suva in occasione della Giornata internazionale contro il rumore (27 aprile) dimostra esattamente il contrario. Pare infatti che gli apprendisti delle aziende industriali e artigianali ci sentano meglio che in passato. Read More ...
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Lavori in presenza di sbalzi di temperatura

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Le misure individuate trovano applicazione in tutte le attività da svolgersi presso ambienti di lavoro che, per caratteristiche proprie o per l’introduzione di attività lavorative specifiche, presentino il rischio di sbalzi eccessivi di temperature, come per esempio nel rifacimento di forni industriali, nelle attività di manutenzione o rifacimento di opere all’interno di impianti in funzione di produzione di caldo e freddo, o che utilizzano tali elementi per un processo produttivo, o nell’utilizzo in cantiere di procedure che determinano un tale ambiente di lavoro (es.: congelamento dei terreni). Read More ...
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Spazi confinati

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Il decreto ha ottenuto il 28 aprile il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni ed è il frutto di un lavoro che ha coinvolto Stato, Regioni e parti sociali nell’intento, da tutti condiviso, di predisporre misure innovative ed efficaci a contrasto degli infortuni, gravissimi per numero e drammatici per modalità, verificatisi negli ultimi anni nei lavori in ambienti c.d. “confinati”, quali silos, cisterne e simili. Sono state elaborate regole e procedure di qualificazione di qualsiasi soggetto, impresa o lavoratore autonomo, che svolga lavorazioni in “ambienti confinati”, dirette a impedire che in simili contesti possano operare soggetti non adeguatamente formati, addestrati o, comunque, perfettamente a conoscenza dei rischi delle lavorazioni e di quelli propri degli ambienti nei quali si svolga l’attività lavorativa. Read More ...
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Valutazione del rischio: telelavoro

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Il telelavoro è la possibilità di lavorare da casa - attraverso un accordo specifico con la propria azienda - per mezzo del computer e di un collegamento internet. Questa soluzione va spesso a vantaggio di chi abita lontano dalla sede di lavoro oppure di chi deve seguire da vicino la famiglia.
Eppure, l'indagine Eures "Rischi domestici connessi con il telelavoro", commissionata dall'Inail, rivela che la sicurezza è la causa principale del mancato decollo del telelavoro nel nostro paese: le aziende temono le probabili cause da parte dei lavoratori, e i lavoratori non si sentono tutelati.
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Alcol, droga & lavoro

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L’ipotesi di fondo rimanda all’idea che i luoghi di lavoro possano rappresentare setting d’elezione per i progetti di prevenzione non solo perché alcuni studi dimostrano l’esistenza di fattori di rischio connessi alla mansione rispetto alle condotte relative allo stile di vita, ma anche perché il consumo di alcol e droghe è altamente diffuso tra i lavoratori e questo comporta rischi per la sicurezza e la salute personale nonché quella dei colleghi di lavoro. Si tratta quindi di indagare il rapporto tra contesto lavorativo e utilizzo di sostanze al fine di suggerire alla luce degli studi internazionali in materia linee guida e indicazioni operative per la realizzazione di interventi di promozione alla salute nei contesti professionali. Read More ...
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Nuove minacce biologiche sui luoghi di lavoro

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In questa nuova relazione l’Osservatorio europeo dei rischi individua i rischi biologici emergenti che molto probabilmente interesseranno i lavoratori europei. Il documento riguarda, in modo particolare, gli agricoltori, gli operatori sanitari o le persone che lavorano in nuovi settori come quello del trattamento dei rifiuti. Malattie trasmissibili quali la SARS, l’influenza aviaria o la dengue destano crescente preoccupazione. Nonostante le vigenti normative europee, le conoscenze di cui si dispone sono ancora limitate e in molti luoghi di lavoro la valutazione e la prevenzione dei rischi biologici sono inadeguate. La relazione sottolinea l’importanza di un approccio globale e multidisciplinare che coinvolga la sicurezza e la salute occupazionale, la salute pubblica, la protezione dell’ambiente e la sicurezza alimentare. Read More ...
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Responsabilità amministrativa

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Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:
a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
d) alle attività di sorveglianza sanitaria;
e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
h) alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.
Il modello organizzativo e gestionale deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell’avvenuta effettuazione delle attività.
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Lavori elettrici sotto tensione

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E’ stato finalmente pubblicato il Decreto attuativo dell’art. 82 del D.Lgs. 81/2008 avente per oggetto i lavori su parti in tensione ed in particolare sancisce che:
  • i lavori su parti in tensione siano effettuati da aziende autorizzate, con specifico provvedimento del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ad operare sotto tensione;
  • l’esecuzione dei lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
  • sono definiti i criteri per il rilascio delle suddette autorizzazioni.
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Valutazione del rischio: Lavorazione marmi

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Tutte le aziende lapidee devono effettuare e mantenere aggiornata la propria valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Le aziende che occupano meno di 10 dipendenti non sono obbligate a redigere il documento che la contiene, ma solo di autocertificare l’avvenuta valutazione. Il consiglio dello studio è, in considerazione dell’elevato rischio connesso a tale tipo di attività, di redigere il documento e di aggiornarlo in occasione di modifiche della lavorazione, introduzione di nuovi macchinari e nuove sostanze, quando incidenti, infortuni o semplici anomalie nel processo produttivo richiedano un’analisi delle cause che li hanno prodotti, periodicamente per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Read More ...
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Valutazione del rumore in ambiente di lavoro

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A marzo 2011 è stata pubblicata la revisione della norma UNI 9432:2008, resasi necessaria dalla recente emanazione della nuova UNI EN ISO 9612, complementare ad essa. Entrambe sono finalizzate a valutare i livelli di esposizione giornaliera, settimanale e di picco utilizzabili per gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente. La norma si applica a tutti gli ambienti di lavoro, ad esclusione di quelli per cui sono previste normative specifiche. La nuova UNI 9432, rispetto alla UNI EN ISO 9612, contiene puntualizzazioni in merito a particolari problemi, alcuni metodi semplificati per la valutazione dei livelli sonori di esposizione (utili per ridurre i tempi di misurazione e di calcolo, garantendo comunque l'affidabilità del risultato), i criteri di valutazione di aspetti non descritti nella UNI EN ISO 9612, e in specifico:
  • dei metodi di calcolo della protezione offerta dai DPI uditivi ed alla loro efficacia nelle situazioni reali di utilizzo;
  • un metodo per valutare il superamento o meno delle soglie previste dalla legislazione vigente.
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Usa & Isola

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La Scuola Edile di Bergamo in collaborazione con ANIT, Gruppo Giovani ANCE Bergamo e Como, ha realizzato un nuovo volumetto pratico su come trattare e posare i materiali isolanti presenti in cantiere. L’obiettivo è quello di contribuire a promuovere una cultura del costruire “bene” per il “bene” di tutti, diffondere e potenziare l’educazione "alla qualità" dalla fase progettuale, alla scelta dei prodotti fino alla fase di realizzazione. Ulteriore obiettivo, non meno importante, è quello di comunicare che prodotti all’avanguardia - in termini di efficienza acustica ed energetica - presuppongono tempi e modi di realizzazione più impegnativi, costi diversi, ma anche significativi benefici in termini di salubrità, risparmio economico, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Read More ...
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Bonifica amianto: edifici ad uso civile pubblici e privati

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Il Forum Amianto Svizzera (FACH) ha pubblicato un documento contenente le indicazioni riguardanti il grado di urgenza delle misure di sicurezza da porre in atto in caso di presenza di amianto negli edifici pubblici e privati. Se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione.
I criteri di valutazione e le misure fanno riferimento alla normale destinazione d’uso di un edificio pubblico o privato. Read More ...
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Scelta ed uso APVR

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Il SUVA ha pubblicato un utile strumento per tutti coloro che devono scegliere un respiratore antipolvere. In concreto, fornisce una risposta alle domande che solitamente ci si pone al momento di acquistare e utilizzare una maschera di protezione delle vie respiratorie. Molti posti di lavoro nel settore dell’industria e dell’artigianato sono esposti alle polveri. Le polveri aerodisperse sono pericolose per la salute dei lavoratori e possono essere all’origine di varie malattie professionali. Read More ...
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Ellesic diventa partner ufficiale della campagna europea

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LA CAMPAGNA EUROPEA AMBIENTI DI LAVORO SANI E SICURI 2010-11 PROMUOVERÀ LA MANUTENZIONE SICURA SENZA INCIDENTI.
La campagna paneuropea Ambienti di lavoro sani e sicuri si concentrerà nel 2010 e nel 2011 sul problema della manutenzione sicura. Il suo obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della manutenzione nei luoghi di lavoro europei e sui rischi che essa comporta se non viene eseguita correttamente.
La campagna è coordinata dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e dai suoi partner nei 27 Stati membri dell'UE ed oltre. Essa dà sostegno ad un'ampia gamma di attività, a livello sia europeo sia nazionale, volte a promuovere una manutenzione sicura.
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Movimentazione manuale carichi: alleggerisci il carico

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I malanni definiti con la nozione di "disturbi dell’apparato muscoloscheletrico" sono i più diffusi problemi di salute connessi al lavoro che colpiscono i lavoratori dell’Unione Europea. Per questo motivo il Comitato degli Alti Responsabili dell’Ispettorato del Lavoro ha già lanciato nel 2007 la campagna europea di ispezione denominata “Alleggerisci il carico”. La sua prima edizione ha abbracciato i datori di lavoro ed i lavoratori del settore sanitario e dei trasporti.
La gravità dei problemi connessi ai disturbi muscoloscheletrici e le esperienze risultanti dalla realizzazione della campagna nell’anno scorso hanno inciso sulla decisione di continuarla nel 2008. I destinatari della campagna „Alleggerisci il carico” di quest’anno sono settori del commercio e dell’edilizia.
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La sicurezza in agricoltura

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La Regione Piemonte ha pubblicato la newsletter numero 1 marzo 2011 riguardante gli aspetti della salute e della sicurezza in agricoltura.
Il 17 giugno 2009, al fine di contrastare il fenomeno infortunistico e tecnopatico nel comparto agricolo, il Comitato tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro ha approvato il Piano nazionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura 2009- 2011.
La Giunta Regionale, con Deliberazione 26-742 del 7 ottobre 2010, ha varato il “Piano regionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura 2010-2012” in conformità ai contenuti e alle linee di indirizzo del Piano Nazionale. Il Piano regionale promuove sinergie e alleanze istituzionali per il raggiungimento dei seguenti obiettivi prioritari.
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La manutenzione degli utensili portatili

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L’OSHA ha pubblicato il 54-mo foglio (E-fact 54: Safe maintenance of portable tools in construction) riguardante gli aspetti di sicurezza e di salute dei lavoratori causati dal mancato e/o cattivo stato di manutenzione degli utensili portatili. Il foglio, inoltre analizza gli aspetti relativi alla salute ed alla sicurezza dei lavoratori connessi alle operazioni di manutenzione vera e propria. Read More ...
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Buone pratiche: cantieristica navale - Coibentazione


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I cantieri navali rappresentano tuttora ambienti di lavoro a rischio elevato di infortuni e di malattie professionali ancorché il progressivo inserimento di nuove tecnologie o le diverse modalità di organizzazione del lavoro abbiano realmente modificato le situazioni di rischio. In questo ambito produttivo per alcune lavorazioni non è ancora possibile sostituire l’intervento dell’uomo con processi automatizzati.
Le varie fasi di lavoro che si svolgono in cantiere sono così caratterizzate da rischi e pericoli potenziali che possono essere anche gravi. Read More ...
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Lavorare sui tetti in sicurezza

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L’art. 91, comma 1 lettera b del D.Lgs. 81/2008, prevede che il Coordinatore per la progettazione dell’opera predisponga “un fascicolo contenente informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dei rischi cui sono esposti i lavoratori”, da prendere in considerazione secondo il dettato del comma 2 “all’atto di eventuali lavori successivi sull’opera”. L’allegato XVI al D.Lgs. nel prevedere i contenuti del fascicolo dispone che esso contenga un capitolo in cui inserire “l’individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie”. Read More ...
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Manuale per gli infortuni domestici

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Il manuale «Infortuni nelle abitazioni» è il primo manuale tecnico che raccoglie tutti gli aspetti del rischio infortunistico nelle abitazioni, dalla sicurezza degli impianti all’analisi dei comportamenti a rischio, dalle diverse fragilità delle persone che nella casa vivono, alle problematiche legate all’intervento degli operatori della prevenzione che operano nelle Istituzioni.
Il testo è un punto di riferimento per progettisti, impiantisti e manutentori oltre che per gli operatori del sociale e i referenti degli enti locali che hanno titolo ad autorizzare e valutare i progetti edilizi, nello stesso vengono approfonditi gli aspetti dei rischi presenti nelle abitazioni, prevalentemente infortunistici e vengono proposte idonee misure di prevenzione e protezione.
Da questo potrebbe derivare presto un opuscolo ad uso familiare e speriamo qualche personaggio a fumetti che possa stimolare i più piccoli verso atteggiamenti più prudenti.
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