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Macchine

“Funi di acciaio per gru” Verifiche ed Analisi dei punti critici

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Il pericolo di incidenti durante le operazioni di sollevamento è talvolta sottovalutato dagli utilizzatori ma, fortunatamente, grazie agli alti coefficienti di sicurezza adottati (il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo ed il carico di lavoro di sicurezza, o portata di sicurezza, di un componente di sollevamento) il numero di tali incidenti rimane limitato (ammesso che sia lecito parlare di numero limitato; meglio sarebbe parlare di assenza di incidenti).

Per quanto riguarda le funi di acciaio, il coefficiente minimo ammesso dalla legge è 5:1, aumentato del 10% a 5,5:1, nel caso di funi avvolte su tamburi a più strati. Questi valori, stabiliti dalla prima direttiva Macchine recepita in Italia nel 1996, sono oggettivamente del tutto adeguati e, abbinati a modalità operative corrette, garantiscono l’assoluta sicurezza delle operazioni di sollevamento.
La norma UNI ISO 4309:2011 - che sostituisce l’edizione 2008 - è la guida completa per la gestione corretta delle funi d’acciaio per sollevamento da parte degli utilizzatori.
Dal titolo “
Apparecchi di sollevamento - Funi - Cura, manutenzione, ispezioni e scarto”, la norma definisce le linee guida per la cura, l’installazione, la manutenzione e i controlli delle funi di acciaio in servizio sugli apparecchi di sollevamento ed elenca i criteri per lo scarto che devono essere applicati per implementare un utilizzo sicuro degli apparecchi di sollevamento.
(Fonte UNI)

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Formazione per l'individuazione e l'utilizzo delle attrezzature da lavoro

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Dal 12 marzo 2013 è entrato in vigore l'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 che individua le attrezzature da lavoro per le quali è richiesta una "formazione specifica" che non è sostitutiva a quella obbligatoria già prevista.
Le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori sono:
1
Piattaforme di lavoro mobili elevabili

2
Gru a torre

3
Gru mobile

4
Gru per autocarro

5
Carrelli elevatori semoventi
  • Carrelli semoventi a braccio telescopico
  • Carrelli industriali semoventi
  • Carrelli/Sollevatori/Elevatori semoventi telescopici rotativi
6 Trattori agricoli o forestali

7
Macchine movimento terra
  • Escavatori idraulici
  • Escavatori a fune
  • Pale caricatrici frontali
  • Terne
  • Autoribaltabile a cingoli
8. Pompa per calcestruzzo Read More ...
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Prevenire le collisioni macchine pedoni

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Sono ancora troppo numerosi gli incidenti tra le persone ed i mezzi, nonostante il progresso tecnico e la formazione fornita ai conducenti.
Molti sono i comparti interessati e tipi di macchine interessate, per esempio:
- settore edile/costruzioni (autobetoniera, pompa calcestruzzo, camion ...)
- raccolta e cernita dei rifiuti (compattatore, carrello, camion o sollevatori telescopici TP)
- carrello elevatore, per esempio nel settore manifatturiero, nell'industria alimentare, nella logistica.
Evitare le collisioni tra le macchine ed i pedoni passa in primo luogo dalle misure organizzative (organizzazione dei flussi di traffico ed il controllo degli accessi pedonali, zona di attesa specifica per i guidatori ...) o le misure generali per migliorare la visibilità. Tuttavia, quando tali disposizioni sono insufficienti, le misure tecniche complementari, come ad esempio l'installazione di dispositivi di rilevazione per avvisare il conducente della presenza di una persona (o un ostacolo) può essere presa in considerazione.
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Sovraccarico Biomeccanico arti superiori: schede di rischio

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Il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori è emerso inizialmente nel settore metalmeccanico e successivamente anche nel settore dell’industria, in agricoltura, nei servizi e nel mondo dell’artigianato. L’analisi e la gestione di tale rischio rappresenta una grande sfida dovuta dalla numerosità di compiti e cicli lavorativi e l’eterogeneità delle modalità e delle tempistiche di lavoro. Il metodo valutativo applicato è la Check-list OCRA, che ha il merito di considerare in maniera sintetica i fattori correlabili al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
Per approfondire puoi anche consultare SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori. Read More ...
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Usare il trattore in sicurezza

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Analizziamo la guida passo-passo per la sicurezza nell'utilizzo del trattore, rilasciata dall'HSE (Health & Safety Executive) e destinata a tutti coloro che utilizzano un trattore. Essa si applica a coloro che lavorano in agricoltura, silvicoltura, orticoltura, servizi orticoltura e nell'industria dei tappeti erbosi sportivi.
Che tu sia uno studente, un trattorista regolare, o un datore di lavoro, è necessario che tu conosca la sicurezza del trattore prima che sia troppo tardi.
Le persone che muoiono in incidenti con trattori ogni anno sono molte come molti sono i feriti gravi. Le statistiche dell'
Osservatorio Infortuni Mortali EllESic riportano che il 16,6% degli infortuni mortali occorsi nel 2012 è stato causato da un utilizzo erroneo del trattore. Semplici ma essenziali punti di sicurezza avrebbero impedito la maggior parte di loro.
L'opuscolo mostra come la formazione in materia di sicurezza sul trattore potrebbe salvare molte vite. Read More ...
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L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio

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Dopo esserci interessati della valutazione dei rischi per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili in elevato (PLE), oggi pubblichiamo un articolo riguardante l’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio.
E’ importante prima sapere che le vibrazioni al sistema mano-braccio sono sollecitazioni meccaniche provocate da attrezzature di lavoro vibranti (trapani, martelli pneumatici, smerigliatrici, etc.), che arrivano al corpo umano attraverso i loro punti di contatto, in questo caso la mano. Quest’ultima, di conseguenza, trasmette le sollecitazioni all’avambraccio, al braccio ed alla spalla (sistema mano-braccio).
L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio può causare diversi disturbi e patologie che si identificano in una vera e propria sindrome, chiamata “sindrome da vibrazioni al sistema mano-braccio”.
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Valutare i rischi per l’utilizzo in sicurezza delle PLE

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In questo articolo parleremo della valutazione dei rischi e le misure di prevenzione per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili.
Come prima cosa è importante specificare che le piattaforme di lavoro mobili in elevato si suddividono in due gruppi principali:
  • Gruppo A : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico è sempre all’interno delle linee di ribaltamento.
  • Gruppo B : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico può essere all’esterno delle linee di ribaltamento.
Relativamente allo spostamento, le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in tre tipi:
  • Tipo 1: lo spostamento è consentito solo quando la piattaforma di lavoro mobile elevabile è in posizione di trasporto
  • Tipo 2: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sul telaio.
  • Tipo 3: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sulla piattaforma di lavoro.
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INAIL: Riduzione del rumore

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Pubblicato dall'Inail il manuale "Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro".
Il Manuale operativo “Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro”, approvato dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro prevista dall’art. 6 del D.lgs. 1/2008, su proposta del Comitato 9 “Agenti chimici, fisici e biologici” di cui il Dipartimento Igiene del Lavoro esprime la segreteria tecnica, costituisce lo stato dell’arte italiano in materia di controllo del rumore tramite gli interventi di prevenzione tecnica primari e secondari e, in sinergia con la recente Norma UNI/TR 11347, costituisce un sopporto metodologico e operativo per gli adempimenti previsti dal capo II del Titolo VIII del D.lgs. 81/2008 volti all’eliminazione o riduzione al minimo del rischio rumore sulla base dell’attuale stato dell’arte della tecnologia.
Il Manuale si rivolge in primis ai datori di lavoro e, più in generale, a tutti i soggetti della prevenzione (RSPP, consulenti, progettisti, costruttori ecc.) e agli organi di vigilanza, come utile supporto operativo disponibile sia su internet, ai siti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it e dell’INAIL www.inail.it.
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Vademecum miglioramento delle attività calzaturiere

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Il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) della ASL di Pavia, dalla Clinica del Lavoro «Luigi Devoto» di Milano e dalla Unità Organizzativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro (UOOML) - Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia hanno prodotto il vademecum per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori nel settore calzaturiero. Il vademecum è stato, quindi, approvato con Decreto 1864 del 7 marzo 2012 dalla Regione Lombardia. Lo scopo del lavoro è di: Read More ...
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Coinvolgere i lavoratori

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Per il coinvolgimento dei lavoratori si analizza la metodologia proposta dall'HSE britannico costituita da uno step-by-step destinato principalmente a piccole e medie imprese, che offre consigli pratici e suggerimenti su come migliorare la consultazione e le modalità di coinvolgimento dei lavoratori.
In primo luogo si tratta di scegliere tra un modello "stabile" ed uno "dinamico", a seconda di ciò che meglio descrive il proprio posto di lavoro:
  • Step-by-step 'Stabile' per luoghi di lavoro di piccole e medie dimensioni dove le condizioni non cambiano su base regolare (ad esempio una fabbrica o un'officina).
  • Step-by-step 'Dinamico' per luoghi di lavoro di piccole e medie dimensioni dove le condizioni cambiano su base regolare (ad esempio un cantiere).
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Newsletter 02/2012 Ministero del lavoro

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E' on-line il numero 2 febbraio 2012 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alla
terza relazione della Commissione parlamentare infortuni, allo stato di attuazione del Testo Unico, all'andamento degli infortuni nei primi nove mesi del 2011 ed ai sistemi di tutela nelle Regioni italiane.
Il relatore e presidente della stessa Commissione parlamentare infortuni, Oreste Tofani (Pdl), ha osservato che il sistema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro è stato completato e occorre ora emanare gli atti normativi secondari.
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DoRS: Centro Documentazione Promozione Salute

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Il sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali in Piemonte, è ormai attivo dal 2003 e dal 2005 ha consolidato l’attività di monitoraggio continuo dei casi di infortunio mortale indagati dai Servizi PreSAL delle ASL della Regione Piemonte. L’attività si colloca all’interno del sistema di sorveglianza nazionale che negli ultimi anni ha sviluppato diverse azioni. Read More ...
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Risultati commissione parlamentare infortuni sul lavoro

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Sono stati pubblicati i risultati dell'attività svolta dalla Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche". Sebbene il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia abbia mostrato negli ultimi anni un trend decrescente, il che rappresenta un segnale certamente positivo, i numeri restano tuttavia ancora troppo elevati ed inaccettabili per un paese civile. Occorre quindi intensificare ulteriormente gli sforzi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno che, come rilevato anche nelle precedenti relazioni intermedie, devono concentrarsi su tre direttrici fondamentali:
  • la formazione/informazione dei lavoratori e delle imprese
  • i controlli sull’applicazione delle norme
  • il coordinamento fra tutti i soggetti sociali ed istituzionali competenti.
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Newsletter 01/2012 Ministero del Lavoro

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E' on-line il numero 1 gennaio 2012 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alla promozione della salute sul lavoro in particolare alle norme, finanziamenti e campagne al servizio della sicurezza. A tal proposito l'INAIL stanzia 205 milioni. Le domande possono essere inoltrate online fino al 7 marzo 2012. Sempre nello stesso numero l'assicurazione per gli infortuni domestici, la nuova campagna Inail per la tutela delle casalinghe contro i rischi quotidiani. Sono, infatti, oltre 5 milioni le casalinghe soggette all’obbligo. Nel numero si parla, infine, della promozione della salute sul lavoro focalizzando l'attenzione sulla formazione ritenuta determinante nella salute e sicurezza perché incide sulla conoscenza degli obblighi e delle procedure di lavoro.
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Attrezzature di lavoro: apparecchi di sollevamento

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L'INRS ( Institut National de Recherche et de Securité ) ha pubblicato la nota informativa ND 2102 riguardante "Équipements de travail mobiles. Appareils de levage Dispositions réglementaires applicables pour l’utilisation des équipements de travail servant au levage de charges et des équipements de travail mobiles".
La nota informativa riporta le norme relative all'installazione di apparecchiature, le misure applicabili all'utilizzo di mezzi di sollevamento (stabilità, sollevamento di persone, dispositivi mobili, stazione di controllo, meteo), le misure applicabili per l'utilizzo di dispositivi mobili (corsie per il transito, pedoni), attrezzature per l'addestramento dell'operatore (patente di guida); i requisiti tecnici per l'utilizzo di attrezzature di sollevamento (segnalazione dei limiti di carico, prevenzione del rischio di ribaltamento e schiacciamento, rottura, pericolo d'incendio). Read More ...
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Schede trattore

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Come si evince dalle statistiche dell'Osservatorio di Ellesic sugli infortuni sul lavoro e relative al 2011, sono 100 i morti sul lavoro a causa del trattore. Nel corso dei prossimi mesi saranno pubblicate come anticipato le statistiche secondo la metodologia ESAW (European Statistics on Accidents at Work). Per questo motivo Ellesic ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione con lo scopo di:
  • analizzare approfonditamente il rischio
  • fornire informazioni agli utilizzatori
  • creare una banca dati relativa alle buone prassi.
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Corsi di formazione WBT: online il primo modulo

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E' disponibile online il primo modulo dei corsi di formazione di Ellesic che utilizzano il WBT (Web Based Training). E' uno obiettivo importante che Ellesic intende perseguire diffondendo in questo modo la cultura della sicurezza. Il modulo tratta la normativa italiana vigente in materia di sicurezza ed igiene del lavoro. Il corso è suddiviso in sei step della durata di circa 10 minuti ognuno per un totale di circa un'ora. Al termine di ogni step il discente dovrà rispondere ad un questionario di cinque domande e per ottenere il passaggio allo step successivo dovrà rispondere in modo corretto ad almeno quattro domande (80%). Read More ...
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Newsletter 09/2011 Ministero del Lavoro

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E' on-line il numero 9 dicembre 2011 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alle statistiche dell'INAIL relative agli infortuni sul lavoro aggiornate a settembre 2011. Dalle statistiche emerge che anche nel 2011 vi è stato un calo degli incidenti e dei morti sul lavoro. L’andamento dell’ultimo trimestre dell’anno, stima l’Inail, rende ipotizzabile un bilancio consuntivo di 750mila infortuni sul lavoro, contro i 775mila del 2010, e un numero di morti ancora inferiore alle mille unità. Nei primi 9 mesi del 2011 gli infortuni sono diminuiti del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registrando una diminuzione di circa 26 mila casi denunciati, passati da 579mila a 553mila. Meno accentuata la flessione degli infortuni mortali, che passano da 697 a 691, in calo dello 0,9%.

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Guida pratica antinfortunistica cantieri edili

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E' stata pubblicata la nona edizione della "Guida pratica all’antifortunistica nei cantieri edili". La guida si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni pratiche per l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza del lavoro riferibili a un cantiere tradizionale.
Il D.Lgs 81/08, che raccoglie tutte le leggi in materia di igiene e sicurezza del lavoro, tiene conto anche delle di numerose direttive europee in materia, definendo in particolare i diversi obblighi di organizzazione del lavoro. Le diverse possibilità organizzative prospettabili secondo
il testo di legge, unitamente all’estrema dinamicità operativa osservabile nei cantieri, rende particolarmente difficile trattare l’argomento in modo globale.
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Ellesic e i corsi di formazione WBT

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Nel corso del prossimo anno saranno disponibili online i corsi di formazione di Ellesic che utilizzano il WBT (Web Based Training). E' uno obiettivo importante che Ellesic intende perseguire diffondendo in questo modo la cultura della sicurezza. Il progetto prevede un percorso formativo in ventidue moduli. Nel progetto rientra anche la collaborazione con un Organismo Paritetico Territoriale ai sensi del comma 12 dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 "La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori." Read More ...
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Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura

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Negli ultimi 20 anni il mondo delle vernici ha avuto una evoluzione molto marcata che ha permesso di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
  • miglioramento delle caratteristiche tossicologiche dei componenti dei prodotti vernicianti
  • riduzione dell’impatto ambientale attraverso la formulazione di nuovi prodotti a più basso tenore di solventi, a polvere, a base acquosa
  • adozione di nuove tecniche applicative, che hanno ridotto gli sprechi di prodotto, generando meno rifiuti ed una consistente riduzione delle emissioni atmosferiche
  • miglioramento della durabilità (resistenza alla corrosione) e dell’aspetto estetico delle vernici con conseguente maggior durata dei manufatti e loro migliore utilizzo.
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Sicurezza trattori: contributi CCIAA Siracusa

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La Camera di Commercio di Siracusa ha presentato un bando rivolto alle imprese agricole della provincia, per l’assegnazione di contributi economici per migliorare la sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda i rischi causati dal ribaltamento delle trattrici agricole nello spirito della normativa comunitaria e nazionale in materia.
Ellesic si augura che sia la prima di una serie di iniziative volte a ridurre i rischi di infortuni mortali relativi al comparto.
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Newsletter 08/2011 Ministero del lavoro

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E' on-line il numero 8 novembre 2011 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato ai vincitori del Premio per le buone prassi di manutenzione sicura istituito nell'ambito della Campagna europea per gli ambienti sani e sicuri, che si è chiusa proprio alla fine di novembre a Bilbao.
Hanno ottenuto il riconoscimento ben undici soggetti in nove settori diversi, coniugando l'approccio a un sistema integrato di prevenzione al coinvolgimento di quanti sono interessati per rendere più sicuro l'ambiente in cui si lavora. La manutenzione rende le condizioni di lavoro migliori, quindi, riduce gli incidenti.
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Ambienti di lavoro sani e sicuri

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La manifestazione conclusiva della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2010-11 sulla manutenzione sicura avrà luogo il 22-23 novembre 2011 al centro congressi Bizkaia Aretoa a Bilbao, in Spagna.In occasione di questo vertice si riuniranno esperti e decisori europei di alto livello per scambiare le buone prassi e discutere le future strategie volte a promuovere la manutenzione sicura. Sarà anche un'opportunità per l'Agenzia e i suoi partner per valutare i risultati della Campagna e presentarne i punti essenziali (ad esempio, gli eventi della Campagna nazionali ed europei, i risultati del relativo premio europeo per le buone prassi e il concorso fotografico europeo). Read More ...
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Manutenzione: otto regole vitali

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Ogni anno in Svizzera più di dieci persone perdono la vita durante le attività di manutenzione su macchine e impianti tecnici. La Suva ha lanciato una recentissima campagna di prevenzione dedicata a questa specifica categoria di rischio. Vengono messi a disposizione delle aziende utili strumenti per contrastare questo fenomeno.
Durante i lavori di manutenzione si verificano di continuo gravi infortuni. Le persone coinvolte rimangono incastrate tra le componenti di una macchina, vengono schiacciate o travolte da un carico, sono vittime di cadute dall'alto, scosse elettriche, soffocamento o esplosioni. Troppo spesso le vittime perdono la vita o rischiano l'invalidità.
La campagna della Suva si concentra sulla prevenzione degli infortuni durante la manutenzione di macchine e impianti tecnici ed è integrata nella «
Visione 250 vite» che mira a dimezzare entro dieci anni il numero degli infortuni mortali e degli infortuni gravi con conseguenze invalidanti.
La manutenzione degli impianti tecnici e delle macchine è un compito riservato esclusivamente al personale specializzato, che deve avere bene a mente i seguenti tre aspetti.
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Cassazione: responsabilità e delega di funzioni

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Cassazione Penale, Sez. 4, 27 ottobre 2010, n. 38111 - Trasferimento dell'obbligo di prevenzione dal titolare della posizione di garanzia ad altri: solo attraverso una formale delega di funzioni
Responsabilità del legale rappresentante di una spa per il reato di lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche ai danni di un lavoratore: quest'ultimo, intento a pulire il rullo di una macchina con uno straccio imbevuto di acetone, subiva l'amputazione di un dito della mano sinistra trascinata all'interno dei rulli.
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SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori

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Le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, indicate con vari acronimi (CTD, WMSD’s, etc) sono rappresentate da patologie a genesi plurifattoriale, largamente diffuse, generalmente ricollegabili ad alterazioni locali o generali, ma anche a condizioni “fisiologiche” quali l’età ed il sesso, nonché a sollecitazioni biomeccaniche ripetute che si possono verificare in attività domestiche, sportive e ricreative, oltre che in quelle lavorative.
Il rischio, nell’ambito di una lavorazione, si configura nell’interazione di quattro fattori principali: la ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo), l’impegno di forza, la postura/i gesti lavorativi incongrui, gli inadeguati periodi di recupero (pause compensative). Ad essi possono aggiungersi fattori complementari, quali il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione non idonei, i contraccolpi e/o i movimenti bruschi, le compressioni localizzate, con effetto di amplificazione del rischio.
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Datore di lavoro: culpa in eligendo

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L'accusa consisteva nell'aver consentito, e comunque non impedito, che all’interno dello stabilimento della Ma. F. S.p.a. fosse installato ed utilizzato un impianto di produzione composto da più macchine per la produzione di film trasparente (propilene ad uso alimentare), prodotto che viene raccolto da un “gruppo avvolgitore” privo dei dispositivi di sicurezza imposti dalla legge al fine di evitare contatti accidentali tra parti del corpo dei lavoratori addetti al macchinario e gli organi in movimento. Gli imputati avevano proceduto ad un’erronea valutazione dei rischi e ad un conseguente errato documento di valutazione dei rischi. Read More ...
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Trattamento e stoccaggio rifiuti solidi urbani

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Visto il crescente interesse per le problematiche legate al ciclo dei rifiuti si analizza l'opuscolo, redatto dal CONTARP centrale dell'INAIL, che descrive i principali rischi professionali ed i relativi sistemi di prevenzione e protezione di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico nella particolare realtà produttiva della gestione dei rifiuti solidi urbani (trattamento RSU e discarica). I tecnici CONTARP hanno eseguito sopralluoghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio RSU, evidenziando i principali fattori di rischio e le misure per la loro riduzione al minimo. I rischi esaminati:
  • Organizzazione del lavoro
  • Agenti fisici (rumore, vibrazioni, microclima)
  • Agenti biologici (microrganismi, allergeni, roditori)
  • Agenti chimici (polveri, gas tossici, composti organici volatili)
  • incendio
  • esplosione
  • punture o tagli
  • cadute delle persone
  • caduta di oggetti
  • investimento o collisione tra mezzi
  • interferenze
  • macchine
  • stress termico
  • fatica o movimentazione di carichi.
Per ciascun gruppo d’agenti di rischio, sono descritte una serie di misure di prevenzione (organizzative e tecniche) e di protezione (collettiva ed individuale). Read More ...
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Corte di Cassazione: responsabilità datore di lavoro

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Corte di Cassazione - Sentenza 08 agosto 2011, n. 31571 Tutela della salute e dell'incolumità fisica dei lavoratori - Responsabilità del Datore di Lavoro - Violazione norme antifortunistiche.
datore di lavoro di P.D. per imprudenza,
L'imprudenza e la negligenza e imperizia di un datore di lavoro consistite nel non predisporre adeguate misure a tutela della salute e dell'incolumità fisica dei lavoratori addetti alla sua azienda agricola, nonché in specifica violazione delle prescrizioni di cui agli articoli 4, commi 4 lett.a) e c), art.8 comma undicesimo del D.Lgs n. 626/94, art.55 D.P.R. n.547/55 cagionava la morte di un dipendente, il quale rimaneva incastrato con la gamba destra nella macina di un mulino ed a seguito del predetto infortunio l'arto gli veniva amputato ed in seguito decedeva presso il nosocomio nel quale era ricoverato. Veniva contestata altresì la violazione delle sopra indicate norme antinfortunistiche. Read More ...
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Edilizia: otto regole vitali

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Anche se negli ultimi anni è aumentata la sicurezza per le macchine e le installazioni tecniche in generale, il pericolo di infortunio è sempre presente. Spesso è proprio il comportamento a rischio dei lavoratori a provocare un infortunio.
I motivi sono diversi: le regole apprese durante la formazione vengono disattese, in alcune aziende manca un codice comportamentale interno e spesso i lavoratori sono lasciati liberi di comportarsi come meglio credono.
Il SUVA suggerisce di elaborare e fissare le norme di sicurezza e di comportamento in stretta collaborazione con i dipendenti.
Non solo in questo modo è più facile che le regole siano maggiormente accettate, ma si può anche trarre utili spunti da eventuali obiezioni, proposte di miglioramento e osservazioni.
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Valutazione del rischio: rumore

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Il CPT di Torino si segnala per una ulteriore iniziativa di valenza sociale, completamente gratuita ed approvata a livello istituzionale dalla Commissione Consultiva Permanente del Ministero del Lavoro (art. 6 del TUS).
Con lettera del 30/06/2001 la Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro del ministero ha approvato ufficialmente la c.d. "Banca dati del rumore" del Comitato Paritetico Territoriale di Torino, ossia i valori da utilizzare nella valutazione preventiva del rischio rumore prevista dall'articolo 190, comma 5 bis del TUS. Nella lettera del ministero è allegata la metodologia utilizzata per le rilevazioni delle singole macchine ed attrezzature di cantiere (differenziate per tipologia e marca) e le schede esemplificative del risultato delle rilevazioni del livello di emissione sonora della sorgente. Read More ...
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Medico competente e consulente esterno

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Sindrome da sovraccarico biomeccanico e metodo OCRA: il punto sul valore delle linee guida nei procedimenti penali a carico dei professionisti della prevenzione.
La sentenza del Tribunale di Asti si segnala per il suo particolare interesse in quanto affronta in maniera approfondita i seguenti temi:
1. la valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico secondo il metodo OCRA
2. il valore delle linee guida nei procedimenti penali
3. le responsabilità del medico competente
4. le responsabilità del consulente esterno.
A cura di Anna Guardavilla. Read More ...
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Infortunio: comportamento abnorme del lavoratore

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Il TAR dell'Abruzzo ha respinto il ricorso proposto da un medico ricercatore di ruolo dell'Istituto di Clinica Chirurgica generale dell'Università degli Studi di Chieti "D'Annunzio", in servizio assistenziale presso l'AUSL di Chieti, Istituto di clinica chirurgica generale delP.O. "SS. Annunziata" (struttura convenzionata), inteso ad ottenere il risarcimento del danno subito a seguito del contagio da virus HCV (epatite virale di tipo C) contratto a causa del malfunzionamento di un dispositivo per il prelievo del sangue (c.d. "vacutainer"), che l'aveva costretto all'eliminazione manuale di un ago utilizzato su un paziente infetto, a sua volta, da virus HCV. Read More ...
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Valutazione del rischio: pescherecci

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La pesca è uno dei lavori più pericolosi al mondo. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e il FAO stimano che il 7% di tutte le vittime sul posto di lavoro si verificano nel settore della pesca, anche se esso rappresenta meno dell'1% della forza lavoro in tutto il mondo.
Ci sono state circa 7.460 registrazioni di pescherecci nel Regno Unito 1999 e 370 incidenti che li coinvolgono. I macchinari danneggiati sono stati responsabili del 63% degli incidenti. I dati cumulativi 1994-1999-registrati in Gran Bretagna hanno rivelato che i macchinari danneggiati dei pescherecci sono risultati essere la più comune causa di incidenti sui pescherecci, contribuendo a circa il 64% di tutti gli incidenti. Questo può essere attribuito a diversi fattori tra cui la scarsa manutenzione delle attrezzature, attrezzature obsolete, cattivo funzionamento, l'età e la mancanza di apparecchiature di automazione. Sebbene la maggior parte dei macchinari guasti non minacciano la nave o la vita dell'equipaggio, in combinazione con altri fattori come il maltempo o di forti correnti, le conseguenze possono essere anche disastrose.
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SGSL e DVR

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Secondo il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro un’adeguata adesione agli obblighi del DLgs 81/08 con la redazione di un DVR secondo i criteri previsti dall’art 28 mette a disposizione del DdL un efficiente Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) che, con minimi accorgimenti, consente di organizzare con relativa facilità e costi ridotti il MOG secondo le prescrizioni dell'art.30. Pertanto propone ai DdL un documento che in 8 punti contiene i ricavati dalla esperienza di vigilanza dello S.P.I.S.A.L. e che potrebbero essere utili nell’indirizzare verso un percorso di miglioramento del DVR.
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Valutazione del rischio: tassisti

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L'OSHA ha pubblicato "Sicurezza e salute dei tassisti: Una rassegna europea di buone pratiche e linee guida". Lo scopo della presente relazione è rendere disponibile buone pratiche sulla salute e sicurezza sul lavoro di tassisti e autisti, una categoria che comprende:
• tassisti con licenza
• non regolamentate 'minicab'
• autisti di limousine
• autisti aziendali.
Questo rapporto presenta esempi di buone pratiche, raccomandazioni di prevenzione e esempi d'intervento. Le linee guida tratta molti rischi per i tassisti e gli altri che guidano automobili per vivere, non solo sicurezza stradale. Il rapporto non pretende di essere completo, ma fornisce una gamma di indicazioni su come prevenire i rischi per i conducenti di taxi.
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Direttiva Macchine: Manutenzione

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Secondo la norma europea CE EN 13306, la manutenzione e` la “combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, eseguite durante il ciclo di vita di un elemento — posto di lavoro (edificio), apparecchiatura o mezzo di trasporto — destinate a preservarlo o a riportarlo in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta”
Si possono distinguere diversi tipi di manutenzione
  • manutenzione correttiva;
  • manutenzione preventiva.
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Verifiche periodiche All. VII D.Lgs 81/2008

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E' stato pubblicato in GURI il Decreto dell'11 aprile 2011 "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo." (GU n. 98 del 29-4-2011 - Suppl. Ordinario n.111).
Il nuovo decreto disciplina, quindi, le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche cui sono sottoposte le attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII del decreto legislativo n. 81/2008, nonchè i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati e individua le condizioni in presenza delle quali l’INAIL e le ASL possono avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati per l’effettuazione delle verifiche periodiche. Read More ...
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Trattori agricoli e forestali

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Sono 39 (17,6% sul totale) al 31 maggio 2011 gli infortuni mortali che hanno visto coinvolto il trattore (Fonte: Osservatorio di Ellesic sugli infortuni sul lavoro).
Per favorire la prevenzione su questo aspetto è stato creato un Gruppo di Lavoro Nazionale, istituito presso l' INAIL, che ha curato un documento dal titolo " Adeguamento dei trattori agricoli o forestali - Adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza per l'uso delle attrezzature di lavoro di cui all'Allegato V al D. Lgs. 81/08", un documento licenziato nel marzo 2011 e recentemente pubblicato con contestuale avvio dell'iter procedurale per l'ottenimento dello status giuridico di linea guida. Read More ...
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Direttiva Macchine: principi d'integrazione sicurezza

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In questa parte relativa all’analisi della Direttiva Macchine affronteremo i primi tre principi d’integrazione della sicurezza.
a - Per progettazione e costruzione, le macchine devono essere atte a funzionare, ad essere azionate, ad essere regolate e a subire la manutenzione senza che tali operazioni espongano a rischi le persone, se effettuate nelle condizioni previste tenendo anche conto dell’uso scorretto ragionevolmente prevedibile. Le misure adottate devono avere lo scopo di eliminare ogni rischio durante l’esistenza prevedibile della macchina, comprese le fasi di trasporto, montaggio, smontaggio, smantellamento (messa fuori servizio) e rottamazione.
b - Per la scelta delle soluzioni più opportune il fabbricante o il suo mandatario deve applicare i seguenti principi, nell’ordine indicato:
- eliminare o ridurre i rischi nella misura del possibile (integrazione della sicurezza nella progettazione e nella costruzione della macchina),
- adottare le misure di protezione necessarie nei confronti dei rischi che non possono essere eliminati, informare gli utilizzatori dei rischi residui dovuti all’incompleta efficacia delle misure di protezione adottate
- indicare se è richiesta una formazione particolare e segnalare se è necessario prevedere un dispositivo di protezione individuale.
c - In sede di progettazione e di costruzione della macchina, nonché all’atto della redazione delle istruzioni il fabbricante, o il suo mandatario, deve prendere in considerazione non solo l’uso previsto della macchina, ma anche l’uso scorretto ragionevolmente prevedibile.
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L'uomo e il rischio: la gestione dei pericoli

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La gestione dei pericoli
“La gestione dei pericoli” è un programma didattico del SUVA on-line sui temi principali della sicurezza sul lavoro. Si rivolge non solo agli apprendisti, ma anche ai neo-assunti e ai dipendenti con maggiore esperienza che desiderano ripassare le loro conoscenze. Potrebbe essere utile anche al superiore perché, è bene ricordare, non si finisce mai di imparare.
Argomenti
  • L’uomo e il rischio
  • Macchine utensili
  • Trasporto
  • Dispositivi di protezione individuale
  • Scale portatili
  • Manutenzione corretta degli impianti di produzione
  • Pericoli di natura elettrica
  • Organizzazione del posto di lavoro e benessere
  • Droghe e alcol sul posto di lavoro
  • Primi soccorsi
  • Sostanze pericolose
Possibilità d’uso
Settore dell'industria e dell'artigianato (escluso il settore principale dell’edilizia), scuole professionali e a casa.
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Direttiva Macchine: principi generali

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In questa seconda parte ci interesseremo dei quattro principi generali che rappresentano i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute:
  • primo principio valutazione dei rischi
  • secondo principio requisiti essenziali di sicurezza
  • terzo principio stato dell’arte
  • quarto principio applicabilità dei requisiti essenziali di sicurezza.
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Check list: presse pneumatiche ed elettriche

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Nonostante la presenza dei dispositivi di sicurezza, ogni anno si verificano numerosi infortuni che a volte comportano l’amputazione di mani e dita.
I pericoli principali sono:

  • schiacciamento delle dita dovuto alla chiusura dell’utensile
    lesioni durante l’inserimento degli utensili e le corse di prova
    disturbi vari dovuti ad una cattiva postura.
La check list del SUVA prevede l’analisi dei seguenti aspetti:
  • posto di lavoro
  • pressa
  • organizzazione, formazione e comportamento.
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Valutazione del rischio: Lavorazione marmi

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Tutte le aziende lapidee devono effettuare e mantenere aggiornata la propria valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Le aziende che occupano meno di 10 dipendenti non sono obbligate a redigere il documento che la contiene, ma solo di autocertificare l’avvenuta valutazione. Il consiglio dello studio è, in considerazione dell’elevato rischio connesso a tale tipo di attività, di redigere il documento e di aggiornarlo in occasione di modifiche della lavorazione, introduzione di nuovi macchinari e nuove sostanze, quando incidenti, infortuni o semplici anomalie nel processo produttivo richiedano un’analisi delle cause che li hanno prodotti, periodicamente per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Read More ...
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Guida all'applicazione della Direttiva Macchine

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La direttiva 2006/42/CE è la versione rivista della direttiva “macchine”, la cui prima versione è stata adottata nel 1989. La nuova direttiva macchine, che si applica dal 29 dicembre 2009, ha un duplice scopo: armonizzare i requisiti di sicurezza e di tutela della salute applicabili alle macchine sulla base di un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza, garantendo al contempo la libera circolazione delle macchine nel mercato dell’UE. La direttiva macchine rivista non introduce modifiche radicali rispetto alle versioni precedenti: chiarisce e consolida le prescrizioni della direttiva, allo scopo di migliorarne l’applicazione pratica. Read More ...
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La sicurezza in agricoltura

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La Regione Piemonte ha pubblicato la newsletter numero 1 marzo 2011 riguardante gli aspetti della salute e della sicurezza in agricoltura.
Il 17 giugno 2009, al fine di contrastare il fenomeno infortunistico e tecnopatico nel comparto agricolo, il Comitato tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro ha approvato il Piano nazionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura 2009- 2011.
La Giunta Regionale, con Deliberazione 26-742 del 7 ottobre 2010, ha varato il “Piano regionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura 2010-2012” in conformità ai contenuti e alle linee di indirizzo del Piano Nazionale. Il Piano regionale promuove sinergie e alleanze istituzionali per il raggiungimento dei seguenti obiettivi prioritari.
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Sicurezza in falegnameria

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Il lavoro artigianale è frutto di un lavoro particolare ed è una attività fra le più intense in quanto ricollegabile ad una tecnologia adeguata e ad una abilità manuale particolare; si devono sposare una ricerca avanzata ed una tradizione giungendo ad una perfetta coniugazione tra innovazione e ripetizione di moduli arcaici.
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