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Lavoro

Falsi infortuni sul lavoro

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In questo articolo presenteremo diversi esempi di “falsi infortuni sul lavoro” analizzandone il contenuto e mostrandone le conseguenze.
L’uomo, un 56enne di Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari, ha simulato una caduta dalle scale per ottenere nuova convalescenza retribuita. Aveva infatti già superato il limite massimo previsto per la malattia a carico dell'Inps.
I carabinieri di Cagliari-Villanova hanno smascherato un truffatore che ha simulato in infortunio sul lavoro per ottenere nuova convalescenza retribuita. Si tratta di un uomo di 56 anni di Quartu Sant'Elena, giardiniere della società Proservice Spa, controllata dalla Provincia di Cagliari, che si occupa della manutenzione degli edifici scolastici della Provincia e del Comune di Cagliari. L'uomo, che da qualche tempo aveva superato il limite massimo previsto per la malattia a carico dell'Inps (557 giorni in 4 anni), ha simulato un infortunio sul lavoro che, invece, viene gestito e retribuito dall'Inail.
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Cantieri stradali: segnaletica

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E' importante innanzitutto sapere che le fasi di installazione, di disinstallazione e manutenzione della segnaletica di cantiere, in particolare la posa, la rimozione dei coni, dei delineatori flessibili e il tracciamento della segnaletica orizzontale, costituiscono fasi di lavoro particolarmente delicate per la sicurezza degli operatori. Adesso adesso andremo ad analizzare i criteri minimi di sicurezza da adottare nelle attività lavorative in presenza di traffico veicolare. Per ogni tratta omogenea vengono redatte le necessarie rappresentazioni grafico/schematiche dei sistemi segnaletici e vengono presi in considerazione almeno i seguenti indicatori:
  • larghezza delle carreggiate
  • numero di corsie per senso di marcia
  • presenza o assenza della corsia di emergenza
  • presenza o assenza della banchina
  • anomalie plano altimetriche
  • presenza o assenza di spartitraffico
  • gallerie
  • opere d'arte (ponti, viadotti, cavalcavia)
  • condizioni note del flusso veicolare.
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Prevenire le collisioni macchine pedoni

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Sono ancora troppo numerosi gli incidenti tra le persone ed i mezzi, nonostante il progresso tecnico e la formazione fornita ai conducenti.
Molti sono i comparti interessati e tipi di macchine interessate, per esempio:
- settore edile/costruzioni (autobetoniera, pompa calcestruzzo, camion ...)
- raccolta e cernita dei rifiuti (compattatore, carrello, camion o sollevatori telescopici TP)
- carrello elevatore, per esempio nel settore manifatturiero, nell'industria alimentare, nella logistica.
Evitare le collisioni tra le macchine ed i pedoni passa in primo luogo dalle misure organizzative (organizzazione dei flussi di traffico ed il controllo degli accessi pedonali, zona di attesa specifica per i guidatori ...) o le misure generali per migliorare la visibilità. Tuttavia, quando tali disposizioni sono insufficienti, le misure tecniche complementari, come ad esempio l'installazione di dispositivi di rilevazione per avvisare il conducente della presenza di una persona (o un ostacolo) può essere presa in considerazione.
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Stress lavoro-correlato: stress da lavoro ripetitivo

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Lo Stress lavoro-correlato è definito come l'esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora queste non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere.
Le ultime stime eseguite dal Labour Force Survey (LFS) mostrano:
  • il numero totale di casi di stress nel biennio 2011/12 è pari a 428.000 (40%) su un totale di 1.073.000 casi relativi a tutte le malattie legate al lavoro (HSE - Health and Safety Executive).
A tal proposito, pubblichiamo una sentenza della corte di Cassazione riguardante la responsabilità di un datore di lavoro per infortunio di un addetto alle pulizie che, mentre stava salendo su una scala a pioli per la pulizia di un vetro, cadeva dalla stessa riportando lesioni personali.
La Corte afferma che risulta accertato che il datore di lavoro omise di "
elaborare all'esito della valutazione dei rischi, il prescritto documento contenente una relazione esaustiva dei rischi per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, con riguardo ai rischi specifici dei lavoratori addetti alle pulizie dei vetri relativamente al pericolo di caduta dall'alto, alle posture incongrue e allo stress da lavoro ripetitivo Read More ...
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Sovraccarico Biomeccanico arti superiori: schede di rischio

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Il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori è emerso inizialmente nel settore metalmeccanico e successivamente anche nel settore dell’industria, in agricoltura, nei servizi e nel mondo dell’artigianato. L’analisi e la gestione di tale rischio rappresenta una grande sfida dovuta dalla numerosità di compiti e cicli lavorativi e l’eterogeneità delle modalità e delle tempistiche di lavoro. Il metodo valutativo applicato è la Check-list OCRA, che ha il merito di considerare in maniera sintetica i fattori correlabili al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
Per approfondire puoi anche consultare SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori. Read More ...
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Usare il trattore in sicurezza

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Analizziamo la guida passo-passo per la sicurezza nell'utilizzo del trattore, rilasciata dall'HSE (Health & Safety Executive) e destinata a tutti coloro che utilizzano un trattore. Essa si applica a coloro che lavorano in agricoltura, silvicoltura, orticoltura, servizi orticoltura e nell'industria dei tappeti erbosi sportivi.
Che tu sia uno studente, un trattorista regolare, o un datore di lavoro, è necessario che tu conosca la sicurezza del trattore prima che sia troppo tardi.
Le persone che muoiono in incidenti con trattori ogni anno sono molte come molti sono i feriti gravi. Le statistiche dell'
Osservatorio Infortuni Mortali EllESic riportano che il 16,6% degli infortuni mortali occorsi nel 2012 è stato causato da un utilizzo erroneo del trattore. Semplici ma essenziali punti di sicurezza avrebbero impedito la maggior parte di loro.
L'opuscolo mostra come la formazione in materia di sicurezza sul trattore potrebbe salvare molte vite. Read More ...
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L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio

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Dopo esserci interessati della valutazione dei rischi per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili in elevato (PLE), oggi pubblichiamo un articolo riguardante l’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio.
E’ importante prima sapere che le vibrazioni al sistema mano-braccio sono sollecitazioni meccaniche provocate da attrezzature di lavoro vibranti (trapani, martelli pneumatici, smerigliatrici, etc.), che arrivano al corpo umano attraverso i loro punti di contatto, in questo caso la mano. Quest’ultima, di conseguenza, trasmette le sollecitazioni all’avambraccio, al braccio ed alla spalla (sistema mano-braccio).
L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio può causare diversi disturbi e patologie che si identificano in una vera e propria sindrome, chiamata “sindrome da vibrazioni al sistema mano-braccio”.
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Valutare i rischi per l’utilizzo in sicurezza delle PLE

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In questo articolo parleremo della valutazione dei rischi e le misure di prevenzione per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili.
Come prima cosa è importante specificare che le piattaforme di lavoro mobili in elevato si suddividono in due gruppi principali:
  • Gruppo A : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico è sempre all’interno delle linee di ribaltamento.
  • Gruppo B : le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico può essere all’esterno delle linee di ribaltamento.
Relativamente allo spostamento, le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in tre tipi:
  • Tipo 1: lo spostamento è consentito solo quando la piattaforma di lavoro mobile elevabile è in posizione di trasporto
  • Tipo 2: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sul telaio.
  • Tipo 3: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sulla piattaforma di lavoro.
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10 mosse per un tirocinio in sicurezza

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Continua l'approfondimento relativo alla formazione delle categorie speciali (apprendisti, neo-assunti, ecc.) ed a tale proposito consultare anche Formazione neo-assunti.
Il "nuovo" contratto di apprendistato offre la possibilità di assumere giovani di età compresa prevalentemente tra 16 ai 26 anni.
Tale possibilità presenta alcune differenze in relazione ai settori produttivi, ai contratti ed ai territori.
Qualche riflessione appare opportuna alla luce delle possibili ricadute degli aspetti anagrafici e sociali di questa popolazione sulle problematiche formative.
Innanzitutto va evidenziato che l'arco di età 16/26 è molto ampio e le differenze soggettive, di esperienze, nonché professionali risultano molto marcate soprattutto avvicinandosi ai margini estremi del range.
Va comunque sottolineato che le imprese scelgono di assumere soprattutto over 18 anche in considerazione del più alto "carico" di formazione esterna prevista per i giovani dai 16 ai 18 anni.
Nelle imprese piccole, fino a 15 dipendenti, risulta più alta la percentuale di apprendisti nella fascia più bassa di età, mentre al crescere delle dimensioni dell'impresa vengono inseriti apprendisti più "anziani".
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L'obbligo formativo e dell'idoneità sanitaria per i lavoratori autonomi

teamwork
Continua la collaborazione con Pietro Ferrari che dopo essersi interessato di Collaborazione con gli OPT, Inidoneità ed idoneità con prescrizioni, Decreto del "fare", Stress lavoro-correlato e Commissione Consultiva Permanente, Norme silenti, Lavoratori stagionali che oggi pone l'attenzione sui lavoratori autonomi.
l lavoratore autonomo di cui all’art. 2222 del Codice civile è, secondo la definizione che ne fornisce l'art. 89 del D.Lgs. 81/2008, “la persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione” Pietro Ferrari analizza, in particolare, le problematiche inerenti la formazione ed i controlli sanitari periodici.
I termini generali della formazione per i lavoratori autonomi sono definiti dall'art. 21 “
Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'art. 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi”.
Qui il comma 2 decide che i lavoratori autonomi “
relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di:
a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all'articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali;
b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni dell'art. 37,
fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.” Read More ...
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Inidoneità e idoneità con prescrizioni

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Questa settimana pubblichiamo un interessante articolo a firma di Pietro Ferrari riguardante uno degli argomenti più spinosi nel campo della sicurezza ed igiene del lavoro: l'esito del controllo sanitario periodico.
Prima di venire a considerare le possibilità di impiego del lavoratore divenuto inidoneo alla mansione, dobbiamo richiamare le decisioni costituzionali poste a presidio di alcuni beni fondamentali.
  • Il diritto al lavoro (art. 4) “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”; (art. 5) “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni”;
  • Il diritto ad una esistenza libera e dignitosa per sè e per la famiglia (art. 36) “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità ed alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”;
  • Il diritto alla salute, tutelata come bene fondamentale dell'individuo e interesse della comunità (art. 32) “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.
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Malattie professionali

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Sono latenti e lente nella loro manifestazione, pericolose e spesso sottovalutate. Sono le malattie professionali, patologie che i lavoratori contraggono per effetto dei lavori svolti.
La definizione di malattia professionale presenta diversi livelli di specificità a seconda dei contesti: preventivo, assicurativo, epidemiologico. Una definizione generale può essere: “qualsiasi stato morboso che possa essere posto in rapporto causale con lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa”.
Questa caratteristica di graduale progressiva azione di fattori presenti nell’ambiente di lavoro, che possono compromettere la salute dei lavoratori, da un lato diversifica le malattie professionali dagli infortuni - che hanno caratteristiche opposte di traumaticità immediata - dall’altra è alla radice di una storica sottovalutazione dovuta anche alle difficoltà di individuazione e accertamento del nesso causale e ad un significativo fenomeno di sottodenuncia da parte dei lavoratori.
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Precisazioni sulla sanzionabilità per la mancata collaborazione con gli organismi paritetici

business-meeting
Oggi pubblichiamo le precisazioni di Pietro Ferrari relative all'articolo sulla sanzionabilità per la mancata collaborazione con gli organismi paritetici, pubblicato su questo sito il 26.06.2013.
Ritengo, banalmente, che i diversi siti che si occupano di SSL debbano essere luogo di discussione e di approfondimento, oltre che di aggiornamento tecnico e normativo. Certo -so bene- non luoghi di “costruzione” del diritto vivente; compito questo, come universalmente noto, attribuito alla sola giurisprudenza.
Dunque in quella prospettiva voleva collocarsi il mio intervento, che qualche nervo scoperto è pur andato a toccare.
Non sarà sfuggito, suppongo, come già la titolazione dell'articolo ponesse la forma interrogativa. E come le diverse “conclusioni” utilizzassero le modalità dell'ipotetico: non sembra tuttavia; sembrerebbe doversi dedurre; etc.
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È sanzionabile la mancata collaborazione con gli organismi paritetici?

formazione
Oggi pubblichiamo il terzo articolo di Pietro Ferrari nel quale analizza la controversa figura degli Organismi Paritetici con particolare riferimento alla collaborazione in materia di formazione.
Nel maggio del 2009, dunque prima della emanazione del D.Lgs.106/09, un acuto osservatore faceva notare ad un noto esperto della materia quanto poco apodittica (o giuridicamente non granitica) nelle sue conseguenze, dovesse risultare l'affermazione secondo la quale “
nell'ambito del D.Lgs. 81/08 non è prevista alcuna sanzione per la formazione.. fatta in assenza di collaborazione con gli organismi paritetici. Read More ...
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Formazione neo-assunti

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Continua la collaborazione editoriale con il sig. Pietro Ferrari, che in questa occasione si è occupato della formazione dei neo assunti.
Aggiungo una personale opinione al recente, interessante confronto circa le modalità da attuarsi per garantire la formazione del personale di nuova assunzione.
Confronto che ha preso le mosse dall'evidente incongruenza e disallineamento posti dall'Accordo per la formazione del 21 dicembre 2011 rispetto al dispositivo di legge, rappresentato dal combinato tra i commi 4 (lett. a) e 12 dell'art. 37 (Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti) del D.Lgs. 81/08.
Secondo quelli, la formazione deve avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro (o dell'inizio dell'utilizzazione), deve essere svolta durante l'orario di lavoro e non deve comportare alcun costo a carico del lavoratore.
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Invecchiamento attivo e solidarietà tra generazioni

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Il calo della quota di giovani che accederanno al mondo del lavoro nei prossimi anni sarà accompagnato da un aumento significativo della percentuale di lavoratori più anziani tra la forza lavoro. I datori di lavoro dovranno contare sempre più su lavoratori anziani, e questo potrebbe andare a loro vantaggio. Da alcuni studi si evince che i lavoratori più anziani sono più dediti al luogo di lavoro, si assentano meno per malattia e rimangono più a lungo nel proprio posto di lavoro. In genere, le competenze, l'esperienza e la maturità dei lavoratori più anziani sono superiori ai possibili problemi quali l'aumento delle patologie legate all'età. Le statistiche europee riportano che nel 2010 il 17.4% della popolazione EU ha più di 65 anni contro il 13.7% del 1990 e raggiungerà il 30% nel 2060. Read More ...
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Newsletter 02/2012 Ministero del lavoro

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E' on-line il numero 2 febbraio 2012 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alla
terza relazione della Commissione parlamentare infortuni, allo stato di attuazione del Testo Unico, all'andamento degli infortuni nei primi nove mesi del 2011 ed ai sistemi di tutela nelle Regioni italiane.
Il relatore e presidente della stessa Commissione parlamentare infortuni, Oreste Tofani (Pdl), ha osservato che il sistema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro è stato completato e occorre ora emanare gli atti normativi secondari.
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Corretto bilanciamento vita-lavoro

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Nel corso degli ultimi decenni, si è verificato un drammatico cambiamento nel mercato del lavoro e nei profili demografici dei dipendenti. Le famiglie si sono spostate dal tradizionale ruolo maschile del 'capofamiglia' alle coppie con il doppio reddito e genitore solo. Rispetto al l'ambiente di lavoro, le organizzazioni richiedono un aumento della flessibilità e della produttività. Il tradizionale "posto fisso a vita" è cambiato a causa di un contesto economico di instabilità e di incertezza nel lavoro. Sono cambiate le prospettive e le aspettative dei lavoratori nei confronti del lavoro. I nuovi orientamenti nei confronti della vita, lo sviluppo personale e professionale, e una maggiore consapevolezza e la necessità di una equilibrio tra lavoro e vita hanno influenzato le organizzazioni verso l'incentivazione di politiche per la flessibilità del lavoro. Read More ...
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DoRS: Centro Documentazione Promozione Salute

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Il sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali in Piemonte, è ormai attivo dal 2003 e dal 2005 ha consolidato l’attività di monitoraggio continuo dei casi di infortunio mortale indagati dai Servizi PreSAL delle ASL della Regione Piemonte. L’attività si colloca all’interno del sistema di sorveglianza nazionale che negli ultimi anni ha sviluppato diverse azioni. Read More ...
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Risultati commissione parlamentare infortuni sul lavoro

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Sono stati pubblicati i risultati dell'attività svolta dalla Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche". Sebbene il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia abbia mostrato negli ultimi anni un trend decrescente, il che rappresenta un segnale certamente positivo, i numeri restano tuttavia ancora troppo elevati ed inaccettabili per un paese civile. Occorre quindi intensificare ulteriormente gli sforzi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno che, come rilevato anche nelle precedenti relazioni intermedie, devono concentrarsi su tre direttrici fondamentali:
  • la formazione/informazione dei lavoratori e delle imprese
  • i controlli sull’applicazione delle norme
  • il coordinamento fra tutti i soggetti sociali ed istituzionali competenti.
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Newsletter 01/2012 Ministero del Lavoro

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E' on-line il numero 1 gennaio 2012 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alla promozione della salute sul lavoro in particolare alle norme, finanziamenti e campagne al servizio della sicurezza. A tal proposito l'INAIL stanzia 205 milioni. Le domande possono essere inoltrate online fino al 7 marzo 2012. Sempre nello stesso numero l'assicurazione per gli infortuni domestici, la nuova campagna Inail per la tutela delle casalinghe contro i rischi quotidiani. Sono, infatti, oltre 5 milioni le casalinghe soggette all’obbligo. Nel numero si parla, infine, della promozione della salute sul lavoro focalizzando l'attenzione sulla formazione ritenuta determinante nella salute e sicurezza perché incide sulla conoscenza degli obblighi e delle procedure di lavoro.
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Strategie nazionali per la sicurezza e la salute sul lavoro

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Il BAuA (Bundesanstalt für Arbeitsschutz und Arbeitsmedizin) ha pubblicato uno studio riguardante i concetti strategici ed i metodi in materia di sicurezza e salute sul lavoro (strategie SSL). E' stata anche esaminata la trasferibilità dei concetti e dei metodi al sistema tedesco. L'intento era quello di determinare le caratteristiche principali delle diverse strategie, per valutare i loro rispettivi punti di forza e di debolezza ed identificare le differenze e le somiglianze essenziali.
La valutazione delle strategie nazionali hanno incluso le seguenti questioni principali:
• Quali livelli obiettivo, campi di azione e aree problematiche sono considerati e focalizzati in ogni caso?
• Quali criteri, procedure e fonti di informazione sono rilevanti per l'attuazione, la selezione e la scala di priorità degli obiettivi strategici?
• Come è l'attuazione della strategia di valutazione? La valutazione individua chiaramente i risultati positivi?
• Quali sono le disposizioni istituzionali caratteristiche delle singole strategie?
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Attrezzature di lavoro: apparecchi di sollevamento

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L'INRS ( Institut National de Recherche et de Securité ) ha pubblicato la nota informativa ND 2102 riguardante "Équipements de travail mobiles. Appareils de levage Dispositions réglementaires applicables pour l’utilisation des équipements de travail servant au levage de charges et des équipements de travail mobiles".
La nota informativa riporta le norme relative all'installazione di apparecchiature, le misure applicabili all'utilizzo di mezzi di sollevamento (stabilità, sollevamento di persone, dispositivi mobili, stazione di controllo, meteo), le misure applicabili per l'utilizzo di dispositivi mobili (corsie per il transito, pedoni), attrezzature per l'addestramento dell'operatore (patente di guida); i requisiti tecnici per l'utilizzo di attrezzature di sollevamento (segnalazione dei limiti di carico, prevenzione del rischio di ribaltamento e schiacciamento, rottura, pericolo d'incendio). Read More ...
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Schede trattore

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Come si evince dalle statistiche dell'Osservatorio di Ellesic sugli infortuni sul lavoro e relative al 2011, sono 100 i morti sul lavoro a causa del trattore. Nel corso dei prossimi mesi saranno pubblicate come anticipato le statistiche secondo la metodologia ESAW (European Statistics on Accidents at Work). Per questo motivo Ellesic ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione con lo scopo di:
  • analizzare approfonditamente il rischio
  • fornire informazioni agli utilizzatori
  • creare una banca dati relativa alle buone prassi.
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Ridurre lo stress lavoro-correlato

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E' stato formato dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) un gruppo di esperti con lo scopo di redigere un manuale sullo stress. Alla fine il risultato è stato molto più di un manuale in quanto molte delle illustrazioni contenute nella pubblicazione rappresentano una guida per la sicurezza.
L'esperienza e il feedback sull'applicazione dei punti di controllo in diversi tipi di luoghi di lavoro (produzione, informatica, agricoltura e così via) elencati nella guida saranno estremamente utili per un ulteriore miglioramento di questa pubblicazione. La speranza degli autori è che il manuale possa essere migliorato e rivisto nel futuro attraverso la sua applicazione e sperimentazione in diversi paesi e settori. Read More ...
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Seminario di Ellesic sugli spazi confinati

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Ellesic organizza alla fine di marzo a Napoli un seminario sui rischi presenti negli spazi confinati. Parteciperanno al seminario come relatori:
  • dott. ing. Pireneo
  • dott. Gennaro Sanniola (Responsabile SMIL ASL Na1 Est Porto)
  • dott. Aniello Galdi (Responsabile Laboratorio Radioprotezione per Esposti Policlinico Federico II)
  • dott. ing. Giuseppe Imperiale (RSPP S.A.I.T. S.p.A.).
Saranno, inoltre, presenti la Petzl e la MSA due aziende leader nella fornitura di DPI e sistemi di sicurezza.
Ellesic sta, inoltre, assicurandosi la partecipazione del Comitato Partitetico Territoriale della Provincia di Napoli in modo da rendere il seminario valido a tutti gli effetti quale aggiornamento per gli RSPP, ASPP; ecc. A tal proposito, coloro, che fossero interessati dovrebbero far pervenire in tempo utile la richiesta in quanto al termine del seminario sarà somministrato un test per la verifica dell'apprendimento, che come detto, sarà validato dal CPT.
Il seminario avrà inizio alle ore 9:00 e terminerà alle ore 18:00. Sarà, pertanto, previsto un pranzo al buffet.
Per iscriversi al seminario scaricare e compilare la scheda di iscrizione ed inviarla all'indirizzo info@ellesic.it o a mezzo fax al numero 0810608312. Read More ...
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Newsletter 09/2011 Ministero del Lavoro

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E' on-line il numero 9 dicembre 2011 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato alle statistiche dell'INAIL relative agli infortuni sul lavoro aggiornate a settembre 2011. Dalle statistiche emerge che anche nel 2011 vi è stato un calo degli incidenti e dei morti sul lavoro. L’andamento dell’ultimo trimestre dell’anno, stima l’Inail, rende ipotizzabile un bilancio consuntivo di 750mila infortuni sul lavoro, contro i 775mila del 2010, e un numero di morti ancora inferiore alle mille unità. Nei primi 9 mesi del 2011 gli infortuni sono diminuiti del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registrando una diminuzione di circa 26 mila casi denunciati, passati da 579mila a 553mila. Meno accentuata la flessione degli infortuni mortali, che passano da 697 a 691, in calo dello 0,9%.

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Ellesic e gli spazi confinati

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Una delle situazioni più pericolose presente negli ambienti di lavoro è rappresentata dagli spazi confinati. Chiunque operi in queste condizioni dovrebbe sapere che sono spesso presenti numerosi rischi che possono anche essere mortali quali:
  • sostanze asfissianti
  • gas fumi o vapori velenosi
  • liquidi e solidi che possono rilasciare gas tossici
  • incendio e/o esplosione
Ellesic, a tal proposito, organizza un seminario di sicuro interesse sull'argomento a Napoli, previsto tra la fine del mese di gennaio 2012 e gli inizi di febbraio. Se desideri partecipare invia una e-mail all'indirizzo info@ellesic.it e ti verranno fornite tutte le informazioni necessarie. Read More ...
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Lavoratori migranti

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L'Osservatorio Europeo sui Rischi dell'OSHA ha pubblicato "LITERATURE STUDY ON MIGRANT WORKERS (Studi presenti in letteratura sui lavoratori migranti)". La migrazione internazionale ha favorito la crescita e la prosperità sia nei paesi ospitanti che nei paesi d'origine. Secondo l'OIL, i lavoratori migranti rappresentano una preziosa fonte di manodopera semiqualificata e non qualificata per molti Stati di recente industrializzazione nonché una fonte di manodopera altamente qualificata per i paesi più avanzati, dove contribuiscono a tenere viva la competitività economica.
Tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta il tasso di crescita dei lavoratori migranti in tutto il mondo è più che raddoppiato, raggiungendo il 2,6% nel quinquennio 1985-1990, e questa tendenza, stando alle previsioni, è destinata ad accentuarsi nel XXI secolo. Read More ...
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Casa Si Cura: sicurezza e non solo per colf e badanti

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L'INAIL - in collaborazione con la Fondazione Labos - ha inaugurato la campagna nazionale per la prevenzione degli infortuni domestici a favore di questa numerosa categoria di lavoratori. Al via la distribuzione di un'agenda tradotta in cinque lingue e di un opuscolo per le famiglie ricchi di informazioni utili e consigli di facile fruizione.
Due i messaggi portanti che verranno diffusi:
  • l'adozione di comportamenti sicuri per i lavoratori immigrati
  • il dovere di garantire un ambiente sicuro per le famiglie che li ospitano.
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Newsletter 08/2011 Ministero del lavoro

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E' on-line il numero 8 novembre 2011 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato ai vincitori del Premio per le buone prassi di manutenzione sicura istituito nell'ambito della Campagna europea per gli ambienti sani e sicuri, che si è chiusa proprio alla fine di novembre a Bilbao.
Hanno ottenuto il riconoscimento ben undici soggetti in nove settori diversi, coniugando l'approccio a un sistema integrato di prevenzione al coinvolgimento di quanti sono interessati per rendere più sicuro l'ambiente in cui si lavora. La manutenzione rende le condizioni di lavoro migliori, quindi, riduce gli incidenti.
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Uso dei computer portatili

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Oggi quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo utilizzano un computer portatile, al posto del desktop tradizionale. Entro il 2015, questa cifra è destinata a raggiungere i 250 milioni. Presumendo che ogni portatile è utilizzato da un singolo individuo, sarebbe sicuro affermare che quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo di oggi, corrono il rischio di effetti negativi per la salute a causa di un uso improprio del computer portatile.
La progettazione di computer portatili, infatti, viola un requisito ergonomico di base per un computer, vale a dire che la tastiera e lo schermo devono essere separati. La ragione è semplice - con un design fisso, se la tastiera è in una posizione ottimale per l'utente, lo schermo non lo è, e viceversa. Di conseguenza, i portatili sono esclusi dagli attuali requisiti di progettazione ergonomica in quanto nessun design è in grado di soddisfare questo bisogno fondamentale. Read More ...
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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Lo scopo principale della valutazione del rischio relativa allo stress termico da calore negli ambienti di lavoro non è di quantificare il rischio bensì di prevenirlo o ridurlo.
Il numero di situazioni lavorative con problemi relativi al microclima sono moltissime e sarebbe inutile pensare di studiarle tutte nel dettaglio. La strategia di valutazione proposta dalla ISO 15265:2004, metodologia in quattro fasi introdotta nella prima parte, ha lo scopo di determinare quando ed in quali circostanze c'è un problema e quali informazioni ricercare e valutare per migliorare le condizioni nell'ambiente di lavoro. In questa sede saranno analizzate le prime due fasi della valutazione:
  1. screening
  2. osservazione.
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Risparmiare sulla sicurezza incrementa gli infortuni

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Il TUC (Trades Union Congress) ha avvertito che i tagli potrebbero portare ad una ripresa dei decessi, delle malattia e degli infortuni. Le statistiche pubblicate dalla Health and Safety Executive (HSE) questa settimana, mostrano che nel 2010/11, 24.726 lesioni importanti sono stati segnalate dai datori di lavoro, ad una media di 99 infortuni per 100.000 lavoratori, contro 26.268 nel 2009/10, ad un tasso di 104,8. Si stima che 1,2 milioni di persone hanno dichiarato di essere affetti da una malattia causata o aggravata dal loro lavoro - 500.000 nuove malattie che si verificano durante l'anno - rispetto ai 1,3 milioni nel 2009/10, dice il rapporto. Read More ...
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Inail: stress lavoro-correlato

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L'INAIL in 10 anni ha riconosciuto il 13% delle quattromila denunce in merito. Trattandosi di Patologie non tabellate: l'onere della prova spetta all'interessato. Molti gli indennizzi concessi che possono avere rilevanze di tipo psico-somatico, ma impossibili da circoscrivere e dunque non compresi nelle statistiche
Sono circa 500 i casi riconosciuti dall'INAIL per stress collegato al lavoro delle quattromila denunce presentate all'Istituto negli ultimi 10 anni. I dati sono stati presentati dal direttore centrale delle prestazioni, Luigi Sorrentini, nel corso di una recente audizione al Senato dedicata al mobbing. Sulla base dei dati gestionali rilevati nel corso degli anni è risultato che per il 64% dei casi di malattia da stress collegato al lavoro è stata riconosciuta dall'INAIL una indennità in capitale, mentre appena il 9% una rendita e per il 27% solo una indennità per inabilità temporanea al lavoro o sono stati riconosciuti senza indennizzo. Ancora, il 60% dei casi riconosciuti in questi anni riguarda uomini. Quasi la metà dei casi è nella fascia di età centrale (il 46% tra i 46 e i 55 anni), mentre il 20% ha oltre 56 anni. Riguardo i comparti economici, prevale il terziario - con il 42% dei casi riconosciuti - mentre, rispettivamente con il 29%, seguono la pubblica amministrazione e l'industria. Il 59% dei casi ha riguardato, infine, gli impiegati. mentre il 21% è relativo a operai e il 20% a quadri e dirigenti. Read More ...
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Newsletter 07/2011 Ministero del lavoro

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E' stata pubblicata la Newsletter “Sicurezza e Prevenzione” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli argomenti del numero 7/2011 sono:
  • campagna europea sulla manutenzione sicura promossa dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro conclusasi qualche giorno fa a Napoli con la premiazione delle soluzioni organizzative e procedurali promosse da soggetti pubblici e privati che hanno esaltato con modalità innovative, i valori della salute e sicurezza sul lavoro nel campo della manutenzione
  • approfondimento sulla nuova Banca dati delle Professioni on line sul sito dell’Inail che permette di fotografare il contesto in cui sono concretamente esercitate le professioni nel mercato del lavoro nazionale, una risorsa d’importante valenza informativa in grado di analizzare più efficacemente il fenomeno infortunistico
  • Inail, infortuni in calo del 4% nel primo semestre
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Ambienti di lavoro sani e sicuri

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La manifestazione conclusiva della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2010-11 sulla manutenzione sicura avrà luogo il 22-23 novembre 2011 al centro congressi Bizkaia Aretoa a Bilbao, in Spagna.In occasione di questo vertice si riuniranno esperti e decisori europei di alto livello per scambiare le buone prassi e discutere le future strategie volte a promuovere la manutenzione sicura. Sarà anche un'opportunità per l'Agenzia e i suoi partner per valutare i risultati della Campagna e presentarne i punti essenziali (ad esempio, gli eventi della Campagna nazionali ed europei, i risultati del relativo premio europeo per le buone prassi e il concorso fotografico europeo). Read More ...
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Alcol, lavoro e produttività

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L'OSHA ha pubblicato il rapporto "Alcol, lavoro e produttivita'" contenente il parere scientifico del gruppo Scienza del Forum europeo su alcol e salute.
Il rapporto riassume le più recenti prove scientifiche sui legami tra il consumo nocivo e produttività e sul posto di lavoro come luogo per affrontare i danni da alcol. Il rapporto esamina anche gli interventi concreti sul posto di lavoro.
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Manutenzione: otto regole vitali

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Ogni anno in Svizzera più di dieci persone perdono la vita durante le attività di manutenzione su macchine e impianti tecnici. La Suva ha lanciato una recentissima campagna di prevenzione dedicata a questa specifica categoria di rischio. Vengono messi a disposizione delle aziende utili strumenti per contrastare questo fenomeno.
Durante i lavori di manutenzione si verificano di continuo gravi infortuni. Le persone coinvolte rimangono incastrate tra le componenti di una macchina, vengono schiacciate o travolte da un carico, sono vittime di cadute dall'alto, scosse elettriche, soffocamento o esplosioni. Troppo spesso le vittime perdono la vita o rischiano l'invalidità.
La campagna della Suva si concentra sulla prevenzione degli infortuni durante la manutenzione di macchine e impianti tecnici ed è integrata nella «
Visione 250 vite» che mira a dimezzare entro dieci anni il numero degli infortuni mortali e degli infortuni gravi con conseguenze invalidanti.
La manutenzione degli impianti tecnici e delle macchine è un compito riservato esclusivamente al personale specializzato, che deve avere bene a mente i seguenti tre aspetti.
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Prevenzione: sviluppo competenze non tecniche (NTS)

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Gli infortuni sono il risultato di comportamenti non sicuri degli individui, la prevenzione si deve concentrare sull’individuazione di specifici comportamenti, avendo l’obbiettivo di cambiarli una volta osservati e monitorati.
I fautori dell'approccio comportamentista asseriscono di agire sul rinforzo dei comportamenti di sicurezza (non sulla punizione dei comportamenti insicuri) e che da ciò consegue la riduzione dei comportamenti insicuri.
Il rinforzo positivo costituisce il cuore di questo approccio e si fonda sul Condizionamento Operante: ogni volta che un comportamento viene seguito da stimoli positivi tende a ripetersi. L’analisi del comportamento viene condotta in relazione a fenomeni esterni direttamente osservabili al fine di controllare quelle condizioni che “determinano” il comportamento.
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Uso dei videoterminali

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Molte persone utilizzano il computer o attrezzature munite di videoterminali (VDT) come parte necessaria per il proprio lavoro. La maggior parte non subisce, però, effetti negativi. I videoterminali non emettono livelli nocivi di radiazioni e raramente possono causare malattie della pelle.
Se si soffre nell'uso del videoterminale può essere a causa del modo in cui si utilizza il computer. Per esempio, potreste soffrire di tensione nella parte posteriore della mano a causa di un eccessivo 'mouse' clic, o stress o dolore al collo se si utilizza un videoterminale, senza aver cura di effettuare una pausa dopo un lungo periodo di utilizzo. Problemi come questi possono essere evitati se le postazioni di lavoro sono state ben progettate. Read More ...
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Valutazione del rischio: autoveicoli aziendali

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Molto raramente il datore di lavoro o chi esegue materialmente la valutazione del rischio considera l'uso degli autoveicoli aziendali da parte dei dirigenti, dei commessi, dei manutentori, ecc..
Gli incidenti stradali in Italia sono la principale causa di morte per i lavoratori. Nel 2008 il 54,5% degli infortuni mortali per cause lavorative è avvenuto proprio sulla strada, tra infortuni in itinere e infortuni propriamente detti.
Su un totale di 1.120 morti bianche, 335 decessi (il 29,9%) si sono verificati durante lo svolgimento delle mansioni lavorative su strada e 276 (il 24,6%) sono da attribuire al percorso casa/lavoro.
Pertanto, nella valutazione dei rischi si dovranno considerare le fonti di rischio derivanti dall'uso del veicolo aziendale ed in particolare dalle:
  • condizioni del veicolo;
  • condizioni del guidatore;
  • durata e tipologia del viaggio.
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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E' sempre difficile valutare in quali condizioni microclimatiche è possibile eseguire un lavoro qualunque esso sia. In questa occasione cercheremo di analizzare il contenuto della norma ISO 15265:2004 - "Risk assessment strategy for the prevention of stress discomfort in thermal working condition" e quindi:
  1. la valutazione dello stress termico o di discomfort è orientata verso la prevenzione e/o il controllo delle condizioni di lavoro in condizioni di caldo o di freddo;
  2. il rischio di danni causati dal caldo e dal freddo è calcolato solo se richiesto ai fini preventivi;
  3. la strategia è ralativa ad un individuo medio. Le differenze tra i singoli individui sono prese in considerazione, sotto il controllo del medico, solo nell'ultima fase della valutazione.
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Cassazione: responsabilità e delega di funzioni

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Cassazione Penale, Sez. 4, 27 ottobre 2010, n. 38111 - Trasferimento dell'obbligo di prevenzione dal titolare della posizione di garanzia ad altri: solo attraverso una formale delega di funzioni
Responsabilità del legale rappresentante di una spa per il reato di lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche ai danni di un lavoratore: quest'ultimo, intento a pulire il rullo di una macchina con uno straccio imbevuto di acetone, subiva l'amputazione di un dito della mano sinistra trascinata all'interno dei rulli.
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Acconciatori e centri estetici - Seconda parte

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 12 maggio 2011, n. 110 "Regolamento di attuazione dell'articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attivita' di estetista."
Si attendeva da 21 anni e con l'estate è arrivato il decreto interministeriale (ministero dello Sviluppo economico e ministero della Salute) che rivoluziona i centri estetici sia per gli utenti che per gli stessi operatori. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 luglio, è entrato in vigore il 30 luglio. Da adesso, dunque, i centri di bellezza dovranno adeguarsi alle direttive stabilite: macchinari, procedure, nuove regole e raccomandazioni per chi decide di fare impresa in questo settore.
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SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori

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Le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, indicate con vari acronimi (CTD, WMSD’s, etc) sono rappresentate da patologie a genesi plurifattoriale, largamente diffuse, generalmente ricollegabili ad alterazioni locali o generali, ma anche a condizioni “fisiologiche” quali l’età ed il sesso, nonché a sollecitazioni biomeccaniche ripetute che si possono verificare in attività domestiche, sportive e ricreative, oltre che in quelle lavorative.
Il rischio, nell’ambito di una lavorazione, si configura nell’interazione di quattro fattori principali: la ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo), l’impegno di forza, la postura/i gesti lavorativi incongrui, gli inadeguati periodi di recupero (pause compensative). Ad essi possono aggiungersi fattori complementari, quali il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione non idonei, i contraccolpi e/o i movimenti bruschi, le compressioni localizzate, con effetto di amplificazione del rischio.
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Infortuni sul lavoro: 1° semestre 2011

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Flessione del 4% degli infortuni sul lavoro in Italia nel primo semestre 2011 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (quando il calo era stato sensibilmente inferiore e pari al -1,9%). I dati - per quanto ancora provvisori - segnano, infatti, una riduzione di circa 16mila casi (da circa 388mila a 372mila). Restano quasi immutati, invece, gli episodi mortali: 428 vittime rispetto alle 431 del primo semestre 2010 (-0,7%), anno in cui - con una contrazione record - si è scesi per la prima volta dal dopoguerra sotto la soglia dei 1000 morti. Read More ...
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Investire in sicurezza conviene

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22 settembre 2011. I risultati di una ricerca dell'Issa che ha coinvolto 300 aziende di 15 paesi del mondo dimostrano - cifre alla mano - che investire in prevenzione garantisce un ritorno economico vantaggioso su tutti i fronti: da quello produttivo a quello d'immagine, dalla soddisfazione del personale alla sua efficienza sul lavoro
Non è solo un semplice slogan "di civiltà", ma una verità comprovata dai numeri: investire in prevenzione conviene. E' quanto emerso dalla ricerca europea "The return on prevention: calculating the costs and benefits of investments in occupational safety and health in companies", realizzata dall'Issa e presentata, a Istanbul, dal segretario generale, Hans-Horst Konkolewsky, in occasione del recente Convegno mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro, organizzato da Ilo e Issa, in collaborazione col ministero del Lavoro e della sicurezza sociale della Turchia. Read More ...
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Acconciatori e centri estetici - Prima parte

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In Italia la distribuzione degli acconciatori è tra le più elevate fra i paesi dell’Unione Europea. In particolare risulta dai dati INAIL che alla categoria “barbieri, parrucchieri e simili” fanno capo circa 100.000 esercizi.
Il numero medio di addetti per ogni struttura non supera generalmente le poche unità tranne una piccola percentuale di esercizi.
Ai prodotti utilizzati per la cura dei capelli l’industria cosmetica dedica una numerosa serie di sostanze di varia natura; queste sono annoverate nell’Inventario Europeo degli Ingredienti Cosmetici che riporta più di 5000 sostanze chimiche di cui circa 1400 vegetali, 300 animali e 3300 sintetiche.
Nonostante la presenza di alcuni fattori di rischio operare in sicurezza nelle attività di acconciatore non è difficile: basta attenersi ad alcune istruzioni illustrate in questo opuscolo che aiutano a ridurre le possibilità che tali rischi causino danni alla salute degli operatori.
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Datore di lavoro: culpa in eligendo

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L'accusa consisteva nell'aver consentito, e comunque non impedito, che all’interno dello stabilimento della Ma. F. S.p.a. fosse installato ed utilizzato un impianto di produzione composto da più macchine per la produzione di film trasparente (propilene ad uso alimentare), prodotto che viene raccolto da un “gruppo avvolgitore” privo dei dispositivi di sicurezza imposti dalla legge al fine di evitare contatti accidentali tra parti del corpo dei lavoratori addetti al macchinario e gli organi in movimento. Gli imputati avevano proceduto ad un’erronea valutazione dei rischi e ad un conseguente errato documento di valutazione dei rischi. Read More ...
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Lavoro femminile e sicurezza

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La disparità di trattamento, sia sul luogo di lavoro sia al di fuori di esso, può avere ripercussioni per la salute e la sicurezza delle donne che lavorano. Nonostante i progressi compiuti sussistono ancora lacune in termini di ricerca, politiche e misure di prevenzione
  • il lavoro femminile continua a non essere adeguatamente preso in considerazione nelle statistiche europee sulla SSL.
Le patologie occupazionali riflettono soprattutto i lavori maschili, mentre la registrazione degli infortuni non contempla settori prettamente femminili come l'insegnamento e i servizi di assistenza sanitaria. Segregazione occupazionale, discriminazione di genere, responsabilità familiari, disparità salariale e povertà, oltre ai ruoli e i compiti molteplici delle donne, sono tutti fattori che esercitano un impatto sulla sicurezza e la salute delle donne che lavorano in Europa.
Dalla ricerca emerge che i maggiori fattori di rischio comprendono: il tipo di lavori svolti dalle donne; alcune problematiche condivise da donne di tutte le età; la crescita del settore dei servizi; la violenza e le molestie; gli orari di lavoro sempre più diversificati.
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Sindrome da rientro al lavoro

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Ansia, umor nero, nervosismo, emicrania, sonnolenza: questi i sintomi che tanti vacanzieri - soprattutto donne - accusano con l'avvio dell'attività in ufficio post ferie. La "terapia"? Evitare riprese brusche e riprendere i ritmi con gradualità. Magari senza trovare pile di pratiche lasciate inevase prima dell'estate.
Insofferenza verso i colleghi? Difficoltà ad alzarsi dal letto per andare in ufficio? Se siete appena tornati dalle vacanze non preoccupatevi: è normale. Sono questi, infatti, i principali sintomi della "sindrome da rientro", un particolare malessere stagionale che gli americani chiamano "Holiday blues". Read More ...
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Valutazione del rischio: contaminazione da legionella

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L'italiano Istituto Nazionale per la Sicurezza e salute sul lavoro (ISPESL) e Trenitalia SpA hanno condotto uno studio per valutare il potenziale rischio di esposizione a legionella sui treni e promuovere misure per la sua eliminazione.
La legionella è un batterio ubiquitario che può creare problemi per la salute pubblica, la maggior parte dei casi di legionella sono sporadici.
Alcuni studi hanno valutato il potenziale rischio di esposizione a legionella nelle strutture pubbliche (ospedali, scuole, alberghi, ecc), ma sono pochi gli studi che hanno valutato la presenza del microrganismo nel settore dei trasporti e nessuno di loro in particolare nel settore ferroviario. Read More ...
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Call center: risultati di una campagna di misura

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L'INRS (Institut National de Recherche et de Securite') ha sviluppato una nuova metodologia utilizzando uno strumento di misura secondo la ISO 11904-2 le cui caratteristiche sono state pubblicate nel 2005. Questo apparecchio, basato su un simulatore di testa e tronco e un simulatore di orecchio occluso, è stato distribuito dall'INRS in 21 call center per stimare il rischio all'udito di oltre un centinaio di operatori. L'esposizione stimata quotidiana di questi operatori, secondo la norme ISO 9612, pubblicato nel 2009, è stata valutata tenendo conto dellle incertezze, in base al tempo di conversazione al giorno. I risultati di questa campagna di misura hanno mostrato che il rischio di superamento delle soglie regolamentari viene raggiunto raramente. Read More ...
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Edilizia: otto regole vitali

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Anche se negli ultimi anni è aumentata la sicurezza per le macchine e le installazioni tecniche in generale, il pericolo di infortunio è sempre presente. Spesso è proprio il comportamento a rischio dei lavoratori a provocare un infortunio.
I motivi sono diversi: le regole apprese durante la formazione vengono disattese, in alcune aziende manca un codice comportamentale interno e spesso i lavoratori sono lasciati liberi di comportarsi come meglio credono.
Il SUVA suggerisce di elaborare e fissare le norme di sicurezza e di comportamento in stretta collaborazione con i dipendenti.
Non solo in questo modo è più facile che le regole siano maggiormente accettate, ma si può anche trarre utili spunti da eventuali obiezioni, proposte di miglioramento e osservazioni.
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Medico competente e consulente esterno

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Sindrome da sovraccarico biomeccanico e metodo OCRA: il punto sul valore delle linee guida nei procedimenti penali a carico dei professionisti della prevenzione.
La sentenza del Tribunale di Asti si segnala per il suo particolare interesse in quanto affronta in maniera approfondita i seguenti temi:
1. la valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico secondo il metodo OCRA
2. il valore delle linee guida nei procedimenti penali
3. le responsabilità del medico competente
4. le responsabilità del consulente esterno.
A cura di Anna Guardavilla. Read More ...
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Prevenzione alcologica

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che, globalmente, il consumo di alcol causi circa 2,5 milioni di morti ogni anno, di cui 320 mila tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. A livello mondiale il 3,8% di tutti i decessi è attribuibile all’alcol mentre nella Regione europea, dove si registra il maggior consumo pro capite del pianeta, i dati sulle prevalenze raddoppiano. L’uso rischioso di alcol è considerato il terzo fattore di rischio per le morti premature e le disabilità nel modo e il secondo in Europa, area che da un lato si contraddistingue come la zona con i cambiamenti più rilevanti nei modelli di consumo alcolico rispetto a quelli tradizionali e dall’altro come la regione in cui si registra il più elevato impatto in termini di disabilità, mortalità prematura e malattia. Read More ...
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Idoneità alla mansione: sostanze stupefacenti

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Si riportano i risultati di uno studio condotto da Anna Bertaso, Jennifer P. Pascali, Eloisa Liotta e Aldo Polettini dal titolo "La valutazione dell’idoneità alla guida in relazione all’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope." pubblicato sul Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia (VOLUME XXXIII - N. 2 Aprile/Giugno 2011). E' uno studio epidemiologico della casistica veronese. La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti rappresenta, infatti, un grave problema per la sicurezza stradale.
La legge Italiana vieta il rilascio o la conferma della patente di guida a chiunque si trovi in stato di dipendenza o faccia un consumo abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Ciò ha rilevanti ripercussioni sul piano sociale e professionale, dal momento che oggi la patente di guida è diventato uno strumento essenziale, oltre che per la mobilità, anche per lo svolgimento di numerose attività professionali.
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Prevenire le cadute dalle scale

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Il SUVA svizzero riporta che le cadute in piano sono la causa d'infortunio più frequente. Sul lavoro si contano ogni anno 55'000 infortuni da cadute, e a questi ne vanno aggiunti 100'000 occorsi in ambiente domestico o nel tempo libero. I costi che ne conseguono sono molto elevati: 950 milioni di franchi. Le cifre non svelano però la sofferenza che provocano nelle vittime di una caduta e gli oneri che le aziende devono sopportare in seguito alle assenze dal lavoro. Eppure, la maggior parte di questi infortuni si potrebbero evitare molto facilmente. Perciò la Suva lancia la campagna «inciampare.ch» che si protrarrà per diversi anni. Read More ...
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INAIL: statistiche infortuni 2010

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Il responsabile della Consulenza statistico attuariale dell’INAIL, Franco D’Amico, espone le cifre dell’andamento infortunistico in Italia: dopo il calo record del 10% registrato nel 2009 i numeri sono ancora positivi. La crisi economica influisce solo in modo parziale sul fenomeno. Miglioramenti sensibili nell’industria e nell’agricoltura.
Un bilancio sostanzialmente positivo per un andamento degli infortuni sul lavoro ancora in diminuzione dopo il calo record dell'anno precedente. Così Franco D'Amico, responsabile della Consulenza statistico attuariale dell'Istituto, valuta i dati del Rapporto annuale INAIL 2010. Read More ...
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Non idoneità alla mansione

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Articolo 41 Decreto Legislativo 81/2008 - Sorveglianza sanitaria al comma 6 recita: Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:
a) idoneità;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
c) inidoneità temporanea;
d) inidoneità permanente.
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Valutazione del rischio: pescherecci

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La pesca è uno dei lavori più pericolosi al mondo. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e il FAO stimano che il 7% di tutte le vittime sul posto di lavoro si verificano nel settore della pesca, anche se esso rappresenta meno dell'1% della forza lavoro in tutto il mondo.
Ci sono state circa 7.460 registrazioni di pescherecci nel Regno Unito 1999 e 370 incidenti che li coinvolgono. I macchinari danneggiati sono stati responsabili del 63% degli incidenti. I dati cumulativi 1994-1999-registrati in Gran Bretagna hanno rivelato che i macchinari danneggiati dei pescherecci sono risultati essere la più comune causa di incidenti sui pescherecci, contribuendo a circa il 64% di tutti gli incidenti. Questo può essere attribuito a diversi fattori tra cui la scarsa manutenzione delle attrezzature, attrezzature obsolete, cattivo funzionamento, l'età e la mancanza di apparecchiature di automazione. Sebbene la maggior parte dei macchinari guasti non minacciano la nave o la vita dell'equipaggio, in combinazione con altri fattori come il maltempo o di forti correnti, le conseguenze possono essere anche disastrose.
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Lavoro e salute: un rapporto complesso

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Un secolo di studi ha dimostrato che il lavoro può avere sulla salute conseguenze sia negative che positive.
Le conseguenze negative sono infortuni, malattie da lavoro, riduzione della speranza di vita.
Il lavoro “sano”, tuttavia, è un importante fattore di promozione della salute.
La Medicina del Lavoro si è evoluta ed ampliata e può oggi essere indicata come “scienza della salute nei luoghi di lavoro”.
Le sue finalità sono:
  • ridurre le possibili conseguenze negative del lavoro sulla salute;
    • promuovere la salute della popolazione per mezzo di una sana e lunga vita lavorativa;
    • migliorare la produttività del lavoro attraverso il miglioramento della salute.
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Valutazione del rischio: tassisti

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L'OSHA ha pubblicato "Sicurezza e salute dei tassisti: Una rassegna europea di buone pratiche e linee guida". Lo scopo della presente relazione è rendere disponibile buone pratiche sulla salute e sicurezza sul lavoro di tassisti e autisti, una categoria che comprende:
• tassisti con licenza
• non regolamentate 'minicab'
• autisti di limousine
• autisti aziendali.
Questo rapporto presenta esempi di buone pratiche, raccomandazioni di prevenzione e esempi d'intervento. Le linee guida tratta molti rischi per i tassisti e gli altri che guidano automobili per vivere, non solo sicurezza stradale. Il rapporto non pretende di essere completo, ma fornisce una gamma di indicazioni su come prevenire i rischi per i conducenti di taxi.
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Stress: Metodologia oggettiva e soggettiva

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Il “clima organizzativo” di una società, degli ambienti di lavoro, delle famiglie, del microcosmo che ci circonda può favorire o ridurre il numero e l’intensità dei fattori “stressogeni” la maggior parte dei quali sono positivi ed essenziali per aumentare le nostre conoscenze competenze (EUSTRESS).
Se specifiche situazioni problematiche si presentano troppo spesso ed hanno caratteristiche di eccessiva difficoltà oppure persistono nel tempo allora questo “stress” (reazione a esposizioni-stimoli sollecitazioni) assume caratteristiche negative (DISTRESS).
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Valutazione del rischio: spazi confinati

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Per spazio confinato si intende un qualsiasi ambiente limitato, in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o condizioni di pericolo (ad es. mancanza di ossigeno). Gli spazi confinati sono facilmente identificabili proprio per la presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di:
  • serbatoi;
    • silos;
    • recipienti adibiti a reattori;
    • sistemi di drenaggio chiusi;
    • reti fognarie.
Altri tipi di spazi confinati, non altrettanto facili da identificare ma ugualmente pericolosi, potrebbero essere:
  • cisterne aperte;
    • vasche;
    • camere di combustione all'interno di forni;
    • tubazioni;
    • ambienti con ventilazione insufficiente o assente.
Non è possibile fornire una lista completa di tutti gli spazi confinati. Alcuni ambienti, infatti, possono comportarsi da spazi confinati durante lo svolgimento delle attività lavorative cui sono adibiti o durante la loro costruzione, fabbricazione o successiva modifica. Read More ...
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Sicurezza nelle microimprese

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Le piccole imprese rappresentano oltre il 95% di tutte le attività non agricole in Italia e in Europa.
E’ noto che in questa categoria di imprese si evidenziano specifici problemi di sicurezza, perlopiù demandati ai titolari che spesso hanno una scarsa conoscenza dei rischi occupazionali e delle normative. Le risorse da investire nella sicurezza sono spesso scarse e manca una struttura interna dedicata. I contatti con le organizzazioni, inoltre, che si occupano di salute e sicurezza sono spesso difficili.

Per contatti clicca
qui.
Se, invece, desideri ricevere l’audit in formato pdf compilabile invia una mail a
info@ellesic.it specificando:
- il nome dell’azienda
- il settore merceologico
- il numero di lavoratori impiegati.
Sarai ricontattato entro 24/48 h. Una volta compilato l’audit se vorrai potrai richiedere la ns. consulenza per l’individuazione delle aree a maggior rischio e la formalizzazione di un programma d’intervento concordato.
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Stress lavoro-correlato: portale INAIL

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Il Dipartimento medicina del lavoro (ex Ispesl) dell’INAIL ha messo a disposizione gratuita delle imprese un metodo unico e integrato per l'analisi e la gestione del rischio. Lo strumento è già online ed è stato specificatamente elaborato in conformità alle recenti indicazioni di legge in materia. All'area informativa è possibile accedere mediante una semplice registrazione gratuita. Read More ...
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DPI dell'udito: corretta scelta

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Attualmente, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi di protezione risultano fortemente sovrastimati a causa di una procedura di determinazione incongrua per gli ambienti in cui essi vengono impiegati, ossia i luoghi di lavoro.
Una procedura alternativa è già stata validata ed è già oggetto di norma: andrebbe quindi recepita a livello normativo e legislativo e applicata. In attesa, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi andrebbero corretti applicando i coefficienti proposti dal NIOSH anche se tale metodo solleva non pochi dubbi.
Sussiste inoltre il problema della variabilità dell’attenuazione dei dispositivi tra soggetto e soggetto. Nel caso di rischio uditivo elevato o di peggioramento dei deficit uditivi potrebbe essere così necessario valutare l’attenuazione del dispositivo sul singolo lavoratore. La tecnica che si basa sulla valutazione della soglia uditiva a dispositivi indossati e non indossati potrebbe essere attuata dal medico competente in occasione dell’esame audiometrico periodico.
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Decennio della Sicurezza stradale

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Le persone che svolgono la propria attività lavorativa nel settore del trasporto stradale devono affrontare, oltre al pericolo degli incidenti stradali, molti altri rischi; questo è il messaggio dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) che lancia oggi un nuovo sito web dedicato alla tutela dei conducenti. In concomitanza con il lancio del Decennio di azione per la sicurezza stradale 2011-2020, indetto dalle Nazioni Unite, l'EU-OSHA fornisce accesso a una serie di relazioni e altre risorse al fine di aiutare i lavoratori del settore del trasporto stradale a far fronte alle sfide che la gestione della sicurezza e della salute in questo ambito comporta. Read More ...
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DPI: Uno strumento per la sicurezza

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Martedì 3 Maggio 2011 - Fiera di Bologna Sala Mascagni - ammezzato padd. 21-22 ore 14.00 - 16.00
La sicurezza nei posti di lavoro è un impegno istituzionale dei promotori, Regioni di Emilia-Romagna e Marche, Enti Bilaterali per l’Artigianato, INAIL e Servizi Sanità Pubblica delle due regioni. In questo convegno sarà presentato un nuovo prodotto informativo multimediale.
Dopo il successo realizzato per il comparto della Metalmeccanica, della Cantieristica Navale e della Lavorazione del Legno e Mobile Imbottito, aggiornati al decreto 81/2008 e tutti a disposizione su Internet per gli operatori del settore, viene oggi presentato il nuovo prodotto DPI - Dispositivi di Protezione Individuale
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Lavori in presenza di sbalzi di temperatura

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Le misure individuate trovano applicazione in tutte le attività da svolgersi presso ambienti di lavoro che, per caratteristiche proprie o per l’introduzione di attività lavorative specifiche, presentino il rischio di sbalzi eccessivi di temperature, come per esempio nel rifacimento di forni industriali, nelle attività di manutenzione o rifacimento di opere all’interno di impianti in funzione di produzione di caldo e freddo, o che utilizzano tali elementi per un processo produttivo, o nell’utilizzo in cantiere di procedure che determinano un tale ambiente di lavoro (es.: congelamento dei terreni). Read More ...
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Spazi confinati

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Il decreto ha ottenuto il 28 aprile il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni ed è il frutto di un lavoro che ha coinvolto Stato, Regioni e parti sociali nell’intento, da tutti condiviso, di predisporre misure innovative ed efficaci a contrasto degli infortuni, gravissimi per numero e drammatici per modalità, verificatisi negli ultimi anni nei lavori in ambienti c.d. “confinati”, quali silos, cisterne e simili. Sono state elaborate regole e procedure di qualificazione di qualsiasi soggetto, impresa o lavoratore autonomo, che svolga lavorazioni in “ambienti confinati”, dirette a impedire che in simili contesti possano operare soggetti non adeguatamente formati, addestrati o, comunque, perfettamente a conoscenza dei rischi delle lavorazioni e di quelli propri degli ambienti nei quali si svolga l’attività lavorativa. Read More ...
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Valutazione del rischio: telelavoro

telelavoro
Il telelavoro è la possibilità di lavorare da casa - attraverso un accordo specifico con la propria azienda - per mezzo del computer e di un collegamento internet. Questa soluzione va spesso a vantaggio di chi abita lontano dalla sede di lavoro oppure di chi deve seguire da vicino la famiglia.
Eppure, l'indagine Eures "Rischi domestici connessi con il telelavoro", commissionata dall'Inail, rivela che la sicurezza è la causa principale del mancato decollo del telelavoro nel nostro paese: le aziende temono le probabili cause da parte dei lavoratori, e i lavoratori non si sentono tutelati.
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Lavori usuranti

Federico Patellani, Museo di fotografia contemporanea
Per l'entrata in vigore del decreto legislativo sul lavoro usurante manca solo la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale». La nuova normativa riconosce il diritto ad accedere anticipatamente alla pensione ai lavoratori che hanno svolto (per almeno sette degli ultimi dieci anni e, a partire dal 2018, per almeno metà della vita lavorativa) alcune attività lavorative specifiche: lavori in galleria, lavori nelle cave (ad alte temperature), lavorazione del vetro, addetti alla catena di montaggio, conducenti di autobus e pullman turistici.
Sono ammessi al beneficio anche i lavoratori notturni, a condizione che abbiano svolto lavoro notturno per almeno 64 notti l'anno (che diventano 78 per chi matura i requisiti pensionistici tra il 1° gennaio 2008 e il 30 giugno 2009).
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Alcol, droga & lavoro

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L’ipotesi di fondo rimanda all’idea che i luoghi di lavoro possano rappresentare setting d’elezione per i progetti di prevenzione non solo perché alcuni studi dimostrano l’esistenza di fattori di rischio connessi alla mansione rispetto alle condotte relative allo stile di vita, ma anche perché il consumo di alcol e droghe è altamente diffuso tra i lavoratori e questo comporta rischi per la sicurezza e la salute personale nonché quella dei colleghi di lavoro. Si tratta quindi di indagare il rapporto tra contesto lavorativo e utilizzo di sostanze al fine di suggerire alla luce degli studi internazionali in materia linee guida e indicazioni operative per la realizzazione di interventi di promozione alla salute nei contesti professionali. Read More ...
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Nuove minacce biologiche sui luoghi di lavoro

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In questa nuova relazione l’Osservatorio europeo dei rischi individua i rischi biologici emergenti che molto probabilmente interesseranno i lavoratori europei. Il documento riguarda, in modo particolare, gli agricoltori, gli operatori sanitari o le persone che lavorano in nuovi settori come quello del trattamento dei rifiuti. Malattie trasmissibili quali la SARS, l’influenza aviaria o la dengue destano crescente preoccupazione. Nonostante le vigenti normative europee, le conoscenze di cui si dispone sono ancora limitate e in molti luoghi di lavoro la valutazione e la prevenzione dei rischi biologici sono inadeguate. La relazione sottolinea l’importanza di un approccio globale e multidisciplinare che coinvolga la sicurezza e la salute occupazionale, la salute pubblica, la protezione dell’ambiente e la sicurezza alimentare. Read More ...
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Ministero del Lavoro: aggiornato il Testo Unico

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Disponibile on line il testo del Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro coordinato con le modifiche introdotte dal Decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106.
In particolare, il testo coordinato nella versione datata marzo 2011, è aggiornato con l'inserimento delle proroghe dei termini all’art.3 commi 2 e 3-bis previste, rispettivamente, dall’art. 2 comma 51 della Legge 26 febbraio 2011 n. 10, di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225, e dall’art. 1 del Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con la predetta legge del 26 febbraio 2011 n. 10 pubblicata sul S.O. n. 53 alla G.U. n. 47 del 26 febbraio 2011.
Il Ministero precisa che il testo non riveste carattere di ufficialità ma costituisce solo un supporto conoscitivo per gli operatori.
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