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Rifiuto di indossare i necessari DPI e licenziamento

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La Corte di Cassazione si è espressa riguardo il mancato utilizzo dei DPI con la sentenza Civile, Sez. Lav., 05 agosto 2013, n. 18615 - Rifiuto di indossare i necessari DPI e licenziamento.
Nella citata sentenza si ravvede un comportamento inadempiente da parte del lavoratore, specie con riferimento all’inosservanza delle misure di sicurezza predisposte dal datore di lavoro, per tale motivo è legittimo il licenziamento in tronco. In particolare, un lavoratore che si era più volte rifiutato di ricevere i DPI e, nonostante, avesse ricevuto due sanzioni disciplinari aveva ulteriormente rifiutato le istruzioni operative che gli imponevano il ritiro dei DPI, prima di accedere al luogo di lavoro. A questo punto il datore di lavoro gli inibiva l’accesso, per violazione dei doveri a lui posti dalla normativa di sicurezza, dal codice disciplinare e dal rapporto di lavoro, e, valutato come gravemente inadempiente il comportamento complessivo del dipendente, procedeva al conseguente licenziamento. Read More ...
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Valutazione dei rischi: l'addetto alla sabbiatura

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Oggi pubblicheremo un articolo riguardante i profili di rischio nell’industria meccanica, in particolare “l’addetto alla sabbiatura”.
Innanzitutto è importante identificare il ruolo dell’addetto alla sabbiatura. Quest’ultimo è un lavoratore specializzato nella lavorazione di pulitura meccanica di componenti metallici tramite l’utilizzo di sabbia.
Questa lavorazione viene effettuata da una macchina chiamata sabbiatrice, nella quale vengono inseriti manualmente i pezzi di piccole dimensioni, e con l’aiuto del carroponte vengono inseriti i pezzi di dimensioni maggiori. Successivamente, l’operatore infila le mani dentro le apposite protezioni ricavate all’interno della macchina permettendogli di impugnare la pistola spara sabbia ed eseguire l’operazione di pulizia del pezzi. In fine, eseguita la sabbiatura, l’operatore estrae i pezzi lavorati e li pone in appositi contenitori.
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Prevenire i rischi di caduta dall'alto

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Dopo aver pubblicato Lavorare con i rischi chimici e l'analisi dei rischi presenti nel settore della ristorazione tradizionale analizziamo oggi un'altra pubblicazione dell'INRS ED6110 del novembre 2012 nella quale si tratta dei rischi relativi alla cadute dall'alto. In Francia le cadute dall'alto rappresentano la seconda causa di infortunio mortale sul lavoro dopo quelle dovute alla circolazione stradale, che tradotto in cifre:
  • 58 morti sul lavoro nel 2010 a causa di cadute dall'alto che, pertanto, costituiscono la seconda causa di infortunio mortale al lavoro;
  • le cadute dall'alto rappresentano il 16,6% delle giornate di lavoro perse per infortunio dovute a inabilità temporanea.
Analizzando i dati nel dettaglio si può notare che il punto nero sono i lavori su terrazze, tetti e finestre sul tetto e finestre. Anche se il numero di cadute è diminuito di oltre il 70% nel ventennio 1990-2010, queste cadute possono avere gravi conseguenze in molti casi, e sono la principale causa di morte (34,5%).
Viene spontaneo fare un confronto con le statistiche italiane riferite però all'anno 2011 (
Osservatorio Infortuni Mortali EllESic):
  • 112 morti sul lavoro nel 2010 per caduta dall'alto che rappresentano il 20% del totale dei morti sul lavoro.


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Carrozzieri: dieci miti da sfatare

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Continua l'approfondimento di EllESic sui rischi presenti nelle attività di verniciatura dopo Agenti chimici in metalmeccanica, Nuove tecniche di verniciatura e rischi per la salute, Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura, Best practices: attività di verniciatura. In questa sede focalizzeremo l'attenzione sugli isocianati presenti nelle vernici. Molte delle sostanze utilizzate in carrozzeria richiedono un'attenta conservazione, manipolazione e controllo.
In particolare, le vernici contenenti isocianati, sono state, per molti anni, la principale causa di asma professionale nel Regno Unito e l'industria (nel suo complesso) è anche ai vertici per i casi di dermatite. Vernici contenenti isocianato sono ampiamente utilizzate nel settore della riparazione dei veicoli. Gli isocianati sono anche utilizzati in alcune vernici a base d'acqua, nella maggior parte delle mani di fondo e di quasi tutte le vernici. 'A base d'acqua' non significa 'isocianato-free', solo che è un'emulsione con un ridotto livello di solventi. Read More ...
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INAIL: Riduzione del rumore

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Pubblicato dall'Inail il manuale "Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro".
Il Manuale operativo “Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro”, approvato dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro prevista dall’art. 6 del D.lgs. 1/2008, su proposta del Comitato 9 “Agenti chimici, fisici e biologici” di cui il Dipartimento Igiene del Lavoro esprime la segreteria tecnica, costituisce lo stato dell’arte italiano in materia di controllo del rumore tramite gli interventi di prevenzione tecnica primari e secondari e, in sinergia con la recente Norma UNI/TR 11347, costituisce un sopporto metodologico e operativo per gli adempimenti previsti dal capo II del Titolo VIII del D.lgs. 81/2008 volti all’eliminazione o riduzione al minimo del rischio rumore sulla base dell’attuale stato dell’arte della tecnologia.
Il Manuale si rivolge in primis ai datori di lavoro e, più in generale, a tutti i soggetti della prevenzione (RSPP, consulenti, progettisti, costruttori ecc.) e agli organi di vigilanza, come utile supporto operativo disponibile sia su internet, ai siti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it e dell’INAIL www.inail.it.
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Scelta e caratteristiche dei facciali filtranti antipolvere

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In tutte le lavorazioni durante le quali i rischi connessi con l’esposizione per via inalatoria a polveri non possono essere evitati o sufficientemente limitati da misure tecniche di prevenzione o da mezzi di protezione collettiva, devono essere impiegati idonei dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie (respiratori). A tal proposito l'INAIL ha pubblicato un factsheet che ci apprestiamo ad analizzare. La EN149+A1:2009 ha introdotto due nuove classificazioni in relazione all’utilizzo del prodotto.
Questa nuova classificazione comporta modifiche e nuovi requisiti prestazionali. I test introdotti hanno in parte lo scopo di dare all’utilizzatore ulteriore fiducia sull’efficacia dei respiratori, assicurando una protezione delle vie respiratorie continuata anche in ambienti particolarmente impegnativi. Inoltre, per i respiratori classificati secondo le nuove regole come “riutilizzabili”, di poter ripetere la pulizia, la conservazione e il riutilizzo tra i turni. La norma, pertanto, ha introdotto la differenziazione tra facciale filtrante monouso e facciale filtrante riutilizzabile (per più turni di lavoro).
Per identificarne la classificazione sul prodotto, si utilizzano le seguenti marcature:
  • “NR” per facciali non riutilizzabili;
  • “R” per facciali utilizzabili per più di un turno di lavoro.
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Ambienti sospetti di inquinamento o confinati

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Proprio al fine di incidere positivamente sul fenomeno infortunistico riducendo numerosità e gravità degli eventi incidentali, il legislatore decise di emanare il Decreto del Presidente della Repubblica del 14.09.2011, n° 177, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 260 dell’8/11/2011, entrato in vigore il 23/11/2011, che è un Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti “sospetti di inquinamento o confinati”. Nel DPR si definiscono le linee generali di una vera e propria strategia di contrasto agli infortuni relativi alle attività in tali ambienti, di cui fa parte integrante e fondamentale la predisposizione di buone prassi utili a indirizzare gli operatori.
In tale complessivo contesto l'INAIL ha sentito la necessità di realizzare un manuale pratico che rappresenti i contenuti di una procedura di sicurezza per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati così come previsto ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DPR 177/2011, rivolto a quanti operano a vario titolo in tale settore e, soprattutto, a tutte quelle micro e piccole imprese che si occupano di bonifiche e/o manutenzione in ambienti confinati.
Il presente manuale, che prende come esempio una cisterna interrata, rappresenta il primo volume di una serie che avrà l’obiettivo di approfondire e fornire soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per i lavori da realizzare nelle diverse tipologie di ambienti sospetti di inquinamento o confinati, al fine di mettere a disposizione degli operatori un “catalogo” di soluzioni validate ed efficaci.
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Linee Guida amianto Regione Sicilia

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E' stata pubblicata nel n° 7 del 17 febbraio 2012 della GURS dall'Assessorato della Salute della Regione Sicilia la Circolare 21 dicembre 2011, n. 1285 "Linee guida sulle misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori esposti al rischio amianto durante i lavori di manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché di bonifica delle aree interessate." Il fine è stato quello di fornire indicazioni sul modello organizzativo da adottare per la trattazione della problematica, con l’obiettivo di realizzare una linea guida che rendesse uniformi e omogenee su tutto il territorio regionale le procedure utilizzate dalle AA.SS.PP. e dalle aziende coinvolte nelle attività di manutenzione e rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti. Read More ...
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DoRS: Centro Documentazione Promozione Salute

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Il sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali in Piemonte, è ormai attivo dal 2003 e dal 2005 ha consolidato l’attività di monitoraggio continuo dei casi di infortunio mortale indagati dai Servizi PreSAL delle ASL della Regione Piemonte. L’attività si colloca all’interno del sistema di sorveglianza nazionale che negli ultimi anni ha sviluppato diverse azioni. Read More ...
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Check list autovalutazione SGSL microimprese

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Il Gruppo di Lavoro interregionale “Sicurezza Appalti” istituito presso ITACA, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale ha redatto "Strumenti per l’implementazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - Check list di autovalutazione per le micro imprese". Le “checklist” costituiscono un primo contributo soprattutto per le micro e piccole imprese e vogliono essere uno strumento operativo a supporto del datore di lavoro, per verificare il proprio livello di implementazione di un sistema di gestione della sicurezza.
Il Gruppo di Lavoro Interregionale si è posto l'obiettivo di realizzare un programma di attività incrementali, che possano portare progressivamente alla realizzazione di un kit utile alle imprese e alle stazioni appaltanti per la gestione della sicurezza. Read More ...
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HWL: scelta dell'APVR

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Gli APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie) vengono utilizzati in molti luoghi di lavoro per tutelare i lavoratori quando si lavora con sostanze pericolose, come gas, solventi, prodotti chimici in polvere e spruzzi. Gli APVR sono dotati di varie forme di facciale, quali caschi, visiere, cappe o maschere.
L'APVR deve essere utilizzato solo come ultima opzione finale dopo aver preso altre misure ragionevoli per controllare l'esposizione, e migliorare la qualità dell'aria e di ventilazione nell'area di lavoro. L'utilizzo dell'APVR dovrebbe essere un chiaro risultato della valutazione del rischio.
Se si utilizzano gli APVR potrebbe essere utile sapere che l'Healty Working Lives ha pubblicato un'interessante sezione sugli APVR ovviamente in lingua inglese.
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La sicurezza nelle celle frigorifere

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L’art. 63 del T.U., comma 1, rinvia all’allegato IV per le disposizioni di dettaglio inerenti la sicurezza e relative ai luoghi di lavoro, prevedendo al punto 1.9.2.5., in relazione all’argomento in esame, che “quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione”.
I lavoratori che prestano la loro attività in ambienti a basse temperature devono essere dotati, in virtù della disciplina dettata in generale dal titolo III del T.U., di dispositivi di protezione individuale idonei a garantire loro adeguata protezione contro il freddo (giubbotti, guanti, tute, ecc). Read More ...
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Nuove tecniche di verniciatura e rischi per la salute

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Giuseppe Bulla (consulente ambientale) e Luigi Perbellini (Medicina del lavoro di Verona) hanno pubblicato una relazione riguardante il passaggio dalle vernici classiche a “solventi” a quelle “ad acqua”. Tale cambiamento ha segnato una evoluzione tossicologica molto importante nel ridurre i possibili effetti tossici, nel migliorare la qualità dei prodotti e nel limitare l’inquinamento ambientale.
Nella relazione, poi, sono state confrontate e discusse le vecchie e nuove “ricette” per la preparazione di vernici e smalti.
In ultimo è presente un'interessante sintesi della letteratura internazionale riguardante i dati epidemiologici sui verniciatori e nella quale vengono descritti gli effetti tossici in ambito sperimentale che sono stati segnalati per alcuni solventi delle vernici ad “acqua”.
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Software INAIL: DPI demo

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E' possibile scaricare dal sito dell'INAIL il software "DPI demo". E' una demo per illustrare l'ontologia Onto-DPI, una descrizione formale degli oggetti trattati nell'Allegato VIII del Testo Unico e delle loro relazioni.
Per approfondimenti consultare la pubblicazione "Gestire la sicurezza negli stabilimenti industriali", disponibile nel catalogo Pubblicazioni. Read More ...
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Seminario di Ellesic sugli spazi confinati

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Ellesic organizza alla fine di marzo a Napoli un seminario sui rischi presenti negli spazi confinati. Parteciperanno al seminario come relatori:
  • dott. ing. Pireneo
  • dott. Gennaro Sanniola (Responsabile SMIL ASL Na1 Est Porto)
  • dott. Aniello Galdi (Responsabile Laboratorio Radioprotezione per Esposti Policlinico Federico II)
  • dott. ing. Giuseppe Imperiale (RSPP S.A.I.T. S.p.A.).
Saranno, inoltre, presenti la Petzl e la MSA due aziende leader nella fornitura di DPI e sistemi di sicurezza.
Ellesic sta, inoltre, assicurandosi la partecipazione del Comitato Partitetico Territoriale della Provincia di Napoli in modo da rendere il seminario valido a tutti gli effetti quale aggiornamento per gli RSPP, ASPP; ecc. A tal proposito, coloro, che fossero interessati dovrebbero far pervenire in tempo utile la richiesta in quanto al termine del seminario sarà somministrato un test per la verifica dell'apprendimento, che come detto, sarà validato dal CPT.
Il seminario avrà inizio alle ore 9:00 e terminerà alle ore 18:00. Sarà, pertanto, previsto un pranzo al buffet.
Per iscriversi al seminario scaricare e compilare la scheda di iscrizione ed inviarla all'indirizzo info@ellesic.it o a mezzo fax al numero 0810608312. Read More ...
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Ellesic e gli spazi confinati

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Una delle situazioni più pericolose presente negli ambienti di lavoro è rappresentata dagli spazi confinati. Chiunque operi in queste condizioni dovrebbe sapere che sono spesso presenti numerosi rischi che possono anche essere mortali quali:
  • sostanze asfissianti
  • gas fumi o vapori velenosi
  • liquidi e solidi che possono rilasciare gas tossici
  • incendio e/o esplosione
Ellesic, a tal proposito, organizza un seminario di sicuro interesse sull'argomento a Napoli, previsto tra la fine del mese di gennaio 2012 e gli inizi di febbraio. Se desideri partecipare invia una e-mail all'indirizzo info@ellesic.it e ti verranno fornite tutte le informazioni necessarie. Read More ...
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Controllo elettronico DPI

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Ecco l'ultima frontiera in tema di utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori: il controllo elettronico dei DPI. Il SAFETY TUTOR è un “varco elettronico” in grado, al passaggio di una persona, di “leggere” il suo tesserino di riconoscimento e la dotazione di sicurezza (DPI) indossata, grazie alla tecnologia RFID.
Il Safety Tutor è installabile in qualunque configurazione di cantiere come varco di accesso, anche ad aree di particolare pericolosità (zone di scavo e smottamento, ecc..). Read More ...
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Le nuove tecniche di saldatura e rischi per la salute

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G. Marina La Vecchia e Piero Maestrelli in questo lavoro richiamano i vantaggi derivanti dagli interventi sulla regolazione elettrica dell’arco con corrente pulsata e viene descritta la tecnica di saldatura per frizione che garantisce la continuità del giunto grazie alla formazione di una zona plasticizzata per attrito. La saldatura per frizione non produce zona fusa e non genera fumi, radiazioni o rumore, non richiede gas di protezione e ha inoltre il vantaggio di essere una tecnica a basso consumo di energia. Read More ...
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Lavoratori migranti

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L'Osservatorio Europeo sui Rischi dell'OSHA ha pubblicato "LITERATURE STUDY ON MIGRANT WORKERS (Studi presenti in letteratura sui lavoratori migranti)". La migrazione internazionale ha favorito la crescita e la prosperità sia nei paesi ospitanti che nei paesi d'origine. Secondo l'OIL, i lavoratori migranti rappresentano una preziosa fonte di manodopera semiqualificata e non qualificata per molti Stati di recente industrializzazione nonché una fonte di manodopera altamente qualificata per i paesi più avanzati, dove contribuiscono a tenere viva la competitività economica.
Tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta il tasso di crescita dei lavoratori migranti in tutto il mondo è più che raddoppiato, raggiungendo il 2,6% nel quinquennio 1985-1990, e questa tendenza, stando alle previsioni, è destinata ad accentuarsi nel XXI secolo. Read More ...
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Guida pratica antinfortunistica cantieri edili

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E' stata pubblicata la nona edizione della "Guida pratica all’antifortunistica nei cantieri edili". La guida si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni pratiche per l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza del lavoro riferibili a un cantiere tradizionale.
Il D.Lgs 81/08, che raccoglie tutte le leggi in materia di igiene e sicurezza del lavoro, tiene conto anche delle di numerose direttive europee in materia, definendo in particolare i diversi obblighi di organizzazione del lavoro. Le diverse possibilità organizzative prospettabili secondo
il testo di legge, unitamente all’estrema dinamicità operativa osservabile nei cantieri, rende particolarmente difficile trattare l’argomento in modo globale.
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Valutazione del rischio: algoritmi per il rischio chimico

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Il modello Stoffenmanager è stato sviluppato in Olanda dalla TNO (Netherlands Organisation for Applied Scientific Research) (www.stoffenmanager.nl) come aiuto alle piccole e medie imprese nell'adempiere agli obblighi del REACH. É un modello collocato a metà tra Tier 1 e Tier 2 e consente un buon grado di affinamento per la stima dell’esposizione inalatoria dei lavoratori. E' preferito al TRA quando è necessario un maggior grado di affinamento. Il modello è web-based e nonostante sia molto ricco nella dotazione di parametri che possono essere immessi è abbastanza semplice nel suo utilizzo. É anche possibile avere una valutazione qualitativa dell’esposizione dermica. Read More ...
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Acconciatori e centri estetici - Seconda parte

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 12 maggio 2011, n. 110 "Regolamento di attuazione dell'articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attivita' di estetista."
Si attendeva da 21 anni e con l'estate è arrivato il decreto interministeriale (ministero dello Sviluppo economico e ministero della Salute) che rivoluziona i centri estetici sia per gli utenti che per gli stessi operatori. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 luglio, è entrato in vigore il 30 luglio. Da adesso, dunque, i centri di bellezza dovranno adeguarsi alle direttive stabilite: macchinari, procedure, nuove regole e raccomandazioni per chi decide di fare impresa in questo settore.
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Acconciatori e centri estetici - Prima parte

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In Italia la distribuzione degli acconciatori è tra le più elevate fra i paesi dell’Unione Europea. In particolare risulta dai dati INAIL che alla categoria “barbieri, parrucchieri e simili” fanno capo circa 100.000 esercizi.
Il numero medio di addetti per ogni struttura non supera generalmente le poche unità tranne una piccola percentuale di esercizi.
Ai prodotti utilizzati per la cura dei capelli l’industria cosmetica dedica una numerosa serie di sostanze di varia natura; queste sono annoverate nell’Inventario Europeo degli Ingredienti Cosmetici che riporta più di 5000 sostanze chimiche di cui circa 1400 vegetali, 300 animali e 3300 sintetiche.
Nonostante la presenza di alcuni fattori di rischio operare in sicurezza nelle attività di acconciatore non è difficile: basta attenersi ad alcune istruzioni illustrate in questo opuscolo che aiutano a ridurre le possibilità che tali rischi causino danni alla salute degli operatori.
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Corte di Cassazione: responsabilità datore di lavoro

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Corte di Cassazione - Sentenza 08 agosto 2011, n. 31571 Tutela della salute e dell'incolumità fisica dei lavoratori - Responsabilità del Datore di Lavoro - Violazione norme antifortunistiche.
datore di lavoro di P.D. per imprudenza,
L'imprudenza e la negligenza e imperizia di un datore di lavoro consistite nel non predisporre adeguate misure a tutela della salute e dell'incolumità fisica dei lavoratori addetti alla sua azienda agricola, nonché in specifica violazione delle prescrizioni di cui agli articoli 4, commi 4 lett.a) e c), art.8 comma undicesimo del D.Lgs n. 626/94, art.55 D.P.R. n.547/55 cagionava la morte di un dipendente, il quale rimaneva incastrato con la gamba destra nella macina di un mulino ed a seguito del predetto infortunio l'arto gli veniva amputato ed in seguito decedeva presso il nosocomio nel quale era ricoverato. Veniva contestata altresì la violazione delle sopra indicate norme antinfortunistiche. Read More ...
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Infortunio: comportamento abnorme del lavoratore

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Il TAR dell'Abruzzo ha respinto il ricorso proposto da un medico ricercatore di ruolo dell'Istituto di Clinica Chirurgica generale dell'Università degli Studi di Chieti "D'Annunzio", in servizio assistenziale presso l'AUSL di Chieti, Istituto di clinica chirurgica generale delP.O. "SS. Annunziata" (struttura convenzionata), inteso ad ottenere il risarcimento del danno subito a seguito del contagio da virus HCV (epatite virale di tipo C) contratto a causa del malfunzionamento di un dispositivo per il prelievo del sangue (c.d. "vacutainer"), che l'aveva costretto all'eliminazione manuale di un ago utilizzato su un paziente infetto, a sua volta, da virus HCV. Read More ...
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Valutazione del rischio: spazi confinati

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Per spazio confinato si intende un qualsiasi ambiente limitato, in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o condizioni di pericolo (ad es. mancanza di ossigeno). Gli spazi confinati sono facilmente identificabili proprio per la presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di:
  • serbatoi;
    • silos;
    • recipienti adibiti a reattori;
    • sistemi di drenaggio chiusi;
    • reti fognarie.
Altri tipi di spazi confinati, non altrettanto facili da identificare ma ugualmente pericolosi, potrebbero essere:
  • cisterne aperte;
    • vasche;
    • camere di combustione all'interno di forni;
    • tubazioni;
    • ambienti con ventilazione insufficiente o assente.
Non è possibile fornire una lista completa di tutti gli spazi confinati. Alcuni ambienti, infatti, possono comportarsi da spazi confinati durante lo svolgimento delle attività lavorative cui sono adibiti o durante la loro costruzione, fabbricazione o successiva modifica. Read More ...
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DPI dell'udito: corretta scelta

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Attualmente, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi di protezione risultano fortemente sovrastimati a causa di una procedura di determinazione incongrua per gli ambienti in cui essi vengono impiegati, ossia i luoghi di lavoro.
Una procedura alternativa è già stata validata ed è già oggetto di norma: andrebbe quindi recepita a livello normativo e legislativo e applicata. In attesa, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi andrebbero corretti applicando i coefficienti proposti dal NIOSH anche se tale metodo solleva non pochi dubbi.
Sussiste inoltre il problema della variabilità dell’attenuazione dei dispositivi tra soggetto e soggetto. Nel caso di rischio uditivo elevato o di peggioramento dei deficit uditivi potrebbe essere così necessario valutare l’attenuazione del dispositivo sul singolo lavoratore. La tecnica che si basa sulla valutazione della soglia uditiva a dispositivi indossati e non indossati potrebbe essere attuata dal medico competente in occasione dell’esame audiometrico periodico.
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L'uomo e il rischio: la gestione dei pericoli

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La gestione dei pericoli
“La gestione dei pericoli” è un programma didattico del SUVA on-line sui temi principali della sicurezza sul lavoro. Si rivolge non solo agli apprendisti, ma anche ai neo-assunti e ai dipendenti con maggiore esperienza che desiderano ripassare le loro conoscenze. Potrebbe essere utile anche al superiore perché, è bene ricordare, non si finisce mai di imparare.
Argomenti
  • L’uomo e il rischio
  • Macchine utensili
  • Trasporto
  • Dispositivi di protezione individuale
  • Scale portatili
  • Manutenzione corretta degli impianti di produzione
  • Pericoli di natura elettrica
  • Organizzazione del posto di lavoro e benessere
  • Droghe e alcol sul posto di lavoro
  • Primi soccorsi
  • Sostanze pericolose
Possibilità d’uso
Settore dell'industria e dell'artigianato (escluso il settore principale dell’edilizia), scuole professionali e a casa.
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Medico competente: valutazione dei rischi

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Medico competente condannato perchè ometteva di collaborare attivamente alla valutazione dei rischi aziendali. Il documento di valutazione dei rischi aziendale, secondo il giudice Cipolletta del Tribunale di Pisa - sez. Penale, presentava incongruenze e lacune rispetto all’organizzazione del primo soccorso e delle emergenze e non teneva in considerazione le attività effettivamente svolte dall’azienda. Read More ...
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DPI: Uno strumento per la sicurezza

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Martedì 3 Maggio 2011 - Fiera di Bologna Sala Mascagni - ammezzato padd. 21-22 ore 14.00 - 16.00
La sicurezza nei posti di lavoro è un impegno istituzionale dei promotori, Regioni di Emilia-Romagna e Marche, Enti Bilaterali per l’Artigianato, INAIL e Servizi Sanità Pubblica delle due regioni. In questo convegno sarà presentato un nuovo prodotto informativo multimediale.
Dopo il successo realizzato per il comparto della Metalmeccanica, della Cantieristica Navale e della Lavorazione del Legno e Mobile Imbottito, aggiornati al decreto 81/2008 e tutti a disposizione su Internet per gli operatori del settore, viene oggi presentato il nuovo prodotto DPI - Dispositivi di Protezione Individuale
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La verniciatura a spruzzo con vernici poliuretaniche

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Le vernici poliuretaniche contengono spesso isocianati nocivi alla salute che possono provocare patologie croniche anche gravi. Pertanto, durante la verniciatura a spruzzo è necessario adottare particolari misure di protezione tecniche e individuali.
Gli isocianati sono sostanze chimiche reattive che possono provocare diversi danni alla salute. Fanno parte delle sostanze sensibilizzanti, che spesso provocano allergie (reazioni da sensibilizzazione). Nel caso degli isocianati queste reazioni interessano prevalentemente le vie respiratorie, ad esempio con la cosiddetta «asma da isocianati ». Alcuni tipici sintomi sono l’insufficienza respiratoria durante o dopo il lavoro, e spesso anche la tosse.
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I giovani ci sentono sempre meno?

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«Cifre allarmanti: i giovani ci sentono sempre di meno.» Un'affermazione come questa ci fa subito rizzare le orecchie. Ma è davvero così? Uno studio proposto dalla Suva in occasione della Giornata internazionale contro il rumore (27 aprile) dimostra esattamente il contrario. Pare infatti che gli apprendisti delle aziende industriali e artigianali ci sentano meglio che in passato. Read More ...
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Lavori in presenza di sbalzi di temperatura

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Le misure individuate trovano applicazione in tutte le attività da svolgersi presso ambienti di lavoro che, per caratteristiche proprie o per l’introduzione di attività lavorative specifiche, presentino il rischio di sbalzi eccessivi di temperature, come per esempio nel rifacimento di forni industriali, nelle attività di manutenzione o rifacimento di opere all’interno di impianti in funzione di produzione di caldo e freddo, o che utilizzano tali elementi per un processo produttivo, o nell’utilizzo in cantiere di procedure che determinano un tale ambiente di lavoro (es.: congelamento dei terreni). Read More ...
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Spazi confinati

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Il decreto ha ottenuto il 28 aprile il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni ed è il frutto di un lavoro che ha coinvolto Stato, Regioni e parti sociali nell’intento, da tutti condiviso, di predisporre misure innovative ed efficaci a contrasto degli infortuni, gravissimi per numero e drammatici per modalità, verificatisi negli ultimi anni nei lavori in ambienti c.d. “confinati”, quali silos, cisterne e simili. Sono state elaborate regole e procedure di qualificazione di qualsiasi soggetto, impresa o lavoratore autonomo, che svolga lavorazioni in “ambienti confinati”, dirette a impedire che in simili contesti possano operare soggetti non adeguatamente formati, addestrati o, comunque, perfettamente a conoscenza dei rischi delle lavorazioni e di quelli propri degli ambienti nei quali si svolga l’attività lavorativa. Read More ...
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Valutazione del rischio: Lavorazione marmi

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Tutte le aziende lapidee devono effettuare e mantenere aggiornata la propria valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Le aziende che occupano meno di 10 dipendenti non sono obbligate a redigere il documento che la contiene, ma solo di autocertificare l’avvenuta valutazione. Il consiglio dello studio è, in considerazione dell’elevato rischio connesso a tale tipo di attività, di redigere il documento e di aggiornarlo in occasione di modifiche della lavorazione, introduzione di nuovi macchinari e nuove sostanze, quando incidenti, infortuni o semplici anomalie nel processo produttivo richiedano un’analisi delle cause che li hanno prodotti, periodicamente per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Read More ...
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Valutazione del rumore in ambiente di lavoro

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A marzo 2011 è stata pubblicata la revisione della norma UNI 9432:2008, resasi necessaria dalla recente emanazione della nuova UNI EN ISO 9612, complementare ad essa. Entrambe sono finalizzate a valutare i livelli di esposizione giornaliera, settimanale e di picco utilizzabili per gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente. La norma si applica a tutti gli ambienti di lavoro, ad esclusione di quelli per cui sono previste normative specifiche. La nuova UNI 9432, rispetto alla UNI EN ISO 9612, contiene puntualizzazioni in merito a particolari problemi, alcuni metodi semplificati per la valutazione dei livelli sonori di esposizione (utili per ridurre i tempi di misurazione e di calcolo, garantendo comunque l'affidabilità del risultato), i criteri di valutazione di aspetti non descritti nella UNI EN ISO 9612, e in specifico:
  • dei metodi di calcolo della protezione offerta dai DPI uditivi ed alla loro efficacia nelle situazioni reali di utilizzo;
  • un metodo per valutare il superamento o meno delle soglie previste dalla legislazione vigente.
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Bonifica amianto: edifici ad uso civile pubblici e privati

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Il Forum Amianto Svizzera (FACH) ha pubblicato un documento contenente le indicazioni riguardanti il grado di urgenza delle misure di sicurezza da porre in atto in caso di presenza di amianto negli edifici pubblici e privati. Se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione.
I criteri di valutazione e le misure fanno riferimento alla normale destinazione d’uso di un edificio pubblico o privato. Read More ...
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Scelta ed uso APVR

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Il SUVA ha pubblicato un utile strumento per tutti coloro che devono scegliere un respiratore antipolvere. In concreto, fornisce una risposta alle domande che solitamente ci si pone al momento di acquistare e utilizzare una maschera di protezione delle vie respiratorie. Molti posti di lavoro nel settore dell’industria e dell’artigianato sono esposti alle polveri. Le polveri aerodisperse sono pericolose per la salute dei lavoratori e possono essere all’origine di varie malattie professionali. Read More ...
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