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Bonifica amianto: edifici ad uso civile pubblici e privati

asbestos-removal-costs
Il Forum Amianto Svizzera (FACH) ha pubblicato un documento contenente le indicazioni riguardanti il grado di urgenza delle misure di sicurezza da porre in atto in caso di presenza di amianto negli edifici pubblici e privati. Se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione.
I criteri di valutazione e le misure fanno riferimento alla normale destinazione d’uso di un edificio pubblico o privato.
I materiali contenenti amianto, di per sé, non rappresentano un pericolo per la salute. Diventano però pericolosi nel momento in cui dal materiale si liberano delle fibre che possono essere inalate.
Il rischio per la salute dipende dal tipo di materiale, dall’uso del locale e dagli effetti dell’uso del locale sul materiale contenente amianto.
Per ogni singolo locale in cui è presente materiale contenente amianto bisogna eseguire una valutazione separata. Se in un locale sono presenti più materiali contenenti amianto o materiali compositi (ad es. isolazioni per tubi), bisogna valutare il materiale con il maggiore potenziale di rilascio di fibre.
Se i materiali contenenti amianto sono presenti in aree che collegano diversi locali tra di loro (ad es. come rivestimenti di condotte di ventilazione, condotte per il passaggio di cavi o canali di servizio), oppure se avviene uno scambio di aria tra i locali, bisogna tener conto dei possibili effetti su tutti gli ambienti interessati.
La valutazione avviene in 3 tappe (fig. 1).


Pasted Graphic

1) Valutazione del materiale
In una prima fase si valuta il potenziale di rilascio delle fibre del materiale contenente amianto. Bisogna considerare sia lo stato della superficie, sia il deterioramento del materiale dovuto a fattori esterni (correnti d’aria, sbalzi di temperatura ecc.).
2) Valutazione dell’uso del locale
In una seconda fase si procede a valutare la destinazione d’uso del locale, con quale frequenza è frequentato e in che modo l’amianto è accessibile.
3) Definizione del grado di urgenza
In questa fase si mettono assieme i risultati dei primi due punti e da questi si deduce il grado di urgenza delle misure di bonifica.
Nel seguito del documento sono illustrate nel dettaglio le singole fasi.

Prima fase - Valutazione del materiale (Potenziale di rilascio di fibre)
Dopo avere eseguito il campionamento dei materiali sospetti si deve considerare che il pericolo di rilascio di fibre d’amianto è influenzato da 3 fattori (fig. 2):
a) tipo di amianto (matrice in cui è legato)
b) condizioni della superficie (stato di conservazione)
c) fattori di deterioramento esterni
Ciascuno di questi tre fattori deve essere valutato separatamente.
Dalla somma delle singole valutazioni si ottiene la valutazione complessiva (da 0 a +5) per il materiale, compilando la tabella seguente.

Pasted Graphic 1

Analizziamo le singole voci.
a) Tipo di amianto - Su questo punto l’esperienza porta a valutare il tipo di amianto secondo una semplice matrice 2 x 3:
Friabile o Compatto
Percentuale di amianto (inferiore al 15%, tra il 16% ed il 30%, superiore al 30%)
Il punteggio minimo pari a 1 sarà così assegnato ai materiali compatti (fortemente agglomerati) con percentuale di amianto inferiore al 15%
Il punteggio massimo pari a 3 sarà assegnato ai materiali friabili (debolmente agglomerati) con percentuale di amianto superiori al 30%.
Per avere un’idea della percentuale di amianto si può fare riferimento alla tabella seguente.








applicati a freddo)









i



- Cemento
- Leganti organici





















SUDDIVISIONE

NOME GENERICO

% AMIANTO

PERIODO D'IMPIEGO
LEGANTI

Cartoni

Cartone ondulato

 

 

 

 
Alte temperature

90

1935 - 1985

Silicato di sodio


Temperature moderate

35 - 70

1910 - 1985

Amido

 
Cartone dentellato

98

1935 - 1985

Cotone e Leganti organici

 
Cartone pressato

80 - 85

1925 - 1985

Amido, Calce, Argille

 
 

 

 

 

Cartonfeltri per manti di coperturaA superficie liscia

10 - 15

1910 - 1985

Asfalto

 
A superficie ruvida

10 - 15

1910 - 1985

Asfalto

 
Condotte

10

1920 - 1985

 

 
 

 

 

 

Composti contenenti amiantoStucchi per calatafaggio

30

1930 - 1985

Olio di semi di lino

 
Adesivi (

5 - 25

1945 - 1985

Asfalto

 
Asfalti di copertura

5

? - 1985

Asfalto

 
Mastici

5 - 25

1920 - 1985

Asfalto

 
Piastrelle impermeabilizzanti fillerizzate

13 - 25

1959 - 1985

Asfalto

 
Stucchi per sigillare manti metallici di coperture

10 - 25

? - 1985

Asfalto

 
Stucchi per intonaci

2 - 10

? - 1985

Cemento Portland

 
Cementi isolanti

20 - 100

1900 - 1985

Argille

 
Cementi di finiture

55

1920 - 1985

Argille

 
Cemento magnesio

15

1926 - 1985

Carbonato di magnesio

Piastrelle per Pavimentazione
Piastrelle vinil/asbesto

21

1950 - 1985

Polivinilcloruro

 
Piastrelle asfalto/asbesto

26 - 33

1920 - 1985
Asfalto

 

 
 
 
 
Carta da ParatCarta vinilica

6 - 8

? - 1985

 

Pitture e RivestimentiRivestimenti soffitti

4 - 7

1900 - 1985
Asfalto

 

A tenuta d'aria

15

1940 - 1985
Asfalto

 

 
 
 
 
Materiale di RivestimentoSpatolato o Spruzzato

1 - 95

1935 - 1970

- Silicato

 
 
 
 
 
Prefabbricati per Isolamento TermicoPannelli, Blocchi, Rivestimento Tubi:

 

 

 

 
- Magnesia 85

15

1926 - 1949

Carbonato di magnesio

 
- Silicato di calcio

6 - 8

1949 - 1971

Silicato di calcio

 
 
 
 
 
TessiliIndumenti e Coperte Ignifughe

100

1910 - 1985

 

 
Feltri

90 - 95

1920 - 1985

Cotone/Lana

 
Tappeti

50 - 95

1920 - 1985

Cotone/Lana

 
Cordoni, Funi, Filati

80 - 100

1920 - 1985

Cotone/Lana

 
Tubi

80 - 85

1920 - 1985

Cotone/Lana

 
Nastri

90

1920 - 1985

Cotone/Lana

 
Sipari teatrali e sipari tagliafiamme

60 - 65

1945 - 1985

Cotone

 
 
 
 
 
Materiali Cementizi SolidiPannelli estrusi:

8

1965 - 1985

Cemento Portland

 
Ondulati

20 - 45

1930 - 1985

Cemento Portland

 
Piatti

40 - 50

1930 - 1985

Cemento Portland

 
Pieghevoli

30 - 50

1930 - 1985

Cemento Portland

 
Pieghevoli perforati

30 - 50

1930 - 1985

Cemento Portland

 
Laminati

35 - 50

1930 - 1985

Cemento Portland

 
Assicelle

12 - 15

1944 - 1945

Cemento Portland

 
Elementi copertura:

 

 

 

 
per Pareti

12 - 14

? - 1985

Cemento Portland

 
Tetti

12 - 14

? - 1985

Cemento Portland

 
Tubi

80 - 85

1935 - 1985

Fonte: Prevenzione on line.

b) Condizioni della superficie - L’esame della superficie può condurre alle seguenti tipologie:

  • integra non suscettibile di danneggiamento (punteggio -1)
  • integra suscettibile di danneggiamento (punteggio 0)
  • danneggiata (punteggio 1)

c) Fattori di deterioramento esterni - Tra i fattori più importanti è il caso di citare le vibrazioni, le correnti d’aria, gli sbalzi termici e
le sollecitazioni meccaniche dirette (abrasione). A questi fattori di deterioramento viene assegnato al massimo un punteggio compreso tra 0 e +1.

Seconda fase - Valutazione dell’uso del locale (Potenziale pericolo per le persone) - Per la valutazione di questo fattore si utilizza una matrice 3 x 3, riportata nella figura seguente.

Pasted Graphic

Terza fase - Definizione del grado di urgenza delle misure - Per la valutazione di questo fattore si utilizza una matrice 4 x 3, riportata nella figura seguente.
Pasted Graphic 1

In questa matrice si devono incrociare i dati ricavati nella prima (Valutazione del materiale) e nella seconda fase (Valutazione dell’uso del locale), ricavando il grado di urgenza delle misure
Grado di urgenza I - La situazione impone una bonifica urgente. Finché non viene eseguita, bisogna adottare misure provvisorie per evitare la contaminazione da amianto. Inoltre, potrebbe essere utile eseguire dei campionamenti d’aria (ad es. se si sospetta che siano state rilasciate delle fibre in seguito ad interventi inopportuni sui materiali contaminati). Se nell’aria viene riscontrato un valore superiore a 1 fibra respirabili per dmc (1 ff/l), la bonifica si impone e va eseguita immediatamente; bisogna anche adottare misure di protezione immediate.
Grado di urgenza II - La bonifica non ha carattere di urgenza, tuttavia prima di intervenire sull’edificio i materiali contenenti amianto
devono essere bonificati. Inoltre, è necessario ripetere la valutazione ogni 2–5 anni o in caso di cambiamenti di destinazione del locale o di altri eventi particolari. Per «eventi particolari» si intendono eventi dannosi (ad es. infiltrazioni d’acqua o incendio) oppure interventi scorretti
sul materiale contaminato. In questi casi, come descritto per il grado di urgenza I, bisogna chiarire mediante campionamenti se l’aria nel locale non è inquinata.
Grado di urgenza III - Le misure sono le stesse del grado II, con l’unica differenza che non è necessario ripetere periodicamente la valutazione. Nel caso il locale venisse adibito ad altro uso o si verificassero eventi particolari (danneggiamenti, fattori esterni imprevisti) è necessario ripetere la valutazione, come descritto ai gradi I e II.

Conclusioni
Lo strumento messo a punto dal SUVA è semplice e di pratico utilizzo deve essere solo parzialmente integrato nella prima fase della valutazione dove è fatto alcun riferimento alle attività di campionamento dei materiali sospetti.

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