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Valutazione del rischio: spazi confinati

spazi_confinati
Per spazio confinato si intende un qualsiasi ambiente limitato, in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o condizioni di pericolo (ad es. mancanza di ossigeno). Gli spazi confinati sono facilmente identificabili proprio per la presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di:
  • serbatoi;
    • silos;
    • recipienti adibiti a reattori;
    • sistemi di drenaggio chiusi;
    • reti fognarie.
Altri tipi di spazi confinati, non altrettanto facili da identificare ma ugualmente pericolosi, potrebbero essere:
  • cisterne aperte;
    • vasche;
    • camere di combustione all'interno di forni;
    • tubazioni;
    • ambienti con ventilazione insufficiente o assente.
Non è possibile fornire una lista completa di tutti gli spazi confinati. Alcuni ambienti, infatti, possono comportarsi da spazi confinati durante lo svolgimento delle attività lavorative cui sono adibiti o durante la loro costruzione, fabbricazione o successiva modifica.
Si analizzerà la procedura “Lavoro sicuro all’interno di spazi confinati” dell’Adriatic LNG a cura di Luca Ruffo.
Nella procedura vengono individuate le principali cause che possono far insorgere un pericolo nel corso di un’attività da svolgersi all’interno di spazi confinati:
- mancanza di ossigeno (nell’immagine seguente si riporta la percentuale di ossigeno ritenuta adatta per un lavoro sicuro e i rischi conseguenti)

O2
Deficienza di ossigeno
effetti
Effetti e sintomi dovuti alla deficienza di ossigeno nell’atmosfera respirabile


- gas, fumi o vapori velenosi
- liquidi e solidi
- incendi ed esplosioni (vapori infiammabili, eccesso di ossigeno)
- polveri
- microclima (temperature estreme)
- utilizzo di attrezzature/macchine all’interno dello spazio confinato
- gestione emergenze (vie di fuga costituite spesso da passi d’uomo o accessi molto ristretti).
La procedura, poi, esamina gli aspetti pratici, che ne costituiscono la parte fondamentale.
La LNG ha definito procedure che attua in tutti i suoi siti e, perciò, definite Global Practice che nel caso in esame diventano
Entrata in atmosfere inerti nelle quali si indicano le seguenti misure di prevenzione:
- individuazione dello spazio confinato
- valutazione del rischio per lo/gli operatore/i.
L’individuazione dello spazio confinato avviene attraverso:
- l’installazione di barriere di avvertimento (perimetrazione volume pericoloso) con l’affissione di apposita cartellonistica di sicurezza indicante il pericolo di asfissia ed il divieto di entrare senza autorespiratore;
- il monitoraggio dell’atmosfera esterna per verificare il livello di ossigeno presente.
In considerazione dell’elevato numero di infortuni mortali occorsi in Italia e che sono da riferirsi ai lavori in spazi confinati sarebbe da preferirsi un divieto del tipo:”E’ assolutamente vietato l’ingresso al personale non espressamente autorizzato”, dove per espressamente autorizzato debba intendersi il personale che possiede i requisiti previsti dalla normativa vigente ed in possesso del relativo permesso di lavoro. La precisazione appare fondamentale soprattutto perchè il personale che opera all’interno degli spazi confinati sono spesso lavoratori in subappalto, cioè, il “proprietario” dello spazio confinato ha affidato ad una ditta esterna l’esecuzione degli interventi.
Il corretto processo di valutazione del rischio deve verificare se il lavoro può essere fatto dall’esterno in altro modo evitando così l’ingresso, riducendo ed in alcuni casi eliminando il rischio.
L’impresa che effettuerà il lavoro all’interno dello spazio confinato dovrà avere eseguito una corretta valutazione del rischio comprendente anche le misure da adottare in caso di emergenza. Il personale impiegato dovrà essere adeguatamente formato ed essere in possesso dell’idoneità a svolgere lavorazioni in spazi confinati. La procedura LNG non specifica bene a chi dovrebbe essere affidata la supervisione, ma l’esperienza insegna che:
- il Committente dovrà nominare un supervisore addetto alla lavorazione (esperienza comprovata da riferirsi anche a situazioni non standard dell’impianto - fuoriuscite accidentali, );
- il datore di lavoro della ditta esecutrice dovrà nominare un preposto (esperienza comprovata nei lavori in spazi confinati);
- prima dell’inizio delle attività dovrebbe essere prevista una riunione di cooperazione e coordinamento tra i soggetti coinvolti.
Nel seguito della procedura sono indicate ulteriori misure di sicurezza:
- pulizia dello spazio confinato prima dell’entrata ad opera del Committente (lavaggio);
- verifica delle dimensioni dell’accesso (si devono considerare gli ingombri dovuti all’utilizzo dei DPI da parte degli operatori);
- ventilazione;
- test dell’aria (abitabilità)
- utensili ed illuminazione (utilizzo di apparecchiature a bassa tensione - <25 volt), trattandosi solitamente di grosse masse metalliche;
- utilizzo di apparati auto respiratori;
- gestione delle emergenze;
- adeguato sistema di comunicazione tra l’interno e l’esterno dello spazio confinato;
- obbligo di rilascio del permesso di lavoro.

Per consultare il documento clicca
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