You are safer with us

Valutazione del rischio: stress termico da calore

sweat
E' sempre difficile valutare in quali condizioni microclimatiche è possibile eseguire un lavoro qualunque esso sia. In questa occasione cercheremo di analizzare il contenuto della norma ISO 15265:2004 - "Risk assessment strategy for the prevention of stress discomfort in thermal working condition" e quindi:
  1. la valutazione dello stress termico o di discomfort è orientata verso la prevenzione e/o il controllo delle condizioni di lavoro in condizioni di caldo o di freddo;
  2. il rischio di danni causati dal caldo e dal freddo è calcolato solo se richiesto ai fini preventivi;
  3. la strategia è ralativa ad un individuo medio. Le differenze tra i singoli individui sono prese in considerazione, sotto il controllo del medico, solo nell'ultima fase della valutazione.
Vediamo quali sono le caratteristiche rilevanti di un ambiente severo caldo:
  • temperature elevate
  • elevati livelli di irraggiamento
  • elevati valori di umidita' relativa
    • forte disomogeneita' ambientale
  • variabilita' dei fattori personali
  • movimento dell'aria.
In queste condizioni microclimatiche l'organismo richiede l'intervento del sistema di termoregolazione con particolare riferimento al:
  • ruolo della sudorazione
  • ruolo dell'acclimatamento
  • ruolo del vestiario.
Le patologie da calore si suddividono in 3 forme:
  • lievi
    • intermedie
  • gravi.
Forme lievi
Sincope da calore: si manifesta frequentemente in lavoratori non acclimatati. Sono evidenti pallore, ipotensione, tachicardia, sudorazione senza ipertermia. Le misure più efficaci sono posizionare il soggetto supino e somministrare bevande saline.
Edema da calore: insorge generalmente 1-2 giorni dopo un’esposizione a clima caldo
Crampi da calore: sono spasmi muscolari dolorosi che insorgono generalmente in persone acclimatate che svolgono un lavoro pesante e sono esposte ad alte temperature.
Forme intermedie
Esaurimento da calore: si sviluppa quando l’apporto di sali è insufficiente, anche se in presenza di un apporto idrico adeguato; colpisce prevalentemente soggetti non acclimatati ed è caratterizzato da sintomi quali nausea, vomito, diarrea, astenia, alterazioni della coscienza. La terapia è costituita fondamentalmente dal riposo in ambiente fresco e dalla somministrazione di liquidi ricchi di sali minerali.
Forme gravi
Esaurimento di calore-deplezione di acqua: è un quadro clinico grave caratterizzato dall’incapacità di ripristinare le perdite idriche legate alla sudorazione. Il paziente lamenta sete e insorgono disturbi della coscienza. Clinicamente sono presenti disidratazione, oliguria, ed ipertermia, talvolta ipertensione e tetania. La terapia consiste nella somministrazione di fluidi in ambiente controllato.
Colpi di calore: rappresenta un’emergenza medica in quanto insorge in seguito al blocco centrale dei meccanismi di termoregolazione con rapido aumento della temperatura interna al di sopra dei 40°C con punte sino ai 45°C. L’intervento di primo soccorso deve essere mirato al raffreddamento rapido del paziente (immersione in un bagno di acqua e ghiaccio, copertura con lenzuolo bagnato in presenza di un ventilatore.
Si propone a tal proposito una strategia di valutazione in quattro fasi
Livello 1: Screening
Al primo livello, tutti o la maggior parte dei fattori di rischio o problemi vengono rilevati in modo da fornire un primo quadro generale della situazione di lavoro. Durante un incontro 2h con alcuni lavoratori e con il management locale, devono essere sistematicamente analizzate le condizioni di lavoro con particolare riferimento agli aspetti della sicurezza, della salute, del benessere, della facilità del lavoro e della produttività. Le conclusioni si riferiscono, in particolare, all'esistenza di situazioni riguardanti le condizioni microclimatiche e alla necessità di ulteriori indagini, ma anche a qualsiasi altro aspetto della situazione lavorativa, al fine di migliorare le condizioni di lavoro.
Livello 2: Osservazione
Il secondo livello è focalizzato sulle condizioni climatiche di lavoro. E 'ancora una volta implementata dalle persone coinvolte nel lavoro (lavoratori e dirigenti). Resta semplice da capire e da utilizzare da parte degli operatori non addestrati e beneficia di ciò che gli utenti conoscono meglio, ossia la loro condizioni di lavoro nel corso del tempo, il processo tecnico, le caratteristiche delle sorgenti calde o fredde e le possibilità di misure di prevenzione. Il metodo li aiuta a strutturare e sistematizzare il loro approccio, in modo che non si basi solo sulle percezioni e sulle opinioni.
Livello 3: Analisi dettagliata
Il terzo livello è concepito per essere attuato con l'assistenza di un professionista della sicurezza e della salute, come un medico del lavoro, un igienista industriale, l'ergonomo. Il metodo utilizza ancora i concetti e le tecniche generalmente noti nel settore, evitando considerazioni sofisticate quali l'efficienza evaporativa o wettedness. Quando le misure sono necessarie per ottimizzare le misure di prevenzione, sono semplici e possono essere eseguite con strumenti economici, facili d'uso e facilmente reperibili sul campo.
Il metodo resta orientato verso la prevenzione e si basa quindi sulle misurazioni e sugli indici che rendono possibile identificare meglio le cause dei problemi e i mezzi di risolverli. Al termine dell'analisi, i valutatori dovrebbero essere in grado di determinare se i problemi sono stati risolti o se è necessaria una competenza più specifica.
Livello 4: Competenza
Questo livello può essere richiesto in casi molto complessi per i quali non siano ancora state individuate soluzioni soddisfacenti al termine dell'analisi dettagliata. Deve essere condotta con l'assistenza di uno specialista che deve essere in grado di decidere il modo migliore di rispondere al problema specifico. Di conseguenza, la metodologia da utilizzare, le misure da eseguire per rendere la valutazione accettabile variano a seconda del problema.
La strategia è ormai accettata come standard ISO 15265.

Nella seconda parte si provvederà ad analizzare nel dettaglio la procedura di valutazione
blog comments powered by Disqus