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Manuale per gli infortuni domestici

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Il manuale «Infortuni nelle abitazioni» è il primo manuale tecnico che raccoglie tutti gli aspetti del rischio infortunistico nelle abitazioni, dalla sicurezza degli impianti all’analisi dei comportamenti a rischio, dalle diverse fragilità delle persone che nella casa vivono, alle problematiche legate all’intervento degli operatori della prevenzione che operano nelle Istituzioni.
Il testo è un punto di riferimento per progettisti, impiantisti e manutentori oltre che per gli operatori del sociale e i referenti degli enti locali che hanno titolo ad autorizzare e valutare i progetti edilizi, nello stesso vengono approfonditi gli aspetti dei rischi presenti nelle abitazioni, prevalentemente infortunistici e vengono proposte idonee misure di prevenzione e protezione.
Da questo potrebbe derivare presto un opuscolo ad uso familiare e speriamo qualche personaggio a fumetti che possa stimolare i più piccoli verso atteggiamenti più prudenti.
Gli infortuni domestici comportano ogni anno in Italia un numero di morti superiore a quello conseguente a incidenti stradali o ad infortuni sul lavoro.
Se certamente il domicilio è inviolabile per principio costituzionale, non si deve accettare che rappresenti un rischio per la salute degli individui
che vi abitano.
L’impegno organico del Ministero della salute con il Piano Sanitario Nazionale 2006-08 ed il Piano Nazionale della Prevenzione 2005-07 per la prevenzione degli incidenti e degli infortuni nelle abitazioni ha innescato l’avvio di un processo mirato alla prevenzione e al contenimento del fenomeno infortunistico.
Il Ministero della Salute si è fatto promotore dell’attivazione di un percorso che, da una parte, ha l’obiettivo di stimolare le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali ad organizzarsi per affrontare sistematicamente e non più per sporadici progetti queste tematiche e, dall’altra, di incrementare la cultura della sicurezza domestica tra i cittadini.
Il manuale «Infortuni nelle abitazioni» rappresenta un riferimento tecnico sul quale porre le basi per un continuo aggiornamento di coloro che, a diverso titolo si occupano di prevenzione, siano questi operatori delle Aziende Sanitarie delle Regioni, operatori degli enti locali o anche professionisti che si occupano di progettazione e installazione di strutture o impianti, al fine ultimo di saldare le rispettive conoscenze in un percorso comune di aggiornamento ed evoluzione tecnica mirato alla sicurezza di quel luogo, sacro per la nostra cultura che si chiama «casa».
Ogni giorno la stampa riporta la notizia di gravi infortuni avvenuti in ambiente domestico, si va dai bambini che si ustionano con i fornelli, che cadono arrampicandosi su parapetti o mobili o che ingeriscono piccoli oggetti, dagli adulti che si feriscono nell’esecuzione di lavori domestici o di manutenzione della casa, dagli anziani che a causa delle loro fragilità si infortunano in un ambiente che per loro non aveva rappresentato un rischio apprezzabile nel corso di tutta una vita - e che spesso restano intrappolati nella loro casa anche per l’impossibilità di poterne uscire autonomamente, per problemi di spazi o di scale -, sino agli incidenti a causa di impianti difettosi, che vanno dalle esplosioni ed incendi alle intossicazioni letali da ossido di carbonio, senza dimenticare le folgorazioni.
Questo drammatico bollettino trova certamente risalto mediatico, ma spesso non trova un adeguato sistema di prevenzione che possa effettivamente incidere sul fenomeno.
Oltre alle fragilità delle persone, nelle diverse fasi della loro vita, alle carenze tecniche di strutture, impianti ed attrezzi, l’intervento preventivo
deve mirare all’acquisizione della consapevolezza, da parte delle persone, dei rischi presenti nella propria casa, consapevolezza che deve
partire dall’essere in grado di analizzare tutti i fattori elencati, a partire dalle capacità delle persone che nella casa vivono.
Con questo Manuale si è voluto saldare tutti questi aspetti, per fornire agli operatori della prevenzione una visione complessiva del problema
e gli strumenti tecnici per affrontarlo, strumenti che vanno dalla rilevazione del fenomeno alla rimozione del singolo fattore di rischio,
passando attraverso gli strumenti per la conoscenza del proprio ruolo e il corretto approccio alla persona.
Si tratta di un vero e proprio manuale suddiviso in 21 capitoli per un totale di 580 pagine tra gli argomenti di maggiore interesse segnaliamo:
  • rischi legati all’utilizzo di utensili-attrezzi nell’ambito del lavoro domestico, degli interventi di manutenzione e dell’hobbistica
  • impianti elettrici ed elettrodomestici
  • rischio legato all’esposizione al monossido di carbonio
  • il rischio incendio negli edifici di civile abitazione
  • rischio chimico e tossico
  • analisi dei principali comportamenti a rischio
  • la percezione del rischio e l’aspetto comportamentale del fenomeno infortunistico
  • come ridurre i rischi di incidente domestico tra i bambini
  • check-list di autovalutazione della rischiosità domestica.

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