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Finanziamenti INAIL alle imprese. Bando 2011

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Nel periodo dal 28 dicembre 2011 al 7 marzo 2012 sul sito www.inail.it - Punto Cliente, le imprese, previa registrazione sul sito, avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà l’inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie, allo scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 105 (punteggio soglia). Read More ...
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Ellesic e gli spazi confinati

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Una delle situazioni più pericolose presente negli ambienti di lavoro è rappresentata dagli spazi confinati. Chiunque operi in queste condizioni dovrebbe sapere che sono spesso presenti numerosi rischi che possono anche essere mortali quali:
  • sostanze asfissianti
  • gas fumi o vapori velenosi
  • liquidi e solidi che possono rilasciare gas tossici
  • incendio e/o esplosione
Ellesic, a tal proposito, organizza un seminario di sicuro interesse sull'argomento a Napoli, previsto tra la fine del mese di gennaio 2012 e gli inizi di febbraio. Se desideri partecipare invia una e-mail all'indirizzo info@ellesic.it e ti verranno fornite tutte le informazioni necessarie. Read More ...
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Controllo elettronico DPI

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Ecco l'ultima frontiera in tema di utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori: il controllo elettronico dei DPI. Il SAFETY TUTOR è un “varco elettronico” in grado, al passaggio di una persona, di “leggere” il suo tesserino di riconoscimento e la dotazione di sicurezza (DPI) indossata, grazie alla tecnologia RFID.
Il Safety Tutor è installabile in qualunque configurazione di cantiere come varco di accesso, anche ad aree di particolare pericolosità (zone di scavo e smottamento, ecc..). Read More ...
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Le nuove tecniche di saldatura e rischi per la salute

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G. Marina La Vecchia e Piero Maestrelli in questo lavoro richiamano i vantaggi derivanti dagli interventi sulla regolazione elettrica dell’arco con corrente pulsata e viene descritta la tecnica di saldatura per frizione che garantisce la continuità del giunto grazie alla formazione di una zona plasticizzata per attrito. La saldatura per frizione non produce zona fusa e non genera fumi, radiazioni o rumore, non richiede gas di protezione e ha inoltre il vantaggio di essere una tecnica a basso consumo di energia. Read More ...
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Lavoratori migranti

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L'Osservatorio Europeo sui Rischi dell'OSHA ha pubblicato "LITERATURE STUDY ON MIGRANT WORKERS (Studi presenti in letteratura sui lavoratori migranti)". La migrazione internazionale ha favorito la crescita e la prosperità sia nei paesi ospitanti che nei paesi d'origine. Secondo l'OIL, i lavoratori migranti rappresentano una preziosa fonte di manodopera semiqualificata e non qualificata per molti Stati di recente industrializzazione nonché una fonte di manodopera altamente qualificata per i paesi più avanzati, dove contribuiscono a tenere viva la competitività economica.
Tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta il tasso di crescita dei lavoratori migranti in tutto il mondo è più che raddoppiato, raggiungendo il 2,6% nel quinquennio 1985-1990, e questa tendenza, stando alle previsioni, è destinata ad accentuarsi nel XXI secolo. Read More ...
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Sicurezza elettrica: cantieri edili

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Nei cantieri edili i rischi di natura elettrica assumono particolare rilevanza a causa delle severe condizioni ambientali in cui si trovano ad operare gli impianti e le apparecchiature elettriche.
Si pensi ad esempio alle possibili sollecitazioni meccaniche derivanti dall’uso di macchine per movimento terra e di altre attrezzature da cantiere, agli effetti della luce e delle escursioni termiche sulle parti in materiale plastico, alle vibrazioni, alla presenza di polveri e liquidi, all’esposizione ad avverse condizioni atmosferiche.
A tal fine il dott. Mauro Baldissin - Tecnico della Prevenzione dell'ASL di Milano ha pubblicato il quaderno tecnico che contiene i controlli fondamentali per ridurre il rischio elettrico. Read More ...
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Guida pratica antinfortunistica cantieri edili

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E' stata pubblicata la nona edizione della "Guida pratica all’antifortunistica nei cantieri edili". La guida si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni pratiche per l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza del lavoro riferibili a un cantiere tradizionale.
Il D.Lgs 81/08, che raccoglie tutte le leggi in materia di igiene e sicurezza del lavoro, tiene conto anche delle di numerose direttive europee in materia, definendo in particolare i diversi obblighi di organizzazione del lavoro. Le diverse possibilità organizzative prospettabili secondo
il testo di legge, unitamente all’estrema dinamicità operativa osservabile nei cantieri, rende particolarmente difficile trattare l’argomento in modo globale.
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Bollettino RLS Regione Toscana

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E' stato pubblicato il n. 1/2011 del Bollettino della rete regionale Toscana dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza "Toscana Rls".
Il bollettino informativo è rivolto a tutti i soggetti della prevenzione e in particolare ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza” (Rls) della Toscana.
L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto di rete regionale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza con il quale si vuole sostenere e mettere in rete, appunto, questa figura con interventi informativi integrativi a quelli in obbligo per il datore di lavoro.
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Ellesic e i corsi di formazione WBT

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Nel corso del prossimo anno saranno disponibili online i corsi di formazione di Ellesic che utilizzano il WBT (Web Based Training). E' uno obiettivo importante che Ellesic intende perseguire diffondendo in questo modo la cultura della sicurezza. Il progetto prevede un percorso formativo in ventidue moduli. Nel progetto rientra anche la collaborazione con un Organismo Paritetico Territoriale ai sensi del comma 12 dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 "La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori." Read More ...
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Valutazione del rischio: nuove tecniche di verniciatura

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Negli ultimi 20 anni il mondo delle vernici ha avuto una evoluzione molto marcata che ha permesso di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
  • miglioramento delle caratteristiche tossicologiche dei componenti dei prodotti vernicianti
  • riduzione dell’impatto ambientale attraverso la formulazione di nuovi prodotti a più basso tenore di solventi, a polvere, a base acquosa
  • adozione di nuove tecniche applicative, che hanno ridotto gli sprechi di prodotto, generando meno rifiuti ed una consistente riduzione delle emissioni atmosferiche
  • miglioramento della durabilità (resistenza alla corrosione) e dell’aspetto estetico delle vernici con conseguente maggior durata dei manufatti e loro migliore utilizzo.
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Disponibile online il software NoCE dell'INAIL

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Pubblicato dall'INAIL ex – ISPESL il software NoCE, un software di studio e ricerca messo a disposizione di aziende e imprese per l’implementazione di una metodologia destinata all’analisi dei quasi incidenti. È un software gratuito, che l’ente di ricerca permette di scaricare, come altri prodotti e servizi analoghi dal proprio sito.
Il programma è stato realizzato dal DIPIA dell’ISPESL stessa, ovvero il “Dipartimento installazioni di produzione e insediamenti antropici”. È espressamente dedicato agli stabilimenti industriali, a quegli stabilimenti ad alto rischio. La direttiva europea detta "direttiva Seveso" (82/501/CEE, recepita in Italia con il DPR 17 maggio 1988, n. 175) impone agli stati membri di identificare i propri siti a rischio. La direttiva è evoluta nel corso del tempo, la versione più recente è la direttiva 96/82/CE ("Seveso 2"), in vigore dal 3 febbraio 1999, concernente il controllo dei rischi da incidente rilevante che coinvolgano sostanze pericolose. Una normativa che prevede che l’azienda fornisca agli organi deputati al controllo rapporti e revisioni quinquennali.
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Sicurezza trattori: contributi CCIAA Siracusa

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La Camera di Commercio di Siracusa ha presentato un bando rivolto alle imprese agricole della provincia, per l’assegnazione di contributi economici per migliorare la sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda i rischi causati dal ribaltamento delle trattrici agricole nello spirito della normativa comunitaria e nazionale in materia.
Ellesic si augura che sia la prima di una serie di iniziative volte a ridurre i rischi di infortuni mortali relativi al comparto.
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Stress lavoro-correlato indicazioni esplicative

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La Regione Lombardia ha approvato il documento "Valutazione del rischio stress lavoro-correlato indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati". Il documento è orientato a fornire alle imprese ed al “sistema di prevenzione” lombardo - inteso in senso lato - indicazioni generali utili ad identificare e valutare il rischio specifico nei luoghi di lavoro. Read More ...
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Casa Si Cura: sicurezza e non solo per colf e badanti

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L'INAIL - in collaborazione con la Fondazione Labos - ha inaugurato la campagna nazionale per la prevenzione degli infortuni domestici a favore di questa numerosa categoria di lavoratori. Al via la distribuzione di un'agenda tradotta in cinque lingue e di un opuscolo per le famiglie ricchi di informazioni utili e consigli di facile fruizione.
Due i messaggi portanti che verranno diffusi:
  • l'adozione di comportamenti sicuri per i lavoratori immigrati
  • il dovere di garantire un ambiente sicuro per le famiglie che li ospitano.
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Newsletter 08/2011 Ministero del lavoro

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E' on-line il numero 8 novembre 2011 della newsletter del Ministero del Lavoro.
Il numero è dedicato ai vincitori del Premio per le buone prassi di manutenzione sicura istituito nell'ambito della Campagna europea per gli ambienti sani e sicuri, che si è chiusa proprio alla fine di novembre a Bilbao.
Hanno ottenuto il riconoscimento ben undici soggetti in nove settori diversi, coniugando l'approccio a un sistema integrato di prevenzione al coinvolgimento di quanti sono interessati per rendere più sicuro l'ambiente in cui si lavora. La manutenzione rende le condizioni di lavoro migliori, quindi, riduce gli incidenti.
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Alcol e lavoro

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Ellesic è molto sensibile all'argomento che riguarda la correlazione tra alcol e lavoro ed a tal proposito sono consultabili on-line le seguenti news:
In questa occasione saranno presi in considerazione alcuni opuscoli presenti on-line. Read More ...
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L'Osservatorio infortuni di Ellesic: metodologia ESAW

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A partire dal mese di gennaio Ellesic proporrà on-line le statistiche degli infortuni mortali elaborate secondo la metodologia ESAW. A tal proposito, la Commissione europea ha approvato di recente il Regolamento n. 349/2011 per l’ attuazione del Regolamento n. 1338/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, con cui si è istituito un “quadro comune per la produzione sistematica di statistiche europee in materia di sanità pubblica e di salute e sicurezza sul luogo di lavoro”.
Dopo aver fornito una serie di definizioni in materia di infortuni sul lavoro (art.1), il Regolamento, che è diventato obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri sin dal maggio scorso, ha prescritto le modalità e le procedure per la trasmissione alla Commissione (Eurostat) dei dati necessari, e cioè dei “microdati” sulle persone che sono state vittime di un infortunio nel corso del lavoro durante il periodo di riferimento e i relativi “metadati”.
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Riduzione del tasso medio di tariffa INAIL

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Oscillazione del tasso medio per prevenzione dopo i primi due anni di attività (DM 12.12.2000, come modificato dal DM 3.12.2010).
Nuovo Modello OT 24 MAT e relativi allegati. In relazione alla riformulazione del testo dell'articolo 24 MAT1, l'INAIL ha provveduto, d'intesa con le Parti sociali ad una complessiva rivisitazione della tipologia degli interventi che consentono l'accesso all'agevolazione tariffaria, dei criteri in base ai quali si procede a concedere l'oscillazione e conseguentemente dei contenuti della modulistica in uso.
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Valutazione del rischio: algoritmi per il rischio chimico

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Il modello Stoffenmanager è stato sviluppato in Olanda dalla TNO (Netherlands Organisation for Applied Scientific Research) (www.stoffenmanager.nl) come aiuto alle piccole e medie imprese nell'adempiere agli obblighi del REACH. É un modello collocato a metà tra Tier 1 e Tier 2 e consente un buon grado di affinamento per la stima dell’esposizione inalatoria dei lavoratori. E' preferito al TRA quando è necessario un maggior grado di affinamento. Il modello è web-based e nonostante sia molto ricco nella dotazione di parametri che possono essere immessi è abbastanza semplice nel suo utilizzo. É anche possibile avere una valutazione qualitativa dell’esposizione dermica. Read More ...
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Qualificazione imprese per i lavori in spazi confinati

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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 dell'8 novembre 2011 il DPR del 14 settembre 2011 n. 177 diretto a disciplinare le caratteristiche di professionalità e qualificazione delle imprese e dei lavoratori operanti in settori a particolare rischio infortunistico quali silos, cisterne, pozzi e simili (c.d. ambienti confinati).
Il provvedimento, adottato in attuazione degli articoli 6 e 27 del "testo unico" di salute e sicurezza sul lavoro, è stato condiviso nell'ambito della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ed entrerà in vigore dal 23 novembre 2011. Read More ...
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La manutenzione e la verifica delle funi di acciaio

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Cura, manutenzione, ispezione e scarto delle funi di acciaio: la UNI ISO 4309:2011. Il pericolo di incidenti durante le operazioni di sollevamento è talvolta sottovalutato dagli utilizzatori ma, fortunatamente, grazie agli alti coefficienti di sicurezza adottati (il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo ed il carico di lavoro di sicurezza, o portata di sicurezza, di un componente di sollevamento) il numero di tali incidenti rimane limitato (ammesso che sia lecito parlare di numero limitato; meglio sarebbe parlare di assenza di incidenti).
Per quanto riguarda le funi di acciaio, il coefficiente minimo ammesso dalla legge è 5:1, aumentato del 10% a 5,5:1, nel caso di funi avvolte su tamburi a più strati. Questi valori, stabiliti dalla prima direttiva Macchine recepita in Italia nel 1996, sono oggettivamente del tutto adeguati e, abbinati a modalità operative corrette, garantiscono l’assoluta sicurezza delle operazioni di sollevamento. Read More ...
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Le Regioni e la prevenzione nei luoghi di lavoro

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E' stato presentato il report relativo alle "Attività delle regioni e delle province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro - Anno 2010 e per il contrasto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali".
La verifica dei volumi di attività 2010 evidenzia come il sistema regionale di prevenzione negli ambienti di lavoro nel suo complesso sia in grado di garantire la copertura dei Livelli Essenziali di Assistenza (controllo del 5 % delle unità locali con dipendenti o equiparati) orientando gli interventi verso le priorità di salute e secondo logiche di efficacia.
In quest'ambito si inserisce l'azione svolta dai Comitati Regionali di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 7 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, istituiti in tutte le Regioni e Province Autonome, che hanno concretizzato il proprio impegno elaborando la Pianificazione dell'attività di prevenzione e vigilanza da svolgersi in coordinamento fra gli Enti aventi competenze in materia di sicurezza e regolarità del lavoro.
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Uso dei computer portatili

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Oggi quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo utilizzano un computer portatile, al posto del desktop tradizionale. Entro il 2015, questa cifra è destinata a raggiungere i 250 milioni. Presumendo che ogni portatile è utilizzato da un singolo individuo, sarebbe sicuro affermare che quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo di oggi, corrono il rischio di effetti negativi per la salute a causa di un uso improprio del computer portatile.
La progettazione di computer portatili, infatti, viola un requisito ergonomico di base per un computer, vale a dire che la tastiera e lo schermo devono essere separati. La ragione è semplice - con un design fisso, se la tastiera è in una posizione ottimale per l'utente, lo schermo non lo è, e viceversa. Di conseguenza, i portatili sono esclusi dagli attuali requisiti di progettazione ergonomica in quanto nessun design è in grado di soddisfare questo bisogno fondamentale. Read More ...
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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Lo scopo principale della valutazione del rischio relativa allo stress termico da calore negli ambienti di lavoro non è di quantificare il rischio bensì di prevenirlo o ridurlo.
Il numero di situazioni lavorative con problemi relativi al microclima sono moltissime e sarebbe inutile pensare di studiarle tutte nel dettaglio. La strategia di valutazione proposta dalla ISO 15265:2004, metodologia in quattro fasi introdotta nella prima parte, ha lo scopo di determinare quando ed in quali circostanze c'è un problema e quali informazioni ricercare e valutare per migliorare le condizioni nell'ambiente di lavoro. In questa sede saranno analizzate le prime due fasi della valutazione:
  1. screening
  2. osservazione.
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Risparmiare sulla sicurezza incrementa gli infortuni

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Il TUC (Trades Union Congress) ha avvertito che i tagli potrebbero portare ad una ripresa dei decessi, delle malattia e degli infortuni. Le statistiche pubblicate dalla Health and Safety Executive (HSE) questa settimana, mostrano che nel 2010/11, 24.726 lesioni importanti sono stati segnalate dai datori di lavoro, ad una media di 99 infortuni per 100.000 lavoratori, contro 26.268 nel 2009/10, ad un tasso di 104,8. Si stima che 1,2 milioni di persone hanno dichiarato di essere affetti da una malattia causata o aggravata dal loro lavoro - 500.000 nuove malattie che si verificano durante l'anno - rispetto ai 1,3 milioni nel 2009/10, dice il rapporto. Read More ...
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Inail: stress lavoro-correlato

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L'INAIL in 10 anni ha riconosciuto il 13% delle quattromila denunce in merito. Trattandosi di Patologie non tabellate: l'onere della prova spetta all'interessato. Molti gli indennizzi concessi che possono avere rilevanze di tipo psico-somatico, ma impossibili da circoscrivere e dunque non compresi nelle statistiche
Sono circa 500 i casi riconosciuti dall'INAIL per stress collegato al lavoro delle quattromila denunce presentate all'Istituto negli ultimi 10 anni. I dati sono stati presentati dal direttore centrale delle prestazioni, Luigi Sorrentini, nel corso di una recente audizione al Senato dedicata al mobbing. Sulla base dei dati gestionali rilevati nel corso degli anni è risultato che per il 64% dei casi di malattia da stress collegato al lavoro è stata riconosciuta dall'INAIL una indennità in capitale, mentre appena il 9% una rendita e per il 27% solo una indennità per inabilità temporanea al lavoro o sono stati riconosciuti senza indennizzo. Ancora, il 60% dei casi riconosciuti in questi anni riguarda uomini. Quasi la metà dei casi è nella fascia di età centrale (il 46% tra i 46 e i 55 anni), mentre il 20% ha oltre 56 anni. Riguardo i comparti economici, prevale il terziario - con il 42% dei casi riconosciuti - mentre, rispettivamente con il 29%, seguono la pubblica amministrazione e l'industria. Il 59% dei casi ha riguardato, infine, gli impiegati. mentre il 21% è relativo a operai e il 20% a quadri e dirigenti. Read More ...
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Newsletter 07/2011 Ministero del lavoro

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E' stata pubblicata la Newsletter “Sicurezza e Prevenzione” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli argomenti del numero 7/2011 sono:
  • campagna europea sulla manutenzione sicura promossa dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro conclusasi qualche giorno fa a Napoli con la premiazione delle soluzioni organizzative e procedurali promosse da soggetti pubblici e privati che hanno esaltato con modalità innovative, i valori della salute e sicurezza sul lavoro nel campo della manutenzione
  • approfondimento sulla nuova Banca dati delle Professioni on line sul sito dell’Inail che permette di fotografare il contesto in cui sono concretamente esercitate le professioni nel mercato del lavoro nazionale, una risorsa d’importante valenza informativa in grado di analizzare più efficacemente il fenomeno infortunistico
  • Inail, infortuni in calo del 4% nel primo semestre
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Ambienti di lavoro sani e sicuri

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La manifestazione conclusiva della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2010-11 sulla manutenzione sicura avrà luogo il 22-23 novembre 2011 al centro congressi Bizkaia Aretoa a Bilbao, in Spagna.In occasione di questo vertice si riuniranno esperti e decisori europei di alto livello per scambiare le buone prassi e discutere le future strategie volte a promuovere la manutenzione sicura. Sarà anche un'opportunità per l'Agenzia e i suoi partner per valutare i risultati della Campagna e presentarne i punti essenziali (ad esempio, gli eventi della Campagna nazionali ed europei, i risultati del relativo premio europeo per le buone prassi e il concorso fotografico europeo). Read More ...
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Alcol, lavoro e produttività

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L'OSHA ha pubblicato il rapporto "Alcol, lavoro e produttivita'" contenente il parere scientifico del gruppo Scienza del Forum europeo su alcol e salute.
Il rapporto riassume le più recenti prove scientifiche sui legami tra il consumo nocivo e produttività e sul posto di lavoro come luogo per affrontare i danni da alcol. Il rapporto esamina anche gli interventi concreti sul posto di lavoro.
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Manutenzione: otto regole vitali

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Ogni anno in Svizzera più di dieci persone perdono la vita durante le attività di manutenzione su macchine e impianti tecnici. La Suva ha lanciato una recentissima campagna di prevenzione dedicata a questa specifica categoria di rischio. Vengono messi a disposizione delle aziende utili strumenti per contrastare questo fenomeno.
Durante i lavori di manutenzione si verificano di continuo gravi infortuni. Le persone coinvolte rimangono incastrate tra le componenti di una macchina, vengono schiacciate o travolte da un carico, sono vittime di cadute dall'alto, scosse elettriche, soffocamento o esplosioni. Troppo spesso le vittime perdono la vita o rischiano l'invalidità.
La campagna della Suva si concentra sulla prevenzione degli infortuni durante la manutenzione di macchine e impianti tecnici ed è integrata nella «
Visione 250 vite» che mira a dimezzare entro dieci anni il numero degli infortuni mortali e degli infortuni gravi con conseguenze invalidanti.
La manutenzione degli impianti tecnici e delle macchine è un compito riservato esclusivamente al personale specializzato, che deve avere bene a mente i seguenti tre aspetti.
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Prevenzione incendi: condannato lavoratore

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La Cassazione Penale (Sezione III – Sentenza n. 25205 del 23 giugno 2011 – Pres. De Maio – Est. Amoresano – P.M. Passacantando – Ric. P. G.) conferma la sentenza di condanna ad un operaio che lavorava in appalto presso un distributore stradale di GPL per omessa adozione di misure di sicurezza idonee ad evitare l’insorgenza di un incendio (in seguito all’uso di un apparecchio a fiamma libera quale una saldatrice elettrica su tubazioni fatiscenti di GPL – Gas di Petrolio Liquefatti).
La motivazione della conferma della condanna del lavoratore (alla pena -condonata- di euro 500,00 di ammenda per il reato di cui all’articolo 34 lettera b del D. P. R. 27 aprile 1955 n. 547) è che comunque anche (testualmente dalla sentenza) “il D.Lgs. n. 81/2008, articolo 59 (come sostituito dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106, articolo 36) prevede sanzioni penali anche per i lavoratori per la violazione dell’articolo 20 comma 2 lettera b), c), d), e), f), g), h) ed i), e articolo 43, comma 3, primo periodo. E tra le violazioni sopra indicate rientrano anche quelle riguardanti la osservanza delle disposizioni e delle istruzioni ai fini della protezione collettiva ed individuale, la corretta utilizzazione delle attrezzature di lavoro, delle sostanze e dei preparati pericolosi, nonché dei dispositivi di sicurezza, e la utilizzazione in modo appropriato dei dispositivi di protezione. E, secondo la contestazione, al ricorrente veniva addebitato di aver operato imprudentemente in violazione di idonee misure di sicurezza per cui vi è quindi ‘continuità normativa’.
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Prevenzione: sviluppo competenze non tecniche (NTS)

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Gli infortuni sono il risultato di comportamenti non sicuri degli individui, la prevenzione si deve concentrare sull’individuazione di specifici comportamenti, avendo l’obbiettivo di cambiarli una volta osservati e monitorati.
I fautori dell'approccio comportamentista asseriscono di agire sul rinforzo dei comportamenti di sicurezza (non sulla punizione dei comportamenti insicuri) e che da ciò consegue la riduzione dei comportamenti insicuri.
Il rinforzo positivo costituisce il cuore di questo approccio e si fonda sul Condizionamento Operante: ogni volta che un comportamento viene seguito da stimoli positivi tende a ripetersi. L’analisi del comportamento viene condotta in relazione a fenomeni esterni direttamente osservabili al fine di controllare quelle condizioni che “determinano” il comportamento.
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Uso dei videoterminali

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Molte persone utilizzano il computer o attrezzature munite di videoterminali (VDT) come parte necessaria per il proprio lavoro. La maggior parte non subisce, però, effetti negativi. I videoterminali non emettono livelli nocivi di radiazioni e raramente possono causare malattie della pelle.
Se si soffre nell'uso del videoterminale può essere a causa del modo in cui si utilizza il computer. Per esempio, potreste soffrire di tensione nella parte posteriore della mano a causa di un eccessivo 'mouse' clic, o stress o dolore al collo se si utilizza un videoterminale, senza aver cura di effettuare una pausa dopo un lungo periodo di utilizzo. Problemi come questi possono essere evitati se le postazioni di lavoro sono state ben progettate. Read More ...
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Valutazione del rischio: autoveicoli aziendali

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Molto raramente il datore di lavoro o chi esegue materialmente la valutazione del rischio considera l'uso degli autoveicoli aziendali da parte dei dirigenti, dei commessi, dei manutentori, ecc..
Gli incidenti stradali in Italia sono la principale causa di morte per i lavoratori. Nel 2008 il 54,5% degli infortuni mortali per cause lavorative è avvenuto proprio sulla strada, tra infortuni in itinere e infortuni propriamente detti.
Su un totale di 1.120 morti bianche, 335 decessi (il 29,9%) si sono verificati durante lo svolgimento delle mansioni lavorative su strada e 276 (il 24,6%) sono da attribuire al percorso casa/lavoro.
Pertanto, nella valutazione dei rischi si dovranno considerare le fonti di rischio derivanti dall'uso del veicolo aziendale ed in particolare dalle:
  • condizioni del veicolo;
  • condizioni del guidatore;
  • durata e tipologia del viaggio.
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Valutazione del rischio: stress termico da calore

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E' sempre difficile valutare in quali condizioni microclimatiche è possibile eseguire un lavoro qualunque esso sia. In questa occasione cercheremo di analizzare il contenuto della norma ISO 15265:2004 - "Risk assessment strategy for the prevention of stress discomfort in thermal working condition" e quindi:
  1. la valutazione dello stress termico o di discomfort è orientata verso la prevenzione e/o il controllo delle condizioni di lavoro in condizioni di caldo o di freddo;
  2. il rischio di danni causati dal caldo e dal freddo è calcolato solo se richiesto ai fini preventivi;
  3. la strategia è ralativa ad un individuo medio. Le differenze tra i singoli individui sono prese in considerazione, sotto il controllo del medico, solo nell'ultima fase della valutazione.
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Commissione interpelli

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Il 28 settembre, è stata costituita presso la Direzione generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali la “Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del lavoro”; è stato, inoltre, attivato l’indirizzo di posta elettronica interpellosicurezza@lavoro.gov.it cui far pervenire i quesiti.
Le indicazioni fornite nelle risposte ai quesiti costituiscono criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività di vigilanza.
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Infortuni e manovra finanziaria

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Nel 2010 gli infortuni sul lavoro – circa 800 mila in un anno – sono costati all’Italia una cifra complessiva che l’Inail ha stimato essere intorno ai 24 miliardi euro, per fare un paragone lo stesso volume economico del debito estero della Serbia e, più o meno, lo stesso costo della manovra correttiva alla Finanziaria approvata l’anno scorso anno per il biennio 2010 – 2011.
Evitare gli infortuni sul lavoro potrebbe dunque avere due grandi vantaggi, risparmiare sofferenza e risparmiare anche tasse e riduzione di servizi ai cittadini. Questo perché un infortunio significa tante cose che si traducono in altrettanti costi per il sistema economico del paese. Pensiamo ad esempio in primo luogo ai soccorsi, che spesso devono avvenire sul posto, poi alle cure mediche e spesso alla degenza ospedaliera, le visite successive, i passaggi burocratici, l’indennizzo a carico dell’Inail per l’infortunio subito e per l’eventuale invalidità con relativo sussidio. Per non parlare, nel malaugurato caso delle morti bianche, del sussidio per i superstiti.
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Cassazione: responsabilità e delega di funzioni

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Cassazione Penale, Sez. 4, 27 ottobre 2010, n. 38111 - Trasferimento dell'obbligo di prevenzione dal titolare della posizione di garanzia ad altri: solo attraverso una formale delega di funzioni
Responsabilità del legale rappresentante di una spa per il reato di lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche ai danni di un lavoratore: quest'ultimo, intento a pulire il rullo di una macchina con uno straccio imbevuto di acetone, subiva l'amputazione di un dito della mano sinistra trascinata all'interno dei rulli.
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Sostanze chimiche: effetti sulla pelle

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Più di 13 milioni di lavoratori negli Stati Uniti hanno un lavoro che provoca l'esposizione della pelle alle sostanze chimiche, ecco alcuni settori dove solitamente si riscontra l'esposizione:
• Agricoltura
• Produzione
• Servizi
• Trasporti / Utility
• Costruzione
• Vendite.
I problemi e le malattie della pelle sono gli incidenti mancati più frequentemente segnalati dai lavoratori. I costi del lavoro relativi ai problemi della pelle superano 1 miliardo di dollari l'anno negli Stati Uniti.
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Acconciatori e centri estetici - Seconda parte

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 12 maggio 2011, n. 110 "Regolamento di attuazione dell'articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attivita' di estetista."
Si attendeva da 21 anni e con l'estate è arrivato il decreto interministeriale (ministero dello Sviluppo economico e ministero della Salute) che rivoluziona i centri estetici sia per gli utenti che per gli stessi operatori. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 luglio, è entrato in vigore il 30 luglio. Da adesso, dunque, i centri di bellezza dovranno adeguarsi alle direttive stabilite: macchinari, procedure, nuove regole e raccomandazioni per chi decide di fare impresa in questo settore.
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SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori

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Le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, indicate con vari acronimi (CTD, WMSD’s, etc) sono rappresentate da patologie a genesi plurifattoriale, largamente diffuse, generalmente ricollegabili ad alterazioni locali o generali, ma anche a condizioni “fisiologiche” quali l’età ed il sesso, nonché a sollecitazioni biomeccaniche ripetute che si possono verificare in attività domestiche, sportive e ricreative, oltre che in quelle lavorative.
Il rischio, nell’ambito di una lavorazione, si configura nell’interazione di quattro fattori principali: la ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo), l’impegno di forza, la postura/i gesti lavorativi incongrui, gli inadeguati periodi di recupero (pause compensative). Ad essi possono aggiungersi fattori complementari, quali il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione non idonei, i contraccolpi e/o i movimenti bruschi, le compressioni localizzate, con effetto di amplificazione del rischio.
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Settimana Europea salute e sicurezza sul lavoro

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Durante la settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si terrà in tutta Europa dal 24 al 28 ottobre 2011, si terranno centinaia di attività ed eventi per la Campagna, tra cui conferenze, seminari, mostre e sessioni formative. Il tema comune che associa tutte queste attività è sensibilizzare all'importanza della manutenzione sicura. L'OSHA invita tutti a partecipare attivamente alla settimana europea aderendo alla campagna "Ambienti di lavoro sani e sicuri". Read More ...
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Infortuni sul lavoro: 1° semestre 2011

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Flessione del 4% degli infortuni sul lavoro in Italia nel primo semestre 2011 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (quando il calo era stato sensibilmente inferiore e pari al -1,9%). I dati - per quanto ancora provvisori - segnano, infatti, una riduzione di circa 16mila casi (da circa 388mila a 372mila). Restano quasi immutati, invece, gli episodi mortali: 428 vittime rispetto alle 431 del primo semestre 2010 (-0,7%), anno in cui - con una contrazione record - si è scesi per la prima volta dal dopoguerra sotto la soglia dei 1000 morti. Read More ...
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Investire in sicurezza conviene

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22 settembre 2011. I risultati di una ricerca dell'Issa che ha coinvolto 300 aziende di 15 paesi del mondo dimostrano - cifre alla mano - che investire in prevenzione garantisce un ritorno economico vantaggioso su tutti i fronti: da quello produttivo a quello d'immagine, dalla soddisfazione del personale alla sua efficienza sul lavoro
Non è solo un semplice slogan "di civiltà", ma una verità comprovata dai numeri: investire in prevenzione conviene. E' quanto emerso dalla ricerca europea "The return on prevention: calculating the costs and benefits of investments in occupational safety and health in companies", realizzata dall'Issa e presentata, a Istanbul, dal segretario generale, Hans-Horst Konkolewsky, in occasione del recente Convegno mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro, organizzato da Ilo e Issa, in collaborazione col ministero del Lavoro e della sicurezza sociale della Turchia. Read More ...
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Acconciatori e centri estetici - Prima parte

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In Italia la distribuzione degli acconciatori è tra le più elevate fra i paesi dell’Unione Europea. In particolare risulta dai dati INAIL che alla categoria “barbieri, parrucchieri e simili” fanno capo circa 100.000 esercizi.
Il numero medio di addetti per ogni struttura non supera generalmente le poche unità tranne una piccola percentuale di esercizi.
Ai prodotti utilizzati per la cura dei capelli l’industria cosmetica dedica una numerosa serie di sostanze di varia natura; queste sono annoverate nell’Inventario Europeo degli Ingredienti Cosmetici che riporta più di 5000 sostanze chimiche di cui circa 1400 vegetali, 300 animali e 3300 sintetiche.
Nonostante la presenza di alcuni fattori di rischio operare in sicurezza nelle attività di acconciatore non è difficile: basta attenersi ad alcune istruzioni illustrate in questo opuscolo che aiutano a ridurre le possibilità che tali rischi causino danni alla salute degli operatori.
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RLST e RLS ruoli, compiti e funzioni

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La Confartigianato, Casartigiani, CNA, CLAAI e le OO.SS. hanno sottoscritto un Accordo Interconfederale di attuazione del D.Lgs. 81/2008, in sostituzione dell'Accordo del 3 settembre 1996 (15 anni!!!!!!!!!), tenendo in considerazione le esperienze di relazioni sindacali realizzate in materia di prevenzione riguardo alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nell'Accordo si sottolinea che il RLST (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale) è la forma di rappresentanza più adeguata alle realtà imprenditoriali del comparto artigiano e a tal riguardo le imprese concordano che la figura del RLST venga istituita in tutte le imprese che occupano fino a 15 lavoratori. Read More ...
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Datore di lavoro: culpa in eligendo

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L'accusa consisteva nell'aver consentito, e comunque non impedito, che all’interno dello stabilimento della Ma. F. S.p.a. fosse installato ed utilizzato un impianto di produzione composto da più macchine per la produzione di film trasparente (propilene ad uso alimentare), prodotto che viene raccolto da un “gruppo avvolgitore” privo dei dispositivi di sicurezza imposti dalla legge al fine di evitare contatti accidentali tra parti del corpo dei lavoratori addetti al macchinario e gli organi in movimento. Gli imputati avevano proceduto ad un’erronea valutazione dei rischi e ad un conseguente errato documento di valutazione dei rischi. Read More ...
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Trattamento e stoccaggio rifiuti solidi urbani

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Visto il crescente interesse per le problematiche legate al ciclo dei rifiuti si analizza l'opuscolo, redatto dal CONTARP centrale dell'INAIL, che descrive i principali rischi professionali ed i relativi sistemi di prevenzione e protezione di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico nella particolare realtà produttiva della gestione dei rifiuti solidi urbani (trattamento RSU e discarica). I tecnici CONTARP hanno eseguito sopralluoghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio RSU, evidenziando i principali fattori di rischio e le misure per la loro riduzione al minimo. I rischi esaminati:
  • Organizzazione del lavoro
  • Agenti fisici (rumore, vibrazioni, microclima)
  • Agenti biologici (microrganismi, allergeni, roditori)
  • Agenti chimici (polveri, gas tossici, composti organici volatili)
  • incendio
  • esplosione
  • punture o tagli
  • cadute delle persone
  • caduta di oggetti
  • investimento o collisione tra mezzi
  • interferenze
  • macchine
  • stress termico
  • fatica o movimentazione di carichi.
Per ciascun gruppo d’agenti di rischio, sono descritte una serie di misure di prevenzione (organizzative e tecniche) e di protezione (collettiva ed individuale). Read More ...
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Linea Guida Modello 231

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Tutto parte nel 2007 con la poco nota Legge 123/2007 emanata in un preciso contesto politico e sociale e non ancora in periodo di crisi. Essa ha esteso il campo di applicazione del D.Lgs. 231/2001 ad alcuni reati in tema di salute e sicurezza sul lavoro: gli infortuni e le malattie professionali anche di “contenuta” gravità e con perfetta guarigione clinica. Casi che purtroppo, anche nelle Aziende di eccellenza in tema di sicurezza sul lavoro, non è infrequente riscontrare nella pratica lavorativa.
Il D.Lgs. 231/2001, introdotto in pieno clima della cosiddetta “tangentopoli” per reati tipicamente dolosi come la corruzione, la concussione, la truffa e simili nel 2007 è stato esteso ai reati colposi della sicurezza sul lavoro prevedendo che ogni Impresa, indipendentemente dalla tipologia di lavoro e dalle dimensioni (la sentenza della Suprema corte di Cassazione 1883 del 15 dicembre 2010 estende tale obbligo anche alle imprese individuali), si “organizzi” in maniera da evitare che lo staff aziendale, contravvenendo allo stile di comportamento approvato dai soci e dagli amministratori della società, consegua degli ipotetici risparmi sulla prevenzione che poi espongano i lavoratori ai rischi di infortunio o malattia.
Così l'introduzione della PRIMA DEL "MODELLO 231" - Una Linea Guida interdisciplinare di Unindustria Prodenone per una conformità razionale al D.Lgs. 81/2008 ed al D.Lgs. 231/2001.
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Lavoro femminile e sicurezza

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La disparità di trattamento, sia sul luogo di lavoro sia al di fuori di esso, può avere ripercussioni per la salute e la sicurezza delle donne che lavorano. Nonostante i progressi compiuti sussistono ancora lacune in termini di ricerca, politiche e misure di prevenzione
  • il lavoro femminile continua a non essere adeguatamente preso in considerazione nelle statistiche europee sulla SSL.
Le patologie occupazionali riflettono soprattutto i lavori maschili, mentre la registrazione degli infortuni non contempla settori prettamente femminili come l'insegnamento e i servizi di assistenza sanitaria. Segregazione occupazionale, discriminazione di genere, responsabilità familiari, disparità salariale e povertà, oltre ai ruoli e i compiti molteplici delle donne, sono tutti fattori che esercitano un impatto sulla sicurezza e la salute delle donne che lavorano in Europa.
Dalla ricerca emerge che i maggiori fattori di rischio comprendono: il tipo di lavori svolti dalle donne; alcune problematiche condivise da donne di tutte le età; la crescita del settore dei servizi; la violenza e le molestie; gli orari di lavoro sempre più diversificati.
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Regolamento Reach: scenario di esposizione

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L'ECHA ha pubblicato diversi documenti allo scopo di fornire una semplice guida al REACH, che spiega gli obblighi di REACH e come soddisfarli tramite esempi.
Per le sostanze fabbricate o importate in quantità pari o superiori a 10 tonnellate all'anno e che sono classificate come pericolose o considerate come persistenti, bioaccumulanti e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB), la valutazione della sicurezza chimica (CSA) è l' strumento per:
  • valutare i rischi intrinseci delle sostanze;
  • valutare l'esposizione dell'uomo e l'emissione nell'ambiente che risultano dalla fabbricazione e dagli usi per tutto il ciclo di vita delle sostanze;
  • caratterizzare i rischi identificati a seguito della valutazione di esposizione / emissione
  • identificare e documentare le condizioni di fabbricazione ed utilizzo che sono necessari per controllo dei rischi per la salute umana e l'ambiente. Questo include le condizioni operative (OC) e le misure di gestione del rischio (RMM).
Nel REACH questo insieme di informazioni viene definito lo scenario di esposizione (ES). Read More ...
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Documento di valutazione dei rischi: autocertificazione

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Cassazione Penale, Sez. 3, 15 giugno 2011, n. 23968 - Documento di valutazione dei rischi nelle aziende con meno di dieci dipendenti
Responsabilità del titolare della ditta "C.S.L.C. Impermeabilizzazioni" per omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori.
Condannato a seguito di verifica ispettiva di un tecnico del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro all'A.S.L. Lanciano - Vasto, ricorre in Cassazione - Rigetto.
Deduce il ricorrente che, a norma del D.Lgs. n. 626 del 1994, art. 4, comma 11, il datore di lavoro delle aziende che occupano fino a dieci addetti non è soggetto agli obblighi di cui ai commi 2 e 3, ma è tenuto comunque ad autocertificare per iscritto l'avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi. Di tal guisa il documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori è obbligatorio e soggetto a ispezione per le sole aziende che occupino più di dieci addetti.
La Corte, nell'affermare l'infondatezza del ricorso, riprende il comma 11 dell'art. 4 cit. sottolineando come esso effettivamente prevedesse (prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 81 del 2008) che il datore di lavoro delle aziende con meno di dieci addetti non fosse soggetto agli obblighi di cui ai commi 2 e 3 e quindi fosse esonerato dal predisporre e tenere un documento di valutazione dei rischi più complesso previsto da tali commi; ciò non esonerava (e non esonera) comunque anche il datore di lavoro con meno di dieci dipendenti dal predisporre e tenere il documento di valutazione dei rischi nel contenuto meno analitico di cui al comma 1.
L'obbligo di valutazione dei rischi e di elaborazione del relativo documento è ora confermato dal D.Lgs. n. 81 del 2008, artt. 17 e 28 ed il successivo art. 29, comma 5, prevede parimenti modalità semplificate di adempimento di tale obbligo per i datori di lavoro che occupano fino a dieci dipendenti.
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Sindrome da rientro al lavoro

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Ansia, umor nero, nervosismo, emicrania, sonnolenza: questi i sintomi che tanti vacanzieri - soprattutto donne - accusano con l'avvio dell'attività in ufficio post ferie. La "terapia"? Evitare riprese brusche e riprendere i ritmi con gradualità. Magari senza trovare pile di pratiche lasciate inevase prima dell'estate.
Insofferenza verso i colleghi? Difficoltà ad alzarsi dal letto per andare in ufficio? Se siete appena tornati dalle vacanze non preoccupatevi: è normale. Sono questi, infatti, i principali sintomi della "sindrome da rientro", un particolare malessere stagionale che gli americani chiamano "Holiday blues". Read More ...
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Corte di Cassazione: responsabilità datore di lavoro

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Corte di Cassazione - Sentenza 08 agosto 2011, n. 31571 Tutela della salute e dell'incolumità fisica dei lavoratori - Responsabilità del Datore di Lavoro - Violazione norme antifortunistiche.
datore di lavoro di P.D. per imprudenza,
L'imprudenza e la negligenza e imperizia di un datore di lavoro consistite nel non predisporre adeguate misure a tutela della salute e dell'incolumità fisica dei lavoratori addetti alla sua azienda agricola, nonché in specifica violazione delle prescrizioni di cui agli articoli 4, commi 4 lett.a) e c), art.8 comma undicesimo del D.Lgs n. 626/94, art.55 D.P.R. n.547/55 cagionava la morte di un dipendente, il quale rimaneva incastrato con la gamba destra nella macina di un mulino ed a seguito del predetto infortunio l'arto gli veniva amputato ed in seguito decedeva presso il nosocomio nel quale era ricoverato. Veniva contestata altresì la violazione delle sopra indicate norme antinfortunistiche. Read More ...
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Valutazione del rischio: contaminazione da legionella

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L'italiano Istituto Nazionale per la Sicurezza e salute sul lavoro (ISPESL) e Trenitalia SpA hanno condotto uno studio per valutare il potenziale rischio di esposizione a legionella sui treni e promuovere misure per la sua eliminazione.
La legionella è un batterio ubiquitario che può creare problemi per la salute pubblica, la maggior parte dei casi di legionella sono sporadici.
Alcuni studi hanno valutato il potenziale rischio di esposizione a legionella nelle strutture pubbliche (ospedali, scuole, alberghi, ecc), ma sono pochi gli studi che hanno valutato la presenza del microrganismo nel settore dei trasporti e nessuno di loro in particolare nel settore ferroviario. Read More ...
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Call center: risultati di una campagna di misura

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L'INRS (Institut National de Recherche et de Securite') ha sviluppato una nuova metodologia utilizzando uno strumento di misura secondo la ISO 11904-2 le cui caratteristiche sono state pubblicate nel 2005. Questo apparecchio, basato su un simulatore di testa e tronco e un simulatore di orecchio occluso, è stato distribuito dall'INRS in 21 call center per stimare il rischio all'udito di oltre un centinaio di operatori. L'esposizione stimata quotidiana di questi operatori, secondo la norme ISO 9612, pubblicato nel 2009, è stata valutata tenendo conto dellle incertezze, in base al tempo di conversazione al giorno. I risultati di questa campagna di misura hanno mostrato che il rischio di superamento delle soglie regolamentari viene raggiunto raramente. Read More ...
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Edilizia: otto regole vitali

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Anche se negli ultimi anni è aumentata la sicurezza per le macchine e le installazioni tecniche in generale, il pericolo di infortunio è sempre presente. Spesso è proprio il comportamento a rischio dei lavoratori a provocare un infortunio.
I motivi sono diversi: le regole apprese durante la formazione vengono disattese, in alcune aziende manca un codice comportamentale interno e spesso i lavoratori sono lasciati liberi di comportarsi come meglio credono.
Il SUVA suggerisce di elaborare e fissare le norme di sicurezza e di comportamento in stretta collaborazione con i dipendenti.
Non solo in questo modo è più facile che le regole siano maggiormente accettate, ma si può anche trarre utili spunti da eventuali obiezioni, proposte di miglioramento e osservazioni.
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Regolamento CLP

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Il Regolamento CE n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, denominato Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), che è entrato in vigore nell'Unione Europea il 20 gennaio 2009, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele ed abrogherà le Direttive 67/548/CEE (DSP: Direttiva sulle sostanze pericolose) e 1999/45/CE (DPP: Direttiva sui preparati pericolosi) a partire dal 1 giugno 2015, al termine di un periodo di transizione durante il quale sono applicabili sia il vecchio sistema che il nuovo.
(Fonte: Portale INAIL) Read More ...
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Valutazione del rischio: rumore

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Il CPT di Torino si segnala per una ulteriore iniziativa di valenza sociale, completamente gratuita ed approvata a livello istituzionale dalla Commissione Consultiva Permanente del Ministero del Lavoro (art. 6 del TUS).
Con lettera del 30/06/2001 la Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro del ministero ha approvato ufficialmente la c.d. "Banca dati del rumore" del Comitato Paritetico Territoriale di Torino, ossia i valori da utilizzare nella valutazione preventiva del rischio rumore prevista dall'articolo 190, comma 5 bis del TUS. Nella lettera del ministero è allegata la metodologia utilizzata per le rilevazioni delle singole macchine ed attrezzature di cantiere (differenziate per tipologia e marca) e le schede esemplificative del risultato delle rilevazioni del livello di emissione sonora della sorgente. Read More ...
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Medico competente e consulente esterno

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Sindrome da sovraccarico biomeccanico e metodo OCRA: il punto sul valore delle linee guida nei procedimenti penali a carico dei professionisti della prevenzione.
La sentenza del Tribunale di Asti si segnala per il suo particolare interesse in quanto affronta in maniera approfondita i seguenti temi:
1. la valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico secondo il metodo OCRA
2. il valore delle linee guida nei procedimenti penali
3. le responsabilità del medico competente
4. le responsabilità del consulente esterno.
A cura di Anna Guardavilla. Read More ...
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Prevenzione alcologica

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che, globalmente, il consumo di alcol causi circa 2,5 milioni di morti ogni anno, di cui 320 mila tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. A livello mondiale il 3,8% di tutti i decessi è attribuibile all’alcol mentre nella Regione europea, dove si registra il maggior consumo pro capite del pianeta, i dati sulle prevalenze raddoppiano. L’uso rischioso di alcol è considerato il terzo fattore di rischio per le morti premature e le disabilità nel modo e il secondo in Europa, area che da un lato si contraddistingue come la zona con i cambiamenti più rilevanti nei modelli di consumo alcolico rispetto a quelli tradizionali e dall’altro come la regione in cui si registra il più elevato impatto in termini di disabilità, mortalità prematura e malattia. Read More ...
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Sicurezza domestica

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In Europa oltre 100 mila decessi all’anno sono da legati alla sicurezza domestica: è quanto emerge dal report “Environmental burden of disease associated with inadequate housing” (pdf 2,2 Mb), pubblicato dall’Ufficio europeo del'Oms. I dati presentati nella relazione rivelano che l’assenza di misure di sicurezza, come i rilevatori di fumo, causano 0,9 morti ogni 100 mila abitanti all'anno, le basse temperature casalinghe causano 12,8 morti ogni 100 mila abitanti all'anno e l'uso di combustibili solidi come fonte di energia domestica, senza un'adeguata ventilazione, causa 16,7 decessi per 100 mila bambini. Read More ...
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Idoneità alla mansione: sostanze stupefacenti

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Si riportano i risultati di uno studio condotto da Anna Bertaso, Jennifer P. Pascali, Eloisa Liotta e Aldo Polettini dal titolo "La valutazione dell’idoneità alla guida in relazione all’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope." pubblicato sul Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia (VOLUME XXXIII - N. 2 Aprile/Giugno 2011). E' uno studio epidemiologico della casistica veronese. La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti rappresenta, infatti, un grave problema per la sicurezza stradale.
La legge Italiana vieta il rilascio o la conferma della patente di guida a chiunque si trovi in stato di dipendenza o faccia un consumo abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Ciò ha rilevanti ripercussioni sul piano sociale e professionale, dal momento che oggi la patente di guida è diventato uno strumento essenziale, oltre che per la mobilità, anche per lo svolgimento di numerose attività professionali.
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Buone prassi: ambienti con pericolo di esplosione

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La protezione contro le esplosioni è di particolare importanza per la sicurezza; le esplosioni mettono in pericolo la vita e la salute dei lavoratori e ciò per l'effetto incontrollabile delle fiamme e della pressione, nonché della presenza di prodotti di reazione nocivi e del consumo dell'ossigeno presente nell'atmosfera respirata dai lavoratori.
Per tale ragione, la creazione di una strategia coerente per prevenire le esplosioni esige che le misure di carattere organizzativo integrino le misure a carattere tecnico adottate sul posto di lavoro.
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Prevenire le cadute dalle scale

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Il SUVA svizzero riporta che le cadute in piano sono la causa d'infortunio più frequente. Sul lavoro si contano ogni anno 55'000 infortuni da cadute, e a questi ne vanno aggiunti 100'000 occorsi in ambiente domestico o nel tempo libero. I costi che ne conseguono sono molto elevati: 950 milioni di franchi. Le cifre non svelano però la sofferenza che provocano nelle vittime di una caduta e gli oneri che le aziende devono sopportare in seguito alle assenze dal lavoro. Eppure, la maggior parte di questi infortuni si potrebbero evitare molto facilmente. Perciò la Suva lancia la campagna «inciampare.ch» che si protrarrà per diversi anni. Read More ...
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Promozione sicurezza nelle micro e piccole imprese

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In occasione di un simposio dell'EU-OSHA sulla "Prevenzione nelle piccole e micro imprese" l'Agenzia lancerà il suo progetto di valutazione interattiva dei rischi on-line (OiRA) – uno sforzo multinazionale e collaborativo per lo sviluppo di applicazioni web gratuite e di facile uso che possono aiutare le piccole organizzazioni ad attuare un processo di valutazione dei rischi passo a passo. Inoltre, per tutta la durata del congresso è prevista una serie di presentazioni presso lo stand espositivo dell'EU-OSHA. Il congresso si terrà a Istanbul dall'11 al 15 settembre.
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INAIL: statistiche infortuni 2010

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Il responsabile della Consulenza statistico attuariale dell’INAIL, Franco D’Amico, espone le cifre dell’andamento infortunistico in Italia: dopo il calo record del 10% registrato nel 2009 i numeri sono ancora positivi. La crisi economica influisce solo in modo parziale sul fenomeno. Miglioramenti sensibili nell’industria e nell’agricoltura.
Un bilancio sostanzialmente positivo per un andamento degli infortuni sul lavoro ancora in diminuzione dopo il calo record dell'anno precedente. Così Franco D'Amico, responsabile della Consulenza statistico attuariale dell'Istituto, valuta i dati del Rapporto annuale INAIL 2010. Read More ...
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Ondate di calore

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Con l’arrivo della stagione estiva e delle alte temperature ad essa correlate, il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM), per prevenire il rischio di colpi di calore o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo, ha promosso anche quest’anno una serie di iniziative in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale, le Regioni e gli Enti Locali.
L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle persone più a rischio, come le persone anziane con problemi di salute, persone non autosufficienti e i bambini molto piccoli.
Ecco alcuni punti principali del Programma di prevenzione promosso dal Ministero per l’estate 2011.
  • Sistema di Allerta nazionale meteo-climatico
  • Campagna di informazione e comunicazione rivolta alla popolazione generale e ad alcune categorie particolari
  • Informazione telefonica direttamente alla popolazione attraverso il servizio 1500 del Ministero
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Atmosfere esplosive

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Il datore di lavoro è obbligato ad adottare una serie di provvedimenti dal punto di vista tecnico-organizzativo, formativo e informativo, nonché sotto il profilo delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale.
Il datore di lavoro, nell'assolvere gli obblighi di prevenzione e protezione, deve valutare i rischi specifici derivanti dalle atmosfere esplosive, tenendo conto almeno di:
  • probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive;
  • probabilità della presenza, dell'attivazione e dell'efficacia di sorgenti di innesco, comprese le scariche elettrostatiche;
  • caratteristiche dell'impianto, sostanze utilizzate, processo e loro possibili interazioni;
  • entità degli effetti prevedibili.
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Prime indicazioni REACH, CLP e SDS

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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Lettera circolare del 30 giugno 2011 - Prime indicazioni esplicative in merito alle implicazioni del Regolamento (CE) n. 190712006 (Registration Evaluation Authorisation Restriction of Chemicals - REACH), del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (Classification Labelling Packaging - CLP) e del Regolamento (UE) n. 45312010 (recante modifiche dell'Allegato]] del Regolamento CE 1907/2006 e concernente le disposizioni sulle schede di dati di sicurezza), nell'ambito della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Titolo IX del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Capo I "Protezione da Agenti Chimici" e Capo II "Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni"). Read More ...
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Non idoneità alla mansione

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Articolo 41 Decreto Legislativo 81/2008 - Sorveglianza sanitaria al comma 6 recita: Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:
a) idoneità;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
c) inidoneità temporanea;
d) inidoneità permanente.
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Infortunio: comportamento abnorme del lavoratore

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Il TAR dell'Abruzzo ha respinto il ricorso proposto da un medico ricercatore di ruolo dell'Istituto di Clinica Chirurgica generale dell'Università degli Studi di Chieti "D'Annunzio", in servizio assistenziale presso l'AUSL di Chieti, Istituto di clinica chirurgica generale delP.O. "SS. Annunziata" (struttura convenzionata), inteso ad ottenere il risarcimento del danno subito a seguito del contagio da virus HCV (epatite virale di tipo C) contratto a causa del malfunzionamento di un dispositivo per il prelievo del sangue (c.d. "vacutainer"), che l'aveva costretto all'eliminazione manuale di un ago utilizzato su un paziente infetto, a sua volta, da virus HCV. Read More ...
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Valutazione del rischio: pescherecci

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La pesca è uno dei lavori più pericolosi al mondo. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e il FAO stimano che il 7% di tutte le vittime sul posto di lavoro si verificano nel settore della pesca, anche se esso rappresenta meno dell'1% della forza lavoro in tutto il mondo.
Ci sono state circa 7.460 registrazioni di pescherecci nel Regno Unito 1999 e 370 incidenti che li coinvolgono. I macchinari danneggiati sono stati responsabili del 63% degli incidenti. I dati cumulativi 1994-1999-registrati in Gran Bretagna hanno rivelato che i macchinari danneggiati dei pescherecci sono risultati essere la più comune causa di incidenti sui pescherecci, contribuendo a circa il 64% di tutti gli incidenti. Questo può essere attribuito a diversi fattori tra cui la scarsa manutenzione delle attrezzature, attrezzature obsolete, cattivo funzionamento, l'età e la mancanza di apparecchiature di automazione. Sebbene la maggior parte dei macchinari guasti non minacciano la nave o la vita dell'equipaggio, in combinazione con altri fattori come il maltempo o di forti correnti, le conseguenze possono essere anche disastrose.
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Lavoro e salute: un rapporto complesso

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Un secolo di studi ha dimostrato che il lavoro può avere sulla salute conseguenze sia negative che positive.
Le conseguenze negative sono infortuni, malattie da lavoro, riduzione della speranza di vita.
Il lavoro “sano”, tuttavia, è un importante fattore di promozione della salute.
La Medicina del Lavoro si è evoluta ed ampliata e può oggi essere indicata come “scienza della salute nei luoghi di lavoro”.
Le sue finalità sono:
  • ridurre le possibili conseguenze negative del lavoro sulla salute;
    • promuovere la salute della popolazione per mezzo di una sana e lunga vita lavorativa;
    • migliorare la produttività del lavoro attraverso il miglioramento della salute.
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SGSL: efficacia esimente e asseverazione

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Nel D.Lgs. 81.08 s.m.i., il comma 5 dell'art. 30 “Modelli di organizzazione e di gestione” recita:
5. In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee Guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)... o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti del presente articolo per le parti corrispondenti.
Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione di cui all'art. 6.
L'articolo originale è di Pietro Ferrari della CGIL di Brescia ed è stato modificato in alcune sue parti.
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SGSL e DVR

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Secondo il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro un’adeguata adesione agli obblighi del DLgs 81/08 con la redazione di un DVR secondo i criteri previsti dall’art 28 mette a disposizione del DdL un efficiente Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) che, con minimi accorgimenti, consente di organizzare con relativa facilità e costi ridotti il MOG secondo le prescrizioni dell'art.30. Pertanto propone ai DdL un documento che in 8 punti contiene i ricavati dalla esperienza di vigilanza dello S.P.I.S.A.L. e che potrebbero essere utili nell’indirizzare verso un percorso di miglioramento del DVR.
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Criteri di qualificazione formatore sicurezza

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Riportiamo uno stralcio del "Resoconto audizione CIIP alla Commissione Infortuni e cosiddette morti bianche del Senato sulla Qualificazione dei formatori Sicurezza sul lavoro - Roma, Senato, 15 giugno 2011.
All'interno di un'azienda accanto ai lavoratori esiste una pluralità di soggetti che debbono ricevere una formazione per la salute e la sicurezza sul lavoro, ciascuno con le proprie specifiche esigenze, è opportuno distinguere tra formatori qualificati (che svolgono attività formativa in via prevalente o esclusiva) e operatori formati (che esercitano altre mansioni ma erogano comunque formazione ad altre persone). Per ciascuno è possibile identificare un serie di requisiti di competenza, a seconda dell'area di specializzazione, basati su titoli di studio o su specifiche esperienze professionali e di docenza maturate. Read More ...
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Valutazione del rischio: tassisti

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L'OSHA ha pubblicato "Sicurezza e salute dei tassisti: Una rassegna europea di buone pratiche e linee guida". Lo scopo della presente relazione è rendere disponibile buone pratiche sulla salute e sicurezza sul lavoro di tassisti e autisti, una categoria che comprende:
• tassisti con licenza
• non regolamentate 'minicab'
• autisti di limousine
• autisti aziendali.
Questo rapporto presenta esempi di buone pratiche, raccomandazioni di prevenzione e esempi d'intervento. Le linee guida tratta molti rischi per i tassisti e gli altri che guidano automobili per vivere, non solo sicurezza stradale. Il rapporto non pretende di essere completo, ma fornisce una gamma di indicazioni su come prevenire i rischi per i conducenti di taxi.
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Stress: Metodologia oggettiva e soggettiva

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Il “clima organizzativo” di una società, degli ambienti di lavoro, delle famiglie, del microcosmo che ci circonda può favorire o ridurre il numero e l’intensità dei fattori “stressogeni” la maggior parte dei quali sono positivi ed essenziali per aumentare le nostre conoscenze competenze (EUSTRESS).
Se specifiche situazioni problematiche si presentano troppo spesso ed hanno caratteristiche di eccessiva difficoltà oppure persistono nel tempo allora questo “stress” (reazione a esposizioni-stimoli sollecitazioni) assume caratteristiche negative (DISTRESS).
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SGSL: analisi di un modello

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Nel corso del dibattito sindacale, la salute e sistemi di gestione della sicurezza possono suscitare reazioni estremamente varie, che vanno dal rifiuto indignato all'entusiasmo. Comprensibilmente, perché il termine "viene usato per descrivere tutti i tipi di pratiche. E' in grado di coprire qualsiasi cosa, da ambizioso miglioramento continuo verso l'obiettivo utopico di nessun rischio per la salute sul lavoro, alle cortine di fumo per i lavoratori delle imprese di pesca a traino, questi sono gli argomenti contenuti nella relazione di Kaj Frick (Mälardalen University) e Viktor Kempa (ETUI). Read More ...
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Direttiva Macchine: Manutenzione

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Secondo la norma europea CE EN 13306, la manutenzione e` la “combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, eseguite durante il ciclo di vita di un elemento — posto di lavoro (edificio), apparecchiatura o mezzo di trasporto — destinate a preservarlo o a riportarlo in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta”
Si possono distinguere diversi tipi di manutenzione
  • manutenzione correttiva;
  • manutenzione preventiva.
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Gestione delle interferenze

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Il 1° dicembre 2010 è stato presentato un progetto pilota proposto dalla Confindustria di Vercelli in partnership con l'INAIL, volto ad elaborare una procedura di riferimento per la gestione delle interferenze legate ai contratti d'appalto, d'opera o di somministrazione. In particolare gli obiettivi del progetto sono:
  • la verifica dell'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi o loro subappaltatori
  • la cooperazione per le misure di prevenzione e protezione dai rischi ed il coordinamento della reciproca informazione
  • la compilazione del DUVRI.
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Gestione delle assenze

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Le assenze dal lavoro comportano costi elevati per le aziende, sono fonte di inutile stress e disagio e aumentano il rischio di infortunio .
Il sistema ideato dalla Suva per la riduzione delle assenze si avvale di 9 strumenti che aiutano la vostra azienda a ridurre i giorni di assenza. La "cassetta degli attrezzi" della SUVA, sistema collaudato ed efficace, prevede una serie di consigli e misure su svariati argomenti (ad es. ruolo della direzione, registrazione dati, formazione, assistenza, mansioni alternative meno gravose, colloqui al rientro sul lavoro, sistemi motivazionali e di ricompensa, prevenzione). Read More ...
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Verifiche periodiche All. VII D.Lgs 81/2008

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E' stato pubblicato in GURI il Decreto dell'11 aprile 2011 "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo." (GU n. 98 del 29-4-2011 - Suppl. Ordinario n.111).
Il nuovo decreto disciplina, quindi, le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche cui sono sottoposte le attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII del decreto legislativo n. 81/2008, nonchè i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati e individua le condizioni in presenza delle quali l’INAIL e le ASL possono avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati per l’effettuazione delle verifiche periodiche. Read More ...
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Trattori agricoli e forestali

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Sono 39 (17,6% sul totale) al 31 maggio 2011 gli infortuni mortali che hanno visto coinvolto il trattore (Fonte: Osservatorio di Ellesic sugli infortuni sul lavoro).
Per favorire la prevenzione su questo aspetto è stato creato un Gruppo di Lavoro Nazionale, istituito presso l' INAIL, che ha curato un documento dal titolo " Adeguamento dei trattori agricoli o forestali - Adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza per l'uso delle attrezzature di lavoro di cui all'Allegato V al D. Lgs. 81/08", un documento licenziato nel marzo 2011 e recentemente pubblicato con contestuale avvio dell'iter procedurale per l'ottenimento dello status giuridico di linea guida. Read More ...
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No al fumo

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Il 31 maggio era la Giornata mondiale senza tabacco. Pur essendo ormai noto che il fumo nuoce alla salute, migliaia di persone continuano a essere esposte al fumo passivo quando sono al lavoro.
Nel quarto trimestre 2011 la Commissione europea avvierà una consultazione delle parti sociali sulla sua iniziativa dedicata alla "Esposizione al fumo passivo sui luoghi di lavoro". L'EU-OSHA sostiene gli ambienti di lavoro in cui non si fuma mettendo a disposizione dei datori di lavoro, dei lavoratori che fumano così come di quelli che non fumano informazioni per aiutare a prevenire e fermare l'esposizione al fumo di tabacco sul lavoro.
L'esposizione al fumo di tabacco è nefasto tanto per la salute dei fumatori’ quanto dei non fumatori’. Può essere all'origine di problemi gravi quali le malattie cardiovascolari e respiratorie e avere effetti avversi sulla riproduzione. Inoltre, può provocare la morte a causa di tumori (particolarmente il cancro al polmone), cardiopatie coronariche o ictus.
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Valutazione del rischio: spazi confinati

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Per spazio confinato si intende un qualsiasi ambiente limitato, in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o condizioni di pericolo (ad es. mancanza di ossigeno). Gli spazi confinati sono facilmente identificabili proprio per la presenza di aperture di dimensioni ridotte, come nel caso di:
  • serbatoi;
    • silos;
    • recipienti adibiti a reattori;
    • sistemi di drenaggio chiusi;
    • reti fognarie.
Altri tipi di spazi confinati, non altrettanto facili da identificare ma ugualmente pericolosi, potrebbero essere:
  • cisterne aperte;
    • vasche;
    • camere di combustione all'interno di forni;
    • tubazioni;
    • ambienti con ventilazione insufficiente o assente.
Non è possibile fornire una lista completa di tutti gli spazi confinati. Alcuni ambienti, infatti, possono comportarsi da spazi confinati durante lo svolgimento delle attività lavorative cui sono adibiti o durante la loro costruzione, fabbricazione o successiva modifica. Read More ...
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Formazione: comunicazione e comportamenti

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La comunicazione ha assunto un valore prioritario fra tutte le attività umane. Nella comunicazione c’è sempre una Fonte che invia un Messaggio ad un Destinatario all’interno di un Contesto tramite un Contatto e grazie ad un Codice. Il Feedback è l’informazione di ritorno che il destinatario re-invia all’emittente. È importante, alla luce del dettato normativo previsto dal D.Lgs. 81/2008, instaurare un corretto ed efficace rapporto comunicativo in cui, fra management e lavoratori e fra gli stessi lavoratori, le informazioni circolino liberamente e ci sia un costante feedback (ritorno) relativo alle informazioni inviate. La Fonte, poi, una volta valutato il feedback stabilirà se sono necessari o meno cambiamenti al Messaggio. Read More ...
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Direttiva Macchine: principi d'integrazione sicurezza

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In questa parte relativa all’analisi della Direttiva Macchine affronteremo i primi tre principi d’integrazione della sicurezza.
a - Per progettazione e costruzione, le macchine devono essere atte a funzionare, ad essere azionate, ad essere regolate e a subire la manutenzione senza che tali operazioni espongano a rischi le persone, se effettuate nelle condizioni previste tenendo anche conto dell’uso scorretto ragionevolmente prevedibile. Le misure adottate devono avere lo scopo di eliminare ogni rischio durante l’esistenza prevedibile della macchina, comprese le fasi di trasporto, montaggio, smontaggio, smantellamento (messa fuori servizio) e rottamazione.
b - Per la scelta delle soluzioni più opportune il fabbricante o il suo mandatario deve applicare i seguenti principi, nell’ordine indicato:
- eliminare o ridurre i rischi nella misura del possibile (integrazione della sicurezza nella progettazione e nella costruzione della macchina),
- adottare le misure di protezione necessarie nei confronti dei rischi che non possono essere eliminati, informare gli utilizzatori dei rischi residui dovuti all’incompleta efficacia delle misure di protezione adottate
- indicare se è richiesta una formazione particolare e segnalare se è necessario prevedere un dispositivo di protezione individuale.
c - In sede di progettazione e di costruzione della macchina, nonché all’atto della redazione delle istruzioni il fabbricante, o il suo mandatario, deve prendere in considerazione non solo l’uso previsto della macchina, ma anche l’uso scorretto ragionevolmente prevedibile.
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Sicurezza nelle microimprese

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Le piccole imprese rappresentano oltre il 95% di tutte le attività non agricole in Italia e in Europa.
E’ noto che in questa categoria di imprese si evidenziano specifici problemi di sicurezza, perlopiù demandati ai titolari che spesso hanno una scarsa conoscenza dei rischi occupazionali e delle normative. Le risorse da investire nella sicurezza sono spesso scarse e manca una struttura interna dedicata. I contatti con le organizzazioni, inoltre, che si occupano di salute e sicurezza sono spesso difficili.

Per contatti clicca
qui.
Se, invece, desideri ricevere l’audit in formato pdf compilabile invia una mail a
info@ellesic.it specificando:
- il nome dell’azienda
- il settore merceologico
- il numero di lavoratori impiegati.
Sarai ricontattato entro 24/48 h. Una volta compilato l’audit se vorrai potrai richiedere la ns. consulenza per l’individuazione delle aree a maggior rischio e la formalizzazione di un programma d’intervento concordato.
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Stress lavoro-correlato: portale INAIL

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Il Dipartimento medicina del lavoro (ex Ispesl) dell’INAIL ha messo a disposizione gratuita delle imprese un metodo unico e integrato per l'analisi e la gestione del rischio. Lo strumento è già online ed è stato specificatamente elaborato in conformità alle recenti indicazioni di legge in materia. All'area informativa è possibile accedere mediante una semplice registrazione gratuita. Read More ...
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DPI dell'udito: corretta scelta

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Attualmente, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi di protezione risultano fortemente sovrastimati a causa di una procedura di determinazione incongrua per gli ambienti in cui essi vengono impiegati, ossia i luoghi di lavoro.
Una procedura alternativa è già stata validata ed è già oggetto di norma: andrebbe quindi recepita a livello normativo e legislativo e applicata. In attesa, i valori di attenuazione a corredo dei dispositivi andrebbero corretti applicando i coefficienti proposti dal NIOSH anche se tale metodo solleva non pochi dubbi.
Sussiste inoltre il problema della variabilità dell’attenuazione dei dispositivi tra soggetto e soggetto. Nel caso di rischio uditivo elevato o di peggioramento dei deficit uditivi potrebbe essere così necessario valutare l’attenuazione del dispositivo sul singolo lavoratore. La tecnica che si basa sulla valutazione della soglia uditiva a dispositivi indossati e non indossati potrebbe essere attuata dal medico competente in occasione dell’esame audiometrico periodico.
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I pericoli del caldo

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Il sole è vita. I raggi del sole hanno un effetto stimolante e salutare sul nostro corpo e sul nostro umore e ci donano un senso di benessere.
Ma il sole può essere anche pericoloso: un’eccessiva esposizione ai raggi solari può danneggiare la pelle e gli occhi. I raggi ultravioletti (raggi UV), che non vediamo e non percepiamo, sono particolarmente pericolosi. Read More ...
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L'uomo e il rischio: la gestione dei pericoli

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La gestione dei pericoli
“La gestione dei pericoli” è un programma didattico del SUVA on-line sui temi principali della sicurezza sul lavoro. Si rivolge non solo agli apprendisti, ma anche ai neo-assunti e ai dipendenti con maggiore esperienza che desiderano ripassare le loro conoscenze. Potrebbe essere utile anche al superiore perché, è bene ricordare, non si finisce mai di imparare.
Argomenti
  • L’uomo e il rischio
  • Macchine utensili
  • Trasporto
  • Dispositivi di protezione individuale
  • Scale portatili
  • Manutenzione corretta degli impianti di produzione
  • Pericoli di natura elettrica
  • Organizzazione del posto di lavoro e benessere
  • Droghe e alcol sul posto di lavoro
  • Primi soccorsi
  • Sostanze pericolose
Possibilità d’uso
Settore dell'industria e dell'artigianato (escluso il settore principale dell’edilizia), scuole professionali e a casa.
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Decennio della Sicurezza stradale

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Le persone che svolgono la propria attività lavorativa nel settore del trasporto stradale devono affrontare, oltre al pericolo degli incidenti stradali, molti altri rischi; questo è il messaggio dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) che lancia oggi un nuovo sito web dedicato alla tutela dei conducenti. In concomitanza con il lancio del Decennio di azione per la sicurezza stradale 2011-2020, indetto dalle Nazioni Unite, l'EU-OSHA fornisce accesso a una serie di relazioni e altre risorse al fine di aiutare i lavoratori del settore del trasporto stradale a far fronte alle sfide che la gestione della sicurezza e della salute in questo ambito comporta. Read More ...
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Medico competente: valutazione dei rischi

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Medico competente condannato perchè ometteva di collaborare attivamente alla valutazione dei rischi aziendali. Il documento di valutazione dei rischi aziendale, secondo il giudice Cipolletta del Tribunale di Pisa - sez. Penale, presentava incongruenze e lacune rispetto all’organizzazione del primo soccorso e delle emergenze e non teneva in considerazione le attività effettivamente svolte dall’azienda. Read More ...
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Direttiva Macchine: principi generali

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In questa seconda parte ci interesseremo dei quattro principi generali che rappresentano i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute:
  • primo principio valutazione dei rischi
  • secondo principio requisiti essenziali di sicurezza
  • terzo principio stato dell’arte
  • quarto principio applicabilità dei requisiti essenziali di sicurezza.
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Check list: presse pneumatiche ed elettriche

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Nonostante la presenza dei dispositivi di sicurezza, ogni anno si verificano numerosi infortuni che a volte comportano l’amputazione di mani e dita.
I pericoli principali sono:

  • schiacciamento delle dita dovuto alla chiusura dell’utensile
    lesioni durante l’inserimento degli utensili e le corse di prova
    disturbi vari dovuti ad una cattiva postura.
La check list del SUVA prevede l’analisi dei seguenti aspetti:
  • posto di lavoro
  • pressa
  • organizzazione, formazione e comportamento.
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Formazione: tradurre conoscenza in comportamenti

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Tradurre le conoscenze in comportamenti in ambito formativo questo è l’argomento trattato dalla dott.ssa Anna Galiazzo nell’ambito della Campagna straordinaria di formazione per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza - Art. 11. comma 7 - D.Lgs. 81/08 - DGR n.277 del 08/02/2010 della Regione Veneto.
Formazione significa intervenire in maniera finalizzata ed organizzata sulla cultura professionale di individui e gruppi, attraverso la metodologia dell’apprendimento consapevole.
La cultura professionale di una persona è costituita da un patrimonio di informazioni, conoscenze tecniche, metodologie e un patrimonio di valori professionali credenze, atteggiamenti e norme implicite (
background). Read More ...
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Infortuni domestici: le cause principali

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Le cause principali di incidente domestico sono rappresentate dall’utilizzo di utensili d’uso domestico o da attività svolte in cucina (33,0%) (tra gli utensili di cucina il primo responsabile è il coltello che, da solo, è causa del 12,8% di tutti gli incidenti) e dalle cadute (28,4% degli incidenti). La struttura edilizia dell’ambiente domestico (pavimento, scale in muratura e altre parti fisse, senza considerare porte, finestre
e specchi) è all’origine di un quinto degli incidenti (20%).
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DPI: Uno strumento per la sicurezza

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Martedì 3 Maggio 2011 - Fiera di Bologna Sala Mascagni - ammezzato padd. 21-22 ore 14.00 - 16.00
La sicurezza nei posti di lavoro è un impegno istituzionale dei promotori, Regioni di Emilia-Romagna e Marche, Enti Bilaterali per l’Artigianato, INAIL e Servizi Sanità Pubblica delle due regioni. In questo convegno sarà presentato un nuovo prodotto informativo multimediale.
Dopo il successo realizzato per il comparto della Metalmeccanica, della Cantieristica Navale e della Lavorazione del Legno e Mobile Imbottito, aggiornati al decreto 81/2008 e tutti a disposizione su Internet per gli operatori del settore, viene oggi presentato il nuovo prodotto DPI - Dispositivi di Protezione Individuale
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La verniciatura a spruzzo con vernici poliuretaniche

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Le vernici poliuretaniche contengono spesso isocianati nocivi alla salute che possono provocare patologie croniche anche gravi. Pertanto, durante la verniciatura a spruzzo è necessario adottare particolari misure di protezione tecniche e individuali.
Gli isocianati sono sostanze chimiche reattive che possono provocare diversi danni alla salute. Fanno parte delle sostanze sensibilizzanti, che spesso provocano allergie (reazioni da sensibilizzazione). Nel caso degli isocianati queste reazioni interessano prevalentemente le vie respiratorie, ad esempio con la cosiddetta «asma da isocianati ». Alcuni tipici sintomi sono l’insufficienza respiratoria durante o dopo il lavoro, e spesso anche la tosse.
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I giovani ci sentono sempre meno?

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«Cifre allarmanti: i giovani ci sentono sempre di meno.» Un'affermazione come questa ci fa subito rizzare le orecchie. Ma è davvero così? Uno studio proposto dalla Suva in occasione della Giornata internazionale contro il rumore (27 aprile) dimostra esattamente il contrario. Pare infatti che gli apprendisti delle aziende industriali e artigianali ci sentano meglio che in passato. Read More ...
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Lavori in presenza di sbalzi di temperatura

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Le misure individuate trovano applicazione in tutte le attività da svolgersi presso ambienti di lavoro che, per caratteristiche proprie o per l’introduzione di attività lavorative specifiche, presentino il rischio di sbalzi eccessivi di temperature, come per esempio nel rifacimento di forni industriali, nelle attività di manutenzione o rifacimento di opere all’interno di impianti in funzione di produzione di caldo e freddo, o che utilizzano tali elementi per un processo produttivo, o nell’utilizzo in cantiere di procedure che determinano un tale ambiente di lavoro (es.: congelamento dei terreni). Read More ...
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Spazi confinati

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Il decreto ha ottenuto il 28 aprile il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni ed è il frutto di un lavoro che ha coinvolto Stato, Regioni e parti sociali nell’intento, da tutti condiviso, di predisporre misure innovative ed efficaci a contrasto degli infortuni, gravissimi per numero e drammatici per modalità, verificatisi negli ultimi anni nei lavori in ambienti c.d. “confinati”, quali silos, cisterne e simili. Sono state elaborate regole e procedure di qualificazione di qualsiasi soggetto, impresa o lavoratore autonomo, che svolga lavorazioni in “ambienti confinati”, dirette a impedire che in simili contesti possano operare soggetti non adeguatamente formati, addestrati o, comunque, perfettamente a conoscenza dei rischi delle lavorazioni e di quelli propri degli ambienti nei quali si svolga l’attività lavorativa. Read More ...
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Valutazione del rischio: telelavoro

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Il telelavoro è la possibilità di lavorare da casa - attraverso un accordo specifico con la propria azienda - per mezzo del computer e di un collegamento internet. Questa soluzione va spesso a vantaggio di chi abita lontano dalla sede di lavoro oppure di chi deve seguire da vicino la famiglia.
Eppure, l'indagine Eures "Rischi domestici connessi con il telelavoro", commissionata dall'Inail, rivela che la sicurezza è la causa principale del mancato decollo del telelavoro nel nostro paese: le aziende temono le probabili cause da parte dei lavoratori, e i lavoratori non si sentono tutelati.
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Lavori usuranti

Federico Patellani, Museo di fotografia contemporanea
Per l'entrata in vigore del decreto legislativo sul lavoro usurante manca solo la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale». La nuova normativa riconosce il diritto ad accedere anticipatamente alla pensione ai lavoratori che hanno svolto (per almeno sette degli ultimi dieci anni e, a partire dal 2018, per almeno metà della vita lavorativa) alcune attività lavorative specifiche: lavori in galleria, lavori nelle cave (ad alte temperature), lavorazione del vetro, addetti alla catena di montaggio, conducenti di autobus e pullman turistici.
Sono ammessi al beneficio anche i lavoratori notturni, a condizione che abbiano svolto lavoro notturno per almeno 64 notti l'anno (che diventano 78 per chi matura i requisiti pensionistici tra il 1° gennaio 2008 e il 30 giugno 2009).
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Alcol, droga & lavoro

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L’ipotesi di fondo rimanda all’idea che i luoghi di lavoro possano rappresentare setting d’elezione per i progetti di prevenzione non solo perché alcuni studi dimostrano l’esistenza di fattori di rischio connessi alla mansione rispetto alle condotte relative allo stile di vita, ma anche perché il consumo di alcol e droghe è altamente diffuso tra i lavoratori e questo comporta rischi per la sicurezza e la salute personale nonché quella dei colleghi di lavoro. Si tratta quindi di indagare il rapporto tra contesto lavorativo e utilizzo di sostanze al fine di suggerire alla luce degli studi internazionali in materia linee guida e indicazioni operative per la realizzazione di interventi di promozione alla salute nei contesti professionali. Read More ...
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Nuove minacce biologiche sui luoghi di lavoro

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In questa nuova relazione l’Osservatorio europeo dei rischi individua i rischi biologici emergenti che molto probabilmente interesseranno i lavoratori europei. Il documento riguarda, in modo particolare, gli agricoltori, gli operatori sanitari o le persone che lavorano in nuovi settori come quello del trattamento dei rifiuti. Malattie trasmissibili quali la SARS, l’influenza aviaria o la dengue destano crescente preoccupazione. Nonostante le vigenti normative europee, le conoscenze di cui si dispone sono ancora limitate e in molti luoghi di lavoro la valutazione e la prevenzione dei rischi biologici sono inadeguate. La relazione sottolinea l’importanza di un approccio globale e multidisciplinare che coinvolga la sicurezza e la salute occupazionale, la salute pubblica, la protezione dell’ambiente e la sicurezza alimentare. Read More ...
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Responsabilità amministrativa

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Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:
a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
d) alle attività di sorveglianza sanitaria;
e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
h) alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.
Il modello organizzativo e gestionale deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell’avvenuta effettuazione delle attività.
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Lavori elettrici sotto tensione

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E’ stato finalmente pubblicato il Decreto attuativo dell’art. 82 del D.Lgs. 81/2008 avente per oggetto i lavori su parti in tensione ed in particolare sancisce che:
  • i lavori su parti in tensione siano effettuati da aziende autorizzate, con specifico provvedimento del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ad operare sotto tensione;
  • l’esecuzione dei lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
  • sono definiti i criteri per il rilascio delle suddette autorizzazioni.
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Giornata mondiale della Terra 2011

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Non manca molto alla Giornata Mondiale della Terra (22 aprile). Tra le iniziative in rete piace quella dell’autore del blog Jinjerup che ha ideato una serie di etichette da attaccare ai contenitori per il riciclaggio dei rifiuti. Siamo lontani anni luce da come sono organizzati in Usa ma può aiutarci a comportarci nella maniera giusta per difendere l’ambiente. Piacerà anche ai piccoli di casa che vi aiuteranno ad attaccarle. L’importante è stamparle su carta riciclata, poi tagliatele e incollatele sui rispettivi contenitori che dovreste avere in casa.
Sono quattro etichette in tutto, per plastica, carta, vetro e metallo. All’interno del file pdf ci sono due etichette per pagina, quindi sono due pagine da stampare. Potete scaricarle da qui: ogni etichetta misura 13,5×14,7 cm. Se vi piacciono di più ci sono anche quelle ideate l’anno scorso. Read More ...
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Best practices: attività di verniciatura

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TECNICHAPA, S.A. ha modificato il processo di verniciatura dei pezzi, al fine di ridurre l'emissione di contaminanti chimici, in modo da non superare il TLV-TVA.

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&deltaTLV-TWA = Indice di rischio (percentuale). Si ritiene accettabile se non supera il 10%.
LEM = Livello di esposizione misurato
TLV-TWA (time-weightened average): esprime la concentrazione limite, calcolata come media ponderata nel tempo (8 ore/giorno; 40 ore settimanali), alla quale tutti i lavoratori possono essere esposti, giorno dopo giorno senza effetti avversi per la salute.
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exp(h)= Tempo di esposizione giornaliero ai prodotti chimici espresso in ore.

Al fine di modificare il processo di verniciatura manuale dei pezzi, sono state elaborate una serie di istruzioni per il controllo del processo che include i seguenti aspetti:
  • Regolazione delle pistole
  • Manutenzione sistemi di estrazione
  • Applicazione della vernice.
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Ministero del Lavoro: aggiornato il Testo Unico

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Disponibile on line il testo del Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro coordinato con le modifiche introdotte dal Decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106.
In particolare, il testo coordinato nella versione datata marzo 2011, è aggiornato con l'inserimento delle proroghe dei termini all’art.3 commi 2 e 3-bis previste, rispettivamente, dall’art. 2 comma 51 della Legge 26 febbraio 2011 n. 10, di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225, e dall’art. 1 del Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con la predetta legge del 26 febbraio 2011 n. 10 pubblicata sul S.O. n. 53 alla G.U. n. 47 del 26 febbraio 2011.
Il Ministero precisa che il testo non riveste carattere di ufficialità ma costituisce solo un supporto conoscitivo per gli operatori.
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Definizioni e chiarimenti lavori in quota

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Lavori in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad una altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile. Occorre ricordare, inoltre, che la mancanza di protezioni verso il vuoto, che espone il lavoratore al rischio di caduta dall'alto è fra le "gravi violazioni ai fini dell'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale", dunque non solo la sospensione dell'attività a rischio ma il blocco dell'intero esercizio dell'attività dell'impresa. Già tale sanzione dovrebbe indurre i datori di lavoro a riflettere sulle condizioni di sicurezza da predisporre per i posti di lavoro in quota e sulla importanza di una corretta valutazione del rischio ai fini della adozione di adeguati sistemi di prevenzione e/o di protezione. Read More ...
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Valutazione del rischio: Lavorazione marmi

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Tutte le aziende lapidee devono effettuare e mantenere aggiornata la propria valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Le aziende che occupano meno di 10 dipendenti non sono obbligate a redigere il documento che la contiene, ma solo di autocertificare l’avvenuta valutazione. Il consiglio dello studio è, in considerazione dell’elevato rischio connesso a tale tipo di attività, di redigere il documento e di aggiornarlo in occasione di modifiche della lavorazione, introduzione di nuovi macchinari e nuove sostanze, quando incidenti, infortuni o semplici anomalie nel processo produttivo richiedano un’analisi delle cause che li hanno prodotti, periodicamente per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Read More ...
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Guida all'applicazione della Direttiva Macchine

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La direttiva 2006/42/CE è la versione rivista della direttiva “macchine”, la cui prima versione è stata adottata nel 1989. La nuova direttiva macchine, che si applica dal 29 dicembre 2009, ha un duplice scopo: armonizzare i requisiti di sicurezza e di tutela della salute applicabili alle macchine sulla base di un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza, garantendo al contempo la libera circolazione delle macchine nel mercato dell’UE. La direttiva macchine rivista non introduce modifiche radicali rispetto alle versioni precedenti: chiarisce e consolida le prescrizioni della direttiva, allo scopo di migliorarne l’applicazione pratica. Read More ...
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Valutazione del rumore in ambiente di lavoro

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A marzo 2011 è stata pubblicata la revisione della norma UNI 9432:2008, resasi necessaria dalla recente emanazione della nuova UNI EN ISO 9612, complementare ad essa. Entrambe sono finalizzate a valutare i livelli di esposizione giornaliera, settimanale e di picco utilizzabili per gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente. La norma si applica a tutti gli ambienti di lavoro, ad esclusione di quelli per cui sono previste normative specifiche. La nuova UNI 9432, rispetto alla UNI EN ISO 9612, contiene puntualizzazioni in merito a particolari problemi, alcuni metodi semplificati per la valutazione dei livelli sonori di esposizione (utili per ridurre i tempi di misurazione e di calcolo, garantendo comunque l'affidabilità del risultato), i criteri di valutazione di aspetti non descritti nella UNI EN ISO 9612, e in specifico:
  • dei metodi di calcolo della protezione offerta dai DPI uditivi ed alla loro efficacia nelle situazioni reali di utilizzo;
  • un metodo per valutare il superamento o meno delle soglie previste dalla legislazione vigente.
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Usa & Isola

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La Scuola Edile di Bergamo in collaborazione con ANIT, Gruppo Giovani ANCE Bergamo e Como, ha realizzato un nuovo volumetto pratico su come trattare e posare i materiali isolanti presenti in cantiere. L’obiettivo è quello di contribuire a promuovere una cultura del costruire “bene” per il “bene” di tutti, diffondere e potenziare l’educazione "alla qualità" dalla fase progettuale, alla scelta dei prodotti fino alla fase di realizzazione. Ulteriore obiettivo, non meno importante, è quello di comunicare che prodotti all’avanguardia - in termini di efficienza acustica ed energetica - presuppongono tempi e modi di realizzazione più impegnativi, costi diversi, ma anche significativi benefici in termini di salubrità, risparmio economico, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Read More ...
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Bonifica amianto: edifici ad uso civile pubblici e privati

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Il Forum Amianto Svizzera (FACH) ha pubblicato un documento contenente le indicazioni riguardanti il grado di urgenza delle misure di sicurezza da porre in atto in caso di presenza di amianto negli edifici pubblici e privati. Se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione.
I criteri di valutazione e le misure fanno riferimento alla normale destinazione d’uso di un edificio pubblico o privato. Read More ...
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Scelta ed uso APVR

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Il SUVA ha pubblicato un utile strumento per tutti coloro che devono scegliere un respiratore antipolvere. In concreto, fornisce una risposta alle domande che solitamente ci si pone al momento di acquistare e utilizzare una maschera di protezione delle vie respiratorie. Molti posti di lavoro nel settore dell’industria e dell’artigianato sono esposti alle polveri. Le polveri aerodisperse sono pericolose per la salute dei lavoratori e possono essere all’origine di varie malattie professionali. Read More ...
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Ellesic diventa partner ufficiale della campagna europea

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LA CAMPAGNA EUROPEA AMBIENTI DI LAVORO SANI E SICURI 2010-11 PROMUOVERÀ LA MANUTENZIONE SICURA SENZA INCIDENTI.
La campagna paneuropea Ambienti di lavoro sani e sicuri si concentrerà nel 2010 e nel 2011 sul problema della manutenzione sicura. Il suo obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della manutenzione nei luoghi di lavoro europei e sui rischi che essa comporta se non viene eseguita correttamente.
La campagna è coordinata dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e dai suoi partner nei 27 Stati membri dell'UE ed oltre. Essa dà sostegno ad un'ampia gamma di attività, a livello sia europeo sia nazionale, volte a promuovere una manutenzione sicura.
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Rischio elettrico - Terza parte

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In questa parte analizzeremo un metodo per ridurre il rischio. Ricordiamo, innanzitutto, che un rischio può essere qualche volta eliminato, soluzione ottimale ma molto rara, e sempre ridotto.
Cercheremo, inoltre, di fornire una semplice definizione per il cosiddetto rischio accettabile.
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Movimentazione manuale carichi: alleggerisci il carico

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I malanni definiti con la nozione di "disturbi dell’apparato muscoloscheletrico" sono i più diffusi problemi di salute connessi al lavoro che colpiscono i lavoratori dell’Unione Europea. Per questo motivo il Comitato degli Alti Responsabili dell’Ispettorato del Lavoro ha già lanciato nel 2007 la campagna europea di ispezione denominata “Alleggerisci il carico”. La sua prima edizione ha abbracciato i datori di lavoro ed i lavoratori del settore sanitario e dei trasporti.
La gravità dei problemi connessi ai disturbi muscoloscheletrici e le esperienze risultanti dalla realizzazione della campagna nell’anno scorso hanno inciso sulla decisione di continuarla nel 2008. I destinatari della campagna „Alleggerisci il carico” di quest’anno sono settori del commercio e dell’edilizia.
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Valutazione dei rischi per panificatori artigianali

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La Regione Lombardia ha pubblicato le “LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI NEL COMPARTO DELLA PANIFICAZIONE ARTIGIANALE”. In questo documento vengono analizzate le problematiche attinenti la tutela della salute nel settore dell’artigianato alimentare che riguardano ad un tempo chiunque operi nei laboratori di produzione e tutti coloro che dell’alimento prodotto si cibano. Poiché la qualità e la salubrità della produzione non possono prescindere dalla genuinità delle materie prime e dalle corrette modalità di lavorazione, è necessario definire procedure concertate ed efficaci che consentono di ottenere buoni risultati facilitando l’impegno che l’artigiano riversa nel proprio lavoro nel rispetto della salute propria, dei collaboratori e dei clienti. Read More ...
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La sicurezza in agricoltura

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La Regione Piemonte ha pubblicato la newsletter numero 1 marzo 2011 riguardante gli aspetti della salute e della sicurezza in agricoltura.
Il 17 giugno 2009, al fine di contrastare il fenomeno infortunistico e tecnopatico nel comparto agricolo, il Comitato tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro ha approvato il Piano nazionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura 2009- 2011.
La Giunta Regionale, con Deliberazione 26-742 del 7 ottobre 2010, ha varato il “Piano regionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura 2010-2012” in conformità ai contenuti e alle linee di indirizzo del Piano Nazionale. Il Piano regionale promuove sinergie e alleanze istituzionali per il raggiungimento dei seguenti obiettivi prioritari.
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I vaccini in medicina del lavoro - Seconda parte

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Un ruolo chiave ed insostituibile nella sicurezza sul lavoro, relativamente al rischio biologico (Titolo X del D.Lgs 81/2008), è svolto dai vaccini specifici. Il fatto che i vaccini necessari a garantire la sicurezza sul lavoro abbiano indubbia natura di «trattamento sanitario» contemplato dall’art.32 della Costituzione comporta, però, inevitabili problematiche giuridiche riguardo la possibilità di imporre tali vaccinazioni ai lavoratori valutati come a rischio biologico. Read More ...
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La manutenzione degli utensili portatili

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L’OSHA ha pubblicato il 54-mo foglio (E-fact 54: Safe maintenance of portable tools in construction) riguardante gli aspetti di sicurezza e di salute dei lavoratori causati dal mancato e/o cattivo stato di manutenzione degli utensili portatili. Il foglio, inoltre analizza gli aspetti relativi alla salute ed alla sicurezza dei lavoratori connessi alle operazioni di manutenzione vera e propria. Read More ...
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Buone pratiche: cantieristica navale - Coibentazione


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I cantieri navali rappresentano tuttora ambienti di lavoro a rischio elevato di infortuni e di malattie professionali ancorché il progressivo inserimento di nuove tecnologie o le diverse modalità di organizzazione del lavoro abbiano realmente modificato le situazioni di rischio. In questo ambito produttivo per alcune lavorazioni non è ancora possibile sostituire l’intervento dell’uomo con processi automatizzati.
Le varie fasi di lavoro che si svolgono in cantiere sono così caratterizzate da rischi e pericoli potenziali che possono essere anche gravi. Read More ...
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Valutazione dei rischi per aziende agricole

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La Regione Veneto ha redatto una check-list per la valutazione dei rischi nel settore agricolo. Lo strumento costituisce una guida per facilitare la valutazione dell’azienda ed in essa sono contenuti gli aspetti che i Servizi di Vigilanza ritengono essenziali per garantire condizioni di sicurezza soddisfacenti. Read More ...
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Lavorare sui tetti in sicurezza

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L’art. 91, comma 1 lettera b del D.Lgs. 81/2008, prevede che il Coordinatore per la progettazione dell’opera predisponga “un fascicolo contenente informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dei rischi cui sono esposti i lavoratori”, da prendere in considerazione secondo il dettato del comma 2 “all’atto di eventuali lavori successivi sull’opera”. L’allegato XVI al D.Lgs. nel prevedere i contenuti del fascicolo dispone che esso contenga un capitolo in cui inserire “l’individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie”. Read More ...
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Carattere di eccezionalità mezzi sollevamento persone


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22 febbraio 2011 Parere sul concetto di 'eccezionalità' di cui al Decreto Legislativo 81/2008
Lettera circolare del 10 febbraio 2011 La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, alla seduta del 19 gennaio 2011, ha approvato un parere sul concetto di “eccezionalità” nell’uso di attrezzature di lavoro non progettate a tale scopo per il sollevamento di persone, di cui al punto 3.1.4 dell'allegato VI al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.
In tal modo, si fornisce una indicazione a tutti gli operatori relativa a quali limitate situazioni legittimino l’uso – che rimane eccezionale – di attrezzature di lavoro per sollevare persone, ferme restando le previsioni di tutela della salute e sicurezza degli operatori coinvolti nelle operazioni.
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Linee di indirizzo SGSL-AR INAIL e CONSEL

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Le aziende che vorranno seguire il modello gestionale proposto dovranno, in attuazione del principio di coinvolgimento e partecipazione che permea gli standard di gestione della salute e sicurezza sul lavoro scelti come riferimento di questo documento, prima di avviare l’implementazione del proprio SGSL, condividere, in modo formalizzato, con le rappresentanze aziendali dei lavoratori la scelta di aderire alle Linee di Indirizzo per le Aziende a Rete.
Le imprese che faranno ciò e implementeranno il loro SGSL conformemente a questo documento, potranno accedere alle agevolazioni connesse con la riduzione del premio assicurativo INAIL, ai sensi del D.M. 12/12/2000 e delle norme regolamentari connesse.

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Rischio elettrico - Seconda parte

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Il concetto di rischio è un concetto composto che nasce dall’associazione di due concetti più semplici:
  • il concetto di danno o perdita
  • incertezza o possibilità del verificarsi del danno stesso.
In altre parole, il rischio può essere definito genericamente come “possibilità di danno”.
La definizione del rischio come “possibilità di danno” risulta però insufficiente qualora si intenda procedere ad una sua quantificazione in termini assoluti o si voglia operare un confronto tra diverse attività o opzioni. In tal caso è necessaria una definizione più rigorosa che consenta di indicare metodologie e strumenti per la quantificazione.
Prima parte Read More ...
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Manuale per gli infortuni domestici

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Il manuale «Infortuni nelle abitazioni» è il primo manuale tecnico che raccoglie tutti gli aspetti del rischio infortunistico nelle abitazioni, dalla sicurezza degli impianti all’analisi dei comportamenti a rischio, dalle diverse fragilità delle persone che nella casa vivono, alle problematiche legate all’intervento degli operatori della prevenzione che operano nelle Istituzioni.
Il testo è un punto di riferimento per progettisti, impiantisti e manutentori oltre che per gli operatori del sociale e i referenti degli enti locali che hanno titolo ad autorizzare e valutare i progetti edilizi, nello stesso vengono approfonditi gli aspetti dei rischi presenti nelle abitazioni, prevalentemente infortunistici e vengono proposte idonee misure di prevenzione e protezione.
Da questo potrebbe derivare presto un opuscolo ad uso familiare e speriamo qualche personaggio a fumetti che possa stimolare i più piccoli verso atteggiamenti più prudenti.
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Osservatorio infortuni mortali e gravi

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Il giorno 11 febbraio è stato costituito costituito presso l’ISPESL l’ “Osservatorio nazionale sugli infortuni mortali e gravi” al fine di definire priorità di intervento a livello nazionale per la promozione e la diffusione di strumenti e materiali informativi e formativi attraverso l’analisi delle informazioni disponibili, nonché per la progettazione di modalità condivise per il trasferimento delle conoscenze, anche in collegamento con gli Osservatori regionali, laddove esistenti. Read More ...
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Lavora alla tua sicurezza

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Napoli 5 marzo 2011 - La giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro.
Napoli è la prima città d’Italia nella quale è stata istituita una giornata dedicata al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e quindi alla prevenzione degli incidenti:
• dal 2008, infatti, in seguito ad una decisione presa all’unanimità dal Consiglio Comunale su proposta del Sindaco Iervolino, il 5 marzo è la “Giornata cittadina per la Sicurezza sul lavoro”.
Ogni anno in questa occasione il Comune di Napoli, attraverso l’Osservatorio sulla Sicurezza sul Lavoro, promosso in collaborazione con tutti gli organismi dello Stato che si occupano di sicurezza sul lavoro, con il mondo della scuola, le Parti Sociali, associazioni e fondazioni, organizza iniziative di informazione e di confronto, coinvolgendo lavoratori ed imprenditori e rivolgendosi soprattutto ai giovani.
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Fibre artificiali vetrose (FAV) - Seconda parte

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Le indicazioni, riportate nelle Linee guida della Regione Lombardia, fanno riferimento a situazioni di manufatti già in opera alla data di approvazione delle presenti linee guida e pertanto non trovano applicazione nel caso di manufatti installati successivamente alla stessa.
Per indirizzare le modalità operative durante le operazioni di bonifica dei manufatti in posa contenenti FAV che tengano conto delle caratteristiche tossicologiche delle sostanze chimiche e delle evidenze scientifiche, gli indicatori da utilizzare fanno riferimento a quelli già utilizzati per classificazione ed etichettatura armonizzata, Read More ...
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Distacco degli impalcati dall'opera servita

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Il comma 2 dell’Articolo 138 - Norme particolari (Decreto Legislativo 81/2008) recita:
  • E’ consentito un distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a 20 centimetri.
Nella realtà, però, è molto spesso difficile mantenere nel corso dei lavori e per tutto il ponteggio la corretta distanza dall’opera servita. Le varie motivazioni possono essere ad esempio:
  • presenza aggetti (terrazzi, spioventi di tetti, grondaie, parti di impianto, ecc)
  • variazioni a causa delle lavorazioni eseguite (rimozione intonaci, rimozione isolamento da serbatoio, ecc.)
  • forma dell’opera servita (circolare, non regolare, ecc.)
  • ecc.
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Come prevenire il mal di schiena

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Il mal di schiena non è quasi mai dovuto alle ossa: quasi sempre dipende da una difficoltà di funzionamento di una sua minuscola componente (muscoli, legamenti, disco). La schiena è come un orologio di alta precisione in cui anche un piccolissimo granellino di sabbia (una piccola lesione) può causare notevoli difficoltà (forte dolore). C'è però anche una grossa differenza: la schiena è enormemente più solida di un orologio. La colonna vertebrale infatti è una delle strutture più forti del nostro corpo, che deve assolvere a numerosi ed importanti compiti:
  • stabilità - sostiene il tronco, gli arti superiori e il capo;
  • mobilità - consente tutti gli spostamenti del tronco e della testa;
  • contenimento - proteggere il midollo spinale.
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UE e SGSL - I costi della sicurezza

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Lo studio è il tentativo di definire meglio l'importanza del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) come un fattore che contribuisce alla vitalità economica di una organizzazione e analizza gli effetti potenziali delle proposte attualmente allo studio per ridurre gli oneri amministrativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In esso vengono analizzati sia i costi che i benefici del rispetto degli obblighi in materia di SGSL, i nuovi rischi emergenti e la necessità di nuove misure di prevenzione per affrontare tali rischi. Read More ...
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Rischio elettrico - Parte prima

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Il Capo III “Impianti e apparecchiature elettriche” del Titolo III “Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale” riprende e sviluppa in modo specifico gli obblighi del datore di lavoro connessi alla presenza del rischio elettrico. Il datore di lavoro è obbligato a valutare i rischi di natura elettrica, comma 2 dell’art.80 ( “Obblighi del datore di lavoro” ), tenendo in considerazione tre aspetti fondamentali:
  • le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro considerando eventuali interferenze;
  • i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • tutte le condizioni di esercizio prevedibili.
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Fumo passivo: rendita per inabilità permanente

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Fumo passivo, diritto alla rendita per inabilità permanente anche se la malattia non rientra tra quelle individuate dalla legge come possibile conseguenza all’esposizione continuativa al fumo. Riconosciuto il diritto alla rendita permanente al lavoratore che ha subito il fumo passivo per decenni sul posto di lavoro. Read More ...
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RSPP e fattori di rischio

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Sentenza della Corte di Cassazione IV Sezione 27 gennaio 2011 n.2814 - Responsabilità di un RSPP per il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione della normativa antinfortunistica in danno del lavoratore. Il responsabile del servizio prevenzione e protezione della società A., essendosi ravvisati a suo carico profili di colpa generica e specifica, non avendo lo stesso valutato adeguatamente i rischi connessi alle mansioni che gli operai dovevano svolgere durante le operazioni di movimentazione della carrozze, rischi derivanti in particolare dalla presenza delle fosse di lavorazione non protette al fine di evitare la caduta accidentale di uomini e i mezzi. Read More ...
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Osservatorio EllESic infortuni sul lavoro

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A partire dal mese di gennaio è stato avviato l’Osservatorio indipendente sul fenomeno degli infortuni mortali sul lavoro. I dati si riferiscono ai soli infortuni occorsi in occasione di lavoro ed esclude, almeno per il momento, quelli in itinere. L’obiettivo è di indagare sui modi più comuni di farsi male sul lavoro e sulle attività più a rischio. Read More ...
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Fibre Artificiali Vetrose (FAV) - Parte prima

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La Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità - ha approvato e pubblicato le Linee guida per la bonifica di manufatti in posa contenenti fibre vetrose artificiali.
Le linee guida sono finalizzate a:
  • diffondere le conoscenze delle varie tipologie di fibre vetrose artificiali in posa con particolare riferimento ai rischi a loro connessi che sono emersi e riportati dalla letteratura scientifica;
  • orientare sulle modalità operative dei lavori di bonifica di manufatti in posa contenti fibre vetrose artificiali ai fini di tutela della salute dei lavoratori e della popolazione;
  • orientare i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e le Unità Organizzative Ospedaliere di Medicina del Lavoro (UOOML) alla promozione di percorsi preventivi che coinvolgano le figure aziendali per la gestione corretta dei principali problemi evidenziati.
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Denuncia annuale amianto

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Come ogni anno ricordiamo l’obbligo relativo alla presentazione della relazione annuale sull'amianto. La denuncia deve essere presentata entro il 28 febbraio.

Fonte normativa: art. 9, comma 1, legge 27 marzo 1992, n. 257 e Circolare del Ministero Industria,Commercio e Artigianato del 17/2/93 n.124976.

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No safety? No business!!!!!

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Messo a punto dall’INAIL uno strumento che permette alle imprese di quantificare i costi legati a un infortunio (sia diretti che indiretti), consentendo alle imprese di comprendere meglio l'impatto non solo sociale, ma anche economico, del fare prevenzione. Avviata una sperimentazione con la Confapi di Reggio Emilia. Read More ...
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Esposizione ai cancerogeni

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Il patronato INCA CGIL ha proposto una “ipotesi” di matrice espositiva per le neoplasie professionali, costruita partendo dalle conoscenze desumibili dalle monografie IARC.

La matrice indica per ogni organo quali sono i cancerogeni occupazionali noti e per ognuno di essi vengono indicate le attività ed i settori di attività professionali in cui si è potuta o si può determinare una esposizione.
Infine la matrice si completa con il riferimento alla voce tabellare prevista dalle Tabelle delle malattie professionali di cui al DPR 1124/65 nell'ultima revisione emanata nel 2009.

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Esposizioni sporadiche amianto (ESEDI)

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La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, con Circolare n 15 del 25 gennaio 2011, ha emanato degli Orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di deboli intensità (ESEDI) all’amianto. Read More ...
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Valutazione rischio chimico

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La valutazione del rischio chimico deve essere effettuata secondo i criteri dell’art.223 del D.Lgs. 81/08. Il legislatore fornisce indicazioni circa gli strumenti che possono essere utilizzati per effettuare la valutazione del rischio chimico. E’ infatti possibile utilizzare stime “grossolane” di rischio, modelli di calcolo o misurazioni ambientali e/o personali. Le stime qualitative sono possibili nelle situazioni ben definite sia come livelli di rischio che come caratteristiche del rischio. I modelli di calcolo sono da utilizzarsi nei casi in cui non sono noti a priori i livelli di rischio e servono quindi a quantificarli. Le misure degli inquinanti invece possono essere utilizzate per verificare il superamento dei valori limite, per verificare l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione messe in atto o per approfondire l’analisi del rischio di situazioni rimaste nell’incertezza. Read More ...
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Il rischio di caduta dall'alto

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Le cadute di persone dall’alto sono in progressiva diminuzione da qualche anno a questa parte. Sono però ancora uno dei tipi di infortunio più frequenti e gravi.
Sono note da tempo le misure tecniche ed organizzative atte a ridurre le conseguenze di una caduta ed è facile individuare le possibili cause che le generano, quali ad esempio:
  • Utilizzo di attrezzature non adeguate
  • Scarsa formazione ed informazione del personale operante.
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La valutazione del rischio nel settore autotrasporti

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Con riferimento al trasporto merci si possono classificare le aziende di autotrasporto in due classi fondamentali:
  • quelle che operano per conto terzi

  • quelle che operano in conto proprio.

Qui di seguito si riporta un elenco delle dieci più frequenti cause di rischio nel settore dell’autotrasporto:
  1. Fissaggio non adeguato del carico
  2. Posizionamento non adeguato del carico
  3. Eccessiva velocità su terreno sconnesso
  4. Percorrenza su terreni non idonei (sterrati, ecc.)
  5. Visibilità non sufficiente (nebbia, illuminazione stradale)
  6. Pneumatici usurati
  7. Trasporto merci pericolose (ADR)
  8. Manovre in retromarcia
  9. Uscite da portoni non preventivamente segnalate
  10. Frenate brusche a pieno carico.
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Sicurezza sul lavoro e responsabilità sociale nelle PMI

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Il tema della Responsabilità Sociale comincia ad essere affrontato nel mondo accademico e manageriale negli anni ’50 e le caratteristiche di multidisciplinarità e complessità della materia ci portano in prima battuta a proporre una sistematizzazione iniziale di natura teorica.
Un primo importante contributo per l’analisi della tematica è quello di Bowen, che già nel 1953 sottolineava la rilevanza, ai fini dell’orientamento delle decisioni aziendali, non solo dei risultati economici ma anche delle correlate conseguenze di tipo sociale. Nel suo lavoro la responsabilità sociale d’impresa viene definita come: “Si riferisce agli obblighi di uomo d'affari di perseguire quelle politiche, per prendere quelle decisioni, o per seguire quelle linee di azione che sono desiderabili in termini di obiettivi e valori della nostra società Read More ...
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Proroga al 28 febbraio riduzione premio tariffa INAIL

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La proroga è stata determinata dalla imminente emanazione del decreto ministeriale volto a riscrive il testo dell’articolo 24 MAT come da delibera PRES-C.S. n. 79 del 21 aprile 2010, e sulla base delle sollecitazioni pervenute all’INAIL sia da tutte le parti sociali che dell’ordine del giorno promulgato dal CIV il 19 gennaio u.s..
La data di presentazione delle istanze ex art. 24 MAT (da effettuarsi con il modello OT24 o telematicamente) è prorogata sia per le istanze cartacee che per quelle che pervengono per via telematica, al 28 febbraio 2011, in coerenza con le emanande disposizioni.
L’Istituto si adopererà in ogni modo per far sì che da subito vengano applicate le nuove percentuali precostituendo per le Strutture Territoriali un applicativo che dal centro provvederà a sistemare tutte le domande alla data di entrata in vigore del nuovo decreto già accolte.
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I vaccini in medicina del lavoro: esenzione e consenso

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Un ruolo chiave ed insostituibile nella sicurezza sul lavoro, relativamente al rischio biologico (Titolo X del D.Lgs 81/2008), è svolto dai vaccini specifici. Il fatto che i vaccini necessari a garantire la sicurezza sul lavoro abbiano indubbia natura di «trattamento sanitario» contemplato dall’art.32 della Costituzione comporta, però, inevitabili problematiche giuridiche riguardo la possibilità di imporre tali vaccinazioni ai lavoratori valutati come a rischio biologico. Read More ...
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I morti sul lavoro nel 2010

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Un triste conteggio, quello degli incidenti mortali sul lavoro per l'anno appena trascorso.
Nel 2010 le vittime delle "morti bianche" sono state 1.080, ovvero, statisticamente oltre tre morti ogni giorno.
Il dato è stato reso noto dall'Osservatorio Indipendente per le morti sul lavoro di Bologna, ed è stato maggiore rispetto al 2009 che, secondo l'Inail, ha visto 1.050 vittime
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Osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

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L'Osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Napoli Città Sicura è nato alla fine del 2008 per dare continuità al lavoro avviato dal Comune con la campagna di comunicazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro - indetta su pronunciamento del Consiglio Comunale, finanziata dall'Amministrazione nel mese di dicembre 2007 e realizzata entro il mese di aprile 2008. Gli stessi soggetti che avevano aderito hanno sottoscritto un Protocollo d'intesa per consolidare l'esperienza, raccordare le iniziative dei singoli soggetti firmatari e concordare azioni comuni.
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Newsletter Ministero del Lavoro

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E’ online il nuovo numero di “Sicurezza e Prevenzione” il mensile di informazione realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con la redazione del Sole 24 Ore.
In questo numero 13 di “Sicurezza e Prevenzione” si parla di stress lavoro-correlato:
  • Linee di indirizzo del Ministero;
  • Quadro normativo di riferimento;
  • Metodologia per la valutazione del rischio.
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Sicurezza stradale: è pericoloso scrivere sms alla guida

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'Messaggiare' mentre si è al volante é più pericoloso che guidare dopo aver fumato uno spinello o aver bevuto troppo. E' quanto emerge da uno studio pubblicato dall'autorevole Ward's Auto, secondo cui il tempo di reazione di chi guida aumenta ben del 35% quando si sta mandando un Sms, peggio dell'effetto che comporta l'abuso di alcool (+12%) e perfino peggio di quanto accade se si fa uso di Cannabis (+24%). Analoghi problemi si ripropongono, secondo gli esperti americani che si occupano della sicurezza nella circolazione, quando si cerca sul menù di un lettore come l'iPod o si interagisce con altri dispositivi elettronici, quali i sistemi multimediali 'on board' o i navigatori satellitari. A riprova di ciò è visibile su YouTube un 'video-choc', realizzato in Inghilterra dalla Polizia per essere diffuso nelle scuole che evidenzia, inequivocabilmente, la leggerezza con cui si utilizza il cellulare mentre si guida un'auto e la spietata concretezza dei rischi, spesso mortali, che ne derivano.
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Rischi per posture incongrue

postura
Per postura si intende la posizione del corpo nello spazio e le relative relazioni tra i vari segmenti corporei. Individualmente la postura più corretta è quella che consente di svolgere le attività quotidiane e lavorative con il minor dispendio energetico ed è influenzata da numerosi fattori (neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali).
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Amianto non mi freghi

asbestos
Un simpatico video proposto da SUVA che racconta la storia di un elettricista che deve intervenire in un cantiere in cui dovrà essere fatta una ristrutturazione e, grazie alla formazione ricevuta, è in grado di valutare i rischi dovuti alla presenza dell’amianto. I quadri elettrici, i rivestimenti di tubi, i controsoffitti, i caloriferi e molti altri punti a rischio sono riconosciuti e il pericolo viene evitato. L’elettricista farà rapporto al datore di lavoro nel quale chiederà l’intervento di una azienda specializzata alla rimozione dell’amianto. Read More ...
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Lavoratrici gestanti: esposizione a solventi

Solventi
Uno studio francese che copre 3.400 donne ha stabilito una relazione tra la frequenza di esposizione professionale a solventi all'inizio della gravidanza e la comparsa di malformazioni. Per le donne esposte il rischio di dare alla luce un bambino con un difetto alla nascita è di circa 2,5 volte superiore rispetto alle donne non esposte. Read More ...
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Manutenzione e SSL

lavori-in-corso
Secondo la norma europea CE EN 13306, la manutenzione e` la “combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, eseguite durante il ciclo di vita di un elemento — posto di lavoro (edificio), apparecchiatura o mezzo di trasporto — destinate a preservarlo o a riportarlo in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta” Read More ...
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