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Infortuni domestici: le cause principali

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Le cause principali di incidente domestico sono rappresentate dall’utilizzo di utensili d’uso domestico o da attività svolte in cucina (33,0%) (tra gli utensili di cucina il primo responsabile è il coltello che, da solo, è causa del 12,8% di tutti gli incidenti) e dalle cadute (28,4% degli incidenti). La struttura edilizia dell’ambiente domestico (pavimento, scale in muratura e altre parti fisse, senza considerare porte, finestre
e specchi) è all’origine di un quinto degli incidenti (20%).
La cucina è l’ambiente a maggior rischio (52% degli infortuni); seguono le scale interne ed esterne (9,5%) e gli altri locali della casa. Per le donne la cucina rappresenta di gran lunga l’ambiente più a rischio (58,1% degli incidenti), mentre per gli uomini i luoghi in cui avvengono gli
incidenti si presentano più diversificati:
  • cucina (31,1%)
  • balcone, terrazzo e giardino (14,5%)
  • cantina, garage e altro ambiente (13,6%)
  • soggiorno, salone (11,7%).
La mappa dei luoghi in cui avvengono gli incidenti riproduce la mappa degli ambienti in cui uomini e donne nelle varie età trascorrono più tempo in casa e nei quali svolgono con maggiore frequenza le attività più a rischio.
Le lesioni principali sono rappresentate dalle ferite per il 43%, dalle ustioni per il 25,5% e dalle fratture per il 13%.
La metà degli infortunati (49,2%) ha dichiarato di aver avuto bisogno di ricorrere ad assistenza medica e, in particolare, circa un terzo (32,6%) al Pronto Soccorso, mentre il 6,8% ha avuto bisogno di un ricovero.
Quasi 5 infortunati su 10 sono stati limitati per qualche giorno nelle loro attività quotidiane e circa il 15% è stato costretto a rimanere a letto.
Lo scenario della prevenzione degli incidenti domestici può essere considerato secondo tre livelli: Protezione, Prevenzione e Promozione in base ad uno schema rappresentabile, per cerchi concentrici, come nella figura sottostante.
Statisticamente anziani e bambini risultano le categorie maggiormente a rischio.
Il nucleo abitativo di infortunio in ambiente domestico, ed è noto l’elevato rischio di cadute, e quindi di infortuni, per soggetti che presentino
determinate patologie o disabilità;
ciò proprio in ragione del fatto che questi soggetti, per caratteristiche fisiologiche o patologiche, presentano tipiche alterazioni o limitazioni del loro modo di muoversi e di interagire con lo spazio circostante. Per questo motivo, nell’identificare i soggetti a rischio all’interno di
un’abitazione, è fondamentale analizzare le loro capacità di movimento e i loro comportamenti abituali, tali da determinare il grado di sicurezza con cui svolgono la loro vita domestica.
L’attenzione a strutture e arredi a misura di bambino o a misura di disabile è ancora poco sentita nella maggioranza dei paesi occidentali, se si eccettuano i rari esempi dei paesi nordeuropei; infine, nel caso vi sia la presenza di persone disabili, l’attuale livello di assistenza pubblica,
la carenza di strutture residenziali idonee all’assistenza per periodi prolungati a questi soggetti, e la persistenza di importanti barriere architettoniche, provoca spesso il loro confinamento in abitazioni inadeguate da un punto di vista strutturale e di arredi, senza la presenza
continuativa di familiari o di personale di assistenza. È perciò tutt’altro che infrequente che un soggetto già di per sé a rischio, come un anziano, un bambino o un disabile, si ritrovi ad essere solo o non adeguatamente sorvegliato durante le attività della vita quotidiana, e corra così un rischio anche maggiore di incorrere in un infortunio.
Se le diverse abilità di bambini, anziani e disabili possono costituire fattori di rischio per gli infortuni domestici, sono auspicabili cambiamenti e innovazioni alle politiche sociali ed edilizie utili a ridurre e prevenire questo rischio; e questo è possibile nel pensare, progettare e costruire gli ambienti in cui viviamo e, nell’organizzare i sistemi assistenziali, comincia a farsi strada l’attenzione alle diverse capacità di relazionarsi con
l’ambiente di chi, appunto, in questo ambiente vive e si muove quotidianamente.
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