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SBAS: Sovraccarico Biomeccanico Arti Superiori

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Le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, indicate con vari acronimi (CTD, WMSD’s, etc) sono rappresentate da patologie a genesi plurifattoriale, largamente diffuse, generalmente ricollegabili ad alterazioni locali o generali, ma anche a condizioni “fisiologiche” quali l’età ed il sesso, nonché a sollecitazioni biomeccaniche ripetute che si possono verificare in attività domestiche, sportive e ricreative, oltre che in quelle lavorative.
Il rischio, nell’ambito di una lavorazione, si configura nell’interazione di quattro fattori principali: la ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo), l’impegno di forza, la postura/i gesti lavorativi incongrui, gli inadeguati periodi di recupero (pause compensative). Ad essi possono aggiungersi fattori complementari, quali il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione non idonei, i contraccolpi e/o i movimenti bruschi, le compressioni localizzate, con effetto di amplificazione del rischio.
La valutazione del rischio può essere effettuata secondo due metodi (ISO 11228-3:2007):
  • Valutazione del rischio semplificata
  • Valutazione del rischio approfondita.
In questa prima parte verrà esaminata la metodologia semplificata che si esegue analizzando le caratteristiche dell'attività di ogni singolo ciclo di lavoro. La valutazione del rischio si suddivide in quattro parti:
1. informazioni preliminari che descrivano l'attività
2. identificazione dei rischi e loro stima con l'ausilio di checklist
3. valutazione generale del rischio
4. programmazione degli interventi di prevenzione e protezione.
L'esito della valutazione con il metodo semplificato può condurre a tre risultati:
1.
Green Zone - Il rischio di infortuni o malattie professionali è trascurabile per l'intera popolazione lavorativa. Non sono richieste ulteriori azioni.
2.
Yellow Zone - Il rischio di infortuni o malattie professionali non è trascurabile per l'intera popolazione lavorativa. Deve essere condotta una valutazione più approfondita del rischio (Metodo approfondito) e devono essere prese misure di prevenzione. Se non è possibile adottare le misure di prevenzione, bisogna prendere in considerazione alternative che permettano di mantenere sotto controllo il livello di rischio.
3.
Red Zone - E' presente un elevato rischio di infortuni o malattie professionali devono essere adottate immediate misure per ridurre il rischio.
1. Informazioni preliminari che descrivano l'attività
E' necessario descrivere il lavoro, i compiti da valutare, ecc. e deve inoltre tener conto della prevalenza dei disturbi alla salute legati al lavoro e/o dei cambiamenti di lavoro (previsti o casuali) dovuti alle attrezzature di lavoro ed agli strumenti.
Contattaci per ottenere la checklist relativa alle informazioni preliminari.
2. Identificazione dei rischi e loro stima con l'ausilio di checklist
La procedura proposta dalla norma adotta un approccio in cinque fasi, tenendo conto dei primi quattro l'attenzione è focalizzata soprattutto sui fattori di rischio fisici (ripetitività, forza elevata, la postura dei movimenti scomodi, recupero insufficiente), nonché ogni altri fattore di rischio aggiuntivo che possa essere presenti. Quando i rischi sono identificati, si dovrebbe provvedere a ridurre o eliminare questi pericoli dal compito/lavoro.
Le caratteristiche del ciclo di lavoro sono i fattori di rischio primario per un lavoro. La Fase 1 della valutazione è, quindi, la base della stima del rischio. I fattori di rischio rilevanti per la valutazione del rischio sono posture scorrette o di disagio (fase 2), l'uso della forza da parte degli arti superiori (fase 3), la mancanza di recupero periodi (punto 4) e fattori di rischio aggiuntivi (punto 5).
Contattaci per ottenere la checklist relativa all' identificazione ed alla stima dei rischi.
3. Valutazione generale del rischio
Se uno dei fattori di rischio è risultato essere nella zona rossa, il rischio complessivo è ROSSO, se nessuno dei livelli di rischio è in zona rossa, ma uno o più si trovano nella zona gialla il rischio complessivo è di colore giallo, se tutti i livelli di rischio sono nella zona verde di zona il livello di rischio complessivo è verde.
4. Programmazione degli interventi di prevenzione e protezione.
Contattaci per ottenere la checklist relativa alla programmazione degli interventi.
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