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La responsabilità di chi affida a terzi un’attrezzatura non sicura

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Cassazione Penale, Sez. 4, 22 gennaio 2013, n. 3278 - Trattore agricolo cingolato e mancanza di requisiti di sicurezza
Responsabilità di un datore di lavoro per la morte di un lavoratore mentre eseguiva lavori di aratura con un trattore cingolato: era accaduto infatti che il trattore, privo dei requisiti di legge, andasse a finire in una scarpata schiacciando la vittima e causandone il decesso.
Condannato, ricorre in Cassazione – Inammissibile.
"Nel caso di specie, i giudici di merito hanno fornito una corretta ricomposizione del fatto, fondata su un'adeguata acquisizione ed interpretazione degli elementi probatori disponibili ed un'esaustiva analisi complessiva di essi sulla base di canoni logici e coerenti."
E' da rilevare che anche ad accedere alla versione dei fatti offerta dal ricorrente, non ne conseguirebbe l'esenzione di responsabilità dello stesso, ravvisandosi la posizione di garanzia rispetto al verificarsi di infortuni in chi affida a terzi un mezzo di per se atto a determinare situazioni di pericolo senza sorvegliare adeguatamente circa il suo corretto utilizzo.

FATTO

Con sentenza del 19/9/2011 la Corte d'Appello di Palermo confermava la sentenza con la quale il Tribunale di Trapani, sezione distaccata di Alcamo, aveva dichiarato (Omissis) colpevole del reato di cui all'articolo 589 c.p., comma 2, in relazione all'articolo 2087 c.c., all'articolo 36, comma 8 bis e al Decreto Legislativo n. 626 del 1994, articolo 4, comma 5, lettera b), commesso il (Omissis). All'imputato, nella qualità di datore di lavoro di (Omissis), era stato contestato di avere cagionato la morte del predetto lavoratore per colpa consistita in imprudenza, negligenza e nella violazione delle norme contestate, omettendo di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica del prestatore di lavoro, non adeguando il trattore agricolo cingolato di cui era proprietario, munito di aratro, messo a disposizione per effettuare lavori di aratura del proprio fondo, ai requisiti di legge e astenendosi dall'aggiornare tutte le misure di protezione e di prevenzione dal rischio da ribaltamento e schiacciamento, in particolare non provvedendo a dotare il suddetto trattore di sistemi antiribaltamento e di sistemi di ritenzione del conducente.

In fatto era accaduto che mentre il (Omissis) stava eseguendo con il suddetto trattore lavori di aratura per conto del (Omissis) sul terreno di proprietà di quest'ultimo, andava a finire con il mezzo, dal quale veniva schiacciato, in una scarpata, riportando un gravissimo trauma che ne cagionava il decesso. I giudici del merito, ritenuta provata l'esistenza di un rapporto di lavoro tra il (Omissis), datore, e la vittima, prestatore, posto in essere quanto meno per facta concludentia, ritenevano che sul (Omissis) gravasse l'obbligo di vigilanza sull'attuazione delle misure di sicurezza atte a salvaguardare l'integrità fisica del lavoratore, nonchè di verifica della rispondenza dei macchinai utilizzati alle prescrizioni di legge, anche in relazione alle condizioni atmosferiche e di quelle del suolo, sì da prevenire eventi tali da compromettere l'incolumità del lavoratore.
Avverso la sentenza propone ricorso per cassazione l'imputato rilevando, con unico motivo, l'erroneità della sentenza in punto di violazione e falsa applicazione di norme, oltre all'insufficienza della motivazione con riferimento alla ritenuta qualità di datore di lavoro in capo al (Omissis) al momento del sinistro. Osserva che dalle risultanze in atti emergeva che l'attività svolta dal (Omissis) sul terreno del (Omissis) era da ricondurre a uno scambio di favori tra i due (prestito del trattore in cambio di lavoro sul terreno del proprietario del mezzo).

DIRITTO

Va rilevato che le doglianze mosse dal ricorrente alla sentenza impugnata si risolvono più che in censure di violazione di legge o vizi della motivazione, in apprezzamenti di merito che tendono ad una diversa valutazione delle risultanze processuali non consentita in sede di legittimità.
Va sottolineato che, come affermato dalla Suprema Corte anche a Sezioni Unite, esula dai poteri della Corte di Cassazione quello della rilettura dei dati di fatto posti a sostegno della decisione, il cui apprezzamento è riservato in via esclusiva al Giudice del merito, nonchè l'autonoma adozione di nuovi e diversi parametri di ricostruzione e valutazione dei fatti.
D'altro canto, nel caso di specie, i giudici di merito hanno fornito una corretta ricomposizione del fatto, fondata su un'adeguata acquisizione ed interpretazione degli elementi probatori disponibili ed un'esaustiva analisi complessiva di essi sulla base di canoni logici e coerenti.
E' da rilevare, infine, che anche ad accedere alla versione dei fatti offerta dal ricorrente, non ne conseguirebbe l'esenzione di responsabilità dello stesso, ravvisandosi la posizione di garanzia rispetto al verificarsi di infortuni in chi affida a terzi un mezzo di per sè atto a determinare situazioni di pericolo senza sorvegliare adeguatamente circa il suo corretto utilizzo.
L'inammissibilità del ricorso, perchè esulante dai motivi che possono farsi valere in sede di legittimità, comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non sussistendo ragioni di esonero, anche al versamento della sanzione pecuniaria ex articolo 616 cod. proc. pen..

APPROFONDIMENTO

Il ribaltamento trasversale e longitudinale
Per comprendere il fenomeno del ribaltamento dei trattori agricoli è importante analizzare separatamente il pericolo di ribaltamento trasversale da quello longitudinale.

Stabilità trasversale e relativo pericolo di ribaltamento
La stabilità trasversale è quella in direzione perpendicolare a quella di marcia. Quando essa viene a mancare, si può verificare:
perdita di aderenza e slittamento
rovesciamento laterale ed eventuale rotolamento
Il pericolo di ribaltamento trasversale può manifestarsi con maggiore frequenza quando:

  • si lavora in terreni con eccessiva pendenza o asperità

  • si effettuano manovre brusche in condizioni difficoltose (terreni fangosi)

  • si verifica un cedimento del terreno soprattutto in vicinanza delle banchine stradali o fossi

  • si verifica uno sbilanciamento del carico o delle attrezzature portate per il loro non corretto collegamento

  • si affrontano curve a velocità troppo elevate

  • si trasportano carichi oscillanti o con il baricentro sensibilmente spostato rispetto al piano mediano longitudinale del trattore

  • per improvvisa rottura e/o foratura dello pneumatico posto a valle.

Le circostanze sopra elencate possono essere ulteriormente aggravate se il trattore non è mantenuto in buono stato di conservazione ed efficienza o se vengono addirittura apportate modifiche costruttive che alterano la distribuzione delle masse (ad esempio modifica della zavorra, installazione ed uso di attrezzature inadeguate e non previste dal costruttore del trattore, installazione di gommatura non prevista, ecc.).
Sicuramente la causa più diffusa di ribaltamento del trattore è quella relativa al suo utilizzo su pendio.
In tali condizioni può accadere che la forza peso del trattore fuoriesca dall’area d’appoggio determinando il ribaltamento. La risultante delle forza che agiscono sul trattore tende a farlo :
  • slittare lateralmente

  • rovesciare lateralmente.

Lo slittamento, fino a un certo limite, può essere tollerato e corretto mediante l’utilizzo dello sterzo.
Lo slittamento dipende dal tipo delle condizioni del terreno e dei pneumatici. Dipende anche dallo sforzo di trazione che deve essere esercitato per eseguire la lavorazione.
In ogni caso, ai fini della stabilità del trattore quando questo avanza su terreno declive seguendo le linee di livello, è necessario considerare attentamente il limite di pendenza dato dalla seguente condizione di equilibrio:

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Stabilità longitudinale e relativo pericolo di ribaltamento
La stabilità longitudinale è quella relativa alla direzione di marcia. Se essa viene a mancare si può avere il sollevamento di uno degli assali del trattore.
Secondo l’entità di tale fenomeno, le conseguenze possono essere :

  • perdita di aderenza delle ruote anteriori o posteriori

  • ribaltamento.

Il pericolo di ribaltamento longitudinale può manifestarsi con maggiore frequenza quando:
  • si è in presenza di un sovraccarico del trattore causato dalle attrezzature portate

  • si richiede uno sforzo eccessivo di traino

  • si percorrono le salite/discese con il carico rivolto a valle.

Ai fini della caratterizzazione del pericolo di ribaltamento longitudinale è necessario considerare le due principali tipologie di accoppiamento con la macchina operatrice :
  • l’accoppiamento trainante attraverso il quale il trattore esplica solo funzioni di traino delle macchine operatrici e dei rimorchi che scaricano il loro peso sul terreno con proprie ruote o altro l’accoppiamento portante mediante il quale le attrezzature sono rigidamente connesse al trattore che ne sopporta così il peso totale


Misure organizzative e procedurali di prevenzione
Il ribaltamento è un evento sempre possibile, per tale motivo, al fine di limitare eventuali conseguenze per il conducente in caso di incidente, occorre adottare le misure tecniche indicate nella presente linea guida e cioè l’installazione, ove non presenti, di dispositivi di protezione in caso di ribaltamento del trattore e di cinture di sicurezza.
Il telaio di protezione e le cinture di sicurezza sono misure tecniche di protezione volte a ridurre la possibilità che il conducente subisca un danno nel caso si verifichi l’evento.
Le principali cause del ribaltamento possono essere ricondotte ai seguenti aspetti:
  • all’ambiente di lavoro

  • alla macchina

  • all’operatore.

Per quanto riguarda l’ambiente di lavoro sicuramente la pendenza del terreno, il suo eventuale cedimento, la circolazione su strada e la presenza di buche o capezzagne, sono fra le cause più frequenti di ribaltamento.
Per quanto riguarda la macchina occorre intervenire in particolare sui seguenti aspetti:
  • manutenzione accurata e puntuale dei trattori

  • utilizzo di macchine adeguate ed appropriate al lavoro da svolgere

  • idoneo accoppiamento trattore-attrezzature.

Per quanto riguarda l’operatore, è opportuno che il datore di lavoro adotti specifiche misure organizzative tenendo conto dei seguenti aspetti:
  • i conducenti dei trattori devono avere un’adeguata formazione ed addestramento nell’uso delle macchine (oltre al possesso della patente B per la circolazione su strada pubblica)

  • i trattori devono essere utilizzati in modo conforme all’informazione , formazione ed addestramento ricevuti

  • non devono essere apportate sulle attrezzature modifiche di propria iniziativa

  • non devono essere trasportate persone su trattori per i quali ciò non sia previsto specificamente

  • prevedere idonee istruzioni affinchè non vengano effettuati lavori difficili in stato di affaticamento fisico e psicofisico

  • evitare che si inneschino situazioni di imprudenza, di sottovalutazione del rischio e di troppa confidenza con il mezzo meccanico.


Sistemi di prevenzione per il pericolo di ribaltamento
Quanto previsto dal punto 2.4 dell’allegato V al D. Lgs. 81/08 i trattori agricoli o forestali devono limitare, nelle condizioni di utilizzazione reali, i rischi derivanti da un ribaltamento dell’attrezzatura di lavoro :
  1. mediante una struttura di protezione che impedisca all’attrezzatura di ribaltarsi di più di un quarto di giro

  2. ovvero mediante una struttura che garantisca uno spazio sufficiente attorno al lavoratore o ai lavoratori trasportati a bordo qualora il movimento possa continuare oltre un quarto di giro

  3. ovvero da qualsiasi altro dispositivo di portata equivalente.

Se sussiste il pericolo che il lavoratore trasportato a bordo, in caso di ribaltamento, rimanga schiacciato tra parti dell’attrezzatura di lavoro e il suolo, deve essere installato un sistema di ritenzione del lavoratore o dei lavoratori trasportati.
Allo stato delle conoscenze attuali i principali sistemi di prevenzione per il pericolo di ribaltamento utilizzati nei trattori agricoli o forestali possono essere ricondotti essenzialmente a dispositivi di prevenzione di tipo passivo, ossia interventi finalizzati ad evitare o comunque a ridurre la possibilità che il verificarsi di un evento pericoloso comporti conseguenze per l’incolumità del lavoratore :
  1. dispositivo di protezione in caso di capovolgimento del trattore, ossia una struttura installa direttamente sul trattore, avente essenzialmente lo scopo di evitare o limitare i rischi per il conducente in caso di capovolgimento del trattore durante una utilizzazione normale

  2. dispositivo che trattiene l’operatore al posto di guida indipendentemente dalle condizione operative del trattore.

In caso di ribaltamento il rischio per l’operatore di restare schiacciato tra le parti costituenti il trattore e d il suolo può essere escluso se egli resta sul sedile o, comunque, entro il volume costituito dalla struttura di protezione.
(Fonte: Linee Guida adeguamento trattori - ISPESL)

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