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Corretto bilanciamento vita-lavoro

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Nel corso degli ultimi decenni, si è verificato un drammatico cambiamento nel mercato del lavoro e nei profili demografici dei dipendenti. Le famiglie si sono spostate dal tradizionale ruolo maschile del 'capofamiglia' alle coppie con il doppio reddito e genitore solo. Rispetto al l'ambiente di lavoro, le organizzazioni richiedono un aumento della flessibilità e della produttività. Il tradizionale "posto fisso a vita" è cambiato a causa di un contesto economico di instabilità e di incertezza nel lavoro. Sono cambiate le prospettive e le aspettative dei lavoratori nei confronti del lavoro. I nuovi orientamenti nei confronti della vita, lo sviluppo personale e professionale, e una maggiore consapevolezza e la necessità di una equilibrio tra lavoro e vita hanno influenzato le organizzazioni verso l'incentivazione di politiche per la flessibilità del lavoro.
Il work-life balance (equilibrio vita-lavoro) è un fenomeno ampio e complesso, privo di una definizione universale. Greenhaus e colleghi definiscono l'equilibrio tra lavoro e famiglia come "misura in cui un individuo è ugualmente impegnato ed ugualmente soddisfatto, del suo ruolo nel lavoro e del ruolo nella famiglia". Work-life balance è costituito da tre componenti:
  • equilibrio tra il tempo da dedicare al lavoro ed al ruolo familiare;
  • equilibrio nel coinvolgimento si riferisce a livelli uguali di coinvolgimento psicologico sia in lavoro e che in famiglia;
  • equilibrio nella soddisfazione si riferisce a livelli uguali di soddisfazione nel lavoro e in famiglia.
Il conflitto vita-lavoro (work-life) è diffuso in Europa. Si stima che più di un quarto degli europei ha sofferto di qualche forma di conflitto lavoro-famiglia.
Rispetto al tempo:
  • il 27% dei lavoratori dell'UE ritiene di trascorrere troppo tempo al lavoro;
  • il 28% ritiene di trascorrere troppo poco tempo con le loro famiglie;
  • il 36% ritiene di non avere abbastanza tempo per gli amici e altri contatti sociali;
  • il 51% ritiene di non avere abbastanza tempo per i loro hobby e interessi.
Un numero significativo di lavoratori ha difficoltà ad interssarsi delle responsabilità familiari dovute all'intensità ed al tempo necessari per il lavoro: per esempio, il 22% ha riferito che sono troppo stanchi a causa del lavoro per i lavori di casa, ed il 10% ha riferito che il tempo trascorso sul posto di lavoro incide sulle loro responsabilità familiari. Le donne sono state più propense a citare queste pressioni rispetto agli uomini. Circa il 50% dei lavoratori percepisce il tempo per la famiglia e quello per il lavoro come sovrapposti a causa di problemi familiari e pressioni all'equilibrio vita-lavoro al lavoro e/o a casa. Meno del 10% dei lavoratori non ha subito alcun pressione in qualsiasi direzione. Complessivamente, il conflitto è risultato leggermente superiore per le donne.
Il conflitto vita-lavoro può essere visto come un fattore di stress per l'individuo. La ricerca ha stabilito e documentato che il conflitto tra il lavoro e la famiglia ha una serie di importanti conseguenze negative per gli individui. La ricerca ha osservato che il conflitto tra lavoro e vita per essere associato con una miriade di indicatori di cattiva salute e benessere ridotto, tra cui:
  • peggiore salute mentale e fisica;
  • minore soddisfazione di vita;
  • più alti livelli di stress;
  • livelli più alti di esaurimento emotivo;
  • minore esercizio fisico;
  • maggiore probabilità di diventare alcolizzato;
  • maggiore ansia e maggiori livelli di depressione;
  • scarso appetito;
  • la fatica.
Il conflitto tra lavoro e vita è stato associato a:
diminuzione della soddisfazione dei dipendenti;
aumento della rotazione del personale e assenteismo;
prestazioni inferiori
aumento dei livelli di stress lavoro-correlato;
intenzione di lasciare l'organizzazione.
Il conflitto vita-lavoro può anche comportare costi economici per l'individuo, la società e l'organizzazione. Lo stress lavoro-correlato ha un costo stimato all'industria negli Stati Uniti pari a più di 300 miliardi di dollari (EUR 226,7 ca.) all'anno in costi correlati come l'assenteismo e la produttività ridotta. Stewart, Ricci, Chee e morganstein stimano che le perdite di produttività dovute a problemi di salute personali o familiari costeranno ai datori di lavoro 225,8 miliardi di dollari (EUR 170,6 c) all'anno. Negli Stati Uniti, più della metà degli adulti riferisce che le responsabilità familiari sono una fonte di stress e il 55% ha indicato che essi hanno sperimentato conflitti tra lavoro e famiglia nel corso degli ultimi 3 mesi.
Intervento/Buona pratica
Effetti positivi
Effetti negativi
Part-time
Maggiore tempo da dedicare alla famiglia ed alle attività sociali
Paga ridotta
Rischio di ridotte opportunità di carriera
Riduzione compensata dell'orario di lavoro
Maggiore tempo da dedicare alla famiglia ed alle attività sociali
Rischio di intensificazione del lavoro
Orario di lavoro flessibile
Possibilità di programmare l'orario di lavoro in funzione delle esigenze familiari e personali
Minore prevedibilità
Settimana di lavoro compressa
Più giorni a casa
Minore tempo trascorso per il tragitto casa-lavoro
Un maggior numero di ore lavorate nei giorni di lavoro
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