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Lavorare sui tetti in sicurezza

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L’art. 91, comma 1 lettera b del D.Lgs. 81/2008, prevede che il Coordinatore per la progettazione dell’opera predisponga “un fascicolo contenente informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dei rischi cui sono esposti i lavoratori”, da prendere in considerazione secondo il dettato del comma 2 “all’atto di eventuali lavori successivi sull’opera”. L’allegato XVI al D.Lgs. nel prevedere i contenuti del fascicolo dispone che esso contenga un capitolo in cui inserire “l’individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie”.

“Misure preventive e protettive da predisporre negli edifici per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza”

La Regione Veneto, quindi obbliga il committente, tramite il progettista, a presentare la documentazione necessaria per l’ottenimento dei titoli autorizzativi per la nuova costruzione e di programmare gli interventi da eseguire in funzione dei futuri lavori di manutenzione da eseguirsi in altezza.
Lo strumento ha in sé grandi elementi di modernità ed è in grado di determinare per i committenti di opere edili benefici economici funzionali anche alla sicurezza dei lavoratori. Gli apprestamenti già realizzati in fase di costruzione consentono infatti di:
  • ridurre i costi legati agli interventi successivi. Infatti nella “vita” di un fabbricato o più in generale di un’opera, affrontare la questione sicurezza ad ogni singolo intervento di manutenzione rappresenta sicuramente un onere dal punto di vista finanziario che viene ripetuto inutilmente;
    • incentivare l’adozione delle misure di sicurezza da parte di chi è incaricato degli interventi successivi sul fabbricato, riducendo i tempi di lavoro e i costi dell’impresa. La necessità di adottare, in ogni singolo intervento, specifiche e magari sempre diverse soluzionirappresenta spesso un disincentivo all’attuazione delle misure stesse;
    facilitare nella scelta delle ditte o dei lavoratori autonomi cui affidare i lavori, avendo già degli elementi di valutazione rispetto alle proposte e ai preventivi relativamente all’aspetto sicurezza, favorendo al contempo la leale competizione tra le imprese. Infatti le imprese o i lavoratori autonomi più sensibili al problema sicurezza sono meno competitivi sul mercato rispetto a chi, sottovalutando questo aspetto, non propone e non realizza misure di prevenzione e protezione.
A nostro avviso è una misura che potrebbe influire in maniera molto efficace sulla prevenzione degli infortuni mortali e gravi conseguenza di una caduta dall’alto. Ci auspichiamo che anche le altre Regioni si allineino a tale modello operativo.

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