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Rischi per posture incongrue

postura
Per postura si intende la posizione del corpo nello spazio e le relative relazioni tra i vari segmenti corporei. Individualmente la postura più corretta è quella che consente di svolgere le attività quotidiane e lavorative con il minor dispendio energetico ed è influenzata da numerosi fattori (neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali).
Esaminando la postura dovremmo quindi limitarci a studiare attività statiche; in realtà non è semplice scindere queste analisi dalle attività lavorative più frequenti, che sono in genere dinamiche, ma dove una certa disposizione posturale costituisce di volta in volta il presupposto motorio indispensabile perché l’attività dinamica possa aver luogo.
Nell’ultimo lustro tuttavia le lacune sono state almeno parzialmente colmate e le recenti review costituiscono una base scientifica autorevole per il proseguimento degli studi in questo campo.
Già negli anni ’80 le mansioni tipiche delle attività sanitarie erano fortemente rappresentate fra le attività maggiormente a rischio di patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate ed anche recenti studi epidemiologici confermano questo trend. Fra i principali fattori indicati come responsabili di questo specifico rischio lavorativo sono stati elencati soprattutto:la ripetitività delle azioni, l’uso di forza, la carenza di periodi di recupero, ma anche la postura incongrua (intesa come sollecitazioni estreme degli angoli delle articolazioni, specialmente se per tempi prolungati).
TabI
Per classificare cosa si intende per postura incongrua occorre dapprima ricordare come costituiscano ormai patrimonio conosciuto e condiviso in ambito di Medicina del lavoro, e non solo, i dati relativi all’antropometria dei lavoratori e la conseguente precisazione sia delle aree di lavoro “corrette” ed “ottimali”, sia delle aree che costringevano l’operatore ad assumere posture definite “scorrette” (tabella I).

Un’altra premessa importante riguarda la modalità di approccio allo studio delle possibili patologie lavoro-correlate; sono possibili almeno 3 tipologie di indagine di eventuali sovraccarichi: biomeccanico, metabolico, psicofisico.
Nella ricerca sul carico posturale verranno trattati quasi esclusivamente gli aspetti di natura biomeccanica.
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