You are safer with us

Valutazione del rischio: Lavorazione marmi

tecnoita2
Tutte le aziende lapidee devono effettuare e mantenere aggiornata la propria valutazione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori. Le aziende che occupano meno di 10 dipendenti non sono obbligate a redigere il documento che la contiene, ma solo di autocertificare l’avvenuta valutazione. Il consiglio dello studio è, in considerazione dell’elevato rischio connesso a tale tipo di attività, di redigere il documento e di aggiornarlo in occasione di modifiche della lavorazione, introduzione di nuovi macchinari e nuove sostanze, quando incidenti, infortuni o semplici anomalie nel processo produttivo richiedano un’analisi delle cause che li hanno prodotti, periodicamente per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza.
L’impostazione scelta è la seguente:
1. Controllo documentazione
2. Check-list ambienti di lavoro (valutazione preliminare) e relativi trattamenti e/o azioni correttive
3. Analisi lavorazioni e mansionario ivi comprese lavorazioni particolari e le attività di manutenzione
4. Colloqui con gli operatori
5. Redazione del documento.
Non analizzeremo il controllo della documentazione che deve essere presente in ogni azienda mentre focalizzeremo l’attenzione sulla metodologia della “check-list” scelta perché di più immediata comprensione. Le domande, inoltre, sono state scelte in modo da contenere già nella formulazione il criterio di valutazione del rischio scelto e le indicazioni di legge e di buona tecnica da rispettare. Il questionario costituisce anche un promemoria rispetto ad alcuni adempimenti di legge e alla documentazione necessaria per il rispetto anche degli obblighi formali.
La check-list è divisa in paragrafi in modo da consentire una facile lettura e la possibilità di attingere alle parti di proprio interesse, sulla base delle lavorazioni svolte in azienda.
Ogni paragrafo si conclude con la sintesi delle “carenze” individuate nella valutazione preliminare, l’elenco degli interventi di prevenzione programmati per ovviare alle carenze e le “misure di sicurezza suppletive da adottare subito”. Quest’ultima voce si riferisce alle misure di sicurezza straordinarie che sarà necessario adottare per fronteggiare i rischi nel periodo necessario alla realizzazione delle misure di prevenzione programmate. Ad esempio, nella zona di lavoro di un carrello di carico-scarico delle lastre, in attesa di installare un cancello con microswitch che impedisca il transito mentre il carrello lavora, sarà necessario istallare sbarramenti di fortuna, dare opportune istruzioni scritte ai lavoratori e posizionare idonei cartelli.
Sono stati presi in considerazione i seguenti aspetti:
  • locali di lavoro e servizi igienici
  • mezzi meccanici
    • organi di presa
    • piazzali: parte generale
    • imbracatura sollevamento e trasporto dei materiali nei piazzali
    • carico/scarico da camion o container
    • carrelli elevatori
    • movimentazione nei reparti
    • trasportatori a rulli od a nastro
    • gru a bandiera
    • formazione
    • dispositivi personali di protezione ed attrezzi specifici di sicurezza
    • operazioni di segagione con telai multilama
    • lucidatrice plurimandrino a nastro
    • fiammatrici, bocciardatrici
    • macchine da taglio
    • rifinitura a secco
    • uso di resine e di altri prodotti chimici
    • movimentazione manuale dei carichi
    • pronto soccorso
    • dispositivi di protezione individuale (D.P.I.).
blog comments powered by Disqus