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Movimentazione manuale carichi: alleggerisci il carico

napo
I malanni definiti con la nozione di "disturbi dell’apparato muscoloscheletrico" sono i più diffusi problemi di salute connessi al lavoro che colpiscono i lavoratori dell’Unione Europea. Per questo motivo il Comitato degli Alti Responsabili dell’Ispettorato del Lavoro ha già lanciato nel 2007 la campagna europea di ispezione denominata “Alleggerisci il carico”. La sua prima edizione ha abbracciato i datori di lavoro ed i lavoratori del settore sanitario e dei trasporti.
La gravità dei problemi connessi ai disturbi muscoloscheletrici e le esperienze risultanti dalla realizzazione della campagna nell’anno scorso hanno inciso sulla decisione di continuarla nel 2008. I destinatari della campagna „Alleggerisci il carico” di quest’anno sono settori del commercio e dell’edilizia.
I metodi approvati sono stati sperimentati e testati su due diversi livelli di impegno e qualità dei risultati.
Tutti i metodi sono stati appositamente realizzati per i professionisti e possono essere applicati senza aver seguito un addestramento specifico in ergonomia. Pertanto, tutti i soggetti interessati possono essere coinvolti su un piano paritario. L’impegno in termini di tempo è stato ridotto il più possibile.

Il
livello I prevede la fornitura di una lista di controllo per l’individuazione dei rischi
Il
livello II prevede la fornitura di due metodi sperimentati e testati per la valutazione dei rischi
Il
livello III consente di affrontare problematiche particolari ed viene considerato un’integrazione offerta a scopi informativi.

Livello I - Individuazione delle caratteristiche di rischio inerenti alla MMC
Ai sensi dell'allegato 1 alla Direttiva del Consiglio, si tiene conto di diverse caratteristiche di stress nella MMC:
  • Stress biomeccanico a cui sono sottoposti le ossa, le articolazioni ed i muscoli derivante dalla forza d’azione e da posture limitate
  • Affaticamento muscolare a seguito di una generazione intensa frequente o persistente di forza
  • Stress del sistema cardiovascolare dovuto ad un carico di lavoro fisico elevato
  • Svantaggi dovuti alle caratteristiche del carico (ingombrante, scivoloso, di grandi dimensioni)
  • Rischio di incidenti legato alle caratteristiche del carico (molto pesante, caldo, tagliente, mobile)
  • Rischio di incidenti legato alle caratteristiche dell’ambiente di lavoro (pavimento irregolare o scivoloso, area che limita il movimento dei lavoratori, presenza di ostacoli, illuminazione insufficiente).
Lo strumento utilizzato è la lista di controllo clicca qui.

Livello II - Valutazione dei rischi a livello di screening
Valutazione del grado di probabilità di sovraccarico muscoloscheletrico
È richiesta la conoscenza di una determinata attività da valutare. I funzionari sono solitamente già in possesso di tale conoscenza. Gli utenti sprovvisti di tale conoscenza dovranno prima effettuare uno studio sull'organizzazione del lavoro.
La valutazione dei rischi comprende
  • la descrizione dei requisiti essenziali per lo svolgimento delle attività e le condizioni lavorative
  • la quantificazione del livello di stress mediante un punteggio di rischio.

Questo punteggio di rischio rispecchia le percentuali di possibilità di sovraccarico muscoloscheletrico. Più alto è il punteggio, maggiori saranno i rischi. Le probabilità di sovraccarico muscoloscheletrico si riferiscono ad una popolazione generale di lavoratori sani e normalmente addestrati.
L'utente può scegliere uno dei due strumenti a disposizione
  • Key Item Method (forma abbreviata: KIM)
operazioni di sollevamento, mantenimento e trasporto (modello informatico o modello cartaceo)
attività di trazione e spinta(
modello informatico o modello cartaceo)
Per motivi qualitativi, è necessario leggere attentamente le speciali istruzioni relative ad entrambi gli strumenti (KIM e MAC).

Livello III - Valutazione dei rischi in caso di problematiche straordinarie
L'analisi particolare di livello III dovrà essere condotta su problematiche specifiche che non possono essere valutate con una valutazione dei rischi di Livello II e su problematiche legate alla pianificazione del lavoro ed al sovraccarico muscoloscheletrico.
Per questi metodi legati a livelli specifici viene fornito un riepilogo dei metodi specifici.
Valutazione dei rischi in caso di problematiche straordinarie che non possono essere valutate ricorrendo alla valutazione dei rischi di Livello II, per esempio:
  • Attività complesse e spesso mutevoli
  • Attività dai requisiti fisici molto elevati ed addestramento particolare
Si può ricorrere ad un'analisi particolare di livello III anche quando vi sono problematiche legate ai carichi di lavoro, per esempio in caso di
  • Aumento delle carenze qualitative
  • Pianificazione del lavoro per attività con requisiti fisici elevati
  • Numerosi disturbi, problemi di salute, malattia e assenze
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