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Lavoratori in età avanzata

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Aumentare i livelli di occupazione e prolungare la vita lavorativa sono importanti obiettivi delle politiche europee e nazionali sin dalla fine degli anni novanta.
La strategia europea 2020 si propone di aumentare il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra 20 e 64 anni al 75%, a tale scopo i cittadini europei dovranno lavorare più a lungo. In molti paesi dell'Unione europea sono state introdotte di recente riforme delle pensioni. Tuttavia, per prevenire una situazione in cui l'aumento dell'età pensionabile comporti una maggiore incidenza dei prepensionamenti e delle richieste di pensioni di invalidità, è necessario adottare misure anche sul luogo di lavoro per tenere conto delle modifiche dei sistemi pensionistici e per consentire alle persone di continuare a lavorare fino all'età della pensione e incoraggiarle in tal senso.
Per aiutare i lavoratori che hanno già problemi di salute o malattie croniche a mantenersi attivi, è essenziale adeguare il lavoro alle loro condizioni di salute e alle loro capacità. Devono essere così modificati anche gli atteggiamenti nei confronti dell’invecchiamento.

I lavoratori più anziani nei luoghi di lavoro
Età e produttività
Uno dei principali problemi legati all'invecchiamento della forza lavoro è che la riduzione delle capacità funzionali e il deterioramento delle condizioni di salute dovuti all'età comportano un peggioramento delle prestazioni e una minore produttività tra i lavoratori più anziani.
Non esistono prove concordanti del fatto che in generale i lavoratori più anziani siano meno produttivi di quelli più giovani. Nel contempo, si stanno accumulando le prove del fatto che l'esperienza professionale è un indicatore della produttività più valido e attendibile dell'età cronologica.

Assenteismo
La percentuale di lavoratori dipendenti che non hanno usufruito di congedo di malattia nel caso di un problema di salute connesso al lavoro è risultata relativamente simile in tutti i gruppi di età.
I congedi di malattia di uno o più giorni sono diminuiti con l’età mentre i congedi di malattia di uno o più mesi sono aumentati con l’età.

Infortuni
In base alle ricerche si è giunti alla conclusione che, in generale, i lavoratori più anziani hanno meno probabilità di avere un infortunio rispetto a quelli più giovani e che gli infortuni sul lavoro in cui sono coinvolti i lavoratori più anziani, tendono ad avere come conseguenza lesioni più gravi, come per esempio fratture, invalidità permanente o morte.

Stress legato al lavoro
Cause di stress particolari per i lavoratori più anziani possono essere la mancanza di opportunità di sviluppo della carriera e di formazione e le difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti tecnologici.

Cambiamenti dovuti all’età
Molti attributi, come la saggezza, il pensiero strategico, la percezione olistica e la capacità di giudizio, aumentano o emergono per la prima volta con l'avanzare dell'età. Con l'età si accumulano anche l'esperienza lavorativa e le competenze.
Tuttavia, alcune capacità funzionali, principalmente fisiche e sensoriali, diminuiscono per effetto del naturale processo di invecchiamento. I possibili cambiamenti delle capacità funzionali devono essere presi in considerazione nella valutazione dei rischi e per far fronte a tali cambiamenti devono essere modificati l'ambiente di lavoro e i compiti lavorativi.
Sulla salute in età più avanzata influiscono anche i comportamenti correlati alla salute tenuti in precedenza. La riduzione delle capacità funzionali può essere ritardata e limitata al minimo grazie ad abitudini e stili di vita sani, come un'attività fisica regolare e una corretta alimentazione. L'ambiente di lavoro svolge un ruolo fondamentale nella promozione di uno stile di vita sano e di attività che servono a prevenire la riduzione delle capacità funzionali, contribuendo quindi a mantenere la capacità lavorativa.

Valutazione dei rischi sensibile all’evoluzione demografica
Le valutazioni dei rischi devono prendere in considerazione le ampie differenze individuali di capacità funzionali, della salute e di altri aspetti di diversità tra i lavoratori, come la disabilità, i problemi di genere, l'età, la condizione di migrante ecc. L'adeguamento del lavoro alle abilità, alle competenze e allo stato di salute di un individuo dovrebbe essere un processo continuo e dinamico nell'arco di tutta la carriera professionale, sulla base di un'adeguata valutazione dei rischi.
Deve essere prestata maggiore attenzione ai requisiti di capacità fisica del lavoro, ai pericoli connessi al lavoro a turnazione, al lavoro in condizioni di temperatura elevata, al rumore ecc. nel caso dei lavoratori più anziani. Tuttavia, poiché le differenze individuali aumentano con l'età, non devono essere effettuate considerazioni esclusivamente sulla base dell'età. La valutazione dei rischi deve tenere conto dei requisiti del lavoro in relazione alle capacità funzionali e allo stato di salute individuali.

Adeguamento dei compiti lavorativi e dell’ambiente di lavoro
Una buona progettazione del luogo di lavoro è vantaggiosa per tutti i gruppi di età anche se è mirata ai lavoratori anziani.

Funzioni sensoriali
I cambiamenti riguardanti la vista possono essere affrontati attraverso un’adeguata illuminazione e controlli della vista regolari. La riduzione della capacità di valutare le distanze e la velocità degli oggetti in movimento ha implicazioni per la guida notturna.
In relazione all’udito è necessario ridurre i livelli di rumorosità nei luoghi di lavoro. Sono raccomandabili controlli dell’udito regolari.
La riduzione della capacità funzionale fisica può essere affrontata nei modi di seguito indicati:
  • Ridefinizione dei compiti lavorativi.
  • Rotazione dei compiti lavorativi.
  • Uso di apparecchiature e di altre tecnologie di assistenza.
  • Limitazione del sollevamento di carichi pesanti e dei compiti fisicamente impegnativi.
  • Formazione sulle tecniche adeguate di sollevamento e di trasporto.
  • Adeguata ergonomia di strumenti, apparecchiature e mobili.
  • Adeguata progettazione del luogo di lavoro per ridurre al minimo la probabilità di cadute.
  • Considerazione dell’esigenza di un recupero, con brevi pause o pause più frequenti.
  • Organizzazione di turni di lavoro, per esempio utilizzando un sistema di turnazione a rotazione rapida.

Capacità lavorativa e relativa promozione
La capacità lavorativa è l'equilibrio tra lavoro e risorse individuali; quando lavoro e risorse individuali sono compatibili tra loro, la capacità lavorativa è adeguata.
I fattori fondamentali che influiscono sulla capacità lavorativa sono:
  • Salute e capacità funzionali
  • Competenza
  • Valori, atteggiamenti e motivazione
  • Vari aspetti del lavoro tra cui ambiente di lavoro, contenuto e requisiti del lavoro, organizzazione del lavoro, comunità lavorativa e capacità direttive.
La promozione della capacità lavorativa è un aspetto importante della gestione dell'età. Il concetto di capacità lavorativa presuppone che le azioni di promozione della capacità lavorativa nel luogo di lavoro comprendano tutte le dimensioni del lavoro. La promozione della capacità lavorativa richiede la collaborazione tra datori di lavoro e lavoratori, che a sua volta implica adeguate capacità direttive e la partecipazione dei lavoratori.

Rientro al lavoro
Vi sono prove dell'effetto positivo del lavoro sul recupero di persone in congedo di malattia. Per contro, congedi di malattia di lunga durata possono avere come conseguenza problemi di salute mentale, isolamento, esclusione sociale e uscita anticipata dal mercato del lavoro. L'aumento dei tassi di occupazione e il prolungamento della vita lavorativa, con una riduzione dei prepensionamenti e delle richieste di pensioni di invalidità, sono alcune delle massime priorità. Ne consegue quindi che è più importante che mai aiutare le persone con problemi di salute a restare attive. È determinante anche facilitare il riadattamento professionale e il rientro al lavoro dopo un congedo per malattia o infortunio.

Gestione dell’età nei luoghi di lavoro
La gestione dell'età a livello organizzativo significa prendere in considerazione i fattori legati all'età, comprese le forme di impiego e la natura delle mansioni individuali.

Profilazione in base all’età
Si tratta di raccogliere informazioni sulle fasce di età dei dipendenti. Serve a valutare la diversità di età nel luogo di lavoro. Lo scopo è contribuire alla programmazione strategica e all'adozione di decisioni in merito a assunzioni, mantenimento, pensionamento e sviluppo delle capacità.

Valutazione delle competenze
Lo scopo della valutazione delle competenze è individuare le carenze di capacità e competenze dei lavoratori rispetto alle prestazioni richieste o alle esigenze di sviluppo. La valutazione delle competenze è uno strumento utile per la programmazione dell'avvicendamento del personale e lo sviluppo della carriera e fornisce una base per una formazione e uno sviluppo professionale personalizzati. Nel caso dei lavoratori più anziani potrebbe implicare un adeguamento delle capacità ai nuovi cambiamenti tecnologici, la facilitazione della mobilità professionale interna o l'offerta di altre opportunità di carriera.

Strumenti di trasferimento delle conoscenze
Servono a salvaguardare l'esperienza accumulata dei lavoratori più anziani.
Alcuni esempi:
  • squadre composte da lavoratori di età diverse,
  • sistemi di consulenza e assistenza.

Rotazione dei compiti lavorativi e reimpiego
Possono essere utilizzati per ridurre i carichi di lavoro e minimizzare gli effetti di mansioni stressanti o fisicamente faticose e per dare ai lavoratori più anziani la possibilità di mantenere un tipo di lavoro corrispondente alle loro capacità.
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