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Guida pratica antinfortunistica cantieri edili

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E' stata pubblicata la nona edizione della "Guida pratica all’antifortunistica nei cantieri edili". La guida si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni pratiche per l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza del lavoro riferibili a un cantiere tradizionale.
Il D.Lgs 81/08, che raccoglie tutte le leggi in materia di igiene e sicurezza del lavoro, tiene conto anche delle di numerose direttive europee in materia, definendo in particolare i diversi obblighi di organizzazione del lavoro. Le diverse possibilità organizzative prospettabili secondo
il testo di legge, unitamente all’estrema dinamicità operativa osservabile nei cantieri, rende particolarmente difficile trattare l’argomento in modo globale.
Il gruppo provinciale di Reggio Emilia “Vigilanza nei Cantieri Edili” ha scelto come obiettivo di fornire indicazioni pratiche per l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza del lavoro riferibili a un cantiere tradizionale, nella impossibilità di realizzare un testo completo anche degli adempimenti organizzativi.
La Guida tratta in dettaglio di:
  • Viabilità
  • Luoghi di lavoro
  • Scavi e fondazioni
  • Protezione dei posti di lavoro
  • Passerelle
  • Andatoie
  • Scale
  • Ponteggi
  • Ponti su ruote a torre
  • Impalcati e parapetti dei castelli
  • Macchine da cantiere
  • Apparecchi di sollevamento
  • Impianti elettrici in genere
  • Lavori di demolizione
  • Lavori speciali
  • Opere speciali – Prefabbricati
  • Schemi di montaggio coperture prefabbricate in cemento
  • Dispositivi di protezione individuali: DPI, Sistemi di arresto caduta
  • Prescrizioni per i segnali gestuali - Gesti convenzionali da utilizzare
  • Igiene del lavoro, Sorveglianza sanitaria in edilizia, Alcol e lavoro
  • Sostanze psicotrope e stupefacenti
  • Pronto soccorso
  • Prevenzione incendi.
Proposto, infine, un piano unico di lavoro per la rimozione di materiali contenenti amianto in matrice compatta, Notifica Preliminare e Piano Operativo di Sicurezza (POS).
E' stato predisposto un MODELLO STANDARD che è riportato ed è utilizzabile solo nel caso di rimozione dei materiali in matrice compatta,
dove le tipologie d’intervento sono limitate e le tecniche sono ormai consolidate.
Per consultare il documento clicca
qui.
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