You are safer with us

Stress: Metodologia oggettiva e soggettiva

sfondo-acqua-relax-1024x768
Il “clima organizzativo” di una società, degli ambienti di lavoro, delle famiglie, del microcosmo che ci circonda può favorire o ridurre il numero e l’intensità dei fattori “stressogeni” la maggior parte dei quali sono positivi ed essenziali per aumentare le nostre conoscenze competenze (EUSTRESS).
Se specifiche situazioni problematiche si presentano troppo spesso ed hanno caratteristiche di eccessiva difficoltà oppure persistono nel tempo allora questo “stress” (reazione a esposizioni-stimoli sollecitazioni) assume caratteristiche negative (DISTRESS).
Il distress lavorativo è dovuto ad una disarmonia fra sé e il proprio lavoro, a conflitti fra ruolo al lavoro e al ruolo fuori di esso e da un insufficiente controllo sul proprio lavoro e sulla propria vita.
Viene proposto un'interessante rappresentazione grafica dello stress.

stress_1
Il percorso metodologico adottato dal Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro per la valutazione dello stress-lavoro correlato è riportato nel diagramma seguente.
stress

Un alto assenteismo o un’elevata rotazione del personale, conflitti interpersonali o lamentele frequenti da parte dei lavoratori sono alcuni dei
sintomi che possono rivelare la presenza di stress da lavoro. L’individuazione di un problema di stress da lavoro può avvenire attraverso un’analisi di fattori quali l’organizzazione e i processi di lavoro, le condizioni e l’ambiente di lavoro, la comunicazione e i fattori soggettivi (pressioni emotive e sociali, sensazione di non poter far fronte alla situazione, percezione di una mancanza di aiuto, ecc.). Possono essere presenti fattori riferibili alle caratteristiche dei compiti e del contesto che costituiscono le cosiddette variabili oggettive utili per compiere una prima valutazione del rischio presente sul luogo di lavoro. Possono essere presenti fattori soggettivi perché è anche dalla valutazione soggettiva della propria situazione professionale, che ciascuno compie, che può risultare una condizione di stress lavoro correlato.
Gli indicatori oggettivi sono ben rappresentati dalla check-list proposta dal Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro e sono riassunti nella tabella seguente.

stress_2

Considerazioni conclusive
1) Tra le metodiche disponibili per la valutazione dello stress lavoro correlato la Check list di parametri verificabili proposta dal “Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro” è un punto di partenza non complicato e utilizzabile anche da personale non particolarmente specializzato;
2) L’eventuale approfondimento con la consultazione dei lavoratori deve associarsi a metodologie validate e la collaborazione dello psicologo del lavoro a volte è opportuna-necessaria;
3) Le esperienze disponibili sottolineano che i parametri verificabili della check list vengono confermati dalle valutazioni soggettive, le quali
permettono di allargare lo sguardo della valutazione del rischio stress anche ad altre dimensioni riguardanti per esempio il benessere organizzativo.

blog comments powered by Disqus