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Agenti chimici in metalmeccanica

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Nel corso del triennio 2008-2010, nell’ambito delle attività dell’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Azienda USL di Piacenza, è stato attivato un progetto di Vigilanza e Controllo sui rischi che possono determinare danni riconosciuti sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulle misure di Prevenzione e Protezione adottate dalle aziende e, in questo contesto, sono state interessate imprese di vari comparti produttivi del territorio.
Il progetto ha evidenziato che i rischi connessi alla presenza di agenti chimici pericolosi (con un particolare riferimento alle attività di saldatura e verniciatura) nel comparto metalmeccanico consentivano, per numero di imprese e omogeneità di rischio, un approccio che non fosse immediatamente di carattere ispettivo ma che coinvolgesse un gruppo potenzialmente rilevante di imprese attraverso un processo di “facilitazione” che è definito di Promozione e Assistenza.
L’obiettivo prioritario del Piano è stato quello di attivare un sistema di relazioni teso a condividere conoscenze sulla valutazione del rischio, sulle misure di prevenzione e protezione, sulla sorveglianza sanitaria e più in generale sulla organizzazione delle misure di tutela della salute occupazionale. Sono di seguito dettagliati gli scopi perseguiti:
  • favorire il dialogo in un’ottica di assistenza, anche attraverso la proposta di percorsi semplificati e praticabili e la disponibilità a valutare insieme situazioni e soluzioni,
    • facilitare le imprese negli adempimenti previsti dalla legislazione cercando di stimolare la consapevolezza delle questioni che si propone di affrontare.
Gli intenti del Piano di Promozione e Assistenza, pertanto, sottendono:
  • l’attivazione di un “sistema di relazioni” nell’ottica della Facilitazione e dell’Assistenza
    • l’implementazione e il potenziamento di attività di prevenzione (art.10 D.Lgs. 81/08),
    • la possibilità di coinvolgimento di un numero potenzialmente alto di aziende,
    • la “sperimentazione” di un approccio innovativo (Adesione
    Percorso Impegno reciproco).
Attraverso gli strumenti messi in campo il gruppo di lavoro si è posto anche le seguenti finalità:
  • individuare Gruppi omogenei sui cui attivare un monitoraggio dei dati di Esposizione,
    • creare una “Biblioteca divulgabile” contenete materiale e documentazione rilevante,
    • diffondere “buone pratiche” sperimentate nel comparto,
    • attraverso la partecipazione dei consulenti, avere una possibile ricaduta dei percorsi attivati in materia di valutazione dei rischi e di attuazione di misure di prevenzione e protezione anche su aziende non coinvolte dal Piano stesso.
La sistematicità che ha caratterizzato il percorso, la raccolta di tutti i dati, la loro interpretazione, la ricerca di misure di prevenzione e soluzioni attuabili e la loro comunicazione consente la divulgazione del percorso e mette altre aziende del comparto nelle condizioni di poter seguire il medesimo iter di valutazione e verificare la loro situazione rispetto alle problematiche in questione, alle misure di tutela per i lavoratori e alle conoscenze nelle materie trattate.
L’esito che il Gruppo si è auspicato, conseguente alle attività messe in campo, è costituito dal mantenimento nel tempo del percorso, nella direzione del miglioramento delle situazioni di ciascuna azienda che ha partecipato al Piano e della tutela dei lavoratori; questo non può essere un risultato immediatamente tangibile al termine del percorso, ma potrà essere monitorato nel tempo e riguardare la ricaduta che avrà sull’attività dei consulenti anche in realtà aziendali diverse da quelle che hanno partecipato.
L’esito positivo di tale percorso, migliorato in quelli che sono stati i limiti evidenziati, potrà essere un input per l’attivazione di percorsi simili su tematiche e comparti anche diversi. In quest’ottica, il Piano può essere visto come una “sperimentazione-pilota” di innovative strategie di prevenzione e cambiamento.
Questo nel dettaglio il contenuto del Piano:
1. Premesse all’attivazione del Piano di Promozione e Assistenza: dall’analisi del contesto alla riflessione sulle potenzialità
2. Alcune Definizioni
3. Percorso proposto dal Piano di Promozione e Assistenza
3.1 Fase organizzativa
3.2 Intenti e Obiettivi
3.3 Strumenti impiegati
3.4 Bibliografia di riferimento
3.5 Caratteristica innovativa dell’approccio alle aziende 3.6 Percorso
3.7 Cronoprogramma
3.8 Adesioni pervenute
4. Attività realizzate
5. Esiti
5.1 Indicatore di partecipazione
5.2 Richieste di Assistenza / Incontri
5.3 Dati trasmessi
5.4 Questionario di gradimento e di analisi/valutazione del percorso
6. Elaborazione informazioni prevenute tramite il “Questionario di gradimento e di analisi/valutazione del Piano di Promozione e Assistenza”
7. Elaborazione risultati delle misurazioni 7.1 Introduzione
7.2 Saldatura di acciaio comune
7.2.1 Frazione inalabile
7.2.2 Esposizioni a Manganese 7.3 Saldatura di acciaio inox
7.4 Verniciatura
7.4.1 Frazione inalabile 7.4.2 Esposizioni a Toluene 7.4.3 Esposizioni a Xilene
8. Coinvolgimento dei medici competenti
9. Considerazioni finali e scenari di miglioramento
ALLEGATI
ALLEGATO 1 - Brochure esplicativa Piano Promozione e Assistenza
ALLEGATO 2 - Scheda 1: Indicazioni operative per la misurazione dei fumi e dei gas durante la attività di saldatura
ALLEGATO 3 - Scheda 2: Indicazioni operative per la misurazione della frazione inalabile e dei solventi durante le attività
di verniciatura
ALLEGATO 4 - Scheda 4: La sorveglianza sanitaria nelle attività di saldatura
ALLEGATO 5 - Scheda 5: La sorveglianza sanitaria nelle attività di verniciatura
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