You are safer with us

Le Regioni e la prevenzione nei luoghi di lavoro

RR_PNP
E' stato presentato il report relativo alle "Attività delle regioni e delle province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro - Anno 2010 e per il contrasto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali".
La verifica dei volumi di attività 2010 evidenzia come il sistema regionale di prevenzione negli ambienti di lavoro nel suo complesso sia in grado di garantire la copertura dei Livelli Essenziali di Assistenza (controllo del 5 % delle unità locali con dipendenti o equiparati) orientando gli interventi verso le priorità di salute e secondo logiche di efficacia.
In quest'ambito si inserisce l'azione svolta dai Comitati Regionali di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 7 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, istituiti in tutte le Regioni e Province Autonome, che hanno concretizzato il proprio impegno elaborando la Pianificazione dell'attività di prevenzione e vigilanza da svolgersi in coordinamento fra gli Enti aventi competenze in materia di sicurezza e regolarità del lavoro.
Questi gli argomenti contenuti nel report:
  • Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2010-2012
  • La strategia degli interventi
    • I Comitati Regionali di Coordinamento
    • Attività di vigilanza dei servizi delle ASLnel 2010
    • Attività di informazione, formazione, assistenza e promozione della salute
    • Il sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali (INFOR.MO.)
    • Il sistema di sorveglianza sulle malattie professionali (MAL.PROF).
Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2010-2012
Per quanto riguarda gli ambienti di lavoro, i Piani Regionali di Prevenzione (PRP) del triennio 2010-2012, sono finalizzati all'incremento dei
livelli di efficacia e di efficienza dei sistemi regionali di prevenzione e sono indirizzati verso i comparti a maggior rischio, perseguendo gli obiettivi generali del PNP di:
  • riduzione degli infortuni gravi e mortali e delle malattie professionali,
    • sviluppo di sistemi di monitoraggio e di contrasto ai fattori di rischio di patologie professionali con particolare riferimento a quelle tumorali.
Nello specifico, il Piano Nazionale di Prevenzione in Edilizia impegna Regioni e Province Autonome ad incrementare il volume e la qualità dell'attività già svolta nel comparto edile:
  • 50.000 cantieri, suddivisi in maniera proporzionale tra le Regioni.
Il Piano prevede altresì che il 20% dei cantieri sia controllato in maniera coordinata tra Amministrazioni in modo da coniugare la sicurezza sul lavoro con la regolarità dei rapporti di lavoro e della catena degli appalti.
Il Piano Nazionale di Prevenzione in Agricoltura impegna, infine, Regioni e Province Autonome ad incrementare il controllo in agricoltura per il
contrasto dei rischi mortali.
La strategia degli interventi
Si tratta di sviluppare il controllo del territorio, anche in maniera congiunta con altri enti di vigilanza, al fine di agire sulle principali cause di infortuni in edilizia (cadute dall'alto, regolarità del lavoro e degli appalti) ed in agricoltura (ribaltamento dei trattori) e di effettuare interventi mirati in aziende a rischio elevato di malattie professionali e infortuni.
Questo obiettivo è stato perseguito, sempre nell'ambito di piani nazionali, anche attraverso corsi di formazione per gli operatori addetti alle attività di vigilanza in edilizia ed agricoltura e per gli addetti allo svolgimento delle indagini per malattia professionale e per infortunio
I Comitati Regionali di Coordinamento
Lo stato di realizzazione di tale complesso sistema di promozione della salute e della sicurezza, così come definito all'art. 7 del DLgs 81/2008 è
avanzato e nel complesso il sistema risulta implementato e funzionante.

PNP_01
PNP_02
Attività di vigilanza dei servizi delle ASLnel 2010
PNP_03
Attività di informazione, formazione, assistenza e promozione della salute
Quest'area è orientata alle attività di comunicazione, informazione e formazione ai cittadini lavoratori o datori di lavoro e loro associazioni, oltre che alla promozione di stili di vita salubri (contrasto ad alcool, droga e fumo), allo sviluppo del benessere organizzativo negli ambienti di lavoro ed alla formazione. Tali obiettivi sono perseguiti attraverso una strategia “flessibile” sviluppata sulla base del contesto regionale di riferimento.
Il sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali (INFOR.MO.)
Il Sistema di sorveglianza nazionale, oggetto di continuo miglioramento metodologico, dispone ad oggi di una banca dati pubblica composta da circa 2000 casi di infortunio mortale e grave per il quadriennio 2005-2008 (di cui 1388 mortali) con una copertura totale su scala nazionale dal 2007, nel periodo 2005-2006 erano presenti i dati di 12 regioni. Per il biennio 2009-2010 sono in corso i controlli di qualità sui 735 nuovi casi di infortunio caricati attualmente in archivio, inoltre sono in corso ulteriori inserimenti da parte degli operatori ASL a seguito delle inchieste condotte, al fine di diffondere pubblicamente anche questi nuovi dati.
Il sistema di sorveglianza sulle malattie professionali (MAL.PROF)
Il Sistema MAL.PROF costituisce un Sistema di sorveglianza “attivo” e “sensibile” in quanto la banca dati è alimentata, oltre che dalle denunce segnalazioni e dai referti pervenuti ai Servizi di prevenzione delle ASL di ciascuna Regione, anche dalla notifica di casi di patologia professionale acquisiti tramite la ricerca attiva condotta presso i reparti ospedalieri, sensibilizzando medici specialisti o d'azienda o con altre modalità programmate da ASL e Regioni.
Per consultare il documento completo clicca
qui.

blog comments powered by Disqus