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Valutazione dei rischi per panificatori artigianali

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La Regione Lombardia ha pubblicato le “LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI NEL COMPARTO DELLA PANIFICAZIONE ARTIGIANALE”. In questo documento vengono analizzate le problematiche attinenti la tutela della salute nel settore dell’artigianato alimentare che riguardano ad un tempo chiunque operi nei laboratori di produzione e tutti coloro che dell’alimento prodotto si cibano. Poiché la qualità e la salubrità della produzione non possono prescindere dalla genuinità delle materie prime e dalle corrette modalità di lavorazione, è necessario definire procedure concertate ed efficaci che consentono di ottenere buoni risultati facilitando l’impegno che l’artigiano riversa nel proprio lavoro nel rispetto della salute propria, dei collaboratori e dei clienti.
La valutazione delle criticità e dei rischi, la corretta prassi igienica, la sorveglianza sanitaria e la formazione-informazione costituiscono gli strumenti per applicare la normativa.
Le linee-guida sono state elaborate grazie al concorso di funzionari e tecnici operanti in settori diversi (sebbene complementari) della prevenzione con la collaborazione di dirigenti delle Associazioni Regionali dei Panificatori.
Nella
parte I è riportata una sintesi dei diversi rischi; per ogni rischio figurano, in modo riassuntivo, i dati epidemiologici, i fattori ritenuti critici, le indicazioni per la valutazione dell’ambiente, le indicazioni d’intervento.
E’ stata fatta un’ampia trattazione degli strumenti d’autocontrollo e delle modalità d’implementazione degli stessi; si tratta d’azioni che coinvolgono direttamente i panificatori in quanto derivano dalla legislazione vigente e che il gruppo di lavoro ha provveduto ad inquadrare, illustrare ed esemplificare nella
parte II del documento.
Gli strumenti e le modalità operative che consentono di quantificare e al contempo prevenire i danni correlati al lavoro per quanto attiene la sorveglianza sanitaria e la progettazione d’indagini mirate sono esposte nella
parte III.
La
parte IV tratta, infine, gli aspetti riferiti all’informazione e formazione dei responsabili e dei lavoratori. La parte V invece propone le conclusione a cui il gruppo di lavoro è pervenuto.

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