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Direttiva Macchine: principi generali

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In questa seconda parte ci interesseremo dei quattro principi generali che rappresentano i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute:
  • primo principio valutazione dei rischi
  • secondo principio requisiti essenziali di sicurezza
  • terzo principio stato dell’arte
  • quarto principio applicabilità dei requisiti essenziali di sicurezza.
Il primo principio generale riguarda la valutazione dei rischi ed è illustrato qui di seguito:
Il fabbricante di una macchina, o il suo mandatario, deve garantire che sia effettuata una valutazione dei rischi per stabilire i requisiti di sicurezza e di tutela della salute che concernono la macchina. La macchina deve inoltre essere progettata e costruita tenendo conto dei risultati della valutazione dei rischi. Con il processo iterativo della valutazione dei rischi e della riduzione dei rischi di cui sopra, il fabbricante o il suo mandatario:
• stabilisce i limiti della macchina, il che comprende l’uso previsto e l’uso scorretto ragionevolmente prevedibile,
• individua i pericoli cui può dare origine la macchina e le situazioni pericolose che ne derivano,
• stima i rischi, tenendo conto della gravità dell’eventuale lesione o danno alla salute e della probabilità che si verifichi,
• valuta i rischi al fine di stabilire se sia richiesta una riduzione del rischio conformemente all’obiettivo della presente direttiva,
• elimina i pericoli o riduce i rischi che ne derivano, applicando le misure di protezione.
Il
principio generale 2 indica che i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute sono di norma espressi in termini generali. Tuttavia, essi sono applicabili soltanto quando sono pertinenti e necessari. In altri termini, un requisito essenziale di sicurezza e di tutela della salute si applica quando il pericolo di cui tratta è presente per il particolare modello di macchina in questione. Si sottolinea anche che occorre tener conto, quando si individuano i pericoli concernenti un dato modello di macchina, non soltanto delle condizioni d’uso previste ma anche delle situazioni anormali prevedibili. Le situazioni anormali prevedibili sono quelle che si verificano a causa di un uso scorretto ragionevolmente prevedibile. Per uso scorretto ragionevolmente prevedibile deve intendersi un uso scorretto, che sia intenzionale o involontario prevedibile sulla base dell’esperienza dell’uso passato dello stesso tipo di macchina o di macchine analoghe, delle inchieste su infortuni e delle conoscenze sul comportamento umano. La norma EN ISO 12100-1 fornisce i seguenti esempi dei tipi di uso scorretto o di comportamento umano facilmente prevedibile da prendere eventualmente in considerazione:
  • perdita di controllo della macchina da parte dell’operatore;
    • reazione istintiva di una persona in caso di malfunzionamento, incidente o guasto durante l’uso della macchina;
    • comportamento derivante da mancanza di concentrazione o noncuranza;
    • scelta comportamento derivante dall’adozione della “linea di minor resistenza” nell’esecuzione di un compito;
    • comportamento risultante da pressioni per tenere la macchina in esercizio in tutte le circostanze;
    • di comportamento di alcune persone (bambini, persone disabili).
Un’attenzione particolare andrà prestata a fattori che possono portare alla rimozione, smantellamento o neutralizzazione di ripari e dispositivi di protezione.
Il
principio generale 3 ricorda in primo luogo che i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute, se applicabili a un dato modello di macchina, sono giuridicamente vincolanti. Ciò è anche esplicitato all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), che definisce gli obblighi dei fabbricanti della macchina. A tale riguardo, è importante distinguere i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute dell’allegato I dalle specifiche delle norme armonizzate, che sono applicate su base volontaria.
I requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute sono di norma espressi in termini generali. In taluni casi, può non essere possibile soddisfare pienamente certi requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute, tenuto conto dell’attuale stato dell’arte. In questi casi, il fabbricante della macchina dovrà adoperarsi per soddisfare al meglio gli obiettivi definiti dai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute. La nozione di “stato dell’arte” non è definita nella direttiva macchine; tuttavia, si evince chiaramente dal considerando che tale nozione abbraccia tanto l’aspetto economico quanto quello tecnico. Per corrispondere allo stato dell’arte, le soluzioni tecniche adottate per soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute devono ricorrere ai mezzi tecnici più efficaci disponibili al momento a costi ragionevoli, tenuto conto del costo totale della categoria di macchine in questione e della necessaria riduzione del rischio. I fabbricanti di macchine non sono tenuti ad adottare soluzioni tecniche che siano ancora in fase di ricerca o mezzi tecnici non comunemente disponibili sul mercato. D’altro canto, essi devono tener conto del progresso tecnico e adottare le soluzioni tecniche più efficaci ed adeguate alla macchina in questione, quando queste sono disponibili a costi ragionevoli. “Lo stato dell’arte” è pertanto un concetto dinamico: esso evolve quando diventano disponibili mezzi tecnici più efficaci o quando diminuisce il relativo costo. Pertanto, una soluzione tecnica che si considera soddisfi i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva in un dato momento può essere considerata inadeguata successivamente, nel caso si registrino degli sviluppi nello stato dell’arte. Un fabbricante di macchine può soltanto tener conto dello stato dell’arte al momento in cui viene costruita la macchina. Se un’evoluzione dello stato dell’arte rende possibile raggiungere meglio gli obiettivi definiti dai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute, il fabbricante che produce una serie di macchine sulla base dello stesso progetto deve aggiornare il progetto di conseguenza (tenendo conto al contempo del tempo necessario per riprogettare e apportare le modifiche corrispondenti al processo di produzione).
Il
principio generale 4 illustra la struttura dell’allegato I e relativo ai requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute. I requisiti essenziali devono essere considerati dai fabbricanti di tutte le categorie di macchine. Fatta eccezione per i punti 1.1.2, 1.7.3 e 1.7.4, che sono sempre applicabili, i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute definiti in altri punti della parte 1 sono applicabili quando la valutazione dei rischi del fabbricante evidenzia la presenza di un dato pericolo.
Le parti da 2 a 6 dell’allegato I sono relative ai seguenti pericoli specifici:
  • Parte 2 pericoli specifici per talune categorie di macchine (macchine alimentari, macchine per prodotti cosmetici o farmaceutici, macchine portatili tenute e/o condotte a mano, apparecchi portatili per il fissaggio e altre macchine ad impatto, macchine per la lavorazione del legno e di materie con caratteristiche simili);
    • Parte 3 pericoli dovuti alla mobilità delle macchine;
    • Parte 4 pericoli dovuti ad operazioni di sollevamento;
    • Parte 5 pericoli specifici delle macchine destinate ai lavori sotterranei;
    • Parte 6 pericoli dovuti al sollevamento di persone.
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