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Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda

forklift
Dopo avere analizzato come Usare in sicurezza carrelli movimentatori, elevatori e trasportatori vediamo come effettuare correttamente la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro in quanto elemento fondamentale per avere sotto controllo i livelli di rischio a cui sono esposti i lavoratori.

La valutazione dei rischi deve essere un'analisi concreta e non formale, e deve comprendere:

  • la scelta delle migliori attrezzature di sollevamento e trasporto, accessori di presa compresi, in relazione agli effettivi materiali da movimentare;

  • l'adeguamento dei luoghi di lavoro, che devono essere resi idonei alla movimentazione sicura delle merci.

Alcune condizioni da tenere presente in fase di valutazione dei rischi per l'utilizzo del carrello elevatore sono:

a) relativamente alla scelta dei carrelli ed attrezzature:
  • pesi, volumi, forma e deformabilità delle merci da movimentare;
  • se le merci sono collocate su bancali, in ceste o diversamente collocate;
  • l'accessorio di presa utilizzato sul carrello è compatibile con il sollevamento che va ad effettuare.
Le principali tipologie di carrelli sono con bracci di forca standard ma è previsto che vi possano essere applicate attrezzature diverse, come ad esempio pinze per balle, pinze per bobine, traslatori, ecc.
b) le caratteristiche dei luoghi di lavoro dove operano i carrelli:
  • aree scoperte (piazzali);
  • coperte (capannoni);
  • aree miste (coperte e scoperte);
  • eventuale presenza di zone con spazi ristretti (corsie, aree di pilking, ecc);
  • luoghi di transito ad uso esclusivo dei carrelli;
  • luoghi di transito ad uso promiscuo carrelli e pedoni;
  • eventuali zone di affollamento (carrelli e pedoni);
  • eventuale presenza di aree con pericolo di incendio ed esplosione;
  • zone dei servizi (spogliatoi, mensa, macchina caffè).
I pavimenti devono essere sufficientemente compatti, uniformi e privi di ostacoli, pendenze eccessive, passaggi e curve strette.
Gli attraversamenti di rotaie, di canali, ecc. dovranno essere livellati ed eventualmente dotati di rampe.
Corretto utilizzo del carrello e degli accessori e dei dispositivi di presa (forche o pinze)
Il carrello elevatore deve essere utilizzato rispettando le indicazioni riportate nel manuale d'uso e situazioni fornito dal costruttore.
Qualora tale documento dovesse mancare, bisogna procurarsi un manuale d'uso analogo per tipologia di carrello richiedendolo al costruttore o al fornitore del carrello.
Adesso riporteremo alcune delle più diffuse indicazioni ricavate da libretti d'uso dei carrelli.
Indicazioni generali
La scelta degli accessori del carrello deve essere fatta in funzione del lavoro da svolgere e al luogo dove si opera:
  • in relazione all'ambiente di lavoro ed al tipo di utilizzo il carrello deve essere eventualmente dotato di specchio retrovisore, fari di illuminazione, girofaro, cicalino di retromarcia;
  • se il carrello opera nel piazzale esterno alla ditta è necessario munirlo di tettoia chiusa per proteggere il carrellista da eventuali intemperie;
  • solitamente i carrelli non possono circolare in strada, e devono rimanere nel piazzale della ditta, se vi è la necessità che i carrelli circolino in strada, anche per brevi tratti, devono essere dotati dei requisiti dal codice della strada;
  • gli accessori di sollevamento più utilizzati sono le forche, da utilizzare per prodotti collocati su bancali o in ceste predisposte; da ricordare però che le stesse non sono adatte per tutti i sollevamenti, è vietato trasportare o agganciare i carichi sotto le forche, anche se imbracati.
Indicazioni comportamentali
I carrellisti devono osservare regole generali di prudenza e di comportamento corretto, tra le quali:
  • non manomettere dispositivi o parti del carrello;
  • non modificare i dispositivi applicati senza la preventiva autorizzazione del costruttore;
  • allontanare le persone a piedi che si trovano in prossimità di aree di carico/ scarico e manovra;
  • spesso le forche fuoriescono dai bancali, fare attenzione durante la marcia e le manovre;
  • mentre si infilano le forche sotto un bancale fare attenzione che non si infilino sotto un altro bancale adiacente;
  • verificare sempre la stabilità del carico trasportato;
  • organizzare il lavoro in modo da trasportare carichi di dimensioni tali da garantire una buona visibilità, se il carico è molto ingombrante procedere a marcia indietro;
  • nel passaggio attraverso portoni o nel transito nelle corsie fare attenzione all'ingombro del carico;
  • diminuire la velocità quando condizioni critiche possono compromettere la stabilità del carrello;
  • diminuire la velocità in curva;
  • non fermare il carrello davanti a porte e passaggi;
  • in corrispondenza di incroci o porte, segnalare l'arrivo con l'avvisatore acustico;
  • sterzare su rampe può compromettere la stabilità del carrello;
  • mantenersi ragionevolmente distanti da gradini, buche, avvallamenti, bordi di ribalte, rampe.
Sono invece vietate manovre scorrette quali:
  • sollevare carichi con funi di imbracatura legate alle forche del carrello elevatore;
  • sollevare in quota persone sulle forche o su bancali;
  • trasportare passeggeri;
  • spingere bancali o carichi con la punta delle forche;
  • sporgersi con parti del corpo fuori dalla struttura di sicurezza del carrello;
  • dirigere il carrello o manovrare verso persone che si trovano in spazi chiusi senza via di fuga.
Indicazioni di verifica dei comportamenti del personale
Predisporre che uno o più preposti controllino periodicamente i carrellisti in merito a:
  • rispetto di procedure interne di sollevamento e trasporto dei carichi;
  • carichi trasportati con altezza tale da poter consentire una buona visibilità durante la marcia;
  • utilizzo della cintura di sicurezza, se prevista come sistema di ritenzione a bordo del conducente;
  • corretto stoccaggio dei materiali nel luogo di lavoro.
Formazione e idoneità alla mansione
Trattandosi di attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari, si deve provvedere affinché i lavoratori incaricati siano adeguatamente informati, formati ed addestrati.
Informazione
Per una corretta informazione è opportuno venga consegnata ai carrellisti una copia del manuale d'uso e manutenzione.
Integrare l'informazione e la formazione del personale con i concetti relativi alla circolazione generale ed aziendale e con i rischi che da questa derivano.
L'informazione specifica deve essere periodicamente ripetuta ed estesa, per quanto di competenza, anche al personale delle eventuali ditte esterne.
Formazione
Tutti i carrellisti, compresi coloro che utilizzano il carrello elevatore saltuariamente, devono essere sottoposti ad un corso prima di essere ammessi alla guida dell'attrezzatura. Le vigenti disposizioni previste dall'Accordo Stato – Regioni del 22 febbraio 2012 prevede il rilascio della abilitazione alla guida ("patentino per muletto"). La durata del corso è 12 ore, suddivise tra istruzione teorica ed addestramento pratico. La parte pratica di questi corsi per i carrellisti è finalizzata a raggiungere un'ottima tecnica di conduzione.
Soggetti formatori
Le norme non indicano quali i soggetti “competenti” a fornire questo tipo di addestramento.
Non ci sono pertanto limitazioni in questo senso.
Vanno individuate la struttura o le persone competenti che forniranno il percorso formativo che si comporrà di informazione, formazione, addestramento ed esame pratico per i carrellisti.
Contenuti della formazione
I contenuti minimi del corso trattano i seguenti argomenti :
Parte teorica:
  • cenni generali sulle norme prevenzionistiche;
  • ruolo e responsabilità dei datori di lavoro, dirigenti, preposti e conduttori del mezzo in riferimento alla movimentazione meccanica dei carichi;
  • cenni sui particolari costruttivi dei carrelli elevatori;
  • criteri per la corretta scelta degli accessori, più idonei, in relazione ai carichi da movimentare;
  • concetti sulla stabilità statica e dinamica in relazione all'utilizzo del carrello elevatore;
  • nozioni relative ai volumi, ingombro dei materiali, lettura delle targhe di portata, limiti di portata e diagrammi di carico, condizioni di equilibrio, ecc;
  • nozioni di guida;
  • illustrazione dei dispositivi di sicurezza;
  • manutenzioni;
  • sistemi di ricarica batterie;
  • insegnamento del codice della strada (se i soggetti non sono in possesso della patente).
Parte pratica:
  • illustrazione, seguendo le indicazioni della manualistica del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze;
  • utilizzo degli accessori più idonei, in relazione ai carichi da movimentare;
  • manutenzioni e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nella manualistica del carrello;
  • sorveglianza del mezzo;
  • guida del carrello per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico e parcheggio.
  • Parte di verifica dell'apprendimento :
  • superamento di una prova scritta nella forma di test;
  • superamento della prova di guida con i contenuti della sessione pratica.
Si ritiene che il corso debba avere una durata minima complessiva di 8 ore ed il numero massimo è di 20 partecipanti ad ogni corso.
É sicuramente utile che dell'attività formativa effettuata resti traccia documentale, da inserire nel fascicolo di valutazione dei rischi.
Sistemi di trattenuta del conducente in caso di ribaltamento accidentale
In caso di perdita accidentale della stabilità, il guidatore viene sbalzato fuori dal carrello e può rimanere schiacciato sotto le strutture del mezzo, e quando lo schiacciamento riguarda il cranio, torace o addome, spesso l'esito è mortale.
Il pericolo di ribaltamento accidentale non può essere eliminato completamente ma potrà solo essere ridotto ad un livello accettabile.
Pertanto la sicurezza delle persone a bordo dei carrelli viene aumentata con mezzi tecnici che limitano le conseguenze della perdita di stabilità del veicolo stesso (cabine chiuse con porte rigide, barriere laterali o cancelletti, cinture di sicurezza di vario tipo).
Principali condizioni di pericolo
Il pericolo di rovesciamento accidentale è maggiore quando:
  • si affrontano svolte repentine ad una velocità troppo sostenuta;
  • si marcia con il carico tenuto irregolarmente alto;
  • si curva e/o ci si sposta in direzione obliqua su rampe o piazzali in pendenza;
  • si percorrono le salite/discese con il carico rivolto a valle;
  • si inclina in avanti il gruppo di sollevamento con il carico sollevato;
  • si percorrono pavimenti irregolari;
  • si sovraccarica il carrello;
  • si valuta in modo errato il baricentro del carico;
  • si trasportano carichi oscillanti o con il baricentro sensibilmente spostato rispetto al piano mediano longitudinale del carrello;
  • si urta contro strutture fisse e/o mobili.
Misure di prevenzione
Oltre a ridurre, con una guida prudente, il rischio di ribaltamento è comunque necessario che i carrelli elevatori a forche siano dotato di “dispositivi” di prevenzione attiva e passiva che limitino il rischio di ribaltamento e/o le conseguenze per l'operatore quando questo accidentalmente dovesse verificarsi.
Prevenzione attiva
Sono sistemi che, in funzione delle condizioni operative del carrello, intervengono su uno o più parametri dello stesso per incrementarne la sicurezza (limitatore di velocità, controllo di stabilità e di sterzata, controllo del brandeggio, limitatore dell'oscillazione dell'assale).
Prevenzione passiva
Interventi finalizzati ad evitare che il verificarsi del ribaltamento accidentale del carrello possa comportare conseguenze gravi per l'incolumità del lavoratore.
Ovvero sistemi che trattengono l'operatore al posto di guida indipendentemente dalle condizioni operative del carrello (cabine chiuse con porte rigide, barriere laterali o cancelletti, cinture di sicurezza di vario tipo).
Indicazioni sulla scelta del sistema di trattenuta del conducente più adatto
Il più diffuso intervento di prevenzione è quello di installare una cintura di sicurezza da ancorare saldamente al sedile di guida o ad altre parti fisse del carrello.
L'obbligo ai conducenti di usare la cintura di sicurezza potrebbe essere anche imposto, ma tale proceduta non è comunque raccomandabile.
Nel caso di scarsa accettabilità, il sistema di protezione non viene allacciato e/o viene messo fuori servizio. Si ritene che in alcune aziende dove i conducenti devono salire e scendere poco frequentemente dal loro veicolo durante il lavoro può essere introdotto questo obbligo generale di allacciamento delle cinture di sicurezza.
In tal caso, il datore di lavoro deve pretendere l'utilizzo ed i preposti devono eseguire la necessaria vigilanza sul rispetto di tale regola.
Nelle situazioni, invece, in cui il conducente deve salire e scendere frequentemente dal carrello, l'obbligo alla cintura può rappresentare un disagio notevole, e in questo caso è opportuno prevedere soluzioni alternative alla cintura di sicurezza, quali : cabine chiuse con porte rigide, barriere laterali o cancelletti.
Viabilità sicura in azienda - Piano di viabilità aziendale
Va progettato e definito in forma scritta, un piano della viabilità aziendale, che definisca le regole di circolazione in uso nei reparti nelle aree esterne dell'azienda e che stabilisca le misure organizzative e procedurali sufficienti a garantire la sicurezza dei lavoratori rispetto ai rischi connessi con l'uso dei carrelli elevatori e di tutti gli altri mezzi di trasporto.
Il piano deve prevedere in particolare:
  • lo stato della pavimentazione e della sua manutenzione deve essere tale da evitare buche o avvallamenti pericolosi per la stabilità del mezzo e del carico;
  • la pavimentazione va tenuta costantemente pulita da scarti di lavorazione al fine di rendere sicuro il transito di persone e mezzi;
  • la segnaletica e cartellonistica, adottare una chiara segnaletica che permetta di interpretare chiaramente la viabilità aziendale, la disposizione dei luoghi e degli spagli e l'organizzazione complessiva della circolazione interna e dovrà inoltre informare e far rilevare la presenza di pericoli generici e particolari connessi alla viabilità;
  • spazi riservati alle merci, devono essere stoccare in aree allo scopo dedicate, in modo da lasciare sempre sgombri i pavimenti ed i passaggi per la normale circolazione dei pedoni e dei mezzi di trasporto sulle rispettive vie di circolazione;
  • le corsie riservate ai carrelli ed ai pedoni, dove è tecnicamente possibile, al fine di evitare il più possibile le interferenze ed i relativi rischi di investimento;
  • uscite dai luoghi distinte e protette, dove questo è tecnicamente possibile, per carrelli e pedoni;
  • le misure di prudenza necessarie per tutte le altre aree dove, la destinazione tra pedoni e mezzi, non è tecnicamente realizzabile;
  • protezione delle aree di sosta e di ristoro con barriere idonee;
  • l'ubicazione delle uscite di sicurezza e le procedure in uso per garantire sempre che le uscite di sicurezza siano tenute sgombre da intralci ed apribili;
  • le misure organizzative per la possibile presenza, sui luoghi di transito e di manovra, di terze persone che devono essere anch'esse tutelate;
  • l'informazione ai lavoratori del contenuto del piano di circolazione interna aziendale di cui va lasciata traccia;
  • procedure di controllo aziendali per la vigilanza sul rispetto concreto delle procedure di sicurezza elaborate nel piano della viabilità.
Fumi di scarico
I carrelli dotati di motore endotermico (a scoppio) emettono fumi nocivi per la salute e per questo motivo non possono essere utilizzati all'interno di reparti di lavoro chiusi.
Anche se usati in ambiente esterno il tubo di gas di scarico deve essere posizionato ed orientato in modo da non recare disagio all'operatore.
L'utilizzo di questi tipi di carrelli è però consentito in capannoni dotati di grandi aperture fisse (tipo capannoni per fonderie o di deposito/cernita rottami, rifiuti) nei quali essere assicurato un abbondante ricambio d'aria e purché non si crei disagio a postazioni di lavoro fisse.
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