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Autorizzazione Unica Ambientale

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L'Autorizzazione Unica Ambientale, istituita e disciplinata dal D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59, formato da 12 articoli e 1 allegato, nasce in attuazione di uno dei molteplici decreti emanati dal Governo Monti in materia di attività d'impresa, introducendo così un'unica autorizzazione che sostituisce 7 diversi titoli abilitativi in campo ambientale richiesti dalle vigenti normative di settore :
  • l'autorizzazione agli scarichi;
  • la comunicazione per l'utilizzo delle acque reflue;
  • l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
  • la documentazione previsionale di impatto acustico;
  • l'autorizzazione all'uso di fanghi ottenuti da depurazione in agricoltura;
  • la comunicazione sullo smaltimento/recupero dei rifiuti.
L'AUA può essere richiesta dalle Piccole Medie Imprese (PMI) con meno di 250 lavoratori e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro ed i gestori di “impianti” non soggetti ad A.I.A. (autorizzazione Integrata Ambientale) ma comunque sottoposti alle disposizioni contenute del D.Lgs 152/2006.
Al contrario, non può essere richiesta dagli impianti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) e non è applicabile ai progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.).
La domanda per il rilascio dell'AUA corredata dai documenti, dalle dichiarazioni e dalle altre attestazioni previste dalle vigenti normative di settore relative agli atti di comunicazione, è presentata al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) che la trasmette immediatamente, in modalità telematica all'autorità competente, e ne verifica, in accordo con l'autorità competente, la correttezza formale. Nella domanda sono indicati gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione, per i quali si chiede il rilascio dell'AUA, nonché le informazioni richieste dalle specifiche normative di settore.
Qualora l'autorità competente riscontri che è necessario integrare la documentazione presentata, lo comunica tempestivamente e in modalità telematica al SUAP, precisando gli elementi mancanti ed il termine per il deposito delle integrazioni.
Le verifiche si concludono entro 30 giorni dal ricevimento della domanda. Decorso tale termine, in assenza di comunicazioni, l'istanza si intende correttamente presentata. Qualora il gestore non abbia depositato la documentazione richiesta entro i termine fissato dall'autorità competente, l'istanza è archiviata, fatta salva la facoltà per il gestore di chiedere una proroga in ragione della complessità della documentazione da presentale; in tal caso, il termine è sospeso per il tempo della proroga.
Se l'AUA sostituisce i titoli abilitativi per i quali la conclusione del procedimento è fissata in un termine inferiore o pari a novanta giorni, l'autorità competente adotta il provvedimento nel termine di novanta giorni dalla presentazione della domanda e lo trasmette immediatamente al SUAP che, rilascia il titolo.
Ai fini del rinnovo dell'autorizzazione unica ambientale, il titolare della stessa, almeno sei mesi prima della scadenza, invia all'autorità competente, tramite il SUAP, un'istanza corredata dalla documentazione aggiornata.
E' consentito far riferimento alla documentazione eventualmente già in possesso dell'autorità competente nel caso in cui le condizioni d'esercizio, o comunque le informazioni in essa contenute, siano rimaste immutate.
L'autorità competente può comunque imporre il rinnovo dell'autorizzazione, o la revisione delle prescrizioni contenute nell'autorizzazione stessa, prima della scadenza quando :
a) le prescrizioni stabilite nella stessa impediscano o pregiudichino il conseguimento degli obiettivi di qualità ambientale stabiliti dagli strumenti di pianificazione e programmazione di settore;
b) nuove disposizioni legislative comunitarie, statali o regionali lo esigono.

Il gestore che intende effettuare una modifica dell'attività o dell'impianto ne dà comunicazione all'autorità competente, e nel caso in cui quest'ultima non si esprima entro 60 giorni dalla comunicazione, può procedere all'esecuzione della modifica. L?autorità competente provvede, ove necessario, ad aggiornare l'autorizzazione in atto e tale aggiornamento non incide sulla durata dell'autorizzazione.

In relazione ai procedimenti disciplinati nel regolamento, sono posti a carico dell'interessato le spese e i diritti previsti da disposizioni di legge statali e regionali vigenti nelle misure ivi stabilite. Possono essere previsti diritti di istruttoria la cui misura, sommata agli oneri di cui al precedente periodo relativi ai titoli abilitanti sostituiti dall'autorizzazione unica ambientale.

I procedimenti avviati prima del 13 giugno 2013 saranno conclusi dai singoli enti competenti ai sensi delle norme vigenti al momento dell'avvio dei procedimenti stessi.
E' importante sottolineare che al SUAP comunale non viene attribuita alcuna nuova competenza sostanziale ma il ruolo di coordinatore, veicolatore e facilitatore del flusso burocratico e documentale tra imprese ed enti.
Così come non risulta essere avviato alcuno spostamento di risorse dai vari enti verso il SUAP, così restano immutate in capo agli stessi le attuali competenze e conosce tecniche. Sarà pertanto ad essi che le imprese continueranno a far riferimento per l'ottenimento di tutte le informazioni di merito riguardati gli specifici aspetti di impatto ambientale correlati allo svolgimento delle attività. L'approntamento della documentazione necessaria, etc.
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