You are safer with us

Regolamento CLP

Produktsicherheit_CLP_14
Il Regolamento CE n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, denominato Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), che è entrato in vigore nell'Unione Europea il 20 gennaio 2009, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele ed abrogherà le Direttive 67/548/CEE (DSP: Direttiva sulle sostanze pericolose) e 1999/45/CE (DPP: Direttiva sui preparati pericolosi) a partire dal 1 giugno 2015, al termine di un periodo di transizione durante il quale sono applicabili sia il vecchio sistema che il nuovo.
(Fonte: Portale INAIL)
Il regolamento CLP si propone di armonizzare i criteri per la classificazione delle sostanze e delle miscele e le norme relative alla loro etichettatura ed imballaggio e di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente nonché la libera circolazione delle sostanze chimiche e delle loro miscele, rafforzando anche la competitività e l'innovazione.
Obiettivo del regolamento è quello di determinare quali proprietà di una sostanza o di una miscela permettano di classificarla come pericolosa, affinché i pericoli che essa comporta possano essere adeguatamente identificati e resi noti.

Tali proprietà comprendono:
  • i pericoli di natura fisica
  • i pericoli per la salute dell'uomo
  • i pericoli per l'ambiente, compresi quelli per lo strato di ozono.
Il regolamento CLP ha inoltre lo scopo di assicurare la protezione degli animali, riducendo al minimo gli esperimenti condotti su di essi. La sperimentazione sugli animali, infatti, è prevista solo se non esistono dati di letteratura e prove alternative che producano risultati di adeguata affidabilità e qualità.
Il regolamento CLP consente l'applicazione all'interno della Comunità Europea del Sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche, denominato GHS (Globally Harmonised System), sviluppato dall'ONU; anche se non in modo completo, il CLP incorpora i criteri di classificazione ed etichettatura, i simboli e le avvertenze di pericolo concordati a livello globale nel GHS.
Allo scopo di facilitare l'adozione del sistema GHS nei diversi Paesi e nei vari settori lavorativi, è stato introdotto il concetto del building block approach che consente l'adozione anche parziale delle categorie di pericolo: l'armonizzazione è intesa come adozione di elementi uguali per tutti, anche se non vengono trasposti nella totalità.
Pertanto, prodotti importati da Paesi non UE, pur avendo elementi di etichettatura comuni, potrebbero non essere del tutto conformi al CLP per quanto concerne la classificazione e l'etichettatura delle sostanze e delle miscele, dal momento che il grado di implementazione del GHS può variare da Paese a Paese.
Il regolamento CLP è attualmente basato sulla seconda revisione del GHS dell'ONU, pur mantenendo una continuità con la precedente normativa europea in quanto tiene conto delle modalità operative e delle procedure fondamentali previste sia dalla DSP (Direttiva Sostanze Pericolose) e dalla DPP (Direttiva Preparati Pericolosi).
Novità
Il regolamento CLP ha apportato alcune novità significative rispetto al precedente sistema normativo sulle sostanze e preparati pericolosi (DSP e DPP) che riguardano innanzitutto la terminologia utilizzata: il CLP, infatti, fa riferimento a miscele invece che a preparati, a classi di pericolo anziché a categorie di pericolo e le classi di pericolo sono a loro volta suddivisibili in categorie che specificano la gravità del pericolo.
Il CLP definisce la nuova figura del fornitore come "ogni fabbricante, importatore, utilizzatore a valle o distributore che immette sul mercato una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di una miscela, o una miscela" ed il formulatore è considerato un utilizzatore a valle, non un produttore.
Per quanto riguarda l'etichettatura, il simbolo di pericolo della precedente normativa europea, un quadrato arancione con il simbolo corrispondente al pericolo in nero, è sostituito dal pittogramma che è rappresentato da un rombo con fondo bianco e bordo rosso e simbolo in nero. Sono, poi, stati introdotti due pittogrammi del tutto nuovi: il pittogramma con la persona danneggiata, che caratterizza i prodotti sensibilizzanti, mutageni, cancerogeni, tossici per la riproduzione, tossici sugli organi bersaglio per esposizione singola e ripetuta o pericolosi in caso di aspirazione ed il pittogramma con il punto esclamativo che sostituisce la croce di Sant'Andrea per i nocivi, gli irritanti e STOT SE (Specific Target Organ Toxicity Single Exposure, tossicità specifica per organi bersaglio esposizione singola).
Le frasi di rischio R sono sostituite dalle Indicazioni di Pericolo, Hazard statements, indicate con la lettera H seguita da numeri a tre cifre e le frasi di sicurezza S sono sostituite dai Consigli di Prudenza, Precautionary Statements, rappresentati dalla lettera P e da un codice a tre cifre (suddivisi in quattro tipologie: prevenzione, reazione, conservazione e smaltimento).

Campo di applicazione
Tale regolamento si applica a tutte le sostanze chimiche e le miscele, compresi i biocidi e gli antiparassitari, senza limiti di quantità prodotte per anno.
Non si applica al trasporto dei prodotti chimici che è disciplinato dalla Direttiva quadro 2008/68/CE.
Sono esclusi dal campo di applicazione del CLP:
  • le sostanze e miscele radioattive che rientrano nell'ambito della Direttiva 96/29/Euratom
  • le sostanze e le miscele che sono assoggettate al controllo doganale, che non siano sottoposte ad alcun trattamento e che siano in deposito temporaneo o in zona franca o in deposito franco in vista di una riesportazione o in transito;
  • gli intermedi non isolati;
  • le sostanze e miscele per ricerca e sviluppo non immesse sul mercato;
  • i rifiuti che rientrano nell'ambito di applicazione della Direttiva 2006/12/CE;
  • i cosmetici (Direttiva 76/768/CEE);
  • i medicinali per uso umano (Direttiva 2001/83/CE);
  • i medicinali veterinari (Direttiva 2001/82/CE);
  • i prodotti impiegati nell'alimentazione degli animali ( Direttiva 82/471/CEE);
  • gli aromi destinati ad esse impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per la loro preparazione (Direttiva 88/388/CEE);
  • gli additivi autorizzati ad essere usati nei prodotti alimentari destinati ad uso umano (Direttiva 89/107/CEE);
  • i dispositivi medici impiantabili attivi (Direttiva 90/385/CE);
  • i dispositivi medici (Direttiva 93/42/CEE);
  • i dispositivi medici diagnostici in vitro (Direttiva 98/76/CE).

Struttura
Il regolamento CLP si articola in sette Titoli ed in sette Allegati Tecnici, che riportano le norme tecniche di applicazione dei nuovi criteri di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze chimiche e delle miscele.
L'Allegato I della Direttiva 67/548/CEE è stato abrogato il 20 gennaio 2009 con l'entrata in vigore del regolamento CLP e sostituito dall'Allegato VI del CLP, che contiene entrambi i sistemi di classificazione ed etichettatura, ovvero il sistema armonizzato CLP ed il sistema europeo DSP.
Inoltre l'allegato VII del CLP contiene la Tabella di conversione da classificazione CE a classificazione CLP; la coesistenza delle Tabelle è utile per affrontare il periodo transitorio dal 2010 al 2015.
E' stato pubblicato nella G.U. Europea n. L 235 del 5 settembre 2009 il Regolamento 790/2009/CE del 10 agosto 2009, che ha apportato modifiche al regolamento CLP ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico e scientifico (1° ATP del CLP) .
Il Regolamento 790/2009/CE ha modificato l'Allegato VI del CLP per rispecchiare le modifiche all'Allegato I della Direttiva 67/548/CEE introdotte sia dalla Direttiva 2008/58/CE recante il trentesimo adeguamento al progresso tecnico e scientifico sia dalla Direttiva 2009/2/CE recante il trentunesimo adeguamento.
L'obbligo per i fornitori di sostanze e miscele di classificare le sostanze secondo le classificazioni armonizzate definite nell'Allegato VI, parte 3, del CLP, come modificato dal Regolamento 790/2009/CE, decorre a partire dal 1 dicembre 2010.
Il 10 marzo 2011 è stato pubblicato il nuovo Regolamento UE n. 286/2011, denominato anche 2° ATP CLP, che modifica il Regolamento CLP per recepire la terza revisione del GHS.
Il 2° ATP CLP riporta la classificazione aggiornata di quattro sostanze ed aggiorna e modifica il metodo di classificazione e calcolo di alcune classi di pericolo; tra le principali modifiche introdotte si segnalano:
  • la definizione delle dimensioni minime dei pittogrammi di pericolo in base ai vari possibili formati delle etichette;
  • la modifica dei diagrammi di flusso per la classificazione degli esplosivi;
  • l'introduzione delle sottocategorie 1A e 1B nella classe dei sensibilizzanti per la pelle e per le vie respiratorie e relativi criteri di classificazione delle miscele contenenti sostanze così classificate;
  • la revisione dei criteri di classificazione per i pericoli a lungo termine (tossicità cronica) per l'ambiente acquatico;
  • l'aggiornamento della classe di pericolo per i prodotti pericolosi per lo strato d'ozono.
Il Regolamento n. 286/2011 potrà essere applicato in via facoltativa alle sostanze prima del 1° dicembre 2012 ed alle miscele prima del 1° giugno 2015, date in cui esso diventerà obbligatorio. E' previsto anche un periodo transitorio:
  • le sostanze classificate, etichettate e imballate secondo il CLP ed immesse sul mercato prima del 1° dicembre 2012 non devono essere rietichettate e reimballate in conformità al 2° ATP CLP fino al 1° dicembre 2014;
  • le miscele classificate, etichettate e imballate in conformità alla direttiva 1999/45/CE o al CLP e immesse sul mercato prima del 1° giugno 2015 non devono essere rietichettate e reimballate in conformità al 2° ATP CLP fino al 1° giugno 2017.

Ruoli e obblighi dell’industria a norma del regolamento CLP
Il regolamento distingue tra
  • Fabbricante di sostanze: ogni persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità che produce o estrae sostanze allo stato naturale nella Comunità.
  • Importatore di sostanze o miscele: ogni persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità responsabile dell’introduzione fisica nel territorio doganale della Comunità.
  • Produttore di articoli specifici: ogni persona fisica o giuridica che fabbrica o assembla un articolo all’interno della Comunità; si definisce articolo “un oggetto a cui durante la produzione sono dati una forma, una superficie o un disegno particolari che ne determinano la funzione in misura maggiore della sua composizione chimica”. I produttori o gli importatori di articoli sono interessati dal regolamento CLP soltanto se producono o importano un articolo esplosivo descritto nella sezione 2.1, dell’allegato, I del regolamento CLP o qualora l’articolo 7 o 9 del regolamento REACH preveda la registrazione o la notifica di una sostanza contenuta in un articolo.
  • Utilizzatore a valle, compresi formulatore e reimportatore: ogni persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità diversa dal fabbricante o dall’importatore che utilizza una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di una miscela, nell’esercizio delle sue attività industriali o professionali.
  • Distributore, compreso il rivenditore al dettaglio: ogni persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità che si limita ad immagazzinare e a immettere sul mercato una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di una miscela, ai fini della sua vendita a terzi.

Scadenziario

Scad Miscele

Scad Sostanze

(Fonte: Portale INAIL)
Qui è possibile trovare il regolamento compresi gli aggiornamenti al progresso tecnico.

blog comments powered by Disqus