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Rischio di caduta dall'alto

La relazione del progettista dovrebbe comprendere, per esempio, i dettagli di tutte le situazioni strutturali pericolose, le procedure o pratiche da valutate nella progettazione, e se tali rischi, e per i rischi derivanti da esse, potrebbero essere eliminati con modifiche alla progettazione. Se permangono i rischi di cadute dall’alto,la documentazione di progetto dovrebbe includere informazioni relative ai suddetti rischi. La messa a disposizione di informazioni chiare sulla sicurezza è un aspetto fondamentale per garantire una corretta, adeguata e idonea progettazione.
In fase di progettazione, quindi, i progettisti devono:
  • identificare i pericoli che possono sorgere nelle fasi di costruzione, riparazione, pulizia, manutenzione o demolizione ed ai quali una persona può essere esposta
  • valutare il rischio di lesioni o danni alla persona da eventuali pericoli derivanti dalla progettazione e dove è ragionevolmente possibile eliminare o comunque ridurre al minimo tali rischi apportando semplici modifiche al progetto.
Le persone che controllano un progetto dovrebbero assicurare che:
  • sia effettuata la consultazione periodica di tutte le parti coinvolte nel progetto
  • siano state fornite ai subappaltatori specifiche informazioni che aiuteranno a svolgere il lavoro in sicurezza
  • i subappaltatori siano competenti a svolgere il lavoro in sicurezza
  • i subappaltatori abbiano compreso la corretta sequenza delle operazioni critiche rilevanti per il loro lavoro
  • sia stato individuato e valutato il rischio di caduta dall’alto
  • i pericoli individuati siano eliminati o, se questi rischi non possono essere eliminati, il controllo adeguato delle misure messe in atto
  • dove si debbano eseguire lavori ad un’altezza pari o superiore a 2 metri è in corso siano attuate misure di protezione per quanto ragionevolmente possibile ed il personale addetto sia adeguatamente formato
  • siano periodicamente controllati e rivisti i pericoli e le misure di controllo per garantirne la costante efficacia
  • vi sia una sufficiente supervisione per monitorare le prestazioni di sicurezza dei subappaltatori, e che i lavori siano stati programmati in modo che da eliminare o ridurre al minimo i rischi di interferenza e che nessuno dovrà lavorare contemporaneamente con rischio di sovrapposizione verticale, senza aver adottato una protezione adeguata.
Prima di iniziare il lavoro si dovrà garantire che:
  • i POS delle singole imprese siano coerenti con il PSC
  • siano state ottenute tutte le informazioni necessarie per svolgere il lavoro in sicurezza
  • sia stata eseguita la valutazione dei rischi documentata per il lavoro da svolgere e che il documento sia facilmente accessibile
  • siano stati stabiliti i controlli e le procedure di lavoro sicuro
  • i dipendenti abbiano ricevuto un'adeguata formazione e istruzione in relazione ai controlli ed alle procedure di lavoro sicure
  • vi sia un adeguata supervisione atta a garantire che le istruzioni, i sistemi di lavoro sicuri e le procedure corrette siano adeguatamente seguite.

La pianificazione delle emergenze
Il progetto dovrebbe garantire, quando e dove vi è il rischio di una caduta dall’alto, procedure di emergenza e servizi, tra cui il pronto soccorso.
Le procedure di emergenza dovrebbero prendere in considerazione i diversi tipi di scenari di emergenza e di salvataggio che potrebbero sorgere. Se il progetto deve essere realizzato in un luogo remoto al di fuori della normale rete di comunicazione, le procedure di emergenza devono considerare la particolare situazione.

La valutazione del rischio
La valutazione del rischio è un processo che si svolge in cinque fasi:
Fase 1 - Individuare i pericoli e le persone a rischio;
Fase 2 - Valutare e definire le priorità dei rischi;
Fase 3 - Decidere l'azione preventiva;
Fase 4 - Prendere provvedimenti;
Fase 5 - Monitoraggio e revisione.
Avere una traccia scritta è necessario perché le informazioni essenziali possano essere trasmesse ad altri, mettendo in luce
che cosa deve essere fatto e fornendo una informazione di base da cui partire per effettuare le eventuali revisioni.

Fase 1 - Individuare i pericoli e le persone a rischio
Tutti i luoghi fisici e le attività che possono presentare il rischio di caduta devono essere identificati prima dell’inizio delle attività. Bisogna esaminare ogni singola attività per stabilire se vi sia un rischio di caduta e di come tale rischio può essere eliminato o ridotto al minimo.
In particolare, le attività che necessitano di particolare attenzione sono quelle effettuate:
  • su qualsiasi struttura o impianto in costruzione, demolizione o smontaggio, ispezione, collaudo manutenzione, riparazione o pulizia
  • su una superficie fragile (ad esempio coperture in cemento, tetti di metallo arrugginito, rivestimento tetti in fibra di vetro e lucernari)
  • su una superficie potenzialmente instabile
  • con attrezzature per lavori in quota (per esempio quando si utilizzano ponteggi, su piattaforme o scale portatili)
  • su piani di lavoro inclinati o su una superficie scivolosa dove è difficile per le persone mantenere l’equilibrio (per esempio su piastrelle smaltate)
  • in prossimità di un parapetto aperto non protetto (ad esempio vicino perimetri senza guardrail, o vani scale incompleti)
  • vicino a un pozzo in cui un lavoratore possa rientrare (per esempio trincee, pozzi di servizio, ecc.).
Fase 2 - Valutare il rischio di una caduta
Bisogna valutare attentamente la probabilità di una caduta e il danno conseguente.
L'efficacia di qualsiasi valutazione del rischio dipende dalla qualità delle informazioni disponibili ed è, quindi, importante che le persone che effettuano le valutazioni dei rischi abbiano conoscenza ed esperienza dell’ambiente e del processo di lavoro.
Fase 3 - Decidere l’azione preventiva
Se la valutazione del rischio ha individuato un rischio di caduta dall’alto da una altezza non inferiore a 2 metri, devono essere indicate misure di prevenzione. Le misure di prevenzione sono state già in parte indicate nell’introduzione e sono relative alla sola fase progettuale.
Fase 4 - Prendere provvedimenti
Il primo obiettivo è quello di eliminare il rischio. Se, però, ciò non è ragionevolmente praticabile il rischio deve essere ridotto al minimo livello possibile. Per fare questo è preferibile utilizzare una gerarchia delle misure di controllo del rischio.
Se il rischio è ragionevolmente eliminabile si dirà che è stata adottata una misura di controllo del rischio di
Livello 1.
Se (e solo se) l'eliminazione del rischio di caduta non è ragionevolmente possibile, attraverso l'applicazione di un controllo di livello 1, il rischio dovrebbe essere ridotto al minimo, mediante l'applicazione di misure di controllo più in basso nella gerarchia, ovvero dal livello 2 al livello 5 controlli (vedi sotto: Gerarchia di controllo).
Gerarchia di controllo
La gerarchia delle misure di controllo è:
Livello 1: avviare il lavoro da terra o da parti stabili.
Livello 2: intraprendere il lavoro utilizzando un dispositivo passivo di prevenzione delle cadute. Questi includono:
  • ponteggi completi
  • parapetti completi
  • piattaforme
  • bordi sui tetti
  • ponteggi autosollevanti
  • ecc.
Livello 3: svolgere il lavoro con un sistema di posizionamento sul lavoro. Questi includono:
  • sistemi di ritenuta
  • sistemi di accesso con funi.
Livello 4: intraprendere il lavoro con un infortunio al sistema di caduta di minimizzazione. Questi includono:
  • cattura piattaforme
  • sistemi anticaduta.
Dopo aver considerato tutto quanto sopra e se nessuna misura di controllo ragionevolmente praticabile è stata identificata, può essere utilizzata una misura di controllo di Livello 5.
Livello 5: eseguire il lavoro da scale, o attuare un controllo amministrativo.
Altre considerazioni
  • Bisogna assicurarsi che le misure di controllo del rischio siano sicure e che non introducano nuovi rischi
  • I DPI non devono essere utilizzati come unica misura di controllo del rischio (utilizzo temporaneo dei DPI)
  • Bisogna preferire il più alto livello di controllo del rischio (Livello 1) ragionevolmente praticabile al quale corrispondono le più basse competenze richieste all’operatore
  • Informare, formare ed addestrare il personale riguardo al rischio di caduta dall’alto.
Fase 5 - Monitoraggio e revisione.
L'attuazione di una misura di controllo non è la fine del processo di gestione del rischio. La misura di controllo deve essere monitorata e rivista per assicurare che continui a controllare i rischi. Bisogna, inoltre, monitorare le misure di prevenzione della caduta per assicurarsi che i lavoratori le utilizzino in modo corretto. Nei casi in cui si renda necessaria una modifica di impianti o di una misura di prevenzione, bisogna assicurarsi che venga mantenuta l’integrità del sistema e che sia portata a conoscenza ed attuata dai subappaltatori.
Nella prossima puntata analizzeremo le misure di controllo del rischio.
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